| Interventi |
| CURATELLA Cataldo Grazie, Presidente. Allora, innanzitutto ringrazio della risposta e comincio da questo punto di vista. Si è cercato, alla fine, di fare in modo di non bloccare l'evento, di far sì che l'evento si tenesse, collaborando, Questura, Prefettura, Comune; poi, per il resto, sono un po' perplesso, non so se questa è un'interpellanza di tipo politico o di tipo tecnico. Comincio dalla fine, l'ultimo intervento: "Dal 6 aprile, si è fatto tutto il 24, il giorno prima", la domanda, la richiesta inviata dall'organizzatore alla Questura di Torino, per informarlo che ci sarebbe stato l'evento e quindi, per far partire tutto l'iter della Commissione Vigilanza Provinciale, è datata 23 aprile 2018. 23 aprile 2018. Uno, numero uno. Seconda cosa, come nascono i 2.500? "Basta dichiarare i 2.500". No. Sempre in questa domanda, tenendo conto il D.M. 6 marzo 2001, che prevede che il massimo affollamento è due persone a metro quadro, era stata indicata una planimetria, dove si diceva: "Il pubblico sarà in una zona di 1.250 metri quadri, quindi 2.500 persone con controllo di accesso ai varchi". Conteggio di persone, arrivata alla duemilacinquecentesima persona, non c'era accesso. Fa parte del piano presentato dal tecnico esperto in sicurezza, nominato dall'organizzatore. Ho sentito tanto nominare la circolare Gabrielli, non ho sentito nominare, uno, la direttiva dei Vigli del Fuoco che regola gli accessi, ma soprattutto la direttiva del Ministero dell'Interno del 28 luglio 2017 che, sulla funzione della circolare Gabrielli e della direttiva dei Vigili del Fuoco definisce come si devono organizzare le manifestazioni di pubblico spettacolo e dice che la sicurezza non è una questione che si fa così, punto, è una valutazione di rischio per ridurre il rischio al minimo, al residuo minimo accettabile. Comunque il rischio zero non è possibile. E se in una mail del 24 aprile 2018 delle 18:12 si dice: "Per tale ragione, lo stesso Prefetto ed il Questore" - questa l'ho avuta con l'acceso agli atti, quindi chiunque può avere accesso - "convenivano che lo svolgimento del concerto sarebbe stato valutato più favorevolmente se svolto in piazza Castello, ove era peraltro già presente un palco allestito per altro evento previsto per questa sera". Io deduco che la Commissione, nel suo lavoro, e nel suo sopralluogo, che non può fare un mese prima, la Commissione Vigilanza Provinciale così come quella Comunale, il sopralluogo lo può fare solo quando ci sono già state le istallazioni, perché, sennò, cosa va a vedere, la piazza vuota? Deve andare a vedere com'è stata allestita, quali sono state le vie di fuga, quindi interviene due giorni prima, perché, oltretutto, deve anche vedere gli impianti elettrici, gli ingombri, il posizionamento degli schermi. Quindi, perciò dico, è tecnica la domanda, o è politica? Cioè, io vorrei capire questi aspetti, perché sono un po'…, cioè, devo esprimermi politicamente o devo esprimermi tecnicamente? Adesso io mi trovo in difficoltà da questo punto di vista, perché, dal mio punto di vista, come risulta da questa comunicazione del 24 aprile 2018 a firma del dottor Corigliano, per il dottor Corigliano da parte del dottor Mosca, viene fatta un'integrazione alla concessione di occupazione del suolo pubblico. Non è una nuova concessione, fa riferimento alla precedente concessione del 19 aprile, dove arano stati valutati tutti gli aspetti, lo va ad integrare in funzione di quello che è stato detto dalla Commissione di Vigilanza Provinciale, dal parere favorevole di Prefetto e Questore sullo spostamento. Oltretutto qua torniamo sempre al discorso che abbiamo fatto quando parlavamo della famosa mozione a cui faceva riferimento il Capogruppo del PD: "La sicurezza è gestita", mi dispiace che non stiano ascoltando, Presidente, mi rivolgerò a lei, perché, evidentemente, non gli interessa "La sicurezza non è definita" (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto parlando con il Presidente. Non posso parlare con il Presidente, visto che non mi ascoltate? Sto parlando con lei, Presidente, mi scusi: "La sicurezza, ma come definito dal Decreto di Pubblica Sicurezza, è gestita e coordinata dal Prefetto, è organizzata in campo dal Questore, il Sindaco deve seguire". E la famosa circolare Gabrielli, tornando a una delle domande, se è stata fatta o non è sta fatta l'ordinanza sul vetro, dice che bisogna fare una valutazione di provvedimenti, finalizzata al divieto di somministrazione e vendita di alcolici ed altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possano costituire un pericolo per la pubblica comunità". Dice "valutazione". Bisogna in po' mettersi d'accordo. Allora, quando è stata presentata la domanda, nel progetto presentato dal tecnico con anche la disposizione del palco, non è stata variata la superficie dedicata alle persona. Il campo, non decide il Comune… CURATELLA Cataldo Allora, o è coordinata con delle valutazioni e le valutazioni, con questa direttiva che nessuno ha letto, le valutazioni dipendono dal livello di rischio, perché è anche previsto, c'è anche una bella check-list che aiuta le valutazioni. |