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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200706958/02, presentata in data ......, avente per oggetto: "Dismissione Asset immobiliari" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Preferirei dare lettura, anche per la puntualità, alla nota che mi è stata predisposta allo scopo dagli Uffici (naturalmente, ve la posso consegnare), perché mette in evidenza un aspetto critico di questa specifica vicenda. L'immobile oggetto di interpellanza (compreso, come è noto, fra gli immobili destinati al conferimento al fondo immobiliare) è stato oggetto di alcune assegnazioni temporanee, poste in essere dagli uffici del Settore Risorse Culturali, a favore di associazioni operanti in campo culturale, in particolare in ambito delle attività teatrali. Con nota dello scorso maggio - quando avviammo la procedura - il competente Settore della Divisione Patrimonio, presentò ai Servizi Culturali la necessità di una rapida restituzione dei locali liberi e sgomberi da persone e cose, convenendo sull'opportunità di avviare le attività necessarie a richiedere e conseguire detto rilascio. In proposito, può ricordarsi come la decisione approvata dal Consiglio Comunale, afferente al conferimento al fondo immobiliare chiuso di una parte di immobili comunali, non pregiudicherà gli obblighi contrattuali assunti dalla Civica Amministrazione nei confronti dei conduttori o dei concessionari eventualmente insediati nei medesimi, essendo l'aggiudicatario (chi acquisisce) tenuto al rispetto dei rapporti regolarmente formalizzati con questi ultimi (poi, si cita l'articolo del capitolato speciale). Tale disposizione, peraltro, non è applicabile alle associazioni teatrali che utilizzano i locali di Via Basilica, in quanto prive di regolare titolo: si è trattato di un'assegnazione temporanea fatta direttamente dai Servizi Culturali, anche al di fuori delle procedure di evidenza pubblica che fanno capo all'interassessorile; quindi, è un'attività extra-ordinaria e temporanea (perché non potrebbe essere diversamente) dell'Assessore alla Cultura. Il Consiglio Comunale, infatti, nell'intento di tutelare la presenza sul territorio di importanti realtà associative, attraverso la garanzia di soluzioni allocative idonee allo svolgimento delle loro attività, ha inteso impegnare la Giunta a ricercare e offrire "... possibili soluzioni di riallocazione alle associazioni senza scopo di lucro ospitate in forza di regolare titolo concessorio negli immobili oggetto del conferimento" (purtroppo un regolare titolo concessorio non c'è). Comunque, ancorché per le associazioni in oggetto non sussista giuridicamente alcun impegno relativo ad ipotesi di ricollocazione (a causa del carattere transitorio attribuito fin dall'inizio all'utilizzo dei locali di che trattasi) e alla conseguente mancanza, cui si è fatto riferimento, di qualsiasi formalizzazione contrattuale - non c'è una formalizzazione contrattuale, questo è un elemento di debolezza, né in termini di concessione, né di affitto -, in considerazione dell'interesse riscosso dalle attività dalle stesse svolte e dal suo significato culturale, i competenti uffici del Patrimonio si sono, da tempo, resi disponibili a collaborare all'attività dei servizi culturali - che erano titolari di quella assegnazione temporanea - volta alla ricerca di eventuali opportunità allocative. Naturalmente le eventuali assegnazioni (dico "eventuali" perché i miei Uffici sono molto prudenti, ma in ogni caso si auspica che avvengano) dovranno avvenire in conformità a quanto disposto dal Regolamento per la concessione dei beni immobili ad enti ed associazioni e dalle determinazioni del competente gruppo di lavoro interassessorile, in applicazione della vigente procedura. Che cosa significa tutto ciò? Significa che rimaniamo impegnati moralmente (non giuridicamente, né formalmente) ad affiancare gli Uffici della Cultura a trovare una sistemazione alternativa. Naturalmente, però, questa sistemazione, dovendo avvenire attraverso una concessione formale e non attraverso una consegna provvisoria, senza alcuna contrattualizzazione, dovrà seguire le procedure previste per tutte le concessioni, ovvero dovrà essere portata in sede di gruppo interassessorile e dovrà essere formalizzata con una concessione che abbia tutti i requisiti. Non solo: fatalmente, dovrà anche fare riferimento a quegli immobili, a quegli spazi che sono nella disponibilità dell'Amministrazione e che sono destinati ad essere offerti al mondo dell'associazionismo, in quanto, non avendo un titolo che li legittima nella condizione in cui sono, non possono rivendicare una priorità, una primazia, ma sono assimilati a tutti gli altri soggetti associativi (che, peraltro, sono innumerevoli) che chiedono di poter ottenere ospitalità in spazi, in immobili dell'Amministrazione Comunale. Siccome ora non possono vantare un titolo legittimo, dobbiamo - fatalmente, perché altrimenti ci potrebbero essere eccezioni da parte di altri soggetti che ambiscono allo stesso risultato - applicare integralmente il regolamento, come se si trattasse di soggetti esterni all'Amministrazione (cioè soggetti che non hanno un rapporto contrattuale che dà loro forza) che rivolgono all'Amministrazione stessa la richiesta di avere un'assegnazione. Detto questo, non voglio distinguere più di tanto il livello formale dal livello sostanziale, ma è evidente che tutto ciò vale dal punto di vista formale: è la nota dei miei Uffici ed io, ovviamente, non posso prescinderne, perché, naturalmente, ogni atto dell'Amministrazione richiede, dal punto di vista amministrativo, un'attestazione di regolarità da parte dei dirigenti che ne abbiano titolo. È ovvio, quindi, che nessuna assegnazione potrà avvenire prescindendo da ciò, da quanto è stato detto. Dal punto di vista sostanziale, devo dire che il fatto che l'Assessorato alla Cultura, a suo tempo, avesse riconosciuto a queste associazioni una ragione d'essere per una consegna ed una messa a disposizione (per quanto provvisoria e non formalizzata), testimonia un modo di procedere un pochino "borderline", però è avvenuto. Allora, visto che, sicuramente, la valutazione dei Servizi Culturali non sarà difforme da quella che aveva condotto alle concessioni temporanee, certamente l'Assessorato alle Risorse Culturali difenderà, nella sede interassessorile, le buone ragioni che sostengono la richiesta di assegnazione di spazi per questi soggetti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore Viano per questi chiarimenti. Un piccolo commento che vorrei fare è che, ovviamente, non possiamo imputare alle associazioni una situazione borderline, così come l'ha chiamata lei. In generale, mi sembra che ci sia una grande disponibilità a trovare un'altra sistemazione, che sia consona con il tipo di attività svolta: mi sembra, infatti, che la Città riconosca il significato culturale del lavoro di queste associazioni. La risposta all'interpellanza mi vede, quindi, abbastanza soddisfatta. Vorrei chiedere, però, se sia possibile avere una modalità comunicativa meno formale e meno burocratizzata: le comunicazioni scritte che arrivano alle associazioni, infatti, non lasciano trasparire, da parte dell'Amministrazione, una disponibilità a trovare soluzioni condivise, che siano considerate adeguate. Alcune lettere hanno lasciato pensare ad altri tipi di orientamenti e di atteggiamenti. Secondo me, quindi, non è opportuno che si creino equivoci, che possono creare non dico tensioni, ma comunque fraintendimenti. Vorrei chiedere all'Assessore se vi siano ipotesi concrete e quali siano i tempi previsti per questa operazione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Non aggiungo nulla rispetto a quanto già detto dal Consigliere Silvestrini, verificata la disponibilità dell'Assessore Viano a sanare una situazione borderline (così com'è stata definita). Voglio, però, far rilevare che, nell'interpellanza, si evince che la richiesta di entrare in possesso avesse, come termine, il 22 ottobre. Riguardo a quanto richiesto dal Consigliere Silvestrini, vorremmo capire come poter agire per mantenere la continuità dell'attività dell'associazione, formalmente e sostanzialmente, essendo i tempi decisamente stretti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano per una breve replica. VIANO Mario (Assessore) Alla fine della mia risposta, ho inteso esplicitare la distinzione di livelli, cioè la distinzione tra livello formale e livello sostanziale: è evidente, infatti, che il livello formale deve tenere atteggiamenti assolutamente corrispondenti allo stato giuridico della situazione. Lo stato giuridico della situazione vede occupazioni temporanee, non garantite in alcun modo e non regolate da un contratto: vede semplicemente una messa a disposizione di fatto. Allora, dal punto di vista giuridico, questo non costituisce un titolo; dallo stesso punto di vista (nel quale, naturalmente, si pongono rigorosamente gli Uffici) scaturisce tutto ciò che è avvenuto. Devo dire, poi, con tutta franchezza, che mi sono accorto soltanto ora della data del 22 ottobre. Non avevo rilevato questo aspetto, ma trattandosi, ora, di un tempo successivo, non è avvenuto, era, più che altro, una messa in mora. Adesso cerchiamo di capire concretamente. È assolutamente evidente che non abbiamo bisogno di liberare l'immobile domani; dopodiché, però, le messe in mora sono le carte che vengono presentate al giudice nel momento in cui insorgono problemi maggiori. Per quanto riguarda i tempi e le opportunità concrete di offrire ricollocazioni, stiamo lavorando con spazi che si vanno restringendo, questo è fuori discussione; tuttavia, ciò induce anche ad un atteggiamento più selettivo da parte dei vari Assessorati, perché, poi, alla fine, non c'è una spartizione rigida tra gli Assessorati, ma si cerca, in qualche misura, ovviamente, di sollecitare tutte le parti ad un maggiore rigore. Tutto ciò dovrebbe consentire di ricavare o ritagliare qualche spazio per realtà il cui valore è riconosciuto. Tenderei a dire che dal Settore Patrimonio è assolutamente ordinario che arrivi... (INTERRUZIONE AUDIO)... comunicazioni di questo tenore, quel che è necessario fare, visto che la principale sponsorizzazione era in capo all'Assessorato alla Cultura (per l'evidente ragione che non era nemmeno transitato attraverso il Settore Patrimonio per formalizzare l'assegnazione), è richiedere una forte intercessione, passatemi l'espressione un po' d'antan, dell'Assessorato alla Cultura. Infatti, devono affermare l'assoluta irrinunciabilità per la continuità dell'attività da svolgere e, quindi, la necessità di uno spazio all'interno del quale ciò possa avvenire. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |