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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Ottobre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2018-04468
"SITUAZIONE DEBITORIA NEI CONFRONTI DELLE AZIENDE DI BENI E SERVIZI" PRESENTATA IN DATA 12 OTTOBRE 2018 - PRIMO FIRMATARIO LAVOLTA.
Interventi
IMBESI Serena (Vicepresidente)
Rimane l'ultima interpellanza presentata dal Vicepresidente Vicario Lavolta, la 04468:

"Situazione debitoria nei confronti delle aziende di beni e servizi"

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Alla quale risponde l'Assessore Rolando.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Buonasera. Allora, se vuole il Consigliere, illustro la tabella che è allegata o il senso
della tabella, più di una tabella. Allora, la situazione dei pagamenti effettuata dalla Città
di Torino sui primi quattro titoli di spesa avvenuti nei primi tre trimestri dell'anno 2018,
confrontati con gli anni precedenti, non segnala scostamenti apprezzabili, nel senso che
a fronte di...(preciso da prima che i tre esercizi si connotano per un trend in diminuzione
delle spese correnti, come è noto, c'è una diminuzione di almeno 20-30 milioni l'anno).
Nel 2016 sono stati pagati sui quattro titoli 1.337.000.000 (non recito le cifre ulteriori)
di pagamenti, di cui circa l'80% sulle spese correnti. Nel 2017 questo numero è stato di
1.240.000.000; al 30 settembre sono 915 milioni, che se vengono estrapolati su base
annua danno circa 1.260 milioni di previsione a fine anno. Come si evince da questa
tabella, il totale dei pagamenti avvenuto nel corso dei primi tre trimestri è di minimo in
linea con quelli degli esercizi precedenti. I dati sull'aumento dei debiti segnalati dagli
organi di stampa, che sono stati discussi in questi giorni, non tengono conto che il 2016
è stato caratterizzato da un effetto di maggiori pagamenti (questo spiega i 110 milioni di
differenza col 2017) dovuti al Decreto 35, il cosiddetto Decreto sblocca debiti, che ha
consentito di pagare attraverso l'anticipazione di liquidità i pagamenti antecedenti fino
al 2016. Inoltre, occorre evidenziare che, al fine del calcolo dei tempi medi di
pagamento, situazioni particolari quale ad esempio la sospensione dei termini a vario
titolo, di cui il sistema gestionale informatico che serve alla contabilità generale
dell'ente, così come peraltro è stato più volte sottolineato anche dai revisori dei conti,
non sempre permette la corretta rappresentazione. Dal primo maggio 2018, infatti, in
virtù del fatto che le informazioni trasmesse dalle singole Amministrazioni potessero
non essere complete, si è cercato di porre rimedio con lo sviluppo del sistema SIOPE +,
un sistema informativo che permette l'acquisizione automatica dei dati sui pagamenti,
che ad oggi non avviene, ad ieri non avveniva prima di questa data. Si rende noto,
infine, che relativamente ai tempi di pagamento, questi ultimi vengono calcolati sulle
fatture pagate, questo determina che più si pagano fatture vecchie e più l'indicatore
trimestrale di tempestività dei pagamenti aumenta, è così. Poiché nell'ultimo periodo la
Città ha pagato molte poste arretrate, tale fattore ha determinato un notevole incremento
dei tempi. In particolare, per quanto riguarda la situazione debitoria nei confronti delle
aziende AMIAT ed IREN, nel rispetto degli impegni assunti dalla Città e finalizzati al
rientro graduale dei debiti, si evidenzia a metà ottobre una situazione stabile per
AMIAT e decisamente migliorata per il gruppo IREN. I due dati sono: 2017, Gruppo
IREN, 16 milioni, fino all'11 ottobre 55 milioni; AMIAT 2017, 163 milioni a fine anno;
all'11 ottobre 138 milioni. Si ricorda, in generale, che la situazione dei pagamenti non
può prescindere dall'analisi dell'utilizzo delle anticipazioni di tesoreria, che risulta
nell'anno 2018 mediamente in riduzione rispetto agli anni precedenti, come di seguito si
dettaglia: 352 milioni nel 2017 di utilizzo; 351 al 30 settembre 2017 (dato comparabile
con l'attuale mese di settembre); 318 al 30 settembre. Grazie.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Prego, Vicepresidente Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Innanzitutto chiedo se posso avere copia di
questa risposta, perché ci sono dei dati e credo che anche il Consiglio Comunale meriti
di poterli approfondire. Perché abbiamo voluto interpellare l'Assessore al Bilancio sulla
situazione economica, in particolare sulla situazione debitoria nei confronti delle
aziende che forniscono beni e servizi alla Città? Perché, tutte le statistiche a livello
europeo, tra l'altro, definiscono l'incidenza della spesa pubblica della Pubblica
Amministrazione sull'economia dei rispettivi territori in una percentuale che è intorno
al 20%. Cioè, quando l'Amministrazione Pubblica compra beni e servizi sul proprio
territorio condiziona l'economia di quel territorio in una percentuale che in alcuni casi
supera il 20%, e questo è confermato anche nel nostro territorio, anche nel territorio
torinese. Che cosa ci preoccupa? Ci preoccupa il fatto che, l'allegato 10 del Rendiconto
di Bilancio, in modo molto chiaro, e le cifre lei le ha confermate, salvo qualche
scostamento delle ultime settimane; in quell'allegato al nostro Bilancio i debiti verso i
fornitori, così come vengono fotografati, sono passati da 366 milioni dell'anno 2016 a
434 milioni del 2017. Cioè, in soli 12 mesi da una fotografia all'altra, da un Rendiconto
di Bilancio all'altro, la situazione è peggiorata di ben 70 milioni di Euro di debiti
accumulati in soli 12 mesi nei confronti delle aziende del nostro territorio, cioè quelle
che erogano beni e servizi per la Città di Torino. Ma non ci preoccupa solo l'incremento
dell'esposizione finanziaria e quindi l'incremento del debito; ci preoccupa anche un
altro dato che troviamo, che per legge l'Amministrazione, per obblighi di trasparenza
deve evidenziarlo sul proprio sito, e da lì noi l'abbiamo ricavato, qual è il cosiddetto
indicatore annuale di tempestività dei pagamenti. Allora, a me interessa poco
rappresentare che cosa succedeva prima con l'Amministrazione Fassino, cosa succede
adesso, però la fotografia anche in questo caso è chiara: l'indicatore annuale di
tempestività dei pagamenti, cioè i giorni che impiega la Pubblica Amministrazione, cioè
la Città di Torino a pagare i propri fornitori che erogano beni e servizi per la Città di
Torino (la fotografia è sul sito della Città di Torino) vede: nell'anno 2015, indicatore
annuale di tempestività di pagamenti era 29, vuol dire che l'Amministrazione impiegava
29 giorni a pagare i propri fornitori; nell'anno 2016, l'indicatore annuale di tempestività
dei pagamenti è 42, vuol dire che si è incrementato il numero di giorni necessari
all'Amministrazione, che la Città ritiene necessari, per poter pagare i propri fornitori. Se
passiamo poi all'anno 2017 (l'anno 2016 sappiamo essere a cavallo tra due
Amministrazioni) se passiamo all'anno 2017 arriviamo a 81 giorni; cioè nel 2015
l'indicatore annuale di tempestività di pagamenti era di 29, nel 2017 siamo arrivati a 81
giorni. Bene, perché siamo particolarmente preoccupati? Perché il trend è negativo, ma
l'indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti nel 2018, cioè l'ultimo rilevato,
l'ultimo esposto in termini in obblighi di trasparenza alla Città di Torino è arrivato a
103. Allora, se io sommo i due dati, cioè il totale del debito nei confronti dei fornitori
della Città di Torino e l'incremento significativo dell'ultimo anno di quasi 70 milioni di
Euro col fatto che la Città di Torino paga sempre più tardi, siamo passati, ripeto, dai 29
giorni nel 2015 a 103 nel 2018 (primo trimestre); spero che il secondo trimestre segni
un..., un decremento rispetto a questi ritardi, beh, noi siamo particolarmente
preoccupati, Assessore. Quindi, il tema non è quali strumenti avesse prima
l'Amministrazione e il fatto che potesse utilizzare il cosiddetto sblocca crediti che
sappiamo non essere debito, non essere, quindi, non avere impattato negativamente sul
Bilancio della Città di Torino e se poi tra i debitori, o meglio, tra i creditori della Città
di Torino consideriamo le società partecipate, in particolare IREN e AMIAT alle quali
stiamo chiedendo come Città di Torino di realizzare degli investimenti utili a migliorare
il servizio, ad esempio del trattamento rifiuti sul nostro territorio, a migliorare ad
esempio la raccolta rifiuti. Se il dato che lei ci dice che ad oggi l'esposizione finanziaria
sommando AMIAT e IREN è di 193 milioni di Euro, 193 milioni di Euro, è il dato più
alto degli ultimi anni; la domanda che noi ci facciamo rispetto a questo dato clamoroso
è: con quale serenità l'Amministrazione può nei confronti degli altri soci, ma anche nei
confronti diretti della società stessa immaginare di guardare negli occhi quella società e
chiedere di favorire degli investimenti? Cioè come possiamo, quando dobbiamo 193
milioni di Euro ad una società come IREN e ad una società come AMIAT, chiedere
contemporaneamente a quelle società di fare quegli investimenti che riteniamo necessari
per migliorare la gestione ambientale, ad esempio sul nostro territorio, per migliorare le
prestazioni energetiche, per fare tutto ciò che, retoricamente, a questo punto solo
retoricamente, i suoi colleghi di Giunta ci vengono a raccontare e a rappresentare nelle
Commissioni Consiliari? Per quanto mi riguarda...

IMBESI Serena (Vicepresidente)
La invito a concludere.

LAVOLTA Enzo (Vicepresidente Vicario)
Per quanto mi riguarda, sono grato all'Assessore per averci fornito questa fotografia,
credo che sia particolarmente necessario, visto quanto da me affermato, e quanto anche
detto dall'Assessore, svolgere un adeguato approfondimento nella Commissione
Consiliare, guardo il Presidente della Commissione Bilancio, al fine di approfondire
questi dati soprattutto continuare a monitorarli e magari insieme, lo dico al Presidente
Fornari, magari provare a correggere un dato che, ripeto, danneggia l'economia del
nostro territorio.

IMBESI Serena (Vicepresidente)
Grazie. Non ci sono altre interpellanze iscritte all'ordine del giorno, sospendo in attesa
dell'appello.
(Breve sospensione del Consiglio Comunale)
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