| Interventi |
| PATTI Federica (Assessora) Buongiorno a tutti. Ringrazio il Consigliere Lo Russo che mi dà l'opportunità rispondendo alla sua interpellanza di chiarire la situazione e anche le competenze che riguardano i vari organi. So che è sempre a lei molto cara la metafora del cerino, per cui provo ad usare la metafora che lei spesso usa per provare a spiegare la situazione. Allora, questo per rispondere ai punti 2 e 3 dell'interpellanza, il Ministero della Sanità decide di fare la legge sui vaccini, benissimo, fa la legge sui vaccini e di fatto nel momento in cui fa la legge non ritiene di dover trovare gli strumenti per applicarla, ma passa la palla o meglio il cerino al Ministero dell'Istruzione, che si deve preoccupare di applicare la legge, quindi cosa avviene? Che si dice "bene, caro Ministero dell'Istruzione, chi non è vaccinato qualunque ordine di scuola faccia deve essere allontanato", ad un certo punto si accorgono che però la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado e le medie è scuola dell'obbligo, dunque fanno un emendamento per dire "eh no, chi va alla scuola elementare e media facciamo così si paga una multa, ma non può essere allontanato perché c'è l'obbligo scolastico, mentre invece nel sistema educativo, cioè 0-6 anni, oltre a pagare la multa invece allontaniamo i bambini", benissimo, questo cerino passa attraverso il Ministero dell'Istruzione a chi ha competenza di legiferare sul campo della sanità e si chiama Regione. Quindi la Regione legifera in merito a quella che è la legge del Ministero e di lì il cerino in ultimo a pari grado passa sia al direttore dei Servizi Educativi, sia ai dirigenti scolastici, quindi il Comune di Torino non è sopra ai dirigenti scolastici, è proprio allo stesso livello e si prende il cerino esattamente come loro. E che cosa avviene a quel punto? Avviene che ci siamo ritrovati varie volte per capire tutti insieme come affrontare la situazione in maniera omogenea. Lei l'altra volta era rimasto basito se non ricordo male l'aggettivo dal fatto che non riuscivo a darle dei dati e adesso capirà perché io non riesco a darle dei dati e in ogni caso voglio chiarire che i dati che io le darò oggi sono dei dati che riguardano il servizio comunale, quindi metà del servizio, per tutto il resto dovrebbe chiamare qui in Consiglio Comunale tutti i dirigenti scolastici. Il Servizio Educativo ha dei numeri molto diversi da un singolo dirigente scolastico che magari tratta con tre, quattro o al massimo cinque famiglie, in ogni caso cosa è avvenuto? È stata inviata una prima lettera che invitava a raccogliere il materiale ed è stata inviata uguale, nel senso Comune di Torino, UST e quindi dirigenti scolastici e le scuole convenzionate. C'è stata una seconda lettera che è quella che di fatto andava a dire..., cioè c'è stata poi una verifica di tutto il materiale che è arrivato e poi c'è stata una seconda comunicazione, quindi in base a quanto previsto dalla circolare congiunta del Ministero della Salute del 27 febbraio 2018 e del 15 marzo 2018 e il Direttore della Direzione Servizi Educativi ha inviato 245 lettere raccomandate con avviso di ricevimento ai genitori dei bambini e delle bambine non in regola con gli obblighi vaccinali. Nei 10 giorni successivi al ricevimento della raccomandata n. 7 hanno ritirato i figli dal nido o dalla scuola infanzia, n. 84 hanno presentato documentazione comprovante la regolarizzazione della posizione vaccinale, n. 137 non hanno presentato documentazione idonea comprovante l'adempimento degli obblighi vaccinali, n. 17 situazioni sono oggetto di approfondimento. Per i 137 genitori che non hanno regolarizzato la posizione il Direttore della Divisione Servizi Educativi ha predisposto un provvedimento di diniego di accesso dei bambini e delle bambine al nido e alla scuola d'infanzia, successivamente 32 famiglie hanno presentato documentazione comprovante la regolarizzazione, vista la complessità della situazione come la scorsa volta lei mi aveva chiesto i numeri noi non eravamo in grado di darglieli, ma realmente perché io dovuto anche spostare delle persone da un ufficio ad un altro per riuscire a gestire la mole di documentazioni che doveva essere analizzata. Per i provvedimenti di competenza al comandante della Polizia Municipale è stato inviato l'elenco dei bambini e delle bambine che continuano a frequentare nonostante i genitori abbiano ricevuto il diniego; ai provvedimenti di diniego di accesso del Direttore della Divisione Servizi Educativi è stata allegata una comunicazione dell'ASL Città di Torino protocollo n. 2018-0050083 dell'11 aprile 2018, che confermava la massima disponibilità del dipartimento di prevenzione per accogliere presso i servizi i cittadini che in relazione agli obblighi vaccinali per l'accesso scolastico richiedono delucidazioni, informazioni ed interventi. Le iniziative di comunicazioni, informazioni sulle vaccinazioni sono indicate all'articolo 2 del Decreto Legge del 7 giugno 2017 n. 73, convertito con modificazioni in Legge del 31 luglio 2017 n. 119 in capo ai Ministeri della Salute e del Ministro dell'Istituzione dell'Università della Ricerca, questo in particolare per rispondere al punto 3 della sua interpellanza, grazie. PATTI Federica (Assessora) Consigliere Lo Russo, io credo che l'opinione personale non rilevi nulla nei termini dell'applicazione della legge perché la legge va applicata ed io dell'applicazione della legge ho parlato, cosa di cui anche il Presidente De Caro, e qui ho la lettera, ha fatto menzione scrivendo direttamente alla Ministra, il problema non sta nella legge, sta nell'applicazione della legge e la metafora del cerino era per spiegarle questo, non per fare nessun tipo di polemica. Il fatto di non mandare... Allora, intanto lei ha ricevuto segnalazioni da parte di dirigenti scolastici che hanno chiesto aiuto e non gli è stato mandato aiuto? Perché, guardi, è questo il punto, credo che questo... PATTI Federica (Assessora) No, è una domanda che mi faccio, mettiamola così, mi faccio una domanda, mi chiedo se qualche dirigente..., a me non sembra che sia arrivata nessuna segnalazione da parte di nessun dirigente scolastico di aver chiamato la Polizia Municipale per chiedere aiuto e questa gli sia stata negata e questo è un fatto, non un'opinione. |