| Interventi |
| ARTESIO Eleonora Io ammetto di non essere stata presente in Commissione quando è stata discussa questa mozione, il cui testo mi risulta ancora molto oscuro, rispetto al quale, quindi, non intendo apporre il parere favorevole. Il testo, infatti, ancorché si richiami a un protocollo di intesa nato durante una coalizione governativa diversa da quella attuale, quindi in quanto tale, probabilmente viene richiamato proprio per rendere conto del fatto che sia i promotori nazionali, che gli aderenti locali, hanno ispirazioni politiche diverse, non rende chiaro il modo con il quale si esercita la complementarietà nella sicurezza, nel senso che si introducono soggetti di natura privata, tant'è che il protocollo degli stessi è un atto di diritto privato, che privatamente operano sul monitoraggio della sicurezza in base ad un mandato contrattuale che hanno da persone e organizzazioni che legittimamente possano acquisire a questi servizi e che renderebbero disponibili gli elementi informativi, non so come raccolti, anche alle Forze dell'Ordine per l'individuazione di eventuale presenza di autori di reati o reati commessi, o anche soltanto malfunzionamenti, disobbedienze e violazioni di altro tipo di norme. Considerando che in questo momento e ne abbiamo parlato all'inizio della nostra seduta, a me la città sembra molto affollata di soggetti che si autonominino tutori della sicurezza e protettori dei bisogni dei cittadini, non capendo quali siano i metodi di questo protocollo e soprattutto essendo questo protocollo di natura privata, quindi non potendo poi noi deliberarlo, io non intendo partecipare a questa mozione. |