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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Novembre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 11

Comunicazioni della Sindaca su "Situazione caos traffico Piazza Baldissera".
Interventi
TRESSO Francesco
Regalerei volentieri un paio di minuti al collega Iaria, non posso dargliene due. Ma io
intervengo brevemente solo per dire questo: vede, Presidente, il Consigliere Malanca ci
spiega che per fare dei tunnel ci vogliono anni, credo che non occorra una laurea in
ingegneria dei trasporti per affermare questo. È vero, per fare un tunnel ci vogliono anni
e per pianificare una serie di interventi bastano, invece, pochi mesi di lavoro e poi,
certo, questo è il tema che ci ha espresso l'Assessora Lapietra, è ovvio che la politica
legata al quinquennio di una legislatura ha dei risultati che si portano a casa, dei risultati
che sono fatti non per la propria Consiliatura, non per il proprio Movimento, non per il
proprio profitto politico, ma sono fatti per la Città e quindi devono avere una visione
che, io insisto, è quella che continua a mancare a questa Giunta; non a caso abbiamo la
variante urbanistica modesta che non mette...

TRESSO Francesco
A me dispiace, io lo farei parlare volentieri, ma... E quindi non a caso abbiamo una
variante urbanistica...

TRESSO Francesco
Abbiamo una variante urbanistica che non ha messo tra i cardini su cui è montata
proprio la viabilità e anche i grandi interventi che sulla viabilità sono connessi. Io credo
che la gente, io non so se poi si vive in due mondi sconnessi, separati, perché il
Consigliere Malanca ci dice che non è assolutamente un problema grave, che questi
interventi palliativi, perché lei oggi, Assessora Lapietra, ci ha parlato di interventi
palliativi: dare una verniciata e far passare i mezzi di trasporto, di soccorso o i mezzi
pubblici, francamente è un po' palliativo. In piazza Baldissera stanno invadendo anche
le piste ciclabili, quindi non è più una questione di dire o di rifasare i semafori, ma si sa
bene che è un problema di flussi, è come l'idraulica, cioè ad un certo punto o
diminuiamo e stoppiamo il flusso, ma se no, dopodiché, quella portata lì deve passare e
possiamo anche mettere delle valvole a monte, cercare di rifasarle, ma non è quello che
risolve. Il problema è che, forse, i cittadini sarebbero anche più disponibili ad affrontare
dei disagi, qualora dicano "Sì, è vero, è un problema, lo ammettiamo, ce ne facciamo
carico, stiamo progettando qualcosa per la città che non avrà - è molto onesto dirlo - non
avrà delle risoluzioni immediate, nell'immediato facciamo dei palliativi", cosa che
giustamente lei sta cercando di fare; ma diamo una prospettiva poi di risoluzione di
questo problema, non dei palliativi che in realtà non risolvono nulla a lungo termine, è
questo il problema vero. Io credo che la gente inizi ad essere un po' stufa - e
manifestazioni mi sembra che se ne stanno dando parecchie in questa città - di non poter
affrontare i problemi con la reale concretezza e non avere la capacità di dire: "Guardate
che li stiamo affrontando", poi se viceversa deve prelevare la volontà di dire: "Noi
cambiamo la mentalità dei torinesi", ma io, guardi, vengo a lavorare in bici perché non
devo attraverso tutta la Città, ma quell'asse che attraversa da sud a nord è per forza un
asse a grande scorrimento; che poi lei avesse governato anche la Giunta precedente,
l'avrebbe rivisitato, l'avrebbe rivisto completamente va bene, però è anche compito di
chi arriva farsi carico di quella che è stata una pianificazione negli anni precedenti e
proiettarla sul futuro. Io credo che questo manchi in assoluto, cioè la capacità di dire, a
fronte di emergenze che sono anche la concomitanza di cantieri, la concomitanza di
interventi, va bene, ma dire questo è un problema oggettivo, non è solo cercando di
modificare la mentalità dei cittadini e disincentivare (poi andiamo avanti a
disincentivare l'uso dell'automobile, ci mancherebbe), ma però bisogna dare una
prospettiva anche di capacità. Stessa cosa dicasi per altri nodi della Città. Io trovo che
sia stato detto, corso Unità d'Italia è un altro di quei nodi, mancano i soldi, ma certo, ma
bisogna fare una pianificazione, una volta che la pianificazione e i progetti ci sono le
risorse poi si possono anche liberare. Certo in assenza di una pianificazione le risorse
non si liberano.

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