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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 25
MOZIONE 2018-02357
(MOZIONE N. 32/2018) "AZIONI PER INCENTIVARE INSTALLAZIONE COLONNINE DI RICARICA VEICOLI ELETTRICI IN TUTTA LA CITT? DI TORINO" PRESENTATA IN DATA 11 GIUGNO 2018 - PRIMO FIRMATARIO CURATELLA. [testo coordinato]
Interventi
CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Ho presentato questo documento per dare un po' alcune suggestioni
in relazione a quello che accadrà prossimamente. Una delle cose che accadrà nei
prossimi anni, 3, 5, qualcuno parla addirittura già dalla fine del prossimo anno è la
diffusione di veicoli elettrici di qualunque genere, quando parlo di veicolo non mi
riferisco esclusivamente ad auto, in modo diffuso, perchè, a livello di mercato, il costo
maggiore, che è legato a quello della batteria, sta scendendo in modo quasi, non dico
esponenziale, ma quasi. E come già nel 2012 era stato definito con decreto nazionale,
due sono un po' le barriere che impediscono di poter agevolare l'estensione di questo
tipo di mobilità che è anche una delle cause…, cioè, tenendo conto che la mobilità è una
delle prime cause, per circa l'85% delle situazioni della qualità dell'aria qui a Torino, ne
abbiamo discusso più volte in Commissione VI con anche i tecnici dell'ARPA, queste
due barrire, queste due muri sono legati all'estensione dell'infrastruttura di ricarica e
alla parte burocratica-amministrativa, non si ha contezza di quale sia il modello, il
metodo per poter fare la richiesta e non si ha neanche certezza nei tempi. Con questa
mozione si vuol cercare di creare un sistema che permetta ai cittadini di poter
agevolmente e in tempi rapidi avviare procedure di richiesta per installare delle
colonnine e avere in prossimità dei propri edifici della colonnine di ricarica, dall'altra
fare in modo che queste colonnine non diventino delle cattedrali nel deserto, installate e
poi non funzionanti, quindi fornire un sistema, un servizio di gestione di ricarica. Per
questo la proposta, la manifestazione di interesse per qualificare degli operatori
economici, far sì che i cittadini siano a conoscenza di quali sono questi operatori
economici che possono agire sulla città e poter richiedere l'installazione su suolo
pubblico, ma che tale postazione resti ad uso pubblico, quindi non deve essere una
privatizzazione del suolo pubblico. E vista l'importanza strategica, anche dal punto di
vista delle ricadute positive ambientali, e visto che già il Comune di Torino nel 2015 col
bando di "Blu Torino", con il car sharing elettrico, aveva applicato l'articolo 14, comma
1, lettera A della COSAP, qui si dà come indirizzo politico l'esonero completo dal
pagamento del suolo pubblico, dalla tariffa legata al suolo pubblico per l'installazione
delle colonnine su suolo pubblico ad uso pubblico, perché una maggiore estensione di
queste colonnine, di questi sistemi di ricarica, permette anche una maggiore attrazione
di traffico che non genera emissioni in atmosfera. Uno dei punti che si cerca di superare
è una problematica che nasce da un decreto nazionale, il quale, nella modifica che ha
fatto nel Codice della Strada, ha definito che, laddove si vanno ad installare delle
colonnine di ricarica, lo stallo può essere utilizzato solo durante la fase di ricarica,
quindi, il rischio è che anche un veicolo elettrico, fermo in uno stallo con colonnina
elettrica, possa essere sanzionato, non dico dalla Polizia Locale, anche, ma anche dalla
Polizia Stradale, Carabinieri, quindi è sanzionabile in base al Codice della Strada.
Pertanto qui viene data una suggestione di prevedere, poiché i veicoli elettrici sono una
categoria di veicoli, e già la Città di Torino usa la categoria veicolo elettrico, ad
esempio, per l'esenzione a posteriori negli accessi alla ZTL, di estendere questa
categoria anche nella definizione di stalli di sosta, senza predisposizione di colonnine,
ma dedicati ai soli veicoli elettrici e a fare relativa modifiche dei regolamenti comunali
per introdurre questa categoria e poter agire in modo tale da cercare di incentivare
questa possibilità. Nei punti successivi, ne avevamo già discusso con l'Assessore
Rolando in Commissione, si richiede un po' di valutare dei possibili incentivi da
introdurre da qui al 2025, viene dato un lasso temporale perché non si deve andare a
fare una sostituzione uno ad uno e quindi incentivare per sempre, si vuole dare un po'
uno spunto affinché ci sia un cambio di mobilità; incentivi che possono essere legati a
riduzione delle tariffe, per esempio i condomini che decidono di fare delle
ristrutturazioni, e questa è già una suggestione che viene data dal PNIRE, il Piano
Nazionale sulle Infrastrutture di Ricarica Elettrica, quindi un decreto nazionale, che è
possibile, a livello di regolamenti comunali, prevedere questo tipo di incentivo. Altri
incentivi, per esempio, come quello che suggerisco, che è stato applicato a Roma, visto
che i distributori saranno obbligati, per legge, ad installare delle colonnine di ricarica
perché, altrimenti, non potranno più erogare carburante dall'anno prossimo o dal 2020,
dipende dalla quantità di carburante erogato, prevedere una possibile incentivazione su
queste colonnine, quei sistemi di ricarica che vanno ad installare, sono del tipo
ultraveloce, quindi sistemi che stano emergendo sul mercato che in 10-20 minuti
permettono di fare la ricarica piena. Questo perché, soprattutto in corrispondenza degli
ingressi autostradali alla città, si favorirebbe l'arrivo dei veicoli elettrici e non veicoli
con altro tipo di carburante che, comunque, emette anche, se vogliamo parlare di gas
naturale, comunque emissioni, essendo comunque di tipo endotermico, è sempre
presente un'emissione, quantunque piccola. Altro esempio era legato ai parcheggi in
struttura, perché, comunque, i parcheggi in struttura, anche in una versione futura,
possono rappresentare un modo per…

CURATELLA Cataldo
…un modo per stabilizzare la rete elettrica. Ho aggiunto un emendamento, che ho
presentato a questa mozione, a integrazione, aggiungendo un punto dell'impegnativa,
perchè è coretto, c'è stata anche una discussione su questo, quindi richiede di informare
la Città Metropolitana laddove queste installazioni dovessero venire nella parte
periferica della città, in corrispondenza con altri Comuni per evitare che poi possano
insorgere altri tipi di problematiche, quindi, fatti in modo tale da poter attuare in
corrispondenza di tali postazioni una collaborazione con un Ente sovraordinato. Questo
è l'intento, la visione è quelle di andare verso una mobilità che sia sempre più a
emissioni zero, consentendo anche l'estensione del trasporto pubblico locale, perché
questa infrastruttura di ricarica può essere utilizzata anche per i mezzi elettrici. E qui
concludo, gli ultimi 20 autobus elettrici arrivati, possono essere ricaricati
tranquillamente con delle colonnine di ricarica tipo quelle di Riwei o altre, purché la
potenza sia adeguata, quindi questa installazione non serve solo per il trasporto privato,
è anche un aiuto che si dà al trasporto pubblico, per poter rapidamente cambiare i mezzi
di trasporto, grazie.

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