| Interventi |
| VERSACI Fabio (Presidente) Il punto successivo, scusate, è l'interpellanza generale avente ad oggetto: "Che fine hanno fatto i rom del campo abusivo di corso Tazzoli?" VERSACI Fabio (Presidente) Risponde l'Assessora Schellino. Prego. SCHELLINO Sonia (Assessora) Buongiorno a tutti, grazie. Gli ex abitanti del campo abusivo di Tazzoli per le informazioni a noi accessibili, ovvero telefonate, social e dichiarazioni dei parenti e controlli vari sono in Romania nelle loro abitazioni di residenza ad accezione di tre persone che probabilmente si trovano ancora sul territorio cittadino. Gli unici nuclei di cui abbiamo documentata presenza ancora a Torino sono ad oggi le persone da noi collocate in Città, tre nuclei per un totale di sette persone. Va precisato che la maggior parte degli abitanti tutti rumeni in gran parte rom, anche se non tutti, aveva lasciato il campo con le proprie autovetture e furgoni la sera prima, ovvero il 4 di giugno, dopo essere venuti a conoscenza, tramite la comunicazione della Polizia Municipale, dell'ordinanza. Si ricorda che la comunità rom rumena è caratterizzata da costante mobilità da e verso il paese d'origine dove tutti hanno regolare residenza presso abitazione di proprietà o in locazione. Ogni anno anche in assenza di eventi critici come l'incendio avvenuto gran parte degli abitanti delle aree spontanee cittadine prolungano la loro permanenza in Romania per tutto il periodo estivo. Martedì 5 giugno, quando è iniziato l'intervento di evacuazione, erano presenti nell'area 12 adulti, nessun minore. La presenza di camper rom segnalati in Città nei giorni seguenti non sono in nessun modo collegati allo sgombero di Tazzoli, ma fanno parte di movimenti ciclici e/o stagionali che riguardano camminanti siciliani e rom bosniaci provenienti da altri Comuni. Come è già stato precisato in altre occasioni anche dall'Assessore Finardi, le persone residenti in Tazzoli non avevano dei camper. Si precisa inoltre che fa parte della consuetudine della comunità rom rumena sostare con camper nelle città, la sistemazione precaria riguarda esclusivamente la costruzione o il reperimento di baracche, cioè non fa parte della consuetudine, scusate. Ad oggi non abbiamo nessuna segnalazione documentazione di ex abitanti di Tazzoli negli altri insediamenti spontanei rumeni della città. Per quanto riguarda i costi l'allestimento e la gestione dei due siti emergenziali, la tenda e la palestra, è costata 4.356,83 euro attinti dallo stanziamento dell'ex "emergenza freddo", due ore di pullman sono costati 480,48 euro, i pasti caldi sono costati 850 euro; poiché solo 12 sono stati utilizzati perché come detto lo spazio è stato trovato vuoto, non c'è stato spreco alcuno in quanto gli altri pasti sono stati distribuiti nei dormitori della Città. Gli interventi tecnici dell'area evacuata sono costati 4.089,79 euro, di questi 2.606 euro sono il costo delle demolizioni recinzioni del campo. Sono stati abbattuti per ragioni di sicurezza degli alberi, 1.200 euro e l'ospitalità in accoglienza dei tre nuclei per un periodo limitato di tempo è costata 2.065,34 euro. Le tende installate in via Onorato Vigliani per assicurare il pernottamento nel caso ce ne fosse stato il bisogno non sono state utilizzate ed entrambi i siti sono stati smantellati nella mattina del 6 sempre a cura della Croce Rossa. Per quanto riguarda i servizi cinque persone hanno accettato il 5 giugno una collocazione in uno o più dei siti emergenziali predisposti in collaborazione con la Protezione Civile gestiti dalla Croce Rossa in via delle Magnolie, delle persone indicate sopra tre hanno chiesto un supporto per tornare in Romania con i pullman di linea; uno di loro era senza documenti perché erano andati bruciati nell'incendio e il Consolato ha fornito la certificazione necessaria per il viaggio, le restanti due persone hanno lasciato autonomamente il sito emergenziale dichiarandosi non appartenenti alla comunità rom e solo di passaggio a Tazzoli, sono stati quindi inseriti in una struttura di bassa soglia per adulti in difficoltà. Sono state prese in carico dai servizi tre donne con documentate patologie insieme ai loro familiari per un totale di sette persone; dal giorno dello spostamento sono state provvisoriamente accolte presso una struttura residenziale apposita in attesa di ulteriori accertamenti sanitari e sociali, hanno avuto due colloqui di approfondimento coi nostri operatori; verificato che le tre situazioni sono molto diverse sia dal punto di vista della gravità delle patologie, sia dal punto di vista delle risorse economiche e della situazione anagrafica si sono impostati percorsi diversi. Con un nucleo sono già state verificate concrete progettualità autonome avendo un lavoro a tempo indeterminato, la residenza in un'altra città e la rete familiare ben integrata in un altro Stato dell'Unione Europea con alti livelli di servizi, il supporto è stato pertanto finalizzato unicamente a sostenere le scelte autonome del nucleo. In data 19 giugno la coppia è stata accompagnata nella città dove la moglie ha lavoro e residenza, in attesa di una collocazione autonoma sono ospitati in un'accoglienza della Caritas. La signora è in mutua della sua attività lavorativa, appena terminerà questo periodo di mutua con regolari ferie perché ha preso successivamente potrà recarsi dai parenti all'estero o nel paese di origine. Con la seconda coppia, dato il percorso sanitario particolarmente impegnativo della signora, continuano gli approfondimenti mirati a verificare la possibilità disposta residenziale di almeno otto mesi, specifica per lei a Torino, nel caso in cui ritorni in famiglia in Romania con uguale protocollo sanitario ovviamente non sia possibile. Per il terzo nucleo tre adulti, padre, madre e figlio maggiorenne è stata individuata la presenza di risorse famigliari ed economiche. La signora ha ancora necessità di controlli per un pregresso serio problema sanitario e questo potrebbe indirizzare su soluzioni residenziali con il loro contributo per un periodo. Per quanto riguarda come sono avvenute le cose, la dinamica di quella giornata lo sgombero è avvenuto per motivi di sicurezza con ordine contingibile n. 665/2018 a firma della Sindaca ed eseguito in data 5 giugno da agenti del Reparto Informativo Minoranze Etniche della Polizia Municipale. Il provvedimento è stato emesso a seguito della relazione tecnica dei Vigili del Fuoco successiva all'incendio avvenuto in data 27 maggio che aveva interessato un consistente numero di rifugi di fortuna del campo di corso Tazzoli. Al momento del rogo numerosi ricoveri risultavano vuoti perché i dimoranti erano rientrati temporaneamente in Romania oppure perché gli occupanti allontanatisi durante l'evento si erano provvisoriamente sistemati presso parenti dello stesso insediamento. Nel corso della settimana intercorsa tra l'incendio e lo sgombero dell'area, avendo saputo dell'imminente chiusura del campo, numerose famiglie si sono cercate sistemazioni autonome allontanandosi dal sito e le stesse non sono state al momento reperite nel territorio cittadino. Gli accertamenti esperiti dal personale del Nucleo in merito all'eventuale sistemazione in camper dei soggetti presenti, come già detto, hanno evidenziato che nessuna delle famiglie già dimoranti nel campo di corso Tazzoli era munita di tali veicoli ad uso abitativo. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Lo Russo, ne ha facoltà per cinque minuti. LO RUSSO Stefano Grazie, Presidente. Abbiamo sottoscritto l'interpellanza generale in quanto in realtà, lei poi oggi, Assessora Schellino, ha chiarito che non c'è un nesso causa/effetto rispetto al proliferare di insediamenti rom o, diciamo così, di camper nell'intorno della Circoscrizione 9, ex Circoscrizione 9 di corso Corsica, in realtà perché questo comunque è un tema di grande rilevanza, nel senso che il proliferare di campi informali tutto intorno alla sede della Circoscrizione nella zona del parco di via Passo Buole e più in generale nell'intorno dell'area in qualche modo sud della città è evidente che al di là dei rom sgomberati, e come lei oggi ha dichiarato, tutti rientrati in Romania, dai social l'abbiamo capito, se ho capito bene, telefonate e social, quello che sta capitando è che però di fatto la situazione davvero in molte parti della città è sostanzialmente fuori controllo o meglio è nelle mani sostanzialmente di questi insediamenti abusivi che generano chiaramente allarme e degrado soprattutto in considerazione del fatto che nell'arco delle prossime settimane verosimilmente non si registrano ulteriori movimenti o perlomeno da quello che informalmente, senza avere gli elementi che certamente ha lei, però da cosa ci viene riferita dal territorio non hanno nessuna intenzione di abbandonare le aree che sono state occupate. E allora, al di là di corso Tazzoli, la domanda sorge spontanea, Assessora Schellino: che cosa ha in mente di fare l'Amministrazione rispetto a queste realtà che ovviamente sono piccole, ma estremamente diffuse e soprattutto per dove sono collocate stanno generando davvero un problema significativo in termini di allarme; allarme quantomeno in questo momento sociale, ma in generale di degrado. Pertanto noi, come dire, cercheremo nelle prossime settimane di avere da lei delle risposte perché davvero credo che l'assenza di comunicazione da questo punto di vista della Città rispetto a quei territori, in particolar modo rispetto alla Circoscrizione 8 che in qualche modo è stata di fatto quella che è rimasta più vittima di questa situazione sia un elemento che, come dire, debba trovare una sua collocazione. Quindi due indicazioni ci sentiamo di darle, la prima è ovviamente nel merito e quindi la situazione così com'è non può essere accettata e tollerata, per cui è opportuno che la Città se ne occupi e non lasci le cose lì come stanno; la seconda è che occorre un piano di comunicazione sicuramente sotto il profilo istituzionale alle istituzioni territoriali, ma anche rispetto ai cittadini che poi giustamente non avendo informazioni e soprattutto vedendo una situazione che si stabilizza invece che essere temporanea, rappresentano le loro assolutamente legittime preoccupazioni. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Capogruppo Montalbano, ne ha facoltà per cinque minuti. MONTALBANO Deborah Grazie, Presidente. Ma, apprendo quindi che tutti i cittadini rom del campo di corso Tazzoli sono tornati in Romania. Io ho voluto presentare la richiesta di comunicazione poi non accettata, quindi trasformata in interpellanza generale perché invece avevo tutt'altre informazioni. Gliene porto alcune all'attenzione, la Stampa: "Dopo lo sgombero del campo Tazzoli camper invadono borgo Filadelfia"; "Caravan rom - questa è Cronaca Qui - caravan rom a Santa Rita Lingotto, un Consiglio aperto con la Sindaca", Circoscrizione 2 e 8: "Chiediamo un incontro sui campi rom", quindi magari nell'articolo poi si parla sempre di avvistamenti rispetto ad ex abitanti di corso Tazzoli, quindi magari insomma contattiamo anche le Circoscrizioni 2 e 8 e rassicuriamo anche loro. "Dopo lo sgombero del campo Tazzoli camper invadono Borgo Filadelfia sgombrato il campo di corso Tazzoli zingari in camper nelle vie di periferia". Sono quindi anche io, cioè mi ritengo più tranquilla nel sapere che invece sono tornati tutti quanti in Romania e che abbiamo solo tre cittadini ospitanti qui a Torino. Io vorrei però provare a porle delle questioni, nel senso che sono consapevole del fatto che il superamento dei campi rom, quindi non gli sgomberi, ma il superamento dei campi rom sia un tema e un obbiettivo complesso da raggiungere e credo che nessuno ha la bacchetta magica oppure le soluzioni in tasca, anche io in questo momento che sto parlando, ma di certo questo non può limitare un'analisi obbiettiva che è quella che ho cercato di fare, che spero l'accoglierà, rispetto all'intervento dello sgombero effettuato sul campo di corso Tazzoli, sia nel merito degli obbiettivi che a mio parere invece non si sono raggiunti e sia nel metodo attuato. Io credo che non si possa lavorare sotto questi fronti in emergenza con interventi di sgombero lasciando solo alla fase successiva la costruzione di progetti per i singoli nuclei familiari in quanto, e lo si è visto, si produce poi solo lo spostamento dei cittadini rom da un campo all'intero territorio cittadino in maniera un po' così diciamo sparpagliata, ma se questo non è avvenuto ritiro quello che ho detto. Come non si può, secondo me, e non si deve, anzi si deve, si dovrebbe evitare di programmare l'accoglienza temporanea su quei quartieri specialmente quelli di periferia che al momento sono privi di strumenti idonei sia sociali, sia culturali, sia economici atti a supportare le difficoltà che queste convivenze possono produrre. Si rischia e si rischierebbe solamente di mettere altra paglia vicino al fuoco e queste situazioni credo che possano rischiare di produrre quelle che si chiamano delle tensioni sociali e credo che i quartieri di periferia non abbiano bisogno in questo momento di ritrovarsi con altre difficoltà rispetto a quelle che già sopportano tutti i giorni. Il racconto, anche sotto il fronte del metodo è, Assessora, per carità, non fa capo il riferimento solo a lei, però anche il racconto fatto, su questo sgombero di corso Tazzoli mi ha lasciato abbastanza perplessa; si è parlato di un successo storico con invece tutta la confusione che tra gli articoli di giornale, gli abitanti delle periferie e gli stessi rom spaventati dall'intervento di sgombero, infatti da 120-150 quando poi c'è stato l'intervento i rom presenti all'interno del campo erano una ventina, se non 13 come riportava lei prima, quindi già quello ha creato una certa reazione e quindi sotto questo fronte non posso condividere il racconto che è stato fatto rispetto a questo intervento, però, perché anche io voglio essere costruttiva, ho trovato un articolo, un'intervista che ha rilasciato Nosiglia che a me trova molto concorde; lui ha posto delle riflessioni molto interessanti e quindi io gliele leggo qui in Aula se magari le è sfuggito questo articolo, lui dice che: "È necessario che le istituzioni in primo luogo il Comune, che ne ha la responsabilità primaria, civica e politica, concretizzi un progetto che metta al centro il bene delle persone ed in particolare dei numerosi minori che occupano i campi rom e che offra alternative di inclusione sociale appropriate e rispettose della cultura e delle mentalità e stile di vita proprie di quel popolo. Il progetto che - dice lui - ritengo possibile dovrebbe comportare spazi attrezzati dove sostare, trovare servizi essenziali per vivere dignitosamente, un lavoro onesto, la frequenza alla scuola per minori e la cura della salute. Bisogna agire con concretezza e non lasciare da sole le persone o dare l'idea che si possa allungare all'infinito le soluzioni dei problemi. Questo non vale solo per la questione dei rom o del MOI, ma anche per certi quartieri e credo che lui qui si riferisse ai quartieri di periferia della Città che si sentono abbandonati perché in questo modo si alimenta la divisione e la contrapposizione". VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere. MONTALBANO Deborah Che è quello che sarebbe successo se l'accoglienza temporanea si fosse poi materializzata su via Onorato Vigliani o sul quartiere Vallette. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Capogruppo Ricca, ne ha facoltà per cinque minuti. RICCA Fabrizio Grazie, Presidente. Forse effettivamente viviamo in due città diverse perché abbiamo avuto modo tutti quanti di poter vedere quali sono stati i risultati di questo sgombero, tra virgolette, perché poi era uno sgombero forzato in quanto diciamo chi stava all'interno di quel campo rischiava davvero la vita. Io vi chiedo se siete passati da via Zino Zini o via Luigi Spazzapan, in via Buenos Aires 92 dove ad oggi sono accampati camper e le persone che utilizzano quei camper, andate, andate a vederli, perché ero al telefono stamattina con dei residenti che hanno formato un comitato, stanno raccogliendo le firme in via Buenos Aires e non credo che siano tutti matti, che davanti casa loro vedano dei camper che non ci sono, non mi stupirebbe sia probabile che qualcun altro passando quei camper non li veda, non sicuramente i residenti. Quindi non penso che tutte quelle persone diciamo che vivono all'interno di quei camper siano poveri indigenti che non sono potuti tornare in Romania; sono convinto che un'azione di rimpatrio sia stata fatta, sono assolutamente convinto anche perché so che il nostro Ministero degli Interni sta interloquendo con quello della Romania per cercare di trovare una soluzione per fare in modo di agevolare questi rimpatri, però, Assessore, non ci venite a dire che quelle sono persone che non vengono da corso Tazzoli. Vabbè, voi non ce lo venite..., per quanto voi continuate a dircelo, non venitecelo a dire perché sappiamo tutti quanti che non è così. Detto questo, Assessore, mi permetto, perché forse potremmo portare un po' di civiltà, di segnalare a lei in quanto rappresentante della Giunta che interviene in questo Consiglio Comunale di chiedere l'applicazione dell'articolo 403 del Codice Civile che prevede l'allontanamento definitivo di tutti coloro che mettono in grave pericolo l'integrità fisica e psichica dei minori. Io credo che bambini, minori gli stessi di cui abbiamo parlato durante il Regolamento sui campi rom, gli stessi bambini di cui vediamo sui giornali che giocano in mezzo ai topi nell'immondizia all'interno dei campi, ecco, io le chiedo di applicare, di far applicare dalla nostra Polizia Municipale e se non può la nostra Polizia Municipale di chiedere all'Assessore Finardi di andare al Tavolo Provinciale per la Sicurezza e chiedere a Questore e Prefetto di applicare quell'articolo per tutti quei bambini che vivono all'interno dei campi nomadi perché io oggi più che mai ritengo impensabile che nel 2018 ci siano bambini che vivano in quella porcheria. Quindi datevi da fare, il Ministro dell'Interno è stato qua, ha avuto modo di parlare col Sindaco, le ha dato tutta la disponibilità per poter andare in quella direzione, adesso non resta che rimboccarsi un pochino le maniche e lavorare davvero. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Consigliere Carretto, non intervenga fuori microfono. Prego, Consigliere Iaria, ne ha facoltà per cinque minuti. Non si parla fuori microfono, grazie. IARIA Antonino Grazie. Come al solito si è sviata la discussione perché il dato fondamentale, che è lo sgombero di corso Tazzoli, se pur nato per questioni di sicurezza si è svolto in maniera pacifica, senza scontri, con costi minimi per la cittadinanza senza problemi sia per gli occupanti senza titolo, sia per le persone residenti, sia per gli operatori, quindi sviamo e non sentiamo cosa ha detto l'Assessore, verificata tra l'altro da più parti, ma anche dall'Assessore Finardi sul fatto che nel campo di corso Tazzoli erano presenti delle baracche che non sono camper, quindi non c'è un accampamento di camper, quindi o le persone che si sono spostate nei vari insediamenti citati hanno comprato nel frattempo un camper, una roulotte e si sono spostati oppure non erano quelli di corso Tazzoli. Quindi in corso Tazzoli non c'erano camper, ma furgoni e poi erano tutti cittadini verificati non solo dai social, ma da tutta una serie di incrocio di dati - perché sminuire sempre è molto facile, ma perché non si vuole ascoltare e poi forse è più comodo - comunque diciamo non solo dall'incrocio di dati dei social, ma da un incrocio di dati, tra cui anche i social, hanno permesso anche di capire tutta la situazione per la prima volta molto chiara; tra l'altro appunto questo è stato anche un successo perché la situazione non è stata diciamo analizzata il giorno dello sgombero, ma analizzata molto tempo prima in modo da arrivare ad uno sgombero di questo campo abusivo con una procedura devo dire perfetta. Torniamo ad un altro discorso molto interessante, forse l'Assessore Finardi, vado a memoria, ha già risposto sul fatto che la presenza di camper nei parcheggi ha delle regolamentazioni da Codice della Strada, da Codice Civile, cioè i camper, io ho anche un camper, posso parcheggiarlo e volendo potrei anche dormirci dentro se non apro la veranda, se non apro le finestre, se non metto dei piedritti per tenerlo fermo, cioè se non faccio una roba diciamo semifissa o quasi definitiva, quindi c'è tutta una regolamentazione dei parcheggi di camper e roulotte che vanno verificati, che si verificano, ma non bisogna sempre generalizzare perché dire con questa sicumera che erano quelli di corso Tazzoli, bene, allora voi avete fatto un analisi dei dati? No, voi avete fatto un'analisi degli articoli dei giornali che hanno detto appunto preso certe sollecitazioni creando un allarme sociale che poi chiedete all'Assessora Schellino e agli altri di sedare l'allarme sociale che create. Poi vado ad un altro particolare aspetto che non mi sorprende, ma veramente devo dire mi rende perplesso, c'è tutta una serie di forze politiche appena nate, forse politiche no, ma un gruppo che si straccia le vesti per una situazione internazionale che riguardava le navi dei migranti e dicendo appunto lo Stato Italiano non accoglie, eccetera, e poi crea un allarme sociale nel quartiere Vallette dicendo che ci sarebbe stata l'invasione della popolazione rom rumena che abitava a corso Tazzoli, quindi si è diciamo ipocriti nel dire appunto salviamo le vite umane, però basta che siano lontane dal mio giardino, il famoso non nel mio giardino, però poi si dice eh, però voi state creando un allarme sociale a Vallette perché portavate per un periodo temporaneo, all'inizio erano previste tipo 30-40 persone, o forse un po' di più perché erano quelli i numeri diciamo della prima analisi, nell'edificio della Protezione Civile per un periodo temporaneo, poi come avete visto diciamo il lavoro è stato fatto ancora in maniera più egregia e diciamo il numero di persone è stato minimo che è stato diciamo assistito dai servizi sociali che assistono sempre e hanno tutta una serie di diciamo veicoli per non lasciare in mezzo alla strada bambini, persone con minori, famiglie con minori, eccetera, anziani, eccetera, quindi si è creato un allarme sociale ad hoc per dire appunto che le Vallette sarebbero state invase dalle stesse persone che dicono che però si è razzisti perché la nave Acquarius non è stata portata..., appunto non è stata fatta attraccare nel porto di Messina, le stesse persone. Schizofrenia oppure è molto semplice ipocrisia, perché questi argomenti vanno affrontati tra l'altro con l'idea della Lega forte, eccetera, che sgombera tutto perché il Ministro Salvini non è il primo Ministro dell'Interno della Lega che il nostro Governo, il nostro Stato ha avuto, ce ne sono stati altri, c'è stato un certo Maroni che era Ministro dell'Interno e come al solito si ribalta sugli Enti Locali, tutti gli Enti Locali, non quelli 5 Stelle. VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere. IARIA Antonino Tutti gli Enti Locali, le problematiche che non si risolvono a livello nazionale; quindi sono contento che il Ministro Salvini si sia reso disponibile. Se si è reso disponibile vuol dire che ci deve finanziare tutta una serie di progetti che permetterebbero di sgomberare in sicurezza, ci permetterebbero di fare su larga scala quello che abbiamo fatto per corso Tazzoli. VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere. IARIA Antonino Monsignore Nosiglia sono contento che dica queste cose, sono molto d'accordo, penso che anche diciamo la parte legata al clero, alle associazioni religiose possa fare la sua parte e anche qui non ribaltare sugli Enti Locali l'onere di dover... VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere, Consigliere. IARIA Antonino ...di dover risolvere tutti questi problemi e anche quando vengono risolti in maniera egregia si sposta l'argomento sui camperisti che saranno verificati uno ad uno se hanno l'assicurazione, se hanno fatto stanziamento abusivo o altro. Quindi, cari miei, state rosicando perché è stato fatto un lavoro egregio. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Un po' di silenzio, grazie, non si parla fuori microfono. Carretto, non si parla fuori microfono. Consigliere Curatella, ne ha facoltà per cinque minuti. CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Erano 13 anni che quartiere Mirafiori richiedeva attenzioni in merito al campo di corso Tazzoli e purtroppo è successo quel che è successo, a dimostrare che comunque le condizioni di sicurezza non erano presenti. A me ha lasciato basito, forse si pensa che la periferia sia solo quella Nord, solo Vallette, che non esiste la periferia sud e soprattutto nel momento in cui si è cercato - signor Presidente, io sto parlando con lei come da Regolamento - e nel momento in cui si è cercato di risolvere un problema contingente, ma senza sbattere fuori le persone, buttarle là dove capitava, ma trovando delle soluzioni temporanee comunque dignitose per poi affrontare un percorso, quindi con il campo, le tende organizzate anche grazie all'aiuto della Protezione Civile a Mirafiori Sud, con anche le Vallette dove c'è la sede della Protezione Civile, non una scelta a caso, si sia fatto poi dopo si è creato il panico come se ci fosse l'invasione, quasi che ci fossero persone di serie A e persone di serie B perché in questi casi non conta il fatto di essere cittadino italiano o meno o residente a Torino o meno, è una questione legata al fatto di essere persone, all'umanità che si deve dimostrare e a me ha lasciato veramente basito, senza parole vedere gli stessi che ogni giorno alzano la bandiera... VERSACI Fabio (Presidente) Scusate, sta parlando il Consigliere Curatella, chi vuole chiacchierare può uscire fuori dall'Aula, grazie. CURATELLA Cataldo A me lascia veramente perplesso che chi per anni continua ad ergersi come l'unico detentore dell'umanità sia stato il primo a fomentare e non a spiegare, a cercare di comprendere che l'accoglienza e cercare di dare delle soluzioni dignitose per i bambini, genitori, quelle persone che comunque erano in una situazione che non era per nulla dignitosa, abbiamo fatto anche dei sopralluoghi come Commissione VI lì in zona. Questa è una cosa che non accetto, soprattutto quando all'interno dei Gruppi ci sono anche dei rappresentanti delle istituzioni a fomentare, quasi a voler dire: "No, guardate, io penso solo al mio territorio e alle mie persone, chi non è con me non mi interessa quello che succede", questo veramente mi ha lasciato basito, io non faccio nomi, cognomi, non mi interessa, però ho letto da tutti i punti di vista molti rappresentati delle istituzioni quasi creare una situazione di panico tra le varie persone, andare a fomentare all'interno dei gruppi, sfruttare il social; non so se è legato per una questione di voti o di far vedere la propria presenza sul territorio, addirittura andare a chiamare in alcuni social anche se veniva chiamato l'utilizzo dei manganelli gli stessi rappresentanti delle istituzioni che avevano avviato quel post non dicevano nulla. Quindi mi lascia veramente senza parole questa, come diceva il Consigliere Iaria, questa ipocrisia lasciata così in questi casi. Io sono contento che comunque la situazione è stata risolta. Come diceva il Consigliere Iaria, in campo di corso Tazzoli non erano presenti dei camper, quindi o si sono comprati il camper nel giro di una notte o altrimenti stiamo parlando di comunità di tipo diverso perché questo va detto, non prendiamoci in giro, perché nel giro di una notte all'improvviso si sono comprati un camper per andarsene su lungo Stura o altrove? Questo campo rom era di tipo diverso, quindi la situazione ce l'ha spiegata l'Assessora Schellino, bisogna monitorare affinché si arrivi realmente ad un superamento del discorso dei campi rom, cercando un po' di non dimenticare che dobbiamo risolvere la situazione per migliorare la sicurezza della Città, ma questo non deve far mai venire meno l'accoglienza verso il prossimo. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie a lei. Ho iscritta a parlare la Consigliera Canalis, ne ha facoltà per cinque minuti. CANALIS Monica Grazie, Presidente. Consigliere Iaria e anche Consigliere Curatella, non credo che nessuno di noi che apparteniamo alla Minoranza abbia detto che abbiamo paura dei camper. Non è una questione di paura, semplicemente ci limitiamo ad osservare che c'è stata una contemporaneità tra il blitz, perché io lo chiamo blitz, di chiusura di corso Tazzoli a prescindere dalle motivazioni che hanno generato questo blitz e lo sparpagliamento di questi camper in giro per la città. Visto che a noi preme in che condizioni vivono le persone e dove vanno a finire le persone, questa contemporaneità ha suscitato dei sospetti e delle legittime domande a cui l'Assessore ha tentato di dare una risposta. Che siano o meno le stesse persone oggi comunque ci troviamo di fronte ad un problema, per cui è assolutamente inaccettabile che voi definiate come egregia e perfetta la procedura che avete seguito o che accusiate altre parti della Città, Terzo Settore, associazionismo perché vi chiedono di intervenire sulla popolazione rom che è presente in città. Questo è il solito scaricabarile oltretutto molto irriconoscente verso questi pezzi di città che molto fanno per questo pezzo di popolazione. Allora, il problema del superamento dei campi rom a cui siamo tutti chiamati in Europa entro il 2020 è un problema difficile, quindi è assolutamente, ripeto, inaccettabile che voi liquidiate quello che è accaduto come qualcosa di perfetto, magari addirittura di replicabile e di imitabile perché credo che tutta la popolazione di Torino si rivolterebbe. Superare un campo rom è un procedimento molto complesso che richiede delle progettualità articolate, individualizzate. Certo, la celerità di questa chiusura non facilita queste progettualità, ma o prima o dopo queste progettualità vanno attuate perché le persone non svaniscono schioccando le dita, non funziona così, per cui il problema prima o dopo si propone e soprattutto un problema grosso quando di mezzo ci sono dei minori. Quindi non mancheremo nei prossimi mesi, anche alla luce di quanto è accaduto, di prendere punto per punto quanto contenuto nel Regolamento che voi avete approvato e chiedere conto di quello che c'è scritto lì dentro. Infine è stato piuttosto stucchevole il rimpallo di responsabilità tra Movimento 5 Stelle e la Lega. Guardate, se il Governo metterà dei soldi per superare i campi rom perché strutturare delle progettualità richiede anche soldi, noi non saremo che felici, ma non basta mettere i soldi, cioè io non credo che sarà una componente o l'altra a mettere i soldi, quindi discutete, ma non discutete facendo perdere tempo a noi in Consiglio Comunale, agite, okay? E soprattutto non basteranno i soldi perché i nostri servizi sociali avranno bisogno di un sostegno politico e di una profondità di analisi un po' più seria di quella che abbiamo visto oggi. |