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| IMBESI Serena (Vicepresidente) Passo all'ultima interpellanza iscritta all'Ordine del Giorno, la 04711 del Vicepresidente Vicario Lavolta: "Emergenza amianto piazza Emanuele Filiberto" IMBESI Serena (Vicepresidente) Risponde l'Assessore Unia. UNIA Alberto (Assessore) Grazie, Presidente. Allora, il Consigliere Lavolta ha presentato un'interpellanza su un fabbricato in disuso provvisto di una copertura in eternit di notevoli dimensioni presente nell'isolato compreso fra piazza Emanuele Filiberto e via delle Orfane, corso Regina Margherita e piazza della Repubblica. Richiesto un aggiornamento si rende noto quanto segue: facendo seguito alla segnalazione pervenuta dai residenti nell'edificio di piazza Emanuele Filiberto 8 in merito alla presenza di copertura di un presunto cemento amianto di un basso fabbricato sito all'interno del quadrilatero di edifici residenziali appunto via delle Orfane, Regina Margherita, piazza della Repubblica e piazza Emanuele Filiberto, un intervento eseguito sulla copertura a realizzazione di camino, l'ufficio esposti amianto dell'Area Ambiente ha interessato in primo luogo l'ASL per le verifiche di competenza in ordine alla regolarità dell'intervento eseguito, richiesta inviata con comunicazione protocollata numero 4511 del 16 aprile 2009 e successivo sollecito con comunicazione protocollata 12287 del 20 ottobre sempre 2009 senza comunicazione di eventuali criticità da parte dell'ASL. In secondo luogo è stato avviato il procedimento nei confronti della proprietà dell'immobile al tempo adibito a ristorante e sala giochi finalizzato all'emissione di ordinanza di bonifica dei manufatti qualora contenenti amianto, lettera protocollata n. 6020 del 21 maggio sempre 2009. Contestando le valutazioni tecniche, fatte ed eseguite dalla proprietà, che prevedevano l'esecuzione di un monitoraggio periodico della copertura, ARPA Piemonte alla luce delle valutazioni ispettive riferibili al manufatto di cui trattasi ha richiesto l'emissione di un provvedimento di bonifica, in data 4 gennaio 2011 è stata adottata l'ordinanza di bonifica della copertura in cemento amianto notificata ai sensi dell'articolo 140 del Codice di Procedura Civile con restituzione della comunicazione di avviso al ritiro. La proprietà però non ha ottemperato all'ordinanza così come al successivo provvedimento di diffida protocollo n. 7582 emesso in data 30 giugno 2011, conseguentemente è stato formalizzato verbale di illecito amministrativo da parte di ARPA Piemonte a carico della proprietà stessa. Successivamente, applicando gli indici di valutazione stabiliti dalla deliberazione della Giunta Regionale 40-5094 il 18 dicembre 2012, alla luce di un indice di degrado considerato pessimo degrado avanzato e di un indice di esposizione medio, ARPA Piemonte ha richiesto l'emissione di ordinanza contingibile urgente che è stata adottata in data 31 agosto 2016, la n. 43 per la rimozione dei manufatti entro 60 giorni dalla notifica. Precedentemente era stato interessato anche il Servizio Sistema Sicurezza e Pronto Intervento della Città a seguito della caduta di porzioni di lastra sul sedime utilizzato a terrazzo da un inquilino residente nell'alloggio adiacente alla copertura, lettera protocollata n. 7263 del 19 agosto 2016, l'ordinanza di cui sopra è stata notificata ai sensi dell'articolo 140 presso la sede legale della proprietà con restituzione della comunicazione di avviso al ritiro, la notifica è stata reiterata tenuto conto dei risvolti penali dell'inottemperanza presso la residenza del legale rappresentante ed è avvenuta ai sensi dell'articolo 143 del Codice di Procedura Civile presso il Comune di Modena. L'inottemperanza dell'ordinanza 43/2016 è stata oggetto di segnalazione all'Autorità Giudiziaria da parte di ARPA Piemonte e copia del provvedimento contingibile urgente è stato trasmesso alla Procura della Repubblica il 21/12/2017. A fronte della situazione di inottemperanza da parte della proprietà nell'esecuzione di interventi di bonifica prescritti dalle ordinanze finora adottati si provvederà nei tempi più brevi possibili all'acquisizione da parte dei competenti organi di vigilanza ARPA ed ASL Città di Torino degli indici di degrado a disposizione riferiti alla situazione attuale dell'immobile e tramite un coordinamento operativo con gli stessi organi di vigilanza all'emissione di un nuovo provvedimento in positivo tale comunque da prevedere se le valutazioni tecniche la renderanno necessaria e nel caso di ulteriore constatazione di irreperibilità dei destinatari o di inadempimento l'esecuzione di interventi di messa in sicurezza del manufatto; tali interventi potranno essere posti in essere dai Servizi Tecnici della Città con rivalsa economica a carico della proprietà. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Prego, Vicepresidente Lavolta. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie. Devo ammettere che ho capito poco perché forse si capiva, cioè c'era un problema di audio, però oltre ad averci riassunto diciamo la cronologia dei fatti degli ultimi 10 anni se non ho capito male chiedo conferma, Assessore, lei ci sta dicendo, era l'oggetto dell'interpellanza, l'interpellante chiedeva ma che cosa succederà adesso? Cioè, dopo l'ordinanza della Sindaca che cosa intende fare l'Amministrazione? Solo per capire se ho capito, se ho ben compreso, lei ci ha detto che seguirà un ulteriore provvedimento in positivo a valle del quale qualora il destinatario non producesse, non seguisse diciamo il provvedimento e quindi fosse inottemperante così come lo è stato fino adesso la Città di Torino si farà carico direttamente dell'intervento e quindi interverrà direttamente con i propri uffici, con i propri mezzi sul manufatto, ho compreso bene? Benissimo, allora se è così io mi dichiaro parzialmente soddisfatto perché vede, Presidente, a pochi metri da qui c'è un tetto di 400 metri quadrati che come ci ha ricordato anche l'Assessore ha un indice di degrado molto alto, indice di degrado è di 75, vuol dire che le lastre, il bordo di quelle lastre non è regolare e questo naturalmente nel corso degli anni ha creato allarmismo, preoccupazione legittima da parte dei residenti, se la Sindaca che ha firmato l'ordinanza contingibile ed urgente ad oggi disattesa avesse voglia di farsi una passeggiata, io sarei lieto di accompagnare lei e l'Assessore Unia dai balconi dei cittadini che insistono su quel cortile è facilmente riscontrabile quanto tra l'altro è già stato certificato dagli organi competenti, allora io quando dico che sono parzialmente soddisfatto dico che secondo me vale la pena svolgere un ulteriore approfondimento in Commissione Consiliare alla presenza dei residenti non tanto perché io non mi fidi di ciò che ha detto l'Assessore, ma perché ormai questa storia dura da quasi 10 anni, allora forse varrebbe la pena saltare uno step, mi permetto di dire all'Assessore, visto che il destinatario dei provvedimenti fino ad adesso è stato irreperibile, quello che io chiedo all'Amministrazione è di intervenire direttamente da subito senza aggiungere burocrazia a burocrazia, tutti gli atti amministrativi che doveva fare questa pubblica Amministrazione li ha già fatti, siamo arrivati al top, cioè alla presa di posizione diretta della Sindaca che una volta acquisita tutta la documentazione, una volta già accertati i dati che lei vorrebbe ulteriormente richiedere ad ARPA e ad ASL, ma sono già atti integranti dell'ordinanza che la Sindaca ha firmato, una volta che la Sindaca dicevo ha acquisito tutte le informazioni ha con un provvedimento contingibile ed urgente deciso di intervenire direttamente, oltre non può fare, quindi quello che poteva fare questa Città lo ha già fatto, siccome è irreperibile il proprietario di quell'immobile e poi ci sarà parallelamente un iter giudiziario che però non è di nostra competenza, visto che la Sindaca che adesso è assente, ma che è generalmente seduta lì è anche responsabile della salute dei cittadini di questa Città, tra l'altro anche della sua salute perché se apre le finestre in linea d'aria stiamo parlando di poche decine di metri, io chiedo, Assessore, che in Commissione Consiliare si svolga un approfondimento su come la Città di Torino intende da subito intervenire con i propri uffici immagino con un appalto specifico che consenta velocemente di confezionare quei 400 metri quadrati di tetto ed asportarli mettendo in sicurezza un'area che è qui a due passi dal Palazzo Civico e quindi, Presidente, chiedo l'approfondimento in Commissione Consiliare. IMBESI Serena (Vicepresidente) Ha chiesto di rintervenire l'Assessore Unia, prego. UNIA Alberto (Assessore) Sì, solo per appunto confermare quanto dice il Consigliere Lavolta relativo al fatto che è stato perso fin troppo tempo e quindi forse anche prima della Commissione Consiliare cercherò di fare in modo che venga attuato subito l'approfondimento. IMBESI Serena (Vicepresidente) Grazie. Viene comunque richiesto un approfondimento per la VI Commissione e sempre la Capigruppo vaglierà la richiesta. Non ci sono altre interpellanze iscritte all'Ordine del Giorno, sospendo in attesa dell'appello nominale. (Breve sospensione del Consiglio Comunale) |