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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200704442/09, presentata dalla Giunta Comunale in data..., avente per oggetto: "Legge regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in Variante al PRG relativo alla zona urbana di trasformazione denominata 'Ambito 9.33 Damiano' - Approvazione" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano, per l'illustrazione. VIANO Mario (Assessore) È indubbiamente un atto importante, che riguarda l'ambito dell'ex Grandi Motori, collocato all'incrocio tra Corso Vercelli e Corso Vigevano. In questa fase, si tratta dell'approvazione definitiva, dopo l'adozione e la pubblicazione dell'atto adottato, di una Variante collegata al Piano Integrato; è quindi un piano esecutivo con aggiustamenti di una qualche significatività alle previsioni originarie del Piano Regolatore, che consentono di realizzare - riferisco sinteticamente - da un lato la preservazione di parti significative dell'insediamento industriale degli edifici (che hanno un valore storico-documentario certamente importante e su cui si è concentrata sia l'attenzione degli organi di vigilanza - Sovrintendenza in particolare - sia in generale dell'opinione pubblica, attraverso un dibattito che, sul tema, ha innescato ragionamenti, attenzioni e sensibilità che vanno al di là del caso specifico), dall'altro, di acquisire nella disponibilità pubblica, oltre ad una quota molto significativa di edifici appartenenti alla storia industriale del luogo (adatti ad ospitare servizi pubblici o, comunque, funzioni pubbliche), anche risorse aggiuntive utili a finanziare, così come in prima battuta ipotizzato con gli stessi operatori, la realizzazione del nuovo mercato all'ingrosso dei fiori. Dopodiché questa ipotesi, contenuta nella versione dell'atto proposto all'adozione del Consiglio all'inizio del 2006, è venuta meno, o potrebbe venir meno attraverso l'individuazione di soluzioni alternative per la collocazione del mercato dei fiori. In questo senso, però, gli operatori sono impegnati a contribuire con risorse aggiuntive che, qualora non fossero spese o non fossero utilizzate per la realizzazione del nuovo mercato all'ingrosso dei fiori, sarebbero versate ad integrazione delle risorse ordinariamente dovute per oneri di urbanizzazione e per contributi sui costi di costruzione all'Amministrazione Comunale, per realizzare opere pubbliche da concordare essenzialmente col quartiere. Naturalmente l'impegno assunto è stato di destinare queste risorse aggiuntive alla dotazione di servizi pubblici ritenuti essenziali in primo luogo dal quartiere. Questo per la evidente ragione che, naturalmente, si tratta di un'operazione di grande valenza di riqualificazione per il quartiere, in rapporto alla quale ci si attende un ritorno importante in termini di servizi. Da questo punto di vista, abbiamo potuto confermare con gli operatori il loro impegno per un importo di risorse aggiuntive di 3 milioni e mezzo di Euro. Si tratta sicuramente di risorse aggiuntive significative, perché, in qualche misura, trascinate dalla possibilità (trascinate nel senso che rappresentano un controvalore, in termini di beneficio pubblico, di un'opportunità di offerta attraverso la variante di Piano Regolatore) di realizzare un insediamento commerciale di una certa portata ed una certa valenza, che nell'economia imprenditoriale dell'operazione ha un significato economico rilevante e che chiediamo di portare a beneficio della Pubblica Amministrazione attraverso questo apporto di risorse aggiuntive. Nell'insieme, si tratta di un'operazione di rinnovo radicale soprattutto nella parte Sud, che ospiterà le nuove destinazioni residenziali e che si affaccia sul giardino già recuperato nell'ambito della trasformazione Cuneo. In questo senso, vorrei segnalare la disponibilità (richiesta in modo formale dall'Amministrazione Comunale) degli operatori a lavorare con particolare cura ed attenzione alla definizione, anche attraverso un invito di concorso di progettazione o, comunque, di proposte di progettazione da avanzare in modo plurimo (cioè con più proposte da sottoporre all'Amministrazione), in modo che possa esercitare un potere di scelta, volto alla massima qualificazione architettonica, oltre che, naturalmente, al versante della compatibilità ambientale dell'edificio più alto previsto dal Programma Integrato. Mi riferisco alla cosiddetta Torre che, rispetto alle torri di cui parliamo in queste ultime settimane, è molto meno importante (avendo un'altezza orientativa, in questa fase - ma potrebbe anche rimanere al di sotto di tale misura - di 22 piani) ma che rimane, comunque, un edificio che segna una presenza di una qualche rilevanza: è per questo motivo che abbiamo chiesto di dedicare una particolare cura alla fase progettuale. In generale, poi, con gli emendamenti che sono stati presentati e che, in larga misura, condivido, si richiamano i pareri della Commissione Regionale Beni Ambientali, che sollecitano una grande attenzione nella definizione progettuale degli interventi conservativi: non basta, infatti, conservare gli immobili, bisogna anche recuperarli nel modo giusto. In questo senso, si chiede di acquisire ulteriori pareri di carattere architettonico su questa fase progettuale; in questa direzione, ovviamente, opererò, per quanto mi concerne, nei confronti della Commissione Consiliare, fornendo la necessaria informazione ed aprendo alla discussione di merito circa l'adeguatezza della qualità architettonica dei progetti che saranno messi in campo. Tralasciando i dati quantitativi dimensionali, puntualmente riportati nella narrativa della deliberazione, questo mi pare essere il senso generale e qualificante di un'operazione su cui la stessa Circoscrizione, in relazione ai tempi non brevi intercorsi dall'avvio della discussione sulla trasformazione, sta sollecitando l'Amministrazione. VIANO Mario (Assessore) È indubbiamente un atto importante, che riguarda l'ambito dell'ex Grandi Motori, collocato all'incrocio tra Corso Vercelli e Corso Vigevano. In questa fase, si tratta dell'approvazione definitiva, dopo l'adozione e la pubblicazione dell'atto adottato, di una Variante collegata al Piano Integrato; è quindi un piano esecutivo con aggiustamenti di una qualche significatività alle previsioni originarie del Piano Regolatore, che consentono di realizzare - riferisco sinteticamente - da un lato la preservazione di parti significative dell'insediamento industriale degli edifici (che hanno un valore storico-documentario certamente importante e su cui si è concentrata sia l'attenzione degli organi di vigilanza - Sovrintendenza in particolare - sia in generale dell'opinione pubblica, attraverso un dibattito che, sul tema, ha innescato ragionamenti, attenzioni e sensibilità che vanno al di là del caso specifico), dall'altro, di acquisire nella disponibilità pubblica, oltre ad una quota molto significativa di edifici appartenenti alla storia industriale del luogo (adatti ad ospitare servizi pubblici o, comunque, funzioni pubbliche), anche risorse aggiuntive utili a finanziare, così come in prima battuta ipotizzato con gli stessi operatori, la realizzazione del nuovo mercato all'ingrosso dei fiori. Dopodiché questa ipotesi, contenuta nella versione dell'atto proposto all'adozione del Consiglio all'inizio del 2006, è venuta meno, o potrebbe venir meno attraverso l'individuazione di soluzioni alternative per la collocazione del mercato dei fiori. In questo senso, però, gli operatori sono impegnati a contribuire con risorse aggiuntive che, qualora non fossero spese o non fossero utilizzate per la realizzazione del nuovo mercato all'ingrosso dei fiori, sarebbero versate ad integrazione delle risorse ordinariamente dovute per oneri di urbanizzazione e per contributi sui costi di costruzione all'Amministrazione Comunale, per realizzare opere pubbliche da concordare essenzialmente col quartiere. Naturalmente l'impegno assunto è stato di destinare queste risorse aggiuntive alla dotazione di servizi pubblici ritenuti essenziali in primo luogo dal quartiere. Questo per la evidente ragione che, naturalmente, si tratta di un'operazione di grande valenza di riqualificazione per il quartiere, in rapporto alla quale ci si attende un ritorno importante in termini di servizi. Da questo punto di vista, abbiamo potuto confermare con gli operatori il loro impegno per un importo di risorse aggiuntive di 3 milioni e mezzo di Euro. Si tratta sicuramente di risorse aggiuntive significative, perché, in qualche misura, trascinate dalla possibilità (trascinate nel senso che rappresentano un controvalore, in termini di beneficio pubblico, di un'opportunità di offerta attraverso la variante di Piano Regolatore) di realizzare un insediamento commerciale di una certa portata ed una certa valenza, che nell'economia imprenditoriale dell'operazione ha un significato economico rilevante e che chiediamo di portare a beneficio della Pubblica Amministrazione attraverso questo apporto di risorse aggiuntive. Nell'insieme, si tratta di un'operazione di rinnovo radicale soprattutto nella parte Sud, che ospiterà le nuove destinazioni residenziali e che si affaccia sul giardino già recuperato nell'ambito della trasformazione Cuneo. In questo senso, vorrei segnalare la disponibilità (richiesta in modo formale dall'Amministrazione Comunale) degli operatori a lavorare con particolare cura ed attenzione alla definizione, anche attraverso un invito di concorso di progettazione o, comunque, di proposte di progettazione da avanzare in modo plurimo (cioè con più proposte da sottoporre all'Amministrazione), in modo che possa esercitare un potere di scelta, volto alla massima qualificazione architettonica, oltre che, naturalmente, al versante della compatibilità ambientale dell'edificio più alto previsto dal Programma Integrato. Mi riferisco alla cosiddetta Torre che, rispetto alle torri di cui parliamo in queste ultime settimane, è molto meno importante (avendo un'altezza orientativa, in questa fase - ma potrebbe anche rimanere al di sotto di tale misura - di 22 piani) ma che rimane, comunque, un edificio che segna una presenza di una qualche rilevanza: è per questo motivo che abbiamo chiesto di dedicare una particolare cura alla fase progettuale. In generale, poi, con gli emendamenti che sono stati presentati e che, in larga misura, condivido, si richiamano i pareri della Commissione Regionale Beni Ambientali, che sollecitano una grande attenzione nella definizione progettuale degli interventi conservativi: non basta, infatti, conservare gli immobili, bisogna anche recuperarli nel modo giusto. In questo senso, si chiede di acquisire ulteriori pareri di carattere architettonico su questa fase progettuale; in questa direzione, ovviamente, opererò, per quanto mi concerne, nei confronti della Commissione Consiliare, fornendo la necessaria informazione ed aprendo alla discussione di merito circa l'adeguatezza della qualità architettonica dei progetti che saranno messi in campo. Tralasciando i dati quantitativi dimensionali, puntualmente riportati nella narrativa della deliberazione, questo mi pare essere il senso generale e qualificante di un'operazione su cui la stessa Circoscrizione, in relazione ai tempi non brevi intercorsi dall'avvio della discussione sulla trasformazione, sta sollecitando l'Amministrazione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Ringrazio l'Assessore di questa ulteriore presentazione. Come da lui ricordato, il progetto ha suscitato non poche discussioni già nel passato mandato e credo si debba prendere atto delle modifiche sopraggiunte dall'adozione sino ad oggi. Penso, inoltre, che, da parte della maggioranza dei Consiglieri Comunali, vi sia la consapevolezza della necessità di portare avanti un progetto in questa zona di Torino, proprio per recuperare un'area che, da parecchio tempo, attende di essere recuperata. Vorrei, però, spiegare la ratio (già anticipata, in parte, dallo stesso Assessore) degli emendamenti, che vogliono ribadire l'importanza del mantenimento e della conservazione degli edifici storici interessati dal vincolo di tutela ex Lege n. 1089/39. In particolare, vorrei ricordare che, sulla base di alcuni conteggi, si dovrebbe arrivare ad una percentuale di conservazione pari al 27% circa, da sommare agli edifici che, invece, sono destinati ad uso pubblico. Le perplessità nascono dal parere della Commissione Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali, che, come si ricorda nella narrativa, è un "...parere favorevole dall'esclusivo punto di vista del corretto inserimento ambientale, per quanto attiene alla formulazione delle soluzioni progettuali contenute nel Piano Integrato...". Abbiamo chiesto di inserirlo nella narrativa e nel dispositivo, proprio perché è importante una debita attenzione, in fase di dettaglio, per questi edifici (in particolare quelli su Via Vigevano e gli ulteriori complessi di architettura industriale), in quanto, da quello che possiamo evincere da questo parere, esistono delle perplessità o, comunque, delle indicazioni, affinché, successivamente, venga acquisito un parere definitivo e vincolante sui fabbricati interessati dalla proposta di intervento. Ci sembra opportuno ribadirlo, proprio perché un parere di questo tipo desta perplessità: si tratta di un parere favorevole, ma, come ripeto, dall'esclusivo punto di vista ambientale, introducendo tutte queste note che, forse, avremmo voluto poter approfondire maggiormente prima della presente approvazione. Infatti, per quanto riguarda gli edifici, se si prevedono interventi che, in qualche modo, pregiudicano la preservazione della storicità, è chiaro che, poi, non si può più tornare indietro. Abbiamo presentato questi emendamenti proprio perché li ritenevamo necessari in relazione a questo parere, che, ripeto, è favorevole, ma decisamente vincolato. Per questo motivo, vorremmo capire, anche in base all'andamento della discussione sugli emendamenti e a quella che sarà la costruzione definitiva della deliberazione, quali garanzie potremo avere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Credo che il parere della Commissione Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali sia esplicito nel rimarcare che, al di là dell'approvazione dello strumento urbanistico, per quanto riguarda i singoli interventi attuati in particolare sulle parti da conservare, occorra acquisire un parere specifico. Ritengo sia importante sottolinearlo e mi posso impegnare ad intervenire in Commissione per illustrare i progetti esecutivi ed architettonici, anche se, a questo punto, avrebbe un valore di suggerimento ed indicazione; infatti, mentre la Commissione Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali ha un compito ed una potestà vincolante sugli aspetti delle soluzioni architettoniche o, comunque, degli interventi specifici da mettere in atto, per quanto riguarda la Commissione Edilizia invece, una volta approvato l'atto urbanistico in Consiglio, è evidente che questa, di per sé, non ha altre competenze specifiche da esercitare. Nei fatti, però, noi possiamo esercitare indirettamente, attraverso la Commissione Edilizia, una vigilanza. Ribadisco che potrei impegnarmi a presentare ed illustrare in Commissione i progetti esecutivi ed architettonici, con riferimento, da un lato, agli edifici da conservare e, dall'altro, all'edificio alto, in modo tale da accogliere su queste questioni l'intenzione dell'emendamento presentato, ovvero di non perdere il controllo dell'operazione nella sua fase attuativa e di veder sottoposto all'esame del Consiglio (o, comunque, dei suoi organi) lo sviluppo progettuale di questo Piano Urbanistico. Dopodiché, nel momento in cui i progetti ci verranno presentati, valuteremo nel merito i comportamenti più opportuni da adottare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Mi riservo di intervenire in seguito, in fase di dichiarazione di voto, perché, prima, vorrei capire quale tipo di assenso o dissenso l'Assessore esprimerà sugli emendamenti presentati. Per quanto riguarda l'emendamento n. 3, vorrei capire in base a quale elemento sia stato espresso un parere sfavorevole sulla regolarità tecnica (in quanto è un "richiamo non corretto della disciplina contenuta nel Piano Regolatore vigente"). COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Ringrazio l'Assessore per il suo intervento, perché, al di là delle competenze amministrative della Giunta, degli Uffici e del Consiglio e al di là della prevalenza di alcuni vincoli che la Soprintendenza è in grado di porre a tutela della qualità del patrimonio immobiliare, credo che sia molto importante ciò che ha appena detto l'Assessore Viano a proposito dell'impegno della Giunta non solo a conformare tutti gli atti amministrativi ai vincoli indicati dalla Soprintendenza o da altri soggetti (fatto, di per sé, scontato; ci mancherebbe altro che la Giunta non si conformasse a questi vincoli!), ma a prestare particolare attenzione a rendere partecipe la Commissione Consiliare in ordine ad ogni singola opera. Credo che questa sia una modalità attraverso la quale sia possibile testimoniare una reale attenzione non solo ai vincoli, ma anche alle comprensibili preoccupazioni dei Consiglieri Comunali, i quali, dopo avere dato un indirizzo, legittimamente (in quanto previsto dalla Legge) chiedono di poter esercitare un controllo sulla realizzazione dell'indirizzo indicato. Credo che, sulla base di questa dichiarazione della Giunta (che considero più impegnativa di qualsiasi determinazione scritta), questi emendamenti possano essere ritirati (specialmente quelli che riguardano il profilo del rapporto tra la Giunta ed il Consiglio). Ribadisco espressamente, quindi, alla luce di quanto abbiamo appena ascoltato in Aula, l'invito a ritirare una richiesta assolutamente comprensibile e nel suo spirito anche condivisibile, ma il cui significato politico, però, a questo punto, muterebbe. Infatti, sono convinto che il significato politico che i presentatori, in origine, volevano dare, dopo le dichiarazioni che abbiamo sentito in Aula da parte della Giunta, non è quello che, oggi, verrebbe ad assumere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano e Gallo Domenico, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 32, Astenuti Nessuno, Favorevoli 31, Contrari 1. L'emendamento n. 1 è approvato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere Cerutti, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: (Presenti 37 Astenuti 1 Favorevoli 14 contrari 22). L'emendamento n. 2 è respinto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'emendamento n. 3, presentato dal Consigliere Cerutti ed altri, recita: COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Intervengo semplicemente sulla scia delle recenti discussioni in merito all'altezza delle future costruzioni, che saranno edificate in questa città, per sottolineare, con disappunto, che nell'emendamento n. 3, come nell'emendamento n. 5, la sinistra radicale, in particolare, si affanna a mettere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO)... Come dice, Consigliere Gallo? COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Lonero, si rivolga alla Presidenza! LONERO Giuseppe Vuole ripetere a verbale l'espressione che ha utilizzato nei miei confronti? Vuole riportarla a verbale? COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Lonero, parli con la Presidenza! LONERO Giuseppe Solo per sapere se i commenti riferiti alle mie espressioni sono da riportare anche a verbale, oppure no, Consigliere Gallo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Colgo spunto dal commento a questi emendamenti, per denunciare che la sinistra radicale si ostina a porre delle limitazioni, dei tetti, all'altezza delle costruzioni che si dovranno realizzare nella città di Torino. In particolare, in questo caso, si affanna a dire che la torre a destinazione residenziale non deve avere un'altezza superiore agli 8 piani fuori terra, come, d'altra parte, è previsto nel Piano Regolatore. Purtroppo, questo Piano Regolatore è una "maglia bernarda", che ognuno tira come preferisce. Purtroppo, ribadisco che le previsioni di questo Piano Regolatore sono ormai ampiamente superate e sarebbe anche l'ora di dare una possibilità contrattuale alla Giunta, per realizzare ciò che si deve realizzare, in maniera più consona allo sviluppo che vogliamo per questa città, anche per offrire una redditività non soltanto ai proponenti, ma anche, e soprattutto, alla città stessa (da questi interventi), perché realizzare un edificio a destinazione residenziale di soli 8 piani, in quella zona, a me sembra assolutamente retrodatato e, se la trattativa in corso, in avanzata fase di realizzazione, dovesse manifestare la necessità e l'opportunità di ampliare questa destinazione residenziale, l'oculatezza del buon Amministratore vorrebbe che queste possibilità venissero sfruttate. Il mio intervento, quindi, serve soltanto per ribadire la non volontà di porre limiti contrattuali, in fase definitiva, in fase esecutiva, alla Giunta che, sicuramente, opererà per il meglio della città. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cassano. Qualora ne avesse la necessità, Consigliere, essendo uno dei firmatari, avrebbe fino a 5 minuti di tempo per il suo intervento. CASSANO Luca Volevo solamente avere qualche ragguaglio tecnico da parte dell'Assessore (il che ci sarebbe di grande utilità), perché ci era parso di capire che stesse pervenendo, anche dagli Uffici, un ragguaglio tecnico rispetto al testo a nostra firma. Rassicuro anche il Consigliere Lonero, perché l'emendamento n. 3, da noi presentato, fa riferimento (o, almeno, farebbe riferimento, da quel che abbiamo appurato) all'altezza prevista dal Piano Regolatore per l'ambito in oggetto, prima dell'intervento di cui stiamo discutendo questa sera. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Una breve battuta, perché devo dire che l'evoluzione dello scenario politico cittadino, in particolare nell'ultimo periodo, ci sta portando ad un fenomeno singolare, allo spostamento del dibattito tra le Parti, tra i Partiti rappresentati in questo Consiglio Comunale, dal piano prettamente politico ai piani, e basta! Sì, ai piani dei palazzi. Credo che anche per un po' di sano orgoglio da parte di questo Consiglio Comunale, forse, sarebbe opportuno volare un po' più in alto e, allora, se potessimo essere, per certi versi, d'accordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, mai troppo alto. Presidente, sia chiaro: alto secondo quanto prescritto dal Piano Regolatore, non un centimetro di più! Credo che il problema sia essenzialmente uno: nel momento in cui l'Amministrazione pone precise garanzie e fa le dovute ed opportune valutazioni circa l'armonizzazione del contesto urbanistico-architettonico, penso che, nell'anno del Signore 2007, sia forse giusto smettere di avere paura di edifici che superino certe altezze, altrimenti, Presidente, visto che, giustamente, ci richiama a rivolgerci soltanto a lei, faccia presente a questa Giunta che le siede vicino, che, forse, avendo anche i numeri a disposizione, è giunto finalmente il momento che rimettano mano al Piano Regolatore, perché non possiamo pensare ad altri tre anni e mezzo di mandato di questo Consiglio Comunale a dover trascorrere delle ore a discutere su emendamenti e subemendamenti, con ostruzionismi vari, ad ogni variante di Piano Regolatore. Questa è un'Amministrazione eletta con larga maggioranza - non viene persa occasione per ricordarlo a noi dell'opposizione - che dovrebbe avere tutti gli strumenti e tutti i numeri utili e necessari per fare un'operazione finalmente significativa e non atti estemporanei. Questo è quanto chiediamo, limitatamente all'interesse generale; ovviamente, non esclusivamente concentrato su questo atto particolare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Volevo rassicurare il Consigliere Ravello sullo spirito di questo emendamento, nel senso che era legato alla versione precedente della scheda, ma chiede, in particolare, nella verifica della Commissione Consiliare competente, elaborati di dettaglio richiesti dalla Commissione Regionale per i Beni Culturali, perché qui si è parlato di rispetto di vincoli, ma, realtà, nel parere della Commissione, si fa riferimento proprio al fatto che siano necessari ulteriori elaborati. Il problema non è tanto che vengano posti dei vincoli, quanto che si chiedano ulteriori elaborati. Non rileggo tutto il periodo, ma dovrà essere richiesto ed acquisito il parere definitivo e vincolante, relativamente ai fabbricati interessati dalla proposta di intervento, producendo, in tale occasione, elaborati grafici di maggior dettaglio, atti a riconoscere le modalità e i criteri costruttivi ideati, nonché le modifiche progettuali ivi richieste, fatte salve, da parte degli organi superiori gerarchici che, eventualmente, riterranno richiedere, nell'iter procedurale in corso e per quanto di propria pertinenza istituzionale. Mi sembra, allora, più pesante che dire: "Noi siamo sicuri dei vincoli". Qui si chiedono proprio ulteriori elaborati e, quindi, il senso di questo emendamento è quello di avere, nella Commissione competente, questa possibilità, proprio perché non si tratta semplicemente del rispetto di vincoli. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Comprendo bene le motivazioni del Consigliere Cerutti, però, a questo punto, non comprendo quelle della richiesta del Capogruppo Giorgis; quindi, non essendoci ancora chiarezza su questo emendamento e sulla questione degli 8 piani fuori terra, se rimarrà inalterata, penso che la proposta di deliberazione non sia votabile, perché oggettivamente nella maggioranza non vi è ancora chiarezza sull'indirizzo da seguire in questo senso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Interverrò in primo luogo sull'aspetto tecnico di dettaglio e poi sugli interventi. Mi sono fatto riferire l'aspetto tecnico di dettaglio, perché con tutta franchezza salvaguardo la separazione delle competenze introdotta dalla Legge Bassanini e quindi non interferisco nell'attestazione di legittimità o illegittimità, cioè ne do risposta per interposta persona, come messaggero e non come titolare della risposta, altrimenti creeremmo confusioni che preferirei evitare. Mi si dice che nella scheda storica relativa all'ambito Damiano, gli 8 piani sono effettivamente indicati, ma non come vincolo e non in termini cogenti, bensì come indirizzo progettuale da verificare in sede di convenzionamento, ovvero di Piano esecutivo; da questo punto di vista non è prescritto dal Piano vigente. Questa è la spiegazione tecnica, ma per me non rileva tanto questo aspetto ovvio, quanto l'introduzione come limitazione cogente (così come è scritta) degli 8 piani, che per me non è accettabile. Per quanto riguarda il coinvolgimento, credo che abbia detto bene il Consigliere Giorgis quando ha parlato dell'impegno politico di garantire l'informazione al Consiglio attraverso gli strumenti che sono propri (ordini del giorno, mozioni, iniziative volte a tradurre in atti i giudizi che valgono), però l'impegno politico della Giunta è quello di portare in Commissione tutti gli sviluppi progettuali che, in forza del parere della Commissione Ambientale, gli operatori dovranno acquisire e nel parere, che è stato letto, dovranno richiedere e acquisire le autorizzazioni sul progetto. Su questi stessi progetti mi impegno a portare gli atti a conoscenza dell'Amministrazione in modo tale che possa valutare nel merito. Non voglio fare l'interprete di altri, perché è sempre sgradevole, ma per quanto mi è parso di capire, la richiesta del Consigliere Giorgis di ritirare l'emendamento era riferita all'emendamento precedente, ovvero al rimando generico all'Amministrazione piuttosto che al Consiglio Comunale. Dal momento in cui il mio impegno è stato di portare al Consiglio, attraverso i suoi organi (come ad esempio in Commissione), tutti gli atti che attengono allo sviluppo esecutivo di questo intervento, si diceva: "viste queste rassicurazioni impegnative dal punto di vista politico per la Giunta, chiediamo di ritirare l'emendamento", ma non era riferito a questo emendamento. Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: (Presenti 33, favorevoli 9, contrari 23, astenuti 1). L'emendamento n. 3 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano e Gallo Domenico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Questo emendamento è analogo ai precedenti, però si inserisce nel dispositivo che è nella parte più importante della proposta di deliberazione. Nell'emendamento n. 4 si fa riferimento al fatto che viene riferito il parere positivo della Commissione, però dà in dettaglio il fatto che il parere è positivo "dall'esclusivo punto di vista del corretto inserimento ambientale" ed è una specificazione che riteniamo opportuna. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: presenti 31 astenuti 1 favorevoli 30 L'emendamento n. 4 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 5, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano e Gallo Domenico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Rispetto al senso di questo emendamento, riteniamo che questo sia quello più importante, in quanto modifica il dispositivo, ovvero l'approvazione del programma integrato, aggiungendo quelle considerazioni di cui abbiamo già parlato prima ed in particolare viene ripreso quanto richiesto dalla Commissione Regionale per i Beni Culturali rispetto alla salvaguardia degli edifici, alla presentazione di ulteriori approfondimenti e di nuovi studi progettuali adeguati, aspetto che riteniamo debba essere posto nel dispositivo come elemento che salvaguarda tutti nell'effettivo rispetto di quanto indicato dalla Soprintendenza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Ribadisco che nel merito di questa parte dell'intervento illustrativo siamo assolutamente d'accordo, tant'è che abbiamo proposto di accogliere degli emendamenti che avevano lo stesso contenuto, riferiti tanto alla narrativa quanto al dispositivo, per quel che concerne le formulazioni che risultavano in tutto condivisibili, ma, purtroppo, per la parte relativa alla questione dell'altezza, non è condivisibile e non possiamo accoglierlo in parte. Però, ribadisco, che sul merito, per quel che concerne pareri ed acquisizioni di sviluppi progettuali atti a rassicurarci rispetto agli esiti finali dell'operazione, concordo, anche se nel merito dell'insieme della formulazione dell'emendamento devo esprimere parere negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: (Presenti 33, favorevoli 9, astenuti 1, contrari 23), L'emendamento n. 5 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Essendo conclusa la trattazione degli emendamenti, procediamo con le dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Questa proposta di deliberazione rappresenta sicuramente una trasformazione molto importante per una parte di città, quella che ha subito una situazione di degrado in cui versa da anni. Come diceva il Consigliere Cerutti, le perplessità progettuali riguardano l'insufficiente attenzione riposta in questo senso verso l'ultimo grande complesso di architettura industriale; tra l'altro, richiamiamo lo scarso coinvolgimento nei confronti delle associazioni e dei comitati, che ad oggi attendono ancora (sempre riferito anche alla partecipazione di cui accennava il Consigliere Giorgis) di essere udite dalla II Commissione. Non ci sentiamo sicuri rispetto alla tutela di un patrimonio della storia industriale di Torino che troppo spesso si vorrebbe relegare agli annali. Per questo motivo, i Gruppi firmatari degli emendamenti preannunciano il loro voto di astensione sulla deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Il Gruppo dell'Ulivo voterà a favore di questa deliberazione, che - non ho difficoltà a dichiarare in Aula - è stata oggetto di numerosi approfondimenti, sia in Commissione (come è normale che sia), sia in quelle sedi più informali che, però, fanno parte, a tutti gli effettivi, del processo decisionale, di ascolto e di costruzione di quella sintesi che cerca sempre di tenere conto di tutte le preoccupazioni e di tutte le sensibilità. Non nascondo il mio stupore per quanto ho appena ascoltato da parte del Capogruppo di Rifondazione Comunista Cassano, anche se, naturalmente, non drammatizzerei troppo, dal momento che gli errori fanno parte della vita ed è normale, ogni tanto, non intendersi e compiere quelli che a me paiono degli errori di carattere politico; sia chiaro: la pongo sul piano politico. C'è, anzitutto, una ragione di merito, perché è stata tenuta in seria considerazione la necessità di preservare il patrimonio industriale in termini di archeologia industriale e quindi di storia della nostra città. Il progetto di trasformazione prevede una conservazione superiore quasi a un terzo; inoltre, nella lunga fase di discussione e di approfondimento, sono state apportate delle integrazioni, che a me pare rendano quella esigenza, alla quale si richiamava il Capogruppo Cassano, vieppiù soddisfatta. Non ho difficoltà a riconoscere che, anche grazie alla sensibilità dei Gruppi che oggi hanno presentato emendamenti, il progetto abbia subito in corso d'opera accorgimenti e attenzioni; credo che lo si debba riconoscere. Ma, proprio perché io riconosco che queste modifiche sono avvenute grazie all'impegno e alla sensibilità politica dei Gruppi che oggi dichiarano di astenersi, trovo incomprensibile questa astensione, perché fa parte di quel minimo di dovere di appartenenza ad una coalizione discutere, avanzare perplessità, ottenere correzioni, conquistare soluzioni che rispecchino in maniera più significativa le proprie opinioni e, poi, una volta che si raggiunga una sintesi, riconoscersi in quella sintesi. Nessuna maggioranza può governare se, alla fine di un lungo e faticoso processo nel quale tutti hanno visto riconoscere qualcosa delle proprie preoccupazioni, questo non diventa una mediazione che tutti sentono come propria, perché, così ragionando, viene naturale la tentazione, per i Gruppi più numerosi, di far valere un principio di maggioranza non alla fine del lungo processo di mediazione, ma all'inizio del processo di mediazione. Poiché io credo che non sia opportuno fare ciò, perché una maggioranza composita deve cercare di confrontarsi, fino all'ultimo, sulla base della forza delle proposte e non sulla base della forza dei numeri, sono certo che a questa vicenda non ne seguiranno altre e confermo la bontà dell'atteggiamento seguito dal nostro Gruppo, che ha acconsentito a rinvii, a ulteriori approfondimenti. Considero questi rinvii e questi approfondimenti non un fatto di debolezza di coloro che oggi votano a favore, ma un elemento di forza, perché grazie a questi rinvii abbiamo potuto migliorare la deliberazione e abbiamo potuto quindi realizzare quella ricerca della sintesi che tiene conto di tutte le legittime preoccupazioni e proposte politiche delle forze che compongono questa maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Olmeo, ma vorrei capire se ha chiesto di intervenire in dissenso rispetto al voto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Poiché siamo alle dichiarazioni di voto e non in fase di dibattito, si può intervenire in dissenso rispetto alla dichiarazioni di voto del Capogruppo. OLMEO Gavino Non c'è problema. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Gliel'ho ricordato perché mi sembrava strano che lei chiedesse di intervenire. La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Intervengo perché questa deliberazione è stata molto discussa (non voglio usare un altro termine) e anche approfondita. Per quanto riguarda le preoccupazioni del Consigliere Giorgis, credo che anche in una maggioranza ci sia la possibilità di fare un dibattito e di votare dimostrando anche un certo disagio, che è stato espresso anche durante il dibattito in Commissione, che possa rappresentare un segnale attraverso un voto che non sia né favorevole né contrario. Personalmente, sono stato convinto dall'iter seguito e dalle illustrazioni dell'Assessore nelle varie sedute di Commissione. Quando si parla di deliberazioni di forte trasformazione di ambiti che hanno avuto una storia completamente diversa (in questo caso, era un ambito industriale) che dobbiamo recuperare, certamente restano delle perplessità e si potrebbe discutere all'infinito, è difficile riuscire ad arrivare ad una sintesi che sia comprensiva di tutte le valutazioni storiche, ambientali e di conservazione. Sono convinto che si debba comunque procedere, altrimenti questa città resterebbe con dei contenitori vuoti che non sapremmo come utilizzare, mentre la vocazione di questa città, negli ultimi anni, è stata quella di darsi una veste nuova, guardando al di là dell'impostazione delle zone industriali che risale al secolo scorso. Quindi, il mio voto sarà favorevole, ribadendo una raccomandazione (di cui però ha già parlato l'Assessore) di rispettare sicuramente i vincoli e le indicazioni che vengono date, ma anche di aprire, in futuro, una riflessione sul Piano Regolatore, perché diversamente diventerà sempre più pesante lavorare con uno strumento che non è più quello originale. Sono, quindi, d'accordo sul fatto che, con le trasformazioni che la nostra città ha subito, sia giusto che si debba discutere sulle modifiche del Piano Regolatore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Il Gruppo di Alleanza Nazionale non parteciperà al voto di questa proposta di deliberazione, perché, quando i comunisti litigano, noi stiamo a guardare. Non vogliamo partecipare a questo ormai stucchevole gioco al massacro tra comunisti variamente dipinti, che, sistematicamente, si ripete in quest'Aula ogni volta che si trattano temi inerenti allo sviluppo urbanistico ed edilizio di questa città. Consigliere Giorgis, lei fa così perché, per il momento, ha ancora 30 voti, ma vedrà che, volta dopo volta, saranno 29, 28, 27; fossi in lei non sarei così allegro, né così tranquillo! Sindaco Chiamparino, Assessore Viano, fate il nuovo Piano Regolatore della città, perché non se ne può più! Avete fatto 120 Varianti, 48 ancora le dovete fare (mi sembra che questi fossero i dati), perché procedete a Varianti? Avete i numeri? Avete la coesione politica? Avete raggiunto, anche attorno a quello che era il programma del Sindaco, una sintesi politica? Credo che questa veramente sia la via! Abbiate pazienza, Colleghi, ma vi ricordate negli ultimi mesi quanti Consigli Comunali abbiamo sospeso sulle Varianti urbanistiche perché non eravate convinti, perché vi votavate l'uno contro l'altro, perché presentavate emendamenti all'ultimo momento? E' capitato più di una volta! Ancora oggi, il Consigliere Giorgis vi minaccia, dicendo che, poi, si faranno valere i numeri della maggioranza. Allora, la prossima volta mancherà il numero legale - è già capitato anche questo 3-4 volte -, perché "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare", diceva quel poeta di John Belushi. Quindi, sarebbe opportuno che questa città, al di là delle battute, si desse una politica di sviluppo urbanistico. Consiglieri, abbiate pazienza, seriamente parlando, ha ragione il Consigliere Giorgis: oggettivamente, che maggioranza è, se non riesce - non tocca certo all'opposizione rimbrottare quello che fa una maggioranza - a trovare una sintesi sul grande tema - che non è quello di una Variante Parziale - dello sviluppo urbanistico della città? Che maggioranza, è se non c'è un progetto comune sullo sviluppo e sul futuro di questa città? Poi, potete anche avere i numeri, qualche volta, qualche volta un po' meno, ma non è più questo il punto. Non dobbiamo fornirvi le soluzioni, perché sapete sbagliare benissimo da soli e - come direbbe il Sindaco Chiamparino, così lo anticipo, anche se magari non parla - non vi offriamo certo il nostro contributo di confusione, perché il Sindaco Chiamparino dice che, ogni volta che la destra parla, lui dimostra di avere più ragione. Non vogliamo portarvi il nostro contributo di confusione, ma, oggettivamente, ci chiediamo e vi chiediamo perché non impostiate il nuovo Piano Regolatore della città, sul quale tutta la maggioranza ha l'obbligo di trovare la coesione. Non si sta parlando di parcheggi pertinenziali, ma, oramai, si parla solo più di Varianti urbanistiche, grattacieli, piani fuori terra, etc... C'è uno strumento: il Piano Regolatore. Ha 13 anni; nonostante sia ancora un adolescente, è già stato pesantemente rifatto; chirurgicamente avete fatto tanti innesti sul corpo di un adolescente e lo dimostrano le 120 Varianti. Evidentemente, va cambiato lo strumento, perché non regge più! Questo per tutta la città, perché, voi che avete il diritto - perché avete vinto le elezioni - avete anche il dovere di governare con un minimo di omogeneità, altrimenti il dibattito, anche politico, diventerà veramente stucchevole. Si presentano emendamenti, quasi per manlevarsi la responsabilità, ma poi, alla fine, non si vota contro. Alla fine, anche prendere sempre in giro elettori e cittadini non credo faccia buon gioco all'immagine di tutti. Poi, ognuno vota anche rispetto alla propria coscienza, ma questa è semplicemente la dimostrazione che siete divisi sullo sviluppo di questa città. I grattacieli, essendo appunto alti, sono la punta dell'iceberg dello sviluppo di questa città, perché stasera non è un grattacielo, ma è un importante pezzo di Variante di una zona importante di questa città. Anche su questo dimostrate di essere divisi! Credo che il vostro dovere principale sia quello di mettere mano al Piano Regolatore; altrimenti, litigate in separata sede e risparmiateci anche questi duetti e queste tenzoni con le sciabole di plastica (perché, alla fine, uno dei due si ritira sempre), con cui ci avete abbastanza tediato negli ultimi mesi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Intervengo per pochissimi minuti, perché sono stato stimolato dal Consigliere Giorgis. Credo che il suo intervento sia stato ingiustamente severo nei confronti di una parte della maggioranza che, con molta lealtà, ha lavorato per migliorare l'impostazione della proposta di deliberazione. Lo ha fatto con emendamenti che sono costruttivi, che fanno riferimento non alle considerazioni dell'ultimo bolscevico di turno, ma della Commissione Tecnica Regionale, che si è espressa con un parere favorevole sull'impatto ambientale e chiedendo un approfondimento sulle questioni tecnico-progettuali. Non tanto per tranquillizzare il Consigliere Ghiglia, che si diverte rispetto al gioco politico delle contrapposizioni all'interno della maggioranza, ma credo che non ci sia contrapposizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei ha parlato di lotta tra comunisti: i Comunisti siamo noi, loro sono il Partito Democratico, che è un'altra cosa! Io sono molto legato allo slogan "Unità nella diversità", perché ci sono delle sensibilità su questioni del territorio che vanno rispettate, Consigliere Giorgis. Lei lo sa, lei ha una sensibilità democratica, giuridica, di rispetto anche delle opinioni degli altri e io la pregherei, su questo punto, di essere un po' più attento a queste sensibilità. Non mi sembra che stiamo proponendo cose rivoluzionarie. Il nostro voto è un voto di astensione, non un voto contrario. L'astensione marca una sensibilità diversa rispetto ad un'impostazione tecnico-progettuale che noi speriamo che, grazie anche alla nostra astensione, sia attentamente valutata nel momento in cui sarà operativo il progetto. Ci sono state anche altre occasioni in cui singoli Consiglieri si sono astenuti. La sinistra, il mio Gruppo, in questo Consiglio Comunale ha votato il 99,9% delle proposte di deliberazione ed è segno di fedeltà e di lealtà verso la coalizione. Credo che, su questo ambito di territorio, ci siano questioni che devono, nel momento dell'attuazione, essere valutate con molta attenzione. E' un ambito importante, che va a collocarsi in un'area difficile sul piano ambientale della città: è un'occasione di sviluppo, di superamento del degrado e, quindi, cogliamo gli aspetti positivi dell'impostazione. Ci sono questioni sulle quali abbiamo dimostrato una perplessità, nulla più. Credo che su questo dobbiamo imparare ad essere anche rispettosi gli uni nei confronti degli altri. Avremmo preferito che non solo il 27% del tessuto industriale fosse mantenuto, consolidato e rivalorizzato. Nella proposta di deliberazione questo non c'è. Questa è una sensibilità particolare e chiederei un'attenzione maggiore. L'astensione non ha un significato politico di conflittualità, ma ha il significato politico di marcare una differenza che auspichiamo vada ad essere positiva nel momento in cui si arriverà al progetto vero e proprio sull'area di cui stiamo dibattendo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea In questo caso, le diatribe all'interno della maggioranza ci interessano relativamente; ci interessa, invece, sottolineare il fatto che urbanistica e mobilità sono i due strumenti che ridaranno dignità ai cittadini e ridaranno valore all'interesse verso i cittadini. Quindi, quando la maggioranza litiga su due argomenti di questo genere, ci preoccupa e, sicuramente, ci mette in allarme. Le diatribe politiche interne, invece, su altri elementi, ci interessano ben poco (partiti o coalizioni o elementi politici partitici). Pertanto, voteremo contro tale provvedimento, perché urbanistica e mobilità sono due punti dolenti di quest'Amministrazione, due punti sui quali (naturalmente, a mio giudizio e con umiltà) non si trova ancora la quadra complessiva e non si riesce a dare soddisfazione all'interesse vero dei cittadini, i quali "soffrono" (tra virgolette, ovviamente, rispetto al tema che stiamo trattando), oggi, perché, comunque, incontrano difficoltà molto più gravi di quelle che appaiono in quest'Aula, come tutti sapete, soprattutto i compagni dei Gruppi Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. In questo caso, compagni di Sinistra, le vostre posizioni sono note da tempo alla maggioranza e a tutti, da sempre, quindi non ci stupiscono, e, soprattutto, confermate ancora una volta la linearità di quelle stesse posizioni, che state portando avanti con grande fermezza e coraggio. Ci stupisce, invece, l'appello del Capogruppo Giorgis a ritirare eventualmente gli emendamenti, come ci stupiscono i punti interrogativi su urbanistica e mobilità, aspetti che ci preoccupano veramente. Perciò, con umiltà, ma con grande forza e vera "attenzione verso i problemi della cittadinanza" - espressione con la quale ci si riempie tanto la bocca, ma nella quale noi crediamo profondamente -, ribadisco che voteremo contro tale provvedimento e che, in questo caso, non potete chiedere all'opposizione di essere responsabile, perché l'opposizione è tale, nel momento in cui vale la pena esserlo; invece, su questa deliberazione e sulle vostre posizioni, la richiesta di responsabilità da parte dell'opposizione mi sembra veramente un insulto ai voti che l'opposizione stessa ha preso in questa città! Infine, sappiamo bene - vorrei sottolineare - che, in questo caso, il nostro voto sarà ininfluente, mentre non lo sarà affatto (anzi, influirà molto) in seguito, quando si discuterà veramente della questione del grattacielo; allora - ripeto -, la responsabilità dell'opposizione non sarà valutata sul momento, bensì su concetti importanti di sviluppo della città, ovvero quale sia l'obiettivo, lo scenario che la maggioranza vuole dare all'urbanistica ed alla mobilità, due argomenti veramente fondamentali per la salute e l'interesse dei cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Stiamo parlando di una delle tante Varianti al Piano Regolatore, perciò dall'esterno potrebbe sembrare una discussione quasi di routine. Penso che il Piano Regolatore sia stato presente in quasi tutte le sedute di questo Consiglio, da quando siamo stati eletti, e, di conseguenza, potremmo quasi averci "fatto il callo" a parlare di questo genere di argomenti. In realtà, stanno venendo al pettine alcuni nodi importanti, perché, come ha detto prima il Consigliere Ghiglia, dall'inizio di questa tornata amministrativa, convintamente e fermamente, noi abbiamo posto la questione della revisione integrale del Piano Regolatore, con motivazioni che, in diverse occasioni, sono state considerate valide anche da esponenti della maggioranza. L'Assessore Viano si è sempre detto contrario, in attesa del rinnovo della normativa nazionale e regionale, ma sembra di attendere Godot, nel senso che corre il rischio di non arrivare mai; cioè, l'atteggiamento dell'Assessore Viano si può interpretare come l'atteggiamento di chi aspetti qualcosa che sa perfettamente non potrà arrivare, perché non vuole fare ciò che gli viene chiesto. Adesso, cominciamo a capirne anche il motivo; infatti, oggi, come nei giorni scorsi, quando si è parlato dei grattacieli, cominciamo a capire che l'Assessore Viano è sicuro di non avere la maggioranza sui temi della modifica dello sviluppo urbanistico della città. La discussione su questa deliberazione (che, apparentemente, potrebbe sembrare di routine) lo dimostra e lo conferma, e quella sui grattacieli l'avvalora ulteriormente; quindi, dobbiamo prendere atto che questa maggioranza, cioè quella che si è insediata in Sala Rossa lo scorso giugno, non è coesa su questi temi e, anzi, corre il rischio di diventare minoranza. Ebbene, quando ho iniziato a fare politica, mi hanno sempre detto che l'opposizione deve prestare molta attenzione a due argomenti - Bilancio e Piano Regolatore -, sui quali essa deve sempre e necessariamente fare l'opposizione, perché sono i due temi di pianificazione e di progettualità sui quali la maggioranza impone la propria linea, ed è compito dell'opposizione contrastarla. Gli ultimi avvenimenti hanno evidenziato che la maggioranza, sul Piano Regolatore, non esiste più; infatti, viene già meno il 50% dell'attività propositiva e progettuale di pianificazione di una maggioranza. Pertanto, intendevo semplicemente ribadire che quest'aspetto sta a dimostrare che, ormai, tale coalizione (che parte dai cattolici ed arriva fino alla Sinistra radicale) comincia a scricchiolare, e, se ciò accade dopo appena un anno e mezzo, quando ancora non abbiamo affrontato, per esempio, l'aspetto della TAV in maniera vera e pesante, c'è da aspettarsi che, nel prossimo futuro, in quest'Aula, se ne vedranno delle belle! Infine, voglio esprimere la mia dichiarazione di voto, finalizzata solo a marcare questa differenza rispetto ad alcuni esponenti della maggioranza. Non mi sento di votare contro, perché questa Variante è importante su una vasta area del territorio torinese, che ne ha bisogno, ma neppure di votare a favore, per i motivi suddetti; avrei voluto astenermi, però, se lo facessi, mi equiparerei e mi confonderei con gli esponenti della Sinistra radicale, cosa dalla quale Dio mi guardi, in maniera molto convinta! Pertanto, dichiaro che non parteciperò al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Ringrazio il Consigliere Bonino, perché mi sembra che il suo intervento abbia contribuito positivamente a sdrammatizzare questa votazione. Mi pare che l'astensione sia la prima proposta portata avanti dai Gruppi della Sinistra e che non esista questo "continuo scricchiolamento", al quale ha fatto riferimento il Consigliere Lonero; poi, se la discussione vuole essere demonizzata, allora, questa è un'altra cosa. Invece, ritengo che quest'ultima sia salutare; peraltro, ricordiamo che, per questo progetto, se non vi fosse stata la discussione precedente, probabilmente, parte della Basilica non sarebbe neanche stata preservata, poiché il progetto iniziale era già diverso. Pertanto, raccogliendo positivamente i passi avanti fatti, ma non ritenendoli ancora sufficienti rispetto al fatto (e, qui, non voglio ribadire ciò che ho già detto sugli emendamenti) che questi approfondimenti e gli studi progettuali non sono in questo momento esplicitati, noi non voteremo contro, ma ci asterremo. Raccogliamo positivamente la disponibilità dell'Assessore, proprio perché riteniamo che il progetto sia molto importante per la riqualificazione dell'area; dopodiché, non si tratta di altezze o quant'altro, bensì di ribadire la questione della preservazione di gran parte di quelle aree. Quindi, con il voto di astensione, esprimiamo il nostro dubbio sulla prosecuzione della vicenda e sul mantenimento di gran parte degli edifici, sperando di poterci sbagliare e riservandoci di verificare insieme (comunque, vi saranno i previsti passaggi in Commissione) che questi studi progettuali siano adeguati al mantenimento del patrimonio storico, a cui teniamo molto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 34, favorevoli 23, contrari 2, astenuti 9. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: favorevoli 33, astenuti nessuno, contrari nessuno. L'immediata eseguibilità è concessa. |