Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Ottobre 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-03153
CAMBIO D'USO DI FABBRICATO DA DESTINAZIONE PRODUTTIVA A COMMERCIALE PER LA REALIZZAZIONE DI MEDIA STRUTTURA DI VENDITA DI TIPO M-SE2 IN VIA PALMA DI CESNOLA 116. PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA EX ARTICOLO 14 D.P.R. 380/2001 E ARTICOLO 5 COMMI 9-14 LEGGE 106/2011. APPROVAZIONE INTERVENTO IN DEROGA.
Interventi
LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Effettivamente non si può dire che la strategia di sviluppo
urbanistico di questa Città conosca soluzioni di continuità, e devo davvero
congratularmi con l'indefesso Assessore Montanari che porta, a nastro, importantissimi
provvedimenti che trasformeranno le sorti della Città. Uno di questi è esattamente
questa delibera in 106. Io mi permetto di ricordarle, Assessore Montanari, non è tanto
questo l'esempio, però, siccome oggi nel supplemento ne abbiamo altri due in arrivo, e
che un minimo di decenza di equilibrio numerico tra varianti parziali e decreti sviluppo
bisognerebbe - almeno in termini di parvenza generale - tenerlo, nel senso che io le
ricordo sempre che lei, oltre a essere l'Assessore all'Edilizia privata, cioè entrare nel
merito, se vuole: giardinetti bianchi, verdi o rossi sul tetto, se vuole, come dire,
lampioni a LED o li vuole con le lampade a incandescenza, che sono tutte cose, guardi,
che noi condividiamo, su cui siamo..., però il livello dovrebbe essere un pelino un altro,
Assessore Montanari, il livello, ogni tanto, dovrebbe essere quello urbanistico.
Esattamente il provvedimento, ce n'è un altro in mezzo, poi abbiamo il provvedimento
del PRIN, della modifica di Botticelli, quello dovrebbe essere il livello a cui si ragiona
qui. Poi, per la carità, non è che l'immobile in via Palma di Cesnola non sia importante,
ma quando prima, nel dibattito, Assessore Montanari, si faceva riferimento alla…, non
si offenda, non si offenda, piccineria della strategia, non si fa tanto riferimento, come
dire, in sé, a queste cose, lei si scalda tanto, si esalta per i tetti verdi, per, cioè, una roba
che proprio gode nel raccontare che, come dire, portiamo i tetti verdi sui tetti. Ora,
senza nulla togliere, guardi, a questo tipo di livello, di analisi, avremmo l'auspicio ogni
tanto di discutere di opere, come dire, un pelo più elevate. Il secondo auspicio - e poi
chiudo davvero, dandole la dichiarazione di voto sulla delibera - è che almeno una cosa,
una, Assessore Montanari, in cinque anni, che non sia una roba ereditata, ci aspettiamo
di vederla, cioè un avvio di qualche cosa che non avete già trovato fatto. Insomma, è
vero che abbiamo lavorato come dei pazzi, però, guardi, che di problemi in città, e di
aree che richiedono vocazione, gliene cito una: abbiamo fatto un'interpellanza adesso
con la Vicecapogruppo Foglietta, ma nel quartiere Dora, si parla di Parella, della
palestra, ma il famoso, la famosa ambito Dora, faccia qualcosa; cioè, ogni tanto, esiste
anche la Divisione Urbanistica, non esiste solo la Divisione Edilizia Privata. Dora
non..., parlo di Parella perché si chiama così urbanisticamente, non confondete, ne
parleremo, non è un problema. Detto tutto ciò, ovviamente il livello del provvedimento
è chiaramente, talmente, come dire, edilizio, senza nulla togliere all'Edilizia, ci manca
ancora, sennò il povero architetto Cortese poi si offende che dice…, no, le cose sono
così importanti, però, ogni tanto, qualche provvedimento di variante urbanistica,
Assessore Montanari, ce lo faccia vedere, almeno discutiamo un po' più di strategia e un
pochino meno di: tetti verdi, superfici permeabili, colore dei cordoli, tipologia di
marciapiedi, se vogliamo la pietra di Luserna, se vogliamo il serizzo. Tutte robe
importanti, ma siamo la Città di Torino, siamo la Città di Torino, Montanari, non siamo
- con tutto il dovuto rispetto - l'ultimo dei comuni che, come dire, correttamente disegna
queste cose qui. Allora, ogni tanto, evitiamo di parlare di mansarde, di colore delle
tegole e di superfici permeabili e parliamo, per favore, una volta ogni tanto, di strategia
di sviluppo di questa Città. Questo era il senso dell'obiezione fatta prima a proposito
delle Olimpiadi, non era altro, quindi nessuna accusa, guardi, a lei di non essere, come
dire, solerte nel portare avanti i provvedimenti che si è trovato fatti. Magari uno ogni
tanto lo inventi lei, provi a costruire un ragionamento lei, non a sviluppare ragionamenti
che ha trovato fatti e su queste cose qui cerchiamo, davvero di, come dire, dare un
segnale anche un po' più di rinnovamento, perché io, con tutto il dovuto rispetto, guardi,
Montanari, io gliel'ho già detto quando è arrivato con la delibera di indirizzo, della
revisione generale del Piano Regolatore ne ho un rispetto massimo. Se noi arriveremo
nel 2020 a fare l'accorpamento delle categorie urbanistiche, lo considero davvero uno
straordinario successo di questa Amministrazione, perchè più di questo questa
Amministrazione non è in grado di fare. Almeno lascerete a chi verrà dopo, chiunque
esso sia, magari voi stessi, perché avrete lavorato bene, e come dice la Consigliera
Sganga, sarete premiati per come avete lavorato bene, uno strumento un po' più
flessibile; arriviamo lì, ecco, proviamo a lavorarci un po'. Nel frattempo che facciamo
questa enorme strategia della variante al Piano Regolatore, fate Torino 2030, piena di
contenuti e assolutamente priva di slogan, fateci la cortesia ogni tanto di portare qualche
variante parziale, perché l'altro elemento - e mi coglie l'obbligo segnalarglielo,
Vicesindaco Montanari - è che tutto questo proliferare di 106, non essendo seguito da
varianti parziali al Piano Regolatore che tendono a omogeneizzare l'approvazione della
deroga edilizia, sta producendo un numero cospicuo di situazioni che, di fatto, non sono
conformi urbanisticamente, e quindi la invito caldamente, guardi, è facile: avete fatto 10
supermercati in 106, benissimo, partiamo da lì, per favore, riuscite a fare le varianti
parziali che portano quella destinazione commerciale, che avete votato in 106, in
conformità urbanistica? Non è difficile, è un compito che, mi creda, i suoi uffici sono in
grado tranquillamente di fare. Arriviamo, come dire, a portare un Piano Regolatore che
non vede, come diceva il Consigliere Carretto, come dire, le 106 come strumento
ordinario, perché sono deroghe, sono deroghe. Io ricordo con chiarezza le sue parole
contro la 106, quindi, onestamente, abbiamo una 106 adesso, abbiamo una 106
immediatamente dopo; attenzione bene, il PD voterà a favore di questa, e favore di
quella dopo, non è questo il punto, abbiamo nel supplemento altre 106 di supermercati,
va bene, però, ogni tanto, mi faccia la cortesia., Assessore Montanari, di portare qualche
variante parziale.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)