| Interventi |
| ARTESIO Eleonora La delibera in discussione è stata ripetutamente illustrata e mi rendo conto che trattando solo della partecipazione delle famiglie al costo della refezione scolastica, può non essere così significativa per il nostro comune interesse, a me sembrava un elemento di interesse. Non la illustro più nel merito, perché nel merito è stata illustrata in Commissione e anche pubblicamente. Sintetizzo che l'obiettivo era quello di abolire la tassa d'iscrizione, in modo tale da ridurre la compartecipazione degli utenti al costo della mensa e anche per questa via, costruire, nuovamente, una relazione tra le famiglie, i bambini e l'utilizzo della refezione scolastica; non l'unico metodo per riavvicinare rispetto a un'emorragia di iscritti che abbiamo registrato, ma una delle possibili operazioni. Apprendo oggi, all'apertura del Consiglio Comunale, che questa deliberazione non è accompagnata dal parere di regolarità contabile e il parere di regolarità contabile non è stato concesso perché la Maggioranza non ha ben interpretato le spiegazioni arrivate dall'Assessore al Bilancio a, credo, sette mesi dal deposito di questa delibera? Comunque, le spiegazioni che sono state avanzate riguardano il fatto che una diversa articolazione tariffaria su un servizio pubblico a domanda individuale si sarebbe dovuta avanzare in occasione dell' atto di indirizzo su tutte le tariffe da approvarsi contestualmente al Bilancio di Previsione, cosa che avevo puntualmente previsto. Infatti, l'atto era stato esattamente indirizzato in quell'alveo, sennonché mi era stato spiegato che con un emendamento che la Maggioranza aveva predisposto e che nel Consiglio abbiamo anche votato, si sarebbe potuto prevedere, con atto distinto per l'anno scolastico 2018/2019, nell'ambito delle compatibilità di bilancio, quindi non necessariamente con la manovra proposta da me, di intervenire sull'articolazione tariffaria. Scopro adesso, 16 luglio 2018, che è impossibile modificare l'impianto tariffario per l'anno scolastico 2018/2019. Io credo che la questione sia non commentabile per gravità rispetto al fatto che si sottovaluta una questione importante per quelle famiglie; il modo maldestro con il quale questo Consiglio è stato portato a discutere della materia senza che venisse sollevata questa eccezione, non voglio pensare alla buona o alla malafede per il fatto di non aver consentito che si discutesse mentre si discuteva il Bilancio di Previsione. Io trovo questa questione inqualificabile. Quindi adesso la Maggioranza, il Consiglio, faccia ciò che crede su questa deliberazione, ma la sostanza è che fino all'anno scolastico 2019/2020, l'impianto tariffario non potrà essere modificato e, se lo sarà, lo sarà con un atto di indirizzo che sarà accompagnato al Bilancio di Previsione 2019, quindi presumibilmente a marzo, quindi non utile sull'anno prossimo. |