| Interventi |
| MONTANARI Guido (Vicesindaca) Grazie, Presidente. Spero di essere capito questa volta, provo a spiegare magari in modo più didascalico. Allora, qui siamo di fronte un intervento che, com'è stato citato prima dal Consigliere Carretto, noi abbiamo preso in mano perché viene dalle passate Amministrazioni. Devo dire di più, quest'intervento nasce nel 1991, quindi esattamente 27 anni fa, quando la società Nova Coop acquisisce - forse al tempo non si chiamava neanche così - acquisisce un'area, appunto, nella zona Nord di Torino, che era sede di una industria poi in abbandono, la Lancia, e poi man mano, a partire dal 2012 in poi, acquisisce i vari permessi di esecuzione del PRIN, cioè del Programma Integrato. Questo programma, proprio partendo da una visione - invece questa sì - della precedente Amministrazione, e di quella prima ancora, in cui si pensa che la città debba essere una serie di grattacieli con sotto un po' di centri commerciali, è stato fortunatamente ripreso grazie alla disponibilità di Nova Coop e al lavoro, abbastanza intenso, che in questi due anni abbiamo fatto. Io capisco che ci possa essere ilarità, un po' così, nei banchi della Minoranza, però devo dire che io ho incontrato prima Nova Coop, nella persona del suo amministratore delegato e poi i suoi progettisti, i loro progettisti, trovando, fra l'altro, un grande spirito di collaborazione e li ho incontrati almeno una decina di volte su questo tema, almeno una decina di volte, ovviamente in momenti successivi, per cercare di capire come si poteva: a) eliminare una torre incongrua, sia da un punto di vista del paesaggio, sia da un punto di vista della quantità… MONTANARI Guido (Vicesindaca) Grazie, Presidente. Molto rapidamente, comunque, effettivamente aveva un disegno urbanistico senza nessun senso. Fortunatamente, un po' per la disponibilità dei progettisti, un po' per il cambiamento del clima, proprio, diciamo, costruttivo di questa Città, è stato possibile ridurre drasticamente le parti residenziali, quindi eliminare la torre, ridisegnare tutto il complesso pensando ad una piazza aperta ai cittadini e soprattutto molto sostenibile da un punto di vista ecologico: quindi una piazza in piena terra, non su cemento, con veri alberi che verranno piantati, e un impianto residenziale fatto di edifici non molto alti, che creano una vera e propria piazza in affaccio su via Botticelli. Via Botticelli viene ridisegnata, non con le aspettative di grandeur della precedente Amministrazione, che voleva fare un boulevard a 8 corsie, cose del genere, ma viene, praticamente, ridisegnata com'è, dando un notevole spazio anche alle piste ciclabili. Poi ci sono ancora una serie di aspetti interessanti sulla conformazione proprio fisica della piastra commerciale, che è una piastra che avrà illuminazione naturale, copertura fotovoltaica, spazi pubblici per le persone che si possono incontrare, possono anche usufruire lì di alcuni servizi di somministrazione, e via così; insomma l'idea di un supermercato un po' diverso da quelli a cui siamo abituati. Devo dire che Nova Coop sulla città di Torino e nelle aree circostanti ha fatto una serie di interventi anche piuttosto interessanti, che hanno riguardato, fra l'altro, Galleria San Federico, che è stata riqualificata proprio dal loro intervento. In questo progetto, io credo che ci sia stata grande disponibilità da parte loro, anche perché, nonostante la riduzione di 6.000 metri quadri di Superficie Lorda di Pavimento residenziale, hanno mantenuto lo stesso impegno con la Città in termini di oneri di urbanizzazione, di costruzione, che ricadono in gran parte sull'area, in parte, qualcosina anche alla Città. Stiamo parlando di quasi 16 milioni, che comprendono sia sistemazioni urbanistiche, sia il parcheggio interrato loro, sia la zona della piazza verde, sia le due rotonde nuove che verranno costruite nella zona retrostante, collegando via Botticelli, poi, in un secondo, in un prossimo futuro, sia l'industria retrostante, sia poi corso Giulio Cesare. Quindi devo dire che siamo partiti da un intervento un po' bruttino - mi permetto di dire ancora una volta - a un intervento che ha degli elementi di qualità urbana non proprio da poco. Siamo in un'area lontana da altre piccola attività commerciali, sostanzialmente abbastanza abbandonata, un po' un deserto che si affaccia verso il nord, verso la Stura di Torino, che diventerà invece un luogo di vita, credo abbastanza ricco di opportunità e di possibilità per i cittadini. Fra l'altro ricordo, comunico, che entro novembre dovrebbe esserci già l'apertura della piastra commerciale con la piastra verde già disegnata in una forma semidefinitiva, grazie. |