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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Novembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2018-04471
"ORARI E FREQUENZE DEI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO" PRESENTATA IN DATA 12 OTTOBRE 2018 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo quindi all'interpellanza successiva, 4471 della collega Artesio indirizzata
all'Assessora Lapietra, che è presente. L'oggetto dell'interpellanza è:

"Orari e frequenze dei mezzi di trasporto pubblico"

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Risponde l'Assessora Lapietra, cinque minuti per lei, Assessora, prego.

LAPIETRA Maria (Assessora)
Sì, buonasera. Innanzitutto ringrazio per questa interpellanza che mette alla luce un
problema vero e sentito, che è quello del trasporto pubblico negli ultimi mesi, anzi
nell'ultimo anno. Qui si parla di una linea specifica, che è quella verso Mirafiori, in
realtà il problema è su tutta la città. Quindi, per risponderle specificatamente a questo
problema della linea 63 e del 63 barrato, sapete che l'anno scorso, quindi proprio in
autunno dell'anno scorso, è stata rifatta una gerarchizzazione delle linee proprio per
riuscire a non avere più il famoso disallineamento e avere esattamente le risorse spese
per la rete, quelle che in realtà venivano date da Regione e da Agenzia e questo ha fatto
sì che venivano riviste delle linee, tra cui anche il 63 e il 63 barrato che praticamente da
quella revisione gli intervalli definiti erano di 15 minuti in ora di punta e 20 minuti in
ora morbida. Il problema vero degli ultimi mesi soprattutto è che questi minuti molte
volte queste frequenze non sono state rispettate, soprattutto da settembre ad oggi, ci
sono stati dei problemi seri soprattutto su quella linea per vari motivi: guasti di bus,
fermi di linea, quindi c'è un problema che ancora non è stato risolto. Si sta migliorando
perché adesso la manutenzione è molto migliorata da quando sono arrivate le famose
risorse sia da Regione che da Agenzia, quindi la manutenzione ha ripreso e quindi c'è
un miglioramento, ma il miglioramento vero lo vedremo proprio l'anno prossimo che è
il 2019. Quello che si sta facendo con GTT è un lavoro molto importante, molto
oneroso; questa mattina è stato fatto un incontro anche in Agenzia della Mobilità
proprio perché si stanno prendendo tutti i dati a disposizione, tra cui i dati delle celle
telefoniche di cui abbiamo parlato tante volte che quindi illustrano la domanda
potenziale della Città, quindi tutti i lavoratori che da quelle aree si spostano tutte le
mattine, non solo in autobus perché magari non possono, non vogliono, si sono
scoraggiati proprio dalle basse frequenze che ci sono ultimamente, in realtà si osserva la
domanda potenziale, si sta parlando con un mobility manager e si sta ricostruendo a
livello di Città Metropolitana, quindi anche con gli altri paesi, la reale domanda di
mobilità. Questo viene messo in un macro simulatore che si chiama Visum che è uno
strumento molto, molto importante che GTT aveva già in pancia, ma che non sapevamo
utilizzare o meglio era stata realizzata la rete, caricata la rete sul Visum, ma non c'era
nessuna che sapeva simulare quindi la rete. Quello che è importante ed è fondamentale
per me è che quando non ci sarà più questa Giunta o comunque verrà rifatta la revisione
del 2019 chiunque potrà utilizzare quel simulatore perché una volta che verrà creata non
solo l'offerta di trasporto, ma la domanda, se cambierà qualcosa, adesso faccio un
esempio, un'azienda, una fabbrica si sposta da una zona all'altra della città, si apre un
nuovo ospedale, si chiude una fabbrica o semplicemente c'è un cantiere importante
come quello di corso Grosseto, si riuscirà in maniera veramente resiliente a rifare la
rete. Ma in tempo zero, non come adesso che, appunto, diciamo sempre è dagli anni '80
che abbiamo sempre la stessa rete. È stato molto faticoso e questa gerarchizzazione che
è stata fatta in pochi mesi per stare dentro al Piano industriale. È stata fatta ovviamente
lasciando il tempo che trovava sui dati bip, quindi sui dati della domanda attuale e
quindi certo che aveva dei limiti forti e quindi io sono molto contenta del lavoro che si
sta facendo, soprattutto se verrà fatto con gli altri Comuni per creare delle linee di forza,
delle linee di adduzione e non succederanno più le problematiche di questo tipo proprio
perché, sempre se tutto andrà bene, perché anche su questo ci sono state delle
problematiche, tutta una nuova flotta di autobus. Quindi, con la nuova manutenzione
che funzionerà, i nuovi autobus e la nuova rete non succederanno più situazioni del
genere.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Assessora Lapietra. Prego, collega Artesio.

ARTESIO Eleonora
Sì, io mi considero soddisfatta della risposta che è stata fornita, soprattutto attendo la
verifica di questa risposta alle prove dei fatti, cioè nel 2019. Volevo solo sottolineare
questo aspetto: ho appreso con grande interesse della visione organizzativa sulla quale si
intendono produrre le programmazioni del trasporto pubblico locale e sono sempre
particolarmente convinta della necessità che le decisioni politiche debbano fondarsi su
dati di evidenza e quindi costruire il massimo del capitale informativo possibile per
decidere consapevolmente. Segnalo soltanto che questa interpellanza non era rivolta a
conoscere generalmente e genericamente le eventuali disfunzioni e i probabili disservizi
di questa fase transitoria, quanto piuttosto segnalare che esistono ancora pur in una Città
che registra, dal mio punto di vista, purtroppo, una fase di deindustrializzazione degli
stabilimenti nei quali si concentrano con orari fissi determinate attività produttive e
conseguentemente determinati flussi di popolazione in mobilità dentro la città e dalla
città a fuori dalla città. Quando questa organizzazione dei tempi di lavoro è anche
particolarmente onerosa perché si dispiega non sulla fasce orarie centrali della giornata,
bensì su tutta la giornata comprese quelle preserali e serali e quando la popolazione
impiegata può essere portatrice di una serie di difficoltà di conciliazione tra il tempo del
lavoro e il tempo della vita personale, specie se donne, questi disservizi risultano
particolarmente gravosi. Quindi a me sembra ragionevole raccogliere le informazioni su
base numerica e quantitativa, ragionevole avviare un Tavolo di relazioni con i mobility
manager che per le disposizioni di legge in tutte le grandi attività produttive con
determinati agglomerati di dipendenti devono essere istituiti e devono essere
responsabilizzati sui bisogni di mobilità in modo tale da ridurre il più possibile da un
lato la congestione del traffico privato, dall'altro lato la fatica delle attese degli
spostamenti da parte di coloro che utilizzano i mezzi pubblici. Se poi nei prossimi mesi
questi disservizi qui lamentati saranno ridotti i tempi di attesa di 15 minuti, che è
ragionevolmente quello che le persone ferme alle fermate dell'autobus prevedono siano
i passaggi dei mezzi pubblici, ovviamente ne siamo tutti lieti perché vorrà dire che sarà
stato un anticipo rispetto alla riorganizzazione complessiva che qui c'è stata descritta.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, collega Artesio.
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