| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Condivido la richiesta della collega Canalis per approfondire l'argomento in Commissione e mi permetterei, anche, di chiedere all'Assessore, o al Presidente del Consiglio Comunale, di far pervenire la registrazione di questa seduta - sia la risposta formulata a verbale, sia l'intervento mio e della collega - sia all'Assessore Saitta, sia al Direttore Generale dell'ASL Torino perché tutte le osservazioni condivisibili, che sono state svolte precedentemente, devono essere indirizzate a chi ha la responsabilità diretta delle operazioni che sono state compiute, da un lato, e quindi sicuramente alla Sanità regionale, negli aspetti di indirizzo all'Assessorato, e negli aspetti gestionali dell'Azienda Sanitaria, e ovviamente anche alla Conferenza dei Presidenti di Circoscrizione presieduta dall'Assessore Schellino, per quello che riguarda l'ambito sociosanitario quale quello della psichiatria e per quello che riguarda la capacità di relazione di una Città significativa, come quella di Torino, in ordine alle politiche sanitarie, considerato che, purtroppo, sembra che, agli occhi dell'Amministrazione regionale, Torino abbia problematiche e peso specifico equivalenti a quelle di Moncenisio, considerata l'assenza dell'Assessore Saitta e i Consigli aperti sulle tematiche sanitarie. Detto questo, l'elemento che mi crea più preoccupazione è il seguente: che a fronte di un repentino trasferimento di attività, personale e pazienti. si sia ancora di fronte all'incertezza della destinazione futura. Cioè, questa fantomatica Casa della salute del fanciullo - termine devo dire abbastanza desueto anche nella terminologia pedagogica e psicologica - avrebbe dovuto sostanziarsi, evidentemente, di qualche contenuto di attività, di qualche ipotesi organizzativa, per ragionare sulla necessità di trasferire attività in essere e dare spazio, invece, a quelle in fieri. Se siamo ancora nella risposta del dottor Alberti, e alla necessità di approfondire le finalità e le modalità con le quali la Casa della salute del fanciullo si svilupperà, significa che abbiamo chiuso delle attività certe e sperimentate in attesa dell'apertura di attività incerte, e questo dal punto di vista della programmazione sanitaria è decisamente gravissimo. Quindi, io mi auguro, da un lato, che l'approfondimento richiesto sia rapido, dall'altro, che il prossimo lavoro delle nostre Commissioni sull'istituzione della Consulta, relativa al disagio mentale, possa portare nella nostra sede tutte le rappresentanze professionali ed associative di cui evidentemente abbiamo bisogno, visto lo scarso ascolto da parte dell'Organizzazione sanitaria regionale. ARTESIO Eleonora (INTERVENTO FUORI MICROFONO). |