| Interventi |
| MORANO Alberto Mi auguro che il CONI bocci la candidatura di Torino, resta valida l'opzione zero, io voto no. Sindaco, ha capito cosa hanno detto con toni diversi i suoi Consiglieri: Paoli, Albano, Pollicino, Ferrero e Carretto? È convinta di avere una Maggioranza sul dossier Olimpiadi, se fossimo chiamati a votare? Perché vede, Sindaco, le affermazioni dei suoi Consiglieri sono gravi, rispettabili, ma gravi e tolgono ogni credibilità al dossier. Se lei fosse veramente il Sindaco di questa città e avesse a cuore gli interessi di Torino, dovrebbe dire ai suo Consiglieri: "Le Olimpiadi sono importanti per la città a prescindere dalla mia Maggioranza, per cui io chiederò il voto di questo Consiglio", e sia sicura, lei il voto lo riceverebbe, ma lei, e sono un re travicello o forse anche meno, prigioniera di una Maggioranza che in parte non si riconosce in lei, ed allora, signor Sindaco, le voglio fare tre semplici domande: Sindaco, veramente nel corso del dibattito in questa settimana con i suoi Consiglieri ha minacciato di dimettersi? Sindaco, veramente, ha minacciato di mandare tutti a casa? Sindaco, è vero che nel corso del dibattito sono intervenuti i suoi familiari a cercare di sedare gli animi? E poi, Sindaco, se tutto questo è vero, che risultato ha portato a casa e qual è stato il risultato dell'intervento di Di Maio? Le dichiarazioni dissonanti dei suoi Consiglieri, apparentemente coraggiose, sono un risultato catastrofico nel contesto della candidatura di Torino. E voi, Consiglieri 5 Stelle che avete manifestato contrarietà alle Olimpiadi, siete in pace con la coscienza? Dite no, ma sapete che non essendoci un voto, non dovete pagare pegno, restando così fedeli non al principio di coerenza, e di tutela degli interessi della Città, ma solo ed esclusivamente fedeli e coerenti con il vostro essere Consiglieri di questa Città, con tutto quello che ne consegue. Paoli ha parlato di consenso dei diversi stakeholder: Castellani, Ghigo, Chiamparino, il generale Romano, Agnelli, ma oggi quali altri stakeholder della città sono stati coinvolti in questo processo? Che ruolo hanno avuto? Mi sembra, nessuno. Ed allora, Signor Sindaco, il consenso dei cittadini di Torino in stragrande maggioranza favorevoli alle Olimpiadi, come viene rappresentato da lei che oggi, in quest'Aula, ha parlato senza successo, rivolgendosi solo ed esclusivamente alla sua Maggioranza? Non ha avuto nemmeno il coraggio di guardare da questo lato, ha guardato sempre e solo la sua Maggioranza; adesso lo capisco, lei stava implorando la sua Maggioranza che non dicesse quello che hanno detto. Io credo, Signor Sindaco, che questo dibattito ridicolo e surreale ci fornisce la prova che l'unico consenso che lei è in grado di portare a casa è quello della paura, della paura di andare casa, con quello che ne consegue, ma se questa è la realtà, Signor Sindaco, dimostri per una volta coraggio, ne tragga le conseguenze e a sostegno di una candidatura che dopo il dibattito di oggi non potrebbe essere politicamente più debole, abbia il coraggio di chiedere il voto del Consiglio; avrà il voto favorevole e darà un po' di forza alla candidatura, perchè io non provo alcuna simpatia per lei, Signor Sindaco, ma umana compassione sì, e dopo questo dibattito credo che lei debba dimostrare di non essere, come Don Abbondio, a tutela della candidatura e della città. |