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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2018-02353
"CHE FINE HANNO FATTO I ROM DEL CAMPO ABUSIVO DI CORSO TAZZOLI?" PRESENTATA IN DATA 11 GIUGNO 2018 - PRIMA FIRMATARIA MONTALBANO.
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Il punto successivo, scusate, è l'interpellanza generale avente ad oggetto:

"Che fine hanno fatto i rom del campo abusivo di corso Tazzoli?"

VERSACI Fabio (Presidente)
Risponde l'Assessora Schellino. Prego.

SCHELLINO Sonia (Assessora)
Buongiorno a tutti, grazie. Gli ex abitanti del campo abusivo di Tazzoli per le
informazioni a noi accessibili, ovvero telefonate, social e dichiarazioni dei parenti e
controlli vari sono in Romania nelle loro abitazioni di residenza ad accezione di tre
persone che probabilmente si trovano ancora sul territorio cittadino. Gli unici nuclei di
cui abbiamo documentata presenza ancora a Torino sono ad oggi le persone da noi
collocate in Città, tre nuclei per un totale di sette persone. Va precisato che la maggior
parte degli abitanti tutti rumeni in gran parte rom, anche se non tutti, aveva lasciato il
campo con le proprie autovetture e furgoni la sera prima, ovvero il 4 di giugno, dopo
essere venuti a conoscenza, tramite la comunicazione della Polizia Municipale,
dell'ordinanza. Si ricorda che la comunità rom rumena è caratterizzata da costante
mobilità da e verso il paese d'origine dove tutti hanno regolare residenza presso
abitazione di proprietà o in locazione. Ogni anno anche in assenza di eventi critici come
l'incendio avvenuto gran parte degli abitanti delle aree spontanee cittadine prolungano
la loro permanenza in Romania per tutto il periodo estivo. Martedì 5 giugno, quando è
iniziato l'intervento di evacuazione, erano presenti nell'area 12 adulti, nessun minore.
La presenza di camper rom segnalati in Città nei giorni seguenti non sono in nessun
modo collegati allo sgombero di Tazzoli, ma fanno parte di movimenti ciclici e/o
stagionali che riguardano camminanti siciliani e rom bosniaci provenienti da altri
Comuni. Come è già stato precisato in altre occasioni anche dall'Assessore Finardi, le
persone residenti in Tazzoli non avevano dei camper. Si precisa inoltre che fa parte
della consuetudine della comunità rom rumena sostare con camper nelle città, la
sistemazione precaria riguarda esclusivamente la costruzione o il reperimento di
baracche, cioè non fa parte della consuetudine, scusate. Ad oggi non abbiamo nessuna
segnalazione documentazione di ex abitanti di Tazzoli negli altri insediamenti spontanei
rumeni della città. Per quanto riguarda i costi l'allestimento e la gestione dei due siti
emergenziali, la tenda e la palestra, è costata 4.356,83 euro attinti dallo stanziamento
dell'ex "emergenza freddo", due ore di pullman sono costati 480,48 euro, i pasti caldi
sono costati 850 euro; poiché solo 12 sono stati utilizzati perché come detto lo spazio è
stato trovato vuoto, non c'è stato spreco alcuno in quanto gli altri pasti sono stati
distribuiti nei dormitori della Città. Gli interventi tecnici dell'area evacuata sono costati
4.089,79 euro, di questi 2.606 euro sono il costo delle demolizioni recinzioni del campo.
Sono stati abbattuti per ragioni di sicurezza degli alberi, 1.200 euro e l'ospitalità in
accoglienza dei tre nuclei per un periodo limitato di tempo è costata 2.065,34 euro. Le
tende installate in via Onorato Vigliani per assicurare il pernottamento nel caso ce ne
fosse stato il bisogno non sono state utilizzate ed entrambi i siti sono stati smantellati
nella mattina del 6 sempre a cura della Croce Rossa. Per quanto riguarda i servizi cinque
persone hanno accettato il 5 giugno una collocazione in uno o più dei siti emergenziali
predisposti in collaborazione con la Protezione Civile gestiti dalla Croce Rossa in via
delle Magnolie, delle persone indicate sopra tre hanno chiesto un supporto per tornare in
Romania con i pullman di linea; uno di loro era senza documenti perché erano andati
bruciati nell'incendio e il Consolato ha fornito la certificazione necessaria per il viaggio,
le restanti due persone hanno lasciato autonomamente il sito emergenziale dichiarandosi
non appartenenti alla comunità rom e solo di passaggio a Tazzoli, sono stati quindi
inseriti in una struttura di bassa soglia per adulti in difficoltà. Sono state prese in carico
dai servizi tre donne con documentate patologie insieme ai loro familiari per un totale di
sette persone; dal giorno dello spostamento sono state provvisoriamente accolte presso
una struttura residenziale apposita in attesa di ulteriori accertamenti sanitari e sociali,
hanno avuto due colloqui di approfondimento coi nostri operatori; verificato che le tre
situazioni sono molto diverse sia dal punto di vista della gravità delle patologie, sia dal
punto di vista delle risorse economiche e della situazione anagrafica si sono impostati
percorsi diversi. Con un nucleo sono già state verificate concrete progettualità autonome
avendo un lavoro a tempo indeterminato, la residenza in un'altra città e la rete familiare
ben integrata in un altro Stato dell'Unione Europea con alti livelli di servizi, il supporto
è stato pertanto finalizzato unicamente a sostenere le scelte autonome del nucleo. In data
19 giugno la coppia è stata accompagnata nella città dove la moglie ha lavoro e
residenza, in attesa di una collocazione autonoma sono ospitati in un'accoglienza della
Caritas. La signora è in mutua della sua attività lavorativa, appena terminerà questo
periodo di mutua con regolari ferie perché ha preso successivamente potrà recarsi dai
parenti all'estero o nel paese di origine. Con la seconda coppia, dato il percorso
sanitario particolarmente impegnativo della signora, continuano gli approfondimenti
mirati a verificare la possibilità disposta residenziale di almeno otto mesi, specifica per
lei a Torino, nel caso in cui ritorni in famiglia in Romania con uguale protocollo
sanitario ovviamente non sia possibile. Per il terzo nucleo tre adulti, padre, madre e
figlio maggiorenne è stata individuata la presenza di risorse famigliari ed economiche.
La signora ha ancora necessità di controlli per un pregresso serio problema sanitario e
questo potrebbe indirizzare su soluzioni residenziali con il loro contributo per un
periodo. Per quanto riguarda come sono avvenute le cose, la dinamica di quella giornata
lo sgombero è avvenuto per motivi di sicurezza con ordine contingibile n. 665/2018 a
firma della Sindaca ed eseguito in data 5 giugno da agenti del Reparto Informativo
Minoranze Etniche della Polizia Municipale. Il provvedimento è stato emesso a seguito
della relazione tecnica dei Vigili del Fuoco successiva all'incendio avvenuto in data 27
maggio che aveva interessato un consistente numero di rifugi di fortuna del campo di
corso Tazzoli. Al momento del rogo numerosi ricoveri risultavano vuoti perché i
dimoranti erano rientrati temporaneamente in Romania oppure perché gli occupanti
allontanatisi durante l'evento si erano provvisoriamente sistemati presso parenti dello
stesso insediamento. Nel corso della settimana intercorsa tra l'incendio e lo sgombero
dell'area, avendo saputo dell'imminente chiusura del campo, numerose famiglie si sono
cercate sistemazioni autonome allontanandosi dal sito e le stesse non sono state al
momento reperite nel territorio cittadino. Gli accertamenti esperiti dal personale del
Nucleo in merito all'eventuale sistemazione in camper dei soggetti presenti, come già
detto, hanno evidenziato che nessuna delle famiglie già dimoranti nel campo di corso
Tazzoli era munita di tali veicoli ad uso abitativo. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Lo Russo, ne ha facoltà per cinque
minuti.

LO RUSSO Stefano
Grazie, Presidente. Abbiamo sottoscritto l'interpellanza generale in quanto in realtà, lei
poi oggi, Assessora Schellino, ha chiarito che non c'è un nesso causa/effetto rispetto al
proliferare di insediamenti rom o, diciamo così, di camper nell'intorno della
Circoscrizione 9, ex Circoscrizione 9 di corso Corsica, in realtà perché questo
comunque è un tema di grande rilevanza, nel senso che il proliferare di campi informali
tutto intorno alla sede della Circoscrizione nella zona del parco di via Passo Buole e più
in generale nell'intorno dell'area in qualche modo sud della città è evidente che al di là
dei rom sgomberati, e come lei oggi ha dichiarato, tutti rientrati in Romania, dai social
l'abbiamo capito, se ho capito bene, telefonate e social, quello che sta capitando è che
però di fatto la situazione davvero in molte parti della città è sostanzialmente fuori
controllo o meglio è nelle mani sostanzialmente di questi insediamenti abusivi che
generano chiaramente allarme e degrado soprattutto in considerazione del fatto che
nell'arco delle prossime settimane verosimilmente non si registrano ulteriori movimenti
o perlomeno da quello che informalmente, senza avere gli elementi che certamente ha
lei, però da cosa ci viene riferita dal territorio non hanno nessuna intenzione di
abbandonare le aree che sono state occupate. E allora, al di là di corso Tazzoli, la
domanda sorge spontanea, Assessora Schellino: che cosa ha in mente di fare
l'Amministrazione rispetto a queste realtà che ovviamente sono piccole, ma
estremamente diffuse e soprattutto per dove sono collocate stanno generando davvero
un problema significativo in termini di allarme; allarme quantomeno in questo momento
sociale, ma in generale di degrado. Pertanto noi, come dire, cercheremo nelle prossime
settimane di avere da lei delle risposte perché davvero credo che l'assenza di
comunicazione da questo punto di vista della Città rispetto a quei territori, in particolar
modo rispetto alla Circoscrizione 8 che in qualche modo è stata di fatto quella che è
rimasta più vittima di questa situazione sia un elemento che, come dire, debba trovare
una sua collocazione. Quindi due indicazioni ci sentiamo di darle, la prima è
ovviamente nel merito e quindi la situazione così com'è non può essere accettata e
tollerata, per cui è opportuno che la Città se ne occupi e non lasci le cose lì come
stanno; la seconda è che occorre un piano di comunicazione sicuramente sotto il profilo
istituzionale alle istituzioni territoriali, ma anche rispetto ai cittadini che poi
giustamente non avendo informazioni e soprattutto vedendo una situazione che si
stabilizza invece che essere temporanea, rappresentano le loro assolutamente legittime
preoccupazioni.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Montalbano, ne ha facoltà per cinque minuti.

MONTALBANO Deborah
Grazie, Presidente. Ma, apprendo quindi che tutti i cittadini rom del campo di corso
Tazzoli sono tornati in Romania. Io ho voluto presentare la richiesta di comunicazione
poi non accettata, quindi trasformata in interpellanza generale perché invece avevo
tutt'altre informazioni. Gliene porto alcune all'attenzione, la Stampa: "Dopo lo
sgombero del campo Tazzoli camper invadono borgo Filadelfia"; "Caravan rom - questa
è Cronaca Qui - caravan rom a Santa Rita Lingotto, un Consiglio aperto con la
Sindaca", Circoscrizione 2 e 8: "Chiediamo un incontro sui campi rom", quindi magari
nell'articolo poi si parla sempre di avvistamenti rispetto ad ex abitanti di corso Tazzoli,
quindi magari insomma contattiamo anche le Circoscrizioni 2 e 8 e rassicuriamo anche
loro. "Dopo lo sgombero del campo Tazzoli camper invadono Borgo Filadelfia
sgombrato il campo di corso Tazzoli zingari in camper nelle vie di periferia". Sono
quindi anche io, cioè mi ritengo più tranquilla nel sapere che invece sono tornati tutti
quanti in Romania e che abbiamo solo tre cittadini ospitanti qui a Torino. Io vorrei però
provare a porle delle questioni, nel senso che sono consapevole del fatto che il
superamento dei campi rom, quindi non gli sgomberi, ma il superamento dei campi rom
sia un tema e un obbiettivo complesso da raggiungere e credo che nessuno ha la
bacchetta magica oppure le soluzioni in tasca, anche io in questo momento che sto
parlando, ma di certo questo non può limitare un'analisi obbiettiva che è quella che ho
cercato di fare, che spero l'accoglierà, rispetto all'intervento dello sgombero effettuato
sul campo di corso Tazzoli, sia nel merito degli obbiettivi che a mio parere invece non
si sono raggiunti e sia nel metodo attuato. Io credo che non si possa lavorare sotto questi
fronti in emergenza con interventi di sgombero lasciando solo alla fase successiva la
costruzione di progetti per i singoli nuclei familiari in quanto, e lo si è visto, si produce
poi solo lo spostamento dei cittadini rom da un campo all'intero territorio cittadino in
maniera un po' così diciamo sparpagliata, ma se questo non è avvenuto ritiro quello che
ho detto. Come non si può, secondo me, e non si deve, anzi si deve, si dovrebbe evitare
di programmare l'accoglienza temporanea su quei quartieri specialmente quelli di
periferia che al momento sono privi di strumenti idonei sia sociali, sia culturali, sia
economici atti a supportare le difficoltà che queste convivenze possono produrre. Si
rischia e si rischierebbe solamente di mettere altra paglia vicino al fuoco e queste
situazioni credo che possano rischiare di produrre quelle che si chiamano delle tensioni
sociali e credo che i quartieri di periferia non abbiano bisogno in questo momento di
ritrovarsi con altre difficoltà rispetto a quelle che già sopportano tutti i giorni. Il
racconto, anche sotto il fronte del metodo è, Assessora, per carità, non fa capo il
riferimento solo a lei, però anche il racconto fatto, su questo sgombero di corso Tazzoli
mi ha lasciato abbastanza perplessa; si è parlato di un successo storico con invece tutta
la confusione che tra gli articoli di giornale, gli abitanti delle periferie e gli stessi rom
spaventati dall'intervento di sgombero, infatti da 120-150 quando poi c'è stato
l'intervento i rom presenti all'interno del campo erano una ventina, se non 13 come
riportava lei prima, quindi già quello ha creato una certa reazione e quindi sotto questo
fronte non posso condividere il racconto che è stato fatto rispetto a questo intervento,
però, perché anche io voglio essere costruttiva, ho trovato un articolo, un'intervista che
ha rilasciato Nosiglia che a me trova molto concorde; lui ha posto delle riflessioni molto
interessanti e quindi io gliele leggo qui in Aula se magari le è sfuggito questo articolo,
lui dice che: "È necessario che le istituzioni in primo luogo il Comune, che ne ha la
responsabilità primaria, civica e politica, concretizzi un progetto che metta al centro il
bene delle persone ed in particolare dei numerosi minori che occupano i campi rom e
che offra alternative di inclusione sociale appropriate e rispettose della cultura e delle
mentalità e stile di vita proprie di quel popolo. Il progetto che - dice lui - ritengo
possibile dovrebbe comportare spazi attrezzati dove sostare, trovare servizi essenziali
per vivere dignitosamente, un lavoro onesto, la frequenza alla scuola per minori e la
cura della salute. Bisogna agire con concretezza e non lasciare da sole le persone o dare
l'idea che si possa allungare all'infinito le soluzioni dei problemi. Questo non vale solo
per la questione dei rom o del MOI, ma anche per certi quartieri e credo che lui qui si
riferisse ai quartieri di periferia della Città che si sentono abbandonati perché in questo
modo si alimenta la divisione e la contrapposizione".

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

MONTALBANO Deborah
Che è quello che sarebbe successo se l'accoglienza temporanea si fosse poi
materializzata su via Onorato Vigliani o sul quartiere Vallette.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Capogruppo Ricca, ne ha facoltà per cinque minuti.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente. Forse effettivamente viviamo in due città diverse perché abbiamo
avuto modo tutti quanti di poter vedere quali sono stati i risultati di questo sgombero, tra
virgolette, perché poi era uno sgombero forzato in quanto diciamo chi stava all'interno
di quel campo rischiava davvero la vita. Io vi chiedo se siete passati da via Zino Zini o
via Luigi Spazzapan, in via Buenos Aires 92 dove ad oggi sono accampati camper e le
persone che utilizzano quei camper, andate, andate a vederli, perché ero al telefono
stamattina con dei residenti che hanno formato un comitato, stanno raccogliendo le
firme in via Buenos Aires e non credo che siano tutti matti, che davanti casa loro
vedano dei camper che non ci sono, non mi stupirebbe sia probabile che qualcun altro
passando quei camper non li veda, non sicuramente i residenti. Quindi non penso che
tutte quelle persone diciamo che vivono all'interno di quei camper siano poveri
indigenti che non sono potuti tornare in Romania; sono convinto che un'azione di
rimpatrio sia stata fatta, sono assolutamente convinto anche perché so che il nostro
Ministero degli Interni sta interloquendo con quello della Romania per cercare di
trovare una soluzione per fare in modo di agevolare questi rimpatri, però, Assessore,
non ci venite a dire che quelle sono persone che non vengono da corso Tazzoli. Vabbè,
voi non ce lo venite..., per quanto voi continuate a dircelo, non venitecelo a dire perché
sappiamo tutti quanti che non è così. Detto questo, Assessore, mi permetto, perché forse
potremmo portare un po' di civiltà, di segnalare a lei in quanto rappresentante della
Giunta che interviene in questo Consiglio Comunale di chiedere l'applicazione
dell'articolo 403 del Codice Civile che prevede l'allontanamento definitivo di tutti
coloro che mettono in grave pericolo l'integrità fisica e psichica dei minori. Io credo che
bambini, minori gli stessi di cui abbiamo parlato durante il Regolamento sui campi rom,
gli stessi bambini di cui vediamo sui giornali che giocano in mezzo ai topi
nell'immondizia all'interno dei campi, ecco, io le chiedo di applicare, di far applicare
dalla nostra Polizia Municipale e se non può la nostra Polizia Municipale di chiedere
all'Assessore Finardi di andare al Tavolo Provinciale per la Sicurezza e chiedere a
Questore e Prefetto di applicare quell'articolo per tutti quei bambini che vivono
all'interno dei campi nomadi perché io oggi più che mai ritengo impensabile che nel
2018 ci siano bambini che vivano in quella porcheria. Quindi datevi da fare, il Ministro
dell'Interno è stato qua, ha avuto modo di parlare col Sindaco, le ha dato tutta la
disponibilità per poter andare in quella direzione, adesso non resta che rimboccarsi un
pochino le maniche e lavorare davvero. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei. Consigliere Carretto, non intervenga fuori microfono. Prego, Consigliere
Iaria, ne ha facoltà per cinque minuti. Non si parla fuori microfono, grazie.

IARIA Antonino
Grazie. Come al solito si è sviata la discussione perché il dato fondamentale, che è lo
sgombero di corso Tazzoli, se pur nato per questioni di sicurezza si è svolto in maniera
pacifica, senza scontri, con costi minimi per la cittadinanza senza problemi sia per gli
occupanti senza titolo, sia per le persone residenti, sia per gli operatori, quindi sviamo e
non sentiamo cosa ha detto l'Assessore, verificata tra l'altro da più parti, ma anche
dall'Assessore Finardi sul fatto che nel campo di corso Tazzoli erano presenti delle
baracche che non sono camper, quindi non c'è un accampamento di camper, quindi o le
persone che si sono spostate nei vari insediamenti citati hanno comprato nel frattempo
un camper, una roulotte e si sono spostati oppure non erano quelli di corso Tazzoli.
Quindi in corso Tazzoli non c'erano camper, ma furgoni e poi erano tutti cittadini
verificati non solo dai social, ma da tutta una serie di incrocio di dati - perché sminuire
sempre è molto facile, ma perché non si vuole ascoltare e poi forse è più comodo -
comunque diciamo non solo dall'incrocio di dati dei social, ma da un incrocio di dati,
tra cui anche i social, hanno permesso anche di capire tutta la situazione per la prima
volta molto chiara; tra l'altro appunto questo è stato anche un successo perché la
situazione non è stata diciamo analizzata il giorno dello sgombero, ma analizzata molto
tempo prima in modo da arrivare ad uno sgombero di questo campo abusivo con una
procedura devo dire perfetta. Torniamo ad un altro discorso molto interessante, forse
l'Assessore Finardi, vado a memoria, ha già risposto sul fatto che la presenza di camper
nei parcheggi ha delle regolamentazioni da Codice della Strada, da Codice Civile, cioè i
camper, io ho anche un camper, posso parcheggiarlo e volendo potrei anche dormirci
dentro se non apro la veranda, se non apro le finestre, se non metto dei piedritti per
tenerlo fermo, cioè se non faccio una roba diciamo semifissa o quasi definitiva, quindi
c'è tutta una regolamentazione dei parcheggi di camper e roulotte che vanno verificati,
che si verificano, ma non bisogna sempre generalizzare perché dire con questa sicumera
che erano quelli di corso Tazzoli, bene, allora voi avete fatto un analisi dei dati? No, voi
avete fatto un'analisi degli articoli dei giornali che hanno detto appunto preso certe
sollecitazioni creando un allarme sociale che poi chiedete all'Assessora Schellino e agli
altri di sedare l'allarme sociale che create. Poi vado ad un altro particolare aspetto che
non mi sorprende, ma veramente devo dire mi rende perplesso, c'è tutta una serie di
forze politiche appena nate, forse politiche no, ma un gruppo che si straccia le vesti per
una situazione internazionale che riguardava le navi dei migranti e dicendo appunto lo
Stato Italiano non accoglie, eccetera, e poi crea un allarme sociale nel quartiere Vallette
dicendo che ci sarebbe stata l'invasione della popolazione rom rumena che abitava a
corso Tazzoli, quindi si è diciamo ipocriti nel dire appunto salviamo le vite umane, però
basta che siano lontane dal mio giardino, il famoso non nel mio giardino, però poi si
dice eh, però voi state creando un allarme sociale a Vallette perché portavate per un
periodo temporaneo, all'inizio erano previste tipo 30-40 persone, o forse un po' di più
perché erano quelli i numeri diciamo della prima analisi, nell'edificio della Protezione
Civile per un periodo temporaneo, poi come avete visto diciamo il lavoro è stato fatto
ancora in maniera più egregia e diciamo il numero di persone è stato minimo che è stato
diciamo assistito dai servizi sociali che assistono sempre e hanno tutta una serie di
diciamo veicoli per non lasciare in mezzo alla strada bambini, persone con minori,
famiglie con minori, eccetera, anziani, eccetera, quindi si è creato un allarme sociale ad
hoc per dire appunto che le Vallette sarebbero state invase dalle stesse persone che
dicono che però si è razzisti perché la nave Acquarius non è stata portata..., appunto non
è stata fatta attraccare nel porto di Messina, le stesse persone. Schizofrenia oppure è
molto semplice ipocrisia, perché questi argomenti vanno affrontati tra l'altro con l'idea
della Lega forte, eccetera, che sgombera tutto perché il Ministro Salvini non è il primo
Ministro dell'Interno della Lega che il nostro Governo, il nostro Stato ha avuto, ce ne
sono stati altri, c'è stato un certo Maroni che era Ministro dell'Interno e come al solito
si ribalta sugli Enti Locali, tutti gli Enti Locali, non quelli 5 Stelle.

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

IARIA Antonino
Tutti gli Enti Locali, le problematiche che non si risolvono a livello nazionale; quindi
sono contento che il Ministro Salvini si sia reso disponibile. Se si è reso disponibile
vuol dire che ci deve finanziare tutta una serie di progetti che permetterebbero di
sgomberare in sicurezza, ci permetterebbero di fare su larga scala quello che abbiamo
fatto per corso Tazzoli.

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere.

IARIA Antonino
Monsignore Nosiglia sono contento che dica queste cose, sono molto d'accordo, penso
che anche diciamo la parte legata al clero, alle associazioni religiose possa fare la sua
parte e anche qui non ribaltare sugli Enti Locali l'onere di dover...

VERSACI Fabio (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere.

IARIA Antonino
...di dover risolvere tutti questi problemi e anche quando vengono risolti in maniera
egregia si sposta l'argomento sui camperisti che saranno verificati uno ad uno se hanno
l'assicurazione, se hanno fatto stanziamento abusivo o altro. Quindi, cari miei, state
rosicando perché è stato fatto un lavoro egregio. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Un po' di silenzio, grazie, non si parla fuori microfono. Carretto, non si parla
fuori microfono. Consigliere Curatella, ne ha facoltà per cinque minuti.

CURATELLA Cataldo
Grazie, Presidente. Erano 13 anni che quartiere Mirafiori richiedeva attenzioni in merito
al campo di corso Tazzoli e purtroppo è successo quel che è successo, a dimostrare che
comunque le condizioni di sicurezza non erano presenti. A me ha lasciato basito, forse
si pensa che la periferia sia solo quella Nord, solo Vallette, che non esiste la periferia
sud e soprattutto nel momento in cui si è cercato - signor Presidente, io sto parlando con
lei come da Regolamento - e nel momento in cui si è cercato di risolvere un problema
contingente, ma senza sbattere fuori le persone, buttarle là dove capitava, ma trovando
delle soluzioni temporanee comunque dignitose per poi affrontare un percorso, quindi
con il campo, le tende organizzate anche grazie all'aiuto della Protezione Civile a
Mirafiori Sud, con anche le Vallette dove c'è la sede della Protezione Civile, non una
scelta a caso, si sia fatto poi dopo si è creato il panico come se ci fosse l'invasione,
quasi che ci fossero persone di serie A e persone di serie B perché in questi casi non
conta il fatto di essere cittadino italiano o meno o residente a Torino o meno, è una
questione legata al fatto di essere persone, all'umanità che si deve dimostrare e a me ha
lasciato veramente basito, senza parole vedere gli stessi che ogni giorno alzano la
bandiera...

VERSACI Fabio (Presidente)
Scusate, sta parlando il Consigliere Curatella, chi vuole chiacchierare può uscire fuori
dall'Aula, grazie.

CURATELLA Cataldo
A me lascia veramente perplesso che chi per anni continua ad ergersi come l'unico
detentore dell'umanità sia stato il primo a fomentare e non a spiegare, a cercare di
comprendere che l'accoglienza e cercare di dare delle soluzioni dignitose per i bambini,
genitori, quelle persone che comunque erano in una situazione che non era per nulla
dignitosa, abbiamo fatto anche dei sopralluoghi come Commissione VI lì in zona.
Questa è una cosa che non accetto, soprattutto quando all'interno dei Gruppi ci sono
anche dei rappresentanti delle istituzioni a fomentare, quasi a voler dire: "No, guardate,
io penso solo al mio territorio e alle mie persone, chi non è con me non mi interessa
quello che succede", questo veramente mi ha lasciato basito, io non faccio nomi,
cognomi, non mi interessa, però ho letto da tutti i punti di vista molti rappresentati delle
istituzioni quasi creare una situazione di panico tra le varie persone, andare a fomentare
all'interno dei gruppi, sfruttare il social; non so se è legato per una questione di voti o di
far vedere la propria presenza sul territorio, addirittura andare a chiamare in alcuni
social anche se veniva chiamato l'utilizzo dei manganelli gli stessi rappresentanti delle
istituzioni che avevano avviato quel post non dicevano nulla. Quindi mi lascia
veramente senza parole questa, come diceva il Consigliere Iaria, questa ipocrisia
lasciata così in questi casi. Io sono contento che comunque la situazione è stata risolta.
Come diceva il Consigliere Iaria, in campo di corso Tazzoli non erano presenti dei
camper, quindi o si sono comprati il camper nel giro di una notte o altrimenti stiamo
parlando di comunità di tipo diverso perché questo va detto, non prendiamoci in giro,
perché nel giro di una notte all'improvviso si sono comprati un camper per andarsene su
lungo Stura o altrove? Questo campo rom era di tipo diverso, quindi la situazione ce
l'ha spiegata l'Assessora Schellino, bisogna monitorare affinché si arrivi realmente ad
un superamento del discorso dei campi rom, cercando un po' di non dimenticare che
dobbiamo risolvere la situazione per migliorare la sicurezza della Città, ma questo non
deve far mai venire meno l'accoglienza verso il prossimo. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei. Ho iscritta a parlare la Consigliera Canalis, ne ha facoltà per cinque minuti.

CANALIS Monica
Grazie, Presidente. Consigliere Iaria e anche Consigliere Curatella, non credo che
nessuno di noi che apparteniamo alla Minoranza abbia detto che abbiamo paura dei
camper. Non è una questione di paura, semplicemente ci limitiamo ad osservare che c'è
stata una contemporaneità tra il blitz, perché io lo chiamo blitz, di chiusura di corso
Tazzoli a prescindere dalle motivazioni che hanno generato questo blitz e lo
sparpagliamento di questi camper in giro per la città. Visto che a noi preme in che
condizioni vivono le persone e dove vanno a finire le persone, questa contemporaneità
ha suscitato dei sospetti e delle legittime domande a cui l'Assessore ha tentato di dare
una risposta. Che siano o meno le stesse persone oggi comunque ci troviamo di fronte
ad un problema, per cui è assolutamente inaccettabile che voi definiate come egregia e
perfetta la procedura che avete seguito o che accusiate altre parti della Città, Terzo
Settore, associazionismo perché vi chiedono di intervenire sulla popolazione rom che è
presente in città. Questo è il solito scaricabarile oltretutto molto irriconoscente verso
questi pezzi di città che molto fanno per questo pezzo di popolazione. Allora, il
problema del superamento dei campi rom a cui siamo tutti chiamati in Europa entro il
2020 è un problema difficile, quindi è assolutamente, ripeto, inaccettabile che voi
liquidiate quello che è accaduto come qualcosa di perfetto, magari addirittura di
replicabile e di imitabile perché credo che tutta la popolazione di Torino si rivolterebbe.
Superare un campo rom è un procedimento molto complesso che richiede delle
progettualità articolate, individualizzate. Certo, la celerità di questa chiusura non facilita
queste progettualità, ma o prima o dopo queste progettualità vanno attuate perché le
persone non svaniscono schioccando le dita, non funziona così, per cui il problema
prima o dopo si propone e soprattutto un problema grosso quando di mezzo ci sono dei
minori. Quindi non mancheremo nei prossimi mesi, anche alla luce di quanto è
accaduto, di prendere punto per punto quanto contenuto nel Regolamento che voi avete
approvato e chiedere conto di quello che c'è scritto lì dentro. Infine è stato piuttosto
stucchevole il rimpallo di responsabilità tra Movimento 5 Stelle e la Lega. Guardate, se
il Governo metterà dei soldi per superare i campi rom perché strutturare delle
progettualità richiede anche soldi, noi non saremo che felici, ma non basta mettere i
soldi, cioè io non credo che sarà una componente o l'altra a mettere i soldi, quindi
discutete, ma non discutete facendo perdere tempo a noi in Consiglio Comunale, agite,
okay? E soprattutto non basteranno i soldi perché i nostri servizi sociali avranno
bisogno di un sostegno politico e di una profondità di analisi un po' più seria di quella
che abbiamo visto oggi.
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