| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Passiamo quindi all'interpellanza successiva, 4471 della collega Artesio indirizzata all'Assessora Lapietra, che è presente. L'oggetto dell'interpellanza è: "Orari e frequenze dei mezzi di trasporto pubblico" LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Risponde l'Assessora Lapietra, cinque minuti per lei, Assessora, prego. LAPIETRA Maria (Assessora) Sì, buonasera. Innanzitutto ringrazio per questa interpellanza che mette alla luce un problema vero e sentito, che è quello del trasporto pubblico negli ultimi mesi, anzi nell'ultimo anno. Qui si parla di una linea specifica, che è quella verso Mirafiori, in realtà il problema è su tutta la città. Quindi, per risponderle specificatamente a questo problema della linea 63 e del 63 barrato, sapete che l'anno scorso, quindi proprio in autunno dell'anno scorso, è stata rifatta una gerarchizzazione delle linee proprio per riuscire a non avere più il famoso disallineamento e avere esattamente le risorse spese per la rete, quelle che in realtà venivano date da Regione e da Agenzia e questo ha fatto sì che venivano riviste delle linee, tra cui anche il 63 e il 63 barrato che praticamente da quella revisione gli intervalli definiti erano di 15 minuti in ora di punta e 20 minuti in ora morbida. Il problema vero degli ultimi mesi soprattutto è che questi minuti molte volte queste frequenze non sono state rispettate, soprattutto da settembre ad oggi, ci sono stati dei problemi seri soprattutto su quella linea per vari motivi: guasti di bus, fermi di linea, quindi c'è un problema che ancora non è stato risolto. Si sta migliorando perché adesso la manutenzione è molto migliorata da quando sono arrivate le famose risorse sia da Regione che da Agenzia, quindi la manutenzione ha ripreso e quindi c'è un miglioramento, ma il miglioramento vero lo vedremo proprio l'anno prossimo che è il 2019. Quello che si sta facendo con GTT è un lavoro molto importante, molto oneroso; questa mattina è stato fatto un incontro anche in Agenzia della Mobilità proprio perché si stanno prendendo tutti i dati a disposizione, tra cui i dati delle celle telefoniche di cui abbiamo parlato tante volte che quindi illustrano la domanda potenziale della Città, quindi tutti i lavoratori che da quelle aree si spostano tutte le mattine, non solo in autobus perché magari non possono, non vogliono, si sono scoraggiati proprio dalle basse frequenze che ci sono ultimamente, in realtà si osserva la domanda potenziale, si sta parlando con un mobility manager e si sta ricostruendo a livello di Città Metropolitana, quindi anche con gli altri paesi, la reale domanda di mobilità. Questo viene messo in un macro simulatore che si chiama Visum che è uno strumento molto, molto importante che GTT aveva già in pancia, ma che non sapevamo utilizzare o meglio era stata realizzata la rete, caricata la rete sul Visum, ma non c'era nessuna che sapeva simulare quindi la rete. Quello che è importante ed è fondamentale per me è che quando non ci sarà più questa Giunta o comunque verrà rifatta la revisione del 2019 chiunque potrà utilizzare quel simulatore perché una volta che verrà creata non solo l'offerta di trasporto, ma la domanda, se cambierà qualcosa, adesso faccio un esempio, un'azienda, una fabbrica si sposta da una zona all'altra della città, si apre un nuovo ospedale, si chiude una fabbrica o semplicemente c'è un cantiere importante come quello di corso Grosseto, si riuscirà in maniera veramente resiliente a rifare la rete. Ma in tempo zero, non come adesso che, appunto, diciamo sempre è dagli anni '80 che abbiamo sempre la stessa rete. È stato molto faticoso e questa gerarchizzazione che è stata fatta in pochi mesi per stare dentro al Piano industriale. È stata fatta ovviamente lasciando il tempo che trovava sui dati bip, quindi sui dati della domanda attuale e quindi certo che aveva dei limiti forti e quindi io sono molto contenta del lavoro che si sta facendo, soprattutto se verrà fatto con gli altri Comuni per creare delle linee di forza, delle linee di adduzione e non succederanno più le problematiche di questo tipo proprio perché, sempre se tutto andrà bene, perché anche su questo ci sono state delle problematiche, tutta una nuova flotta di autobus. Quindi, con la nuova manutenzione che funzionerà, i nuovi autobus e la nuova rete non succederanno più situazioni del genere. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, Assessora Lapietra. Prego, collega Artesio. ARTESIO Eleonora Sì, io mi considero soddisfatta della risposta che è stata fornita, soprattutto attendo la verifica di questa risposta alle prove dei fatti, cioè nel 2019. Volevo solo sottolineare questo aspetto: ho appreso con grande interesse della visione organizzativa sulla quale si intendono produrre le programmazioni del trasporto pubblico locale e sono sempre particolarmente convinta della necessità che le decisioni politiche debbano fondarsi su dati di evidenza e quindi costruire il massimo del capitale informativo possibile per decidere consapevolmente. Segnalo soltanto che questa interpellanza non era rivolta a conoscere generalmente e genericamente le eventuali disfunzioni e i probabili disservizi di questa fase transitoria, quanto piuttosto segnalare che esistono ancora pur in una Città che registra, dal mio punto di vista, purtroppo, una fase di deindustrializzazione degli stabilimenti nei quali si concentrano con orari fissi determinate attività produttive e conseguentemente determinati flussi di popolazione in mobilità dentro la città e dalla città a fuori dalla città. Quando questa organizzazione dei tempi di lavoro è anche particolarmente onerosa perché si dispiega non sulla fasce orarie centrali della giornata, bensì su tutta la giornata comprese quelle preserali e serali e quando la popolazione impiegata può essere portatrice di una serie di difficoltà di conciliazione tra il tempo del lavoro e il tempo della vita personale, specie se donne, questi disservizi risultano particolarmente gravosi. Quindi a me sembra ragionevole raccogliere le informazioni su base numerica e quantitativa, ragionevole avviare un Tavolo di relazioni con i mobility manager che per le disposizioni di legge in tutte le grandi attività produttive con determinati agglomerati di dipendenti devono essere istituiti e devono essere responsabilizzati sui bisogni di mobilità in modo tale da ridurre il più possibile da un lato la congestione del traffico privato, dall'altro lato la fatica delle attese degli spostamenti da parte di coloro che utilizzano i mezzi pubblici. Se poi nei prossimi mesi questi disservizi qui lamentati saranno ridotti i tempi di attesa di 15 minuti, che è ragionevolmente quello che le persone ferme alle fermate dell'autobus prevedono siano i passaggi dei mezzi pubblici, ovviamente ne siamo tutti lieti perché vorrà dire che sarà stato un anticipo rispetto alla riorganizzazione complessiva che qui c'è stata descritta. LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario) Grazie, collega Artesio. |