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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2018-02530
"RAPPORTO TRA COMUNE DI TORINO E IPAB" PRESENTATA IN DATA 20 GIUGNO 2018 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO.
Interventi
PATTI Federica (Assessora)
Buongiorno a tutti. Allora, in primis vorrei ricordare che le IPAB di qualunque tipo
hanno tempo fino al 12 marzo 2019 per presentare alla Regione l'istanza di
trasformazione a cui deve essere allegata la comunicazione con cui l'IPAB informa il
Comune. La Regione quindi dovrà consultare il Comune il quale avrà 20 giorni di
tempo per esprimersi, si tratta di un parere piuttosto superfluo nel caso di IPAB piccole
aventi un valore medio di produzione inferiore ad un milione e mezzo di euro o grandi
aventi un valore di produzione superiore ai 2 milioni di euro, visto che le trasformazioni
in ente rispettivamente privati o pubblici è un obbligo di legge. Il parere del Comune
può avere invece una qualche rilevanza nell'ipotesi di IPAB intermedie perché il
Comune può esprimere eventuali proprie ragioni contrarie all'opzioni scelta dall'IPAB,
il parere comunale però non ha valore vincolante per la Regione. Indipendentemente dal
fatto di aver ricevuto o meno tale parere, decorsi i 20 giorni la Regione avrà 180 giorni
di tempo per le ASP o 120 per le Fondazioni per avviare l'istruttoria sull'istanza
presentata dall'IPAB, può chiedere chiarimenti ed integrazioni all'IPAB stessa per le
consultazioni al Comune con sospensione dei termini ed emanare una DGR, una
determina di approvazione della trasformazione. Tutto questo per arrivare poi al caso
specifico per il quale mi è stata chiesta l'interpellanza e quindi il percorso che si
svilupperò per almeno tutto il 2019 per quello che riguarda il protocollo al quale si
riferisce immagino la Consigliera Artesio che è quello sulla promozione
dell'allattamento, periodo in cui l'IPAB rimarrà attiva e vigente. Questo elemento rende
spiegazione del fatto che ci sia convenzionati per la realizzazione di un progetto la cui
importanza è ribadita in indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, del
Ministero della Salute, dell'UNICEF e che è già stato ricompreso in una circolare del
Comune di Torino del 2016 avente per oggetto allattamento al seno nei nidi di infanzia,
le mamme che vogliono allattare al seno le bambine e i bambini nei nostri servizi sono
le benvenute. Considerando che il progetto condiviso si orienta prevalentemente verso
forme di promozione, divulgazione, formazione e aggiornamento sul tema
dell'allattamento, è evidente come lo scioglimento dell'IPAB nel caso del suo venir
meno progettuale non comporterà alcun danno soprattutto di tipo patrimoniale alla Città
dovendosi al massimo riprogettare le forme di sostegno alla sensibilità per i percorsi di
allattamento con altri soggetti cittadini già peraltro interessati al percorso. Il motivo per
cui noi lo facciamo con risorse proprie, ovvero lo facciamo con alcune educatrici dei
nidi, in realtà è che l'Opera Munifica ci ha aiutato moltissimo in questo progetto anche
in un'ottica di mettere insieme realtà che non sono solo torinesi, ma per esempio
afferiscono anche ad altri Comuni della Città Metropolitana, si è fatto quindi un
protocollo di intesa fondamentalmente per rafforzare il rapporto (incomprensibile) più
che altro per dare valore ad un progetto nel quale crediamo molto, ma chiaramente le
condizioni rimangono quelle enunciate rispetto ai rapporti che ha il Comune con le
IPAB.

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