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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 23
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2018-00358
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2018 DEL SISTEMA TARIFFARIO DELLA RISTORAZIONE PER LA SCUOLA DELL'OBBLIGO (PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO).
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei al punto successivo, che è il punto numero 15 del nostro ordine del giorno:
"Indirizzi per l'Esercizio 2018 del sistema tariffario della ristorazione per la scuola
dell'obbligo (primaria e secondaria di primo grado)", presentata dalla Capogruppo
Artesio. Come ho detto prima, c'è anche una mozione che è inerente sempre al tema, del
Consigliere Mensio e la verifica della mozione del Consigliere Lavolta. Lascio la parola
alla Capogruppo Artesio per l'illustrazione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). E,
si la devi … no? Se no …. Io, purtroppo, non posso leggere nel pensiero a nessuno,
quindi quando qualcuno vuole intervenire… (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Scusate, scusate, posso avere … per cortesia, no, ma in generale (INTERVENTI
FUORI MICROFONO) lo dico…, no, lo ripeto per l'ennesima volta, io non posso
sapere tutto, perché se non mi vengono comunicate le cose, chi vuole intervenire, si
prenota. Prego Assessora. Schiacci il pulsante.

PATTI Federica (Assessora)
Sente? Bene. In merito alla proposta della delibera della Consigliera Artesio, che, tra
l'altro, abbiamo anche discusso oggi in Commissione, io chiedo se possa rimanere
sospesa, alla luce del fatto che bisogna fare una serie di verifiche all'interno del …,
soprattutto per ciò che chiede, in merito a quelli che sono gli equilibri di Bilancio e una
serie di altri aspetti che io devo valutare insieme alla Giunta tutta, per quel che riguarda
il Bilancio della Città.

VERSACI Fabio (Presidente)
Decide…, ovviamente è la prima firmataria a decidere. Prego, Artesio.

ARTESIO Eleonora
Questa proposta di deliberazione è datata gennaio 2018 ed era stata presentata
opportunamente in previsione dell'adozione, da parte del Consiglio Comunale, del
Bilancio di Previsione, ai fini di poter intervenire sull'impianto tariffario. Quando
abbiamo discusso del Bilancio di Previsione, accanto ad un emendamento della
Maggioranza che assumeva un impegno a rivisitare l'impianto tariffario della refezione
scolastica nella direzione di una agevolazione delle famiglie e di una ripresa di
affezione nei confronti del servizio, mi era anche stato detto che sarebbe stato possibile,
in ogni caso, intervenire in corso d'anno sull'impianto tariffario della refezione, perché
la delibera programmatica delle tariffe limitava la previsione delle tariffe di refezione
all'anno scolastico appena concluso, lasciando, quindi, per il prossimo trimestre, per il
futuro anno scolastico, la facoltà all'Amministrazione Comunale di intervenire. Ecco
perché ho pazientato fino a questo momento, rispetto alla richiesta di chiamare in Aula
la proposta di deliberazione. Quindi, essendo che stamane è stata discussa in
Commissione Consiliare, essendo che l'Assessore ha controdedotto alcune altre ipotesi
di modulazione delle tariffe, essendo che ascolto ora la richiesta di poter verificare con
la Giunta la compatibilità economica della mia proposta di deliberazione, nulla osta che
si faccia, da parte mia, una discussione con elementi di certezza e quindi, per arrivare ad
una determinazione che orienti le famiglie in modo determinato, conclusivo,
nell'iscrizione del servizio della refezione. Ovviamente, chiedo che la mozione della
Maggioranza segua lo stesso percorso e che quindi il tema venga discusso nella sua
complessità per le mie proposte, il mio punto di vista e quelle degli altri Consiglieri
sullo stesso tema.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego Consigliere Mensio.

MENSIO Federico
Io ringrazio la Consigliera Artesio, perchè, come abbiamo visto stamattina in
Commissione, sono stati presentati degli scenari che, insomma, vanno anche nella
direzione della sua delibera, nell'impegnativa della sua delibera e quindi, sì, mi faccio
oratore della sua richiesta, anche confrontandomi molto brevemente con i Consiglieri,
teniamo sospesa anche la mozione, discutiamola pure insieme alla prima occasione
utile, che spero sia veramente a breve, tenendo conto …, io metto solo avanti le mani,
dicendo che, purtroppo, lunedì prossimo non sarò presente in Consiglio e quindi le
chiedo scusa, purtroppo ho un impegno personale che non posso saltare, quindi, almeno,
diciamo pure il Consiglio utile successivo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Vice Presidente, c'era anche la sua mozione.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Sì, grazie, io vorrei unirmi a questo coro, diciamo, come dire, amichevole, non ho tutta
la pazienza della collega Artesio, sinceramente, e di questo chiedo scusa all'Aula. Nel
caso specifico, la mozione, per cui io invece chiedo che l'Assessora oggi ci dica che
cosa ha fatto, è una mozione, lo dico anche ai Presidenti di Commissione, a chi prima
mi ha richiamato, ha richiamato la mia attenzione su quanto zelo ci fosse da parte di
alcuni, invece, a dare soddisfazione alle verifiche della mozione, la mia è una mozione
del 2016. Nel 2016 il Consiglio Comunale affronta per la prima volta, questo Consiglio
Comunale, affronta per la prima volta una discussione e lo fa in un modo sereno, in un
modo apparentemente costruttivo. Nel 2016, per alcune settimane, per tre Commissioni
Consiliari per un totale di 18 ore, questo Consiglio Comunale discute un testo, una
mozione, che chiede, sostanzialmente, tre cose, eravamo nel 2016, dice: "Cara
Assessora Patti", diceva quella mozione, "sappia che c'è un problema in Città, ci sono
alcuni genitori che stanno rinunciando al servizio di ristorazione scolastica, c'è un
problema legato all'occupazione, o meglio, la riduzione dell'orario di lavoro di alcuni
lavoratori impiegati nel servizio, nell'erogazione di questo servizio e ci proponiamo di
dirle, cara Assessora Patti", eravamo alla fine del 2016, "che varrebbe la pena
incominciare a riflettere sulle tariffe". Poi ci siamo distinti, alcuni chiedevano che
questa riflessione si concentrasse sulla tassa di iscrizione, alcuni chiedevano che vi
fosse una rimodulazione nell'accesso alle …, agli sconti, agli sgravi, alle riduzioni delle
tariffe in base alle fasce ISEE, poco importa, la cosa positiva, Presidente, è che nel
febbraio 2017, all'unanimità, questa mozione …, questo Consiglio Comunale approva
una mozione di indirizzo alla Città di Torino, alla Giunta, all'Assessora Patti e chiede:
"Giunta, per favore, Assessora Patti, per favore, lavori, faccia il suo mestiere, ci metta
del suo, dimostri di dare soddisfazione al nostro indirizzo". Quella mozione era …,
l'avevo scritta io, ma l'avevano anche firmata il Consigliere Mensio, la Consigliera
Albano, molti Consiglieri della Maggioranza e io ho creduto, forse ingenuamente, che
quest'ampia condivisione, la sottoscrizione anche da parte di alcuni membri della
Maggioranza, desse un po' più forza ad un atto di un semplice tapino della Minoranza,
il quale sono e che in qualche modo lei si facesse carico di questa esigenza che il
Consiglio Comunale le rappresentava. Oh, ragazzi, è passato un anno e mezzo, non
avete avuto neanche il coraggio di portarla in Commissione e verificarla questa
mozione. Ma il colpo di teatro viene stamattina, questa mattina l'Assessora, finalmente,
ci dimostra di aver lavorato, probabilmente nel weekend, probabilmente complice
l'entusiasmo di San Giovanni, ci sottopone tre alternative, la festa è stata inebriante,
forse anche, diciamo, la rappresentazione di stamattina, in parte, che c'erano degli errori
clamorosi, ma poco importa, abbiamo apprezzato il fatto che, finalmente, dopo un anno
e mezzo, l'Assessora Patti ci dica: "Possiamo lavorare alla riduzione delle tariffe". Ci fa
tre esempi, tre bellissime slide, devo dire, tutte e tre abbastanza convincenti, ci dice:
"Guardate, riusciamo a venire incontro alle famiglie disagiate. Riusciamo a fare quello
che voi, Consiglio Comunale, un anno e mezzo fa, mi avete chiesto", con un anno e
mezzo di ritardo, ma, pazienza, questi sono i tempi di questa Amministrazione, salvo
poi, però, alla fine della Commissione, dire: "Però sappiate che queste tre ipotesi
costano più o meno 4 milioni di Euro all'Amministrazione e io, questi 4 milioni di Euro
non so dove andarli a prendere". Quindi, dopo un anno e mezzo, dopo essere stati
portati a passeggio, dopo che nessuno di voi ha avuto il coraggio di verificare
l'attuazione di quella mozione, oggi l'Assessora, con il sorriso, ci racconta che lei
avrebbe tre ipotesi, ma, tanto, non hanno copertura economica. È per quello che io,
Presidente, chiedo che la verifica di questa mozione avvenga adesso, avvenga in Aula e
che adesso l'Assessora Patti ci dica che intenzioni ha. Poi, fortunatamente abbiamo
degli strumenti, abbiamo una proposta di deliberazione, abbiamo un altro atto di
indirizzo, ma, abbia pazienza, Consigliere Mensio, ha capito il valore che riconosce
questa Giunta agli atti di indirizzo? Un Consigliere Comunale, forse della precedente
Amministrazione, l'avrebbe definita carta morbida, no? Gli atti di indirizzo del
Consiglio Comunale. Questo è il valore che la Giunta attribuisce ai nostri atti di
indirizzo, se ne faccia una ragione, Consigliere Mensio. Quello che mi interessa,
Assessora Patti, è che lei si metta a lavorare, per favore, lei si metta a lavorare, abbiamo
il compito, abbiamo il dovere di recuperare quelle tante, migliaia di famiglie torinesi
che nell'ultimo anno e mezzo, cioè da quando lei ha preso in mano l'Assessorato, hanno
deciso, sarà una coincidenza, forse è una coincidenza …

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Hanno deciso di non aderire più al patto con la Città di Torino e di servirsi di un
servizio, di cui eravamo orgogliosi, che è quello della ristorazione scolastica. Ci
dimostri adesso, in questi pochi minuti, che anche lei crede con orgoglio a quel servizio,
lo difende e lo rilancerà a partire da settembre.

VERSACI Fabio (Presidente)
Io farei intervenire l'Assessora prima, poi, dopo, ovviamente, si può intervenire. Prego
Assessora Patti.

PATTI Federica (Assessora)
Consigliere Lavolta, io ne sono orgogliosa, ma se ne foste stati orgogliosi anche voi, nel
2012 la tariffa non sarebbe passata da 5.50 a 7.50, aveste fatto la consumazione, la
tariffazione a consumo, il borsellino elettronico, e non ci saremmo trovati il 21 giugno
2016 ad avere una sentenza che apriva al pasto domestico, questi sono i dati. Su questi
dati, in questi due anni, questa Amministrazione, quindi avendo chiaramente di fronte
una situazione differente da quella che avevate voi, cioè una sentenza che apriva al
pasto domestico e quindi con una fuoriuscita dal servizio, che si è trovata nel settembre
2016. Purtroppo, guardi, non ho queste grandi capacità e abilità, in un mese e mezzo a
riuscire a far fuoriuscire un numero così alto di utenti. In questo anno e mezzo, in realtà
si è dovuto ricostruire una relazione con l'utenza, perché, comunque, c'è stata una
frattura molto forte nel 2012 e nel 2013 e questa frattura si è cercato di ricostruire
attraverso un ascolto di tutte le Commissioni mensa che abbiamo fatto insieme alla V
Commissione. Abbiamo predisposto una riforma del sistema delle Commissioni, con
l'introduzione anche di livelli territoriali delle Commissioni mensa, l'acquisizione e la
sperimentazione di uno strumento on line di inserimento gradimento, che oggi è
sperimentale in alcune scuole e che sarà su tutte le scuole da settembre, permettendo,
quindi, anche a noi, di ricevere in tempo reale quello che è il gradimento dei pasti da
parte della Commissioni. C'è stato il progetto pilota "Mensa fresca", che è stato inserito
all'interno dell'appalto e siamo intervenuti sui menù, a fronte di tutto l'ascolto che
abbiamo fatto, introducendo menù regionali, che hanno avuto molto successo, aiutati
dall'Associazione Cuochi e da tutta una serie di altri attori. Abbiamo fatto una
presentazione pubblica dei dati di gradimento fatti dalle Commissioni mensa, dove, in
realtà, abbiamo evidenziato che c'è un effetto scuola molto forte, che quindi sta in un
…, come dire, in un rapporto che è tra l'istituzione scolastica e l'utenza c'è, ed è per
questo che abbiamo elaborato un progetto di educazione alimentare a supporto dei
docenti della scuola primaria, insieme a Ufficio Scolastico Regionale, ASL, Camera di
Commercio e Istituto Zooprofilattico, questo a dimostrare che tutti gli Enti, quando
credono in un servizio, riescono a fare fronte comune. Abbiamo avuto anche poi alcune
collaborazioni con Slow Food, in tema…, su una serie di altre, diciamo, istanze. Ma
ritornando …, quindi in questi due anni è quello che è stato fatto. Ciò che è stato
presentato stamattina, è stato ciò che è stato richiesto in una Commissione, non di un
anno fa, un anno e mezzo fa, ma in realtà di una Commissione in cui la proposta di
delibera della Consigliera Artesio e della mozione del Gruppo Consiliare 5 Stelle, era
stato sospeso, dove io mi ero presa l'impegno, io mi ero presa l'impegno di portare
quegli scenari possibili, si potevano immaginare rispetto alla riduzione e delle tariffe. E
stamattina… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, aspetto che il Consigliere
Lavolta mi ascolti. E stamattina, in realtà, a domanda, ho dato risposta, cioè ho fatto tre
ipotesi, tre ipotesi che hanno un costo, se avessi avuto già quei soldi a disposizione, non
avremmo neanche fatto la Commissione, avremmo già abbassato le tariffe, okay?
Quindi, nel momento in cui poniamo, visto che stiamo facendo un percorso comune e
condiviso, quali sono le cifre di cui stiamo parlando per riuscire ad abbassare le tariffe,
condivido con voi quello che voi mi avete chiesto come dati e quindi ho condiviso i 3
scenari. Quello che in realtà è stato detto stamattina, lo ripetiamo un attimino, che noi
abbiamo fatto, che mi si dice che questi soldi non sono stati accantonati, certo che non
sono stati accantonati, ma come voi ben sapete, sia nel precedente appalto, cioè quello
del 2013, in realtà si era fatto un impegno limitato sulla base di gara, anche questa volta
è stato fatto, ma, rispetto alla scorsa volta, questa volta noi non dovremmo andare a
cercare delle risorse per arrivare all'importo completo, perchè il ribasso di gara ci ha
permesso comunque di arrivare all'importo limitato che noi avevamo messo a bilancio,
quindi, in realtà, nei prossimi anni, nei prossimi mesi, io mi auguro che riusciremo a
trovare quelle risorse per abbassare le tariffe. Questo per rispondere però, alla sua,
diciamo, richiesta di comunicazione alla mozione. I 3 punti che erano indicati, sono:
informare le famiglie le famiglie sui temi della corretta alimentazione durante l'età dello
sviluppo, evidenziando i problemi generati da un'alimentazione non equilibrata. E qui,
credo di aver già risposto prima, rispetto a tutta una serie di azioni che abbaiamo fatto,
con il percorso che abbiamo fatto sull'alimentazione, sulla formazione, che, comunque,
è all'interno dell'appalto, che è richiesta anche per quelli che sono gli addetti della
ristorazione, e in più, nell'appalto, è stata messa una premialità per un progetto di
comunicazione da fare verso le famiglie. Il secondo punto, ripensare al sistema
tariffario, credo di aver già, come dire, enunciato quelle che sono le azioni, o comunque
le proposte che sono state fatte e che, chiaramente, devono trovare poi all'interno di un
bilancio complessivo della città le coperture per poterlo attuare. E per quanto riguarda il
terzo punto, io credo che lei sia stato anche presente in una delle riunioni che io stessa
ho fatto nel mio Assessorato quando abbiamo parlato insieme ai Sindacati del Bando
Ristorazione, che ancora era in preparazione.

VERSACI Fabio (Presidente)
Ci sono 5 minuti a Gruppo. Ho iscritto a Parlare la Capogruppo Artesio, prego.

ARTESIO Eleonora
Dunque, le ragioni per le quali la mozione richiamata dal Consigliere Lavolta è stata
votata da tutto il Consiglio Comunale, è esattamente per il fatto che tutto il Consiglio
Comunale condivide tre preoccupazioni. La prima preoccupazione, il fatto che il
consumo della refezione scolastica, il momento della mensa sia parte integrante
dell'offerta formativa, lo è stato storicamente, lo è negli ordinamenti, desideriamo che
continui ad esserlo perchè lo riteniamo un momento educativo. Due, i comportamenti
conseguenti all'applicazione della sentenza e alla possibilità di consumare il pasto
prodotto da casa nei locali scolastici, negli stessi orari, produce delle disuguaglianze
significative, non solo disuguaglianze nell'approccio al cibo, ma anche disuguaglianze
indotte dalle condizioni socio economiche dei singoli bambini, disuguaglianze che
proprio l'introduzione della refezione scolastica nell'orario scolastico aveva come
obiettivo di superare. Tre, la riduzione della partecipazione alla refezione scolastica
comporta una riduzione delle prestazioni da parte delle ditte fornitrici, comporta una
riduzione delle condizioni di lavoro, in termini di orario, di organico, da parte delle ditte
che hanno ottenuto l'appalto. Queste tre preoccupazioni hanno indotto il Consiglio
Comunale a tentare di risalire la china attraverso azioni di sensibilizzazione verso la
refezione scolastica di vario tipo e natura. Per quello che mi riguarda, la questione
economica è una delle questioni sulle quali intervenire. Il Comitato che in questa sede di
Tribunale Civile ordinario di Torino ha ottenuto il consumo del pasto domestico, si
chiama non casualmente "caro mensa". Quindi è evidente che una delle argomentazioni
addotte dai sostenitori del ricorso è esattamente il costo del pasto stesso. Che poi le
condizioni di disaffezione si siamo manifestate non come sarebbe stato intuibile
immediatamente nelle fasce che partecipano maggiormente al costo, cioè nell'ultima
fascia ISEE, ma si siamo verificate anche nelle fasce intermedie, è una delle questioni
da indagare, perché può anche significare che la condizione socio economica già
precaria fa ritenere rilevante quella tariffa mensile che può essere ancora sostenibile
quando le condizioni di reddito sono sostenute da due genitori lavoratori, come
nell'ultima fascia ISEE. In ogni caso, il tema del costo della refezione scolastica è, dal
mio punto di vista, un tema sia che si sia di fronte a comportamenti diversi delle
famiglie delle diverse fasce di reddito, sia che questo problema non si manifesti, perchè
non è ragionevole che la partecipazione al costo della refezione scolastica sia fino
all'88% del costo reale del servizio e questo è un trend che è presente in questa Giunta,
che è stato presente nelle Giunte precedenti. I servizi pubblici a domanda individuale,
per legge, pretendono una partecipazione degli utenti non inferiore al 36, nel caso della
refezione, noi chiediamo ai nostri utenti una compartecipazione fino all'88% del costo,
quindi, mettere mano alla tariffa è necessario, anche se non fossimo nella situazione
critica in cui siamo, a maggior ragione nella nostra situazione. Intervenire sulla
composizione del costo, che per il 22% introduce costi indiretti, cioè non il costo vivo
delle derrate, ma il costo di gestione del servizio di refezione, è come se noi
chiedessimo a qualunque altra prestazione di pagare non solo quanto come costo vivo di
prestazione viene erogato, ma anche il costo di tutte le pratiche di ufficio per arrivare a
erogare, cosa che accede solo nella mensa. Quindi, mettere mano all'aspetto economico
è necessario, anche non fossimo nella situazione di criticità in cui siamo. Quindi, la mia
conclusione è la seguente, io mi auguro che il Consiglio possa affrontare il tema del
costo della refezione scolastica per le ragioni generali che ho detto, e affrontandolo,
riuscire a recuperare gli elementi di disaffezione a cui stiamo assistendo. Mi auguro che
lo si faccia velocemente, e quindi in tempo utile per mettere mano all'anno scolastico
2018-2019. Ovviamente, la soluzione che io propongo, che è l'abolizione della tassa di
iscrizione, che ha un onere di minori entrate per il Comune, quasi di 4 milioni, non
diverso dall'onere di minori entrate che l'Assessora ci ha presentato questa mattina nelle
sue 3 opzioni, possa vedere la sensibilità di tutto il Consiglio e recuperare questa
condizione, ma mi auguro, soprattutto, che il Consiglio dimostri la sua volontà
autonoma di intervenire e che non ci tocchi aspettare l'ultimo grado della sentenza,
perchè ci potremmo trovare anche di fronte ad uno scenario diverso, di fronte al quale
magari qualcuno tirerà un respiro di sollievo. Magari a Torino avremo una sentenza
come quello di Napoli, che non autorizza il consumo del pasto domestico, ma il tipo di
vulnus che si è creato tra l'Amministrazione Comunale e gli utilizzatori di questi
servizio, resta comunque aperto. Quindi mi auguro davvero che si possa procedere con
speditezza.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Sì, grazie, Presidente. Io sono un po' in imbarazzo, perchè, non essendo mai successo
nella storia di questo Comune che una mozione non venisse verificata per più di un
anno e mezzo e che quindi, ai sensi dell'articolo 50 del nostro Regolamento, approdasse
nuovamente in Consiglio Comunale, sono un po' in imbarazzo perché, a questo punto,
non so come comportarmi. Dopo aver ascoltato l'Assessora Patti, potrei tranquillamente
dire che, non solo questa mozione non è verificata, ma che, anzi, l'Assessora Patti vuole
prendere altro tempo, ci ha detto sostanzialmente un: "Vedremo, faremo, io sono brava,
ho fatto tante riunioni, mi impegno, ovviamente, a recuperare coloro i quali si sono
allontanati dal servizio di ristorazione scolastica promosso dalla Città si Torino". C'è
un'ipotesi che stamattina ci è stata raccontata, che dovrebbe prevedere un impegno di
spesa di 4 milioni di euro. Abbiamo chiesto anche nei corridoi, al resto della Giunta,
all'Assessore Rolando, questi 4 milioni di euro non ci sono, Assessora, io glielo dico e
quindi, Presidente, chiedo che questa mozione venga riverificata, magari
contestualmente alla deliberazione, se è possibile, non lo so, perché è la prima volta che
accade, ripeto, nella storia di questo Comune. Io, quello che le dico, Assessora Patti, è
che il Consiglio Comunale può darle una mano. Una delle competenze del Consiglio
Comunale, oltre a quella dell'indirizzo di controllo, è elaboratine e l'approvazione di un
documento importante per l'Amministrazione, che è il Bilancio. Noi glielo abbiamo già
detto nella fase di predisposizione del Bilancio di Previsione, abbiamo detto: "Assessora
Patti, si ricorda che le abbiamo chiesto di ridurre le tariffe scolastiche, siamo qui, pronti
a darle una mano e a rivedere il Bilancio", lei ha detto: "No, ci penso io, parlo io con
l'Assessore Rolando, convincerò io la Sindaca Appendino". Sono talmente tanto
convinti l'Assessore Rolando e la Sindaca Appendino che lei continua a rimanere sola,
isolata, allora noi siamo qui a darle un amano. La Consigliera Artesio, Capogruppo
Artesio, le sta concedendo ulteriore tempo su quella deliberazione, quella deliberazione
ha bisogno di una copertura economica. Il Consigliere Mensio le sta concedendo
ulteriore tempo rispetto ad un atto di indirizzo, l'ennesimo. Siamo ancora qui a darle
fiducia, Assessora Patti, per favore, glielo chiediamo per favore, da qui a settembre ci
dimostri che ha voglia di fare l'Assessore all'Istruzione di questa Città, da qui a
settembre ci dimostri concretamente, con degli atti, però, non con delle parole, con dei
"vedremo", con dei "lo farò", che lei ha intenzione davvero e concretamente di lavorare
nell'ottica auspicata dal Consiglio Comunale, e quindi di ridurre significativamente
l'accesso a un servizio, di cui, ripeto, io credo che noi tutti si debba continuare
nonostante il lavoro che non sta facendo, ad essere orgogliosi.

VERSACI Fabio (Presidente
Grazie. Consigliere Mensio, prego.

MENSIO Federico
Grazie, Presidente. Sì, anche io mi trovo in difficoltà perché, in effetti, non è una cosa
che è mai stata affrontata, per lo meno in questa Consiliatura, il fatto di mandare in Aula
una verifica di mozione, quindi, anche come Presidente di Commissione non mi è
ancora capitato, spero che non mi capiti mai, ma tendenzialmente sono abbastanza
attento, poi potrebbe anche capitare, no, ma io non voglio mettere…, può succedere,
Consigliere Lavolta, l'assicuro che da parte neanche dei colleghi non c'è nessuna
dietrologia nel voler non discutere un atto, anche perchè, come lei ben sa, questo atto lo
abbiamo anche lavorato insieme, abbiamo proposto gli emendamenti, io e la Consigliera
Albano, credo a nome di tutto il Gruppo, lo abbiamo anche sottoscritto e votato insieme
a tutti gli altri colleghi del Gruppo di Maggioranza. Io ho deciso di sospendere l'atto
perché è una giusta richiesta e non voglio assolutamente dire che questa cosa qui doveva
andare avanti, il mio atto rispetto a quello della Consigliera Artesio. Sul discorso,
invece, della verifica di mozione, anche io, ripeto, come ho detto prima, mi trovo
leggerissimamente in difficoltà, perché oggettivante non saprei neanche io cosa fare in
questi termini, quindi chiedo, poi, eventualmente al Presidente e al Segretario Generale,
rispetto al Regolamento, che cosa accade, visto che il Consigliere Lavolta, che è il
primo firmatario, non si ritiene evidentemente soddisfatto della cosa. Io, purtroppo
prendo atto, lo so benissimo che qualcuno considera gli atti di indirizzo che siano essi
mozioni o ordine del giorno, carta soffice, io lo ritengo un lavoro, un impegno da parte
del Consigliere e dei Consiglieri che li scrivono, perché è un atto che loro fanno, in cui
credono, evidentemente, come anche quello che ho scritto adesso, che tra l'altro è una
atto che va un po', mi spiace dirlo, a sopperire quello che era l'ultimo punto della sua
impegnativa, della nostra impegnativa dell'atto che lei ha messo come primo firmatario,
perché ci sono una serie di punti che, come ho ribadito stamattina in Commissione,
potevano essere presi in considerazione, per il Bando, non c'è problema, si possono
sicuramente mettere in…, come abbiamo già discusso con l'Assessora, in Commissione,
sia nella precedente, che in quella di stamattina, riprendere e andare avanti. Quindi io
sono convinto che sarà un atto che, non perché è scritto dai Consiglieri della
Maggioranza, ma che può essere tranquillamente votato da tutti, ma perché è un atto
che, evidentemente, spinge verso quella direzione che tutto il Consiglio auspica, cioè di
riemettere al centro la ristorazione scolastica, non solo dal punto di vista tariffario, cosa
cui chiediamo anche noi nell'ultimo punto dell'impegna, ma nel suo complesso, perché
non è solo dal punto di vista economico che si…, come dire, combatte la defezione nella
ristorazione collettiva, ma anche dal punto di vista della qualità. Se una cosa costa un
po' di più, ma è di qualità, lo riconosciamo tutti, se una cosa costa e non è di qualità,
evidentemente, chiunque decide per sé e non per gli altri, di abbandonare un servizio
che, evidentemente, non reputa all'altezza. Quindi, non lo so, io chiedo, a questo punto
che cosa …, al Presidente, io stesso non ho assolutamente, come dire, merito per dire…,
in questo momento non ho a memoria il Regolamento del Consiglio, quindi non so che
cosa fare.

VERSACI Fabio (Presidente)
Prima di lasciare la parola all'Assessore Unia, semplicemente spiego, la mozione è un
atto di indirizzo del Consiglio Comunale, poi adesso valuteremo come procedere,
dopodiché è un indirizzo del Consiglio e poi è il Consiglio che decide di muoversi, di
fatto, se non viene attuato un suo atto di indirizzo che è stato dato, votato a
maggioranza, e si vedrà, cioè, non è che c'è una…, non so come dire, non è che c'è una
punizione o c'è una regola che dice,…, no, no, lo spiego, non è che c'è una regola che
dice che se non viene attuata questa mozione, si possono fare, si deciderà insieme altri
momenti, come procedere per la richiesta della verifica di questo atto. Voleva
intervenire l'Assessore Unia.

UNIA Alberto (Assessore)
Sì, grazie Presidente, soltanto per un chiarimento per capire, come Assessore ai rapporti
con il Consiglio, come organizzarmi anche. Stiamo parlando della mozione 2016
05426/002? Questa? Meccanografico è mozione 19, 2017, okay, che doveva andare in
Commissione e non ci è andata?

VERSACI Fabio (Presidente)
Doveva, le mozioni devono essere verificate dalla Commissione, adesso non mi ricordo
con quali.., 120 giorni dalla sua attuazione. Non è stata verificata la mozione, in base
all'articolo 50 del nostro Regolamento, si può venire in Aula e richiedere spiegazioni
della non attuazione della mozione.

UNIA Alberto (Assessore)
Sì, solo perché non c'ero io, venerdì. Era anche per capire un attimino, cioè, anche da
parte della Giunta se c'è stata una mancanza da parte nostra, non ci siamo presentati in
Commissione, o non è proprio stata convocata la Commissione per approfondimento?
Okay, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Ho iscritto il Capogruppo Sganga, prego.

SGANGA Valentina
Sì, grazie. Intervengo solo per chiarire che tipo…, io, in Capigruppo ho reputato che
fosse corretta e giusta la richiesta del Vicepresidente Lavolta e lo si è fatto, né contro,
ovviamente, chi non ha, evidentemente, calendarizzato l'atto in discussione in
Commissione, né tantomeno contro la Giunta, ma come esempio simbolico per il fatto
che, ovviamente, gli atti di indirizzo, quali le mozioni, hanno un peso, e proprio perché
hanno un peso, devono essere verificati, quindi abbiamo colto questa occasione su
suggestione del Vicepresidente Lavolta, quindi probabilmente, dalle prossime volte, si
darà maggior peso anche alla verifica delle mozioni dei Consiglieri, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Credo che possa valere in generale per la Minoranza, o Maggioranza, che ci sono le
Commissioni che…, i Presidenti di Commissione hanno il dovere di calendarizzare gli
atti e se vengono fatte richieste, la Commissione decide di verificare un atto, l'atto va
verificato in Commissione, quindi, sta nell'organizzazione delle Commissioni, che
viene fatta dai Presidenti con i suoi Commissari. Quindi, questa è una regola generale
per tutti.
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