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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2018-01631
"QUALE SUPPORTO STA DANDO L'AMMINISTRAZIONE PER CONTRASTARE I NO VAX" PRESENTATA IN DATA 4 MAGGIO 2018 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
IMBESI Serena (Vice Presidente)
La 01631 è del Capogruppo Lo Russo:

"Quale supporto sta dando l'Amministrazione per contrastare i no vax?"

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Prego, Assessora Patti.

PATTI Federica (Assessora)
Buongiorno a tutti. Ringrazio il Consigliere Lo Russo che mi dà l'opportunità
rispondendo alla sua interpellanza di chiarire la situazione e anche le competenze che
riguardano i vari organi. So che è sempre a lei molto cara la metafora del cerino, per cui
provo ad usare la metafora che lei spesso usa per provare a spiegare la situazione.
Allora, questo per rispondere ai punti 2 e 3 dell'interpellanza, il Ministero della Sanità
decide di fare la legge sui vaccini, benissimo, fa la legge sui vaccini e di fatto nel
momento in cui fa la legge non ritiene di dover trovare gli strumenti per applicarla, ma
passa la palla o meglio il cerino al Ministero dell'Istruzione, che si deve preoccupare di
applicare la legge, quindi cosa avviene? Che si dice "bene, caro Ministero
dell'Istruzione, chi non è vaccinato qualunque ordine di scuola faccia deve essere
allontanato", ad un certo punto si accorgono che però la scuola primaria e la scuola
secondaria di primo grado e le medie è scuola dell'obbligo, dunque fanno un
emendamento per dire "eh no, chi va alla scuola elementare e media facciamo così si
paga una multa, ma non può essere allontanato perché c'è l'obbligo scolastico, mentre
invece nel sistema educativo, cioè 0-6 anni, oltre a pagare la multa invece allontaniamo
i bambini", benissimo, questo cerino passa attraverso il Ministero dell'Istruzione a chi
ha competenza di legiferare sul campo della sanità e si chiama Regione. Quindi la
Regione legifera in merito a quella che è la legge del Ministero e di lì il cerino in ultimo
a pari grado passa sia al direttore dei Servizi Educativi, sia ai dirigenti scolastici, quindi
il Comune di Torino non è sopra ai dirigenti scolastici, è proprio allo stesso livello e si
prende il cerino esattamente come loro. E che cosa avviene a quel punto? Avviene che
ci siamo ritrovati varie volte per capire tutti insieme come affrontare la situazione in
maniera omogenea. Lei l'altra volta era rimasto basito se non ricordo male l'aggettivo
dal fatto che non riuscivo a darle dei dati e adesso capirà perché io non riesco a darle dei
dati e in ogni caso voglio chiarire che i dati che io le darò oggi sono dei dati che
riguardano il servizio comunale, quindi metà del servizio, per tutto il resto dovrebbe
chiamare qui in Consiglio Comunale tutti i dirigenti scolastici. Il Servizio Educativo ha
dei numeri molto diversi da un singolo dirigente scolastico che magari tratta con tre,
quattro o al massimo cinque famiglie, in ogni caso cosa è avvenuto? È stata inviata una
prima lettera che invitava a raccogliere il materiale ed è stata inviata uguale, nel senso
Comune di Torino, UST e quindi dirigenti scolastici e le scuole convenzionate. C'è stata
una seconda lettera che è quella che di fatto andava a dire..., cioè c'è stata poi una
verifica di tutto il materiale che è arrivato e poi c'è stata una seconda comunicazione,
quindi in base a quanto previsto dalla circolare congiunta del Ministero della Salute del
27 febbraio 2018 e del 15 marzo 2018 e il Direttore della Direzione Servizi Educativi ha
inviato 245 lettere raccomandate con avviso di ricevimento ai genitori dei bambini e
delle bambine non in regola con gli obblighi vaccinali. Nei 10 giorni successivi al
ricevimento della raccomandata n. 7 hanno ritirato i figli dal nido o dalla scuola
infanzia, n. 84 hanno presentato documentazione comprovante la regolarizzazione della
posizione vaccinale, n. 137 non hanno presentato documentazione idonea comprovante
l'adempimento degli obblighi vaccinali, n. 17 situazioni sono oggetto di
approfondimento. Per i 137 genitori che non hanno regolarizzato la posizione il
Direttore della Divisione Servizi Educativi ha predisposto un provvedimento di diniego
di accesso dei bambini e delle bambine al nido e alla scuola d'infanzia, successivamente
32 famiglie hanno presentato documentazione comprovante la regolarizzazione, vista la
complessità della situazione come la scorsa volta lei mi aveva chiesto i numeri noi non
eravamo in grado di darglieli, ma realmente perché io dovuto anche spostare delle
persone da un ufficio ad un altro per riuscire a gestire la mole di documentazioni che
doveva essere analizzata. Per i provvedimenti di competenza al comandante della
Polizia Municipale è stato inviato l'elenco dei bambini e delle bambine che continuano
a frequentare nonostante i genitori abbiano ricevuto il diniego; ai provvedimenti di
diniego di accesso del Direttore della Divisione Servizi Educativi è stata allegata una
comunicazione dell'ASL Città di Torino protocollo n. 2018-0050083 dell'11 aprile
2018, che confermava la massima disponibilità del dipartimento di prevenzione per
accogliere presso i servizi i cittadini che in relazione agli obblighi vaccinali per
l'accesso scolastico richiedono delucidazioni, informazioni ed interventi. Le iniziative
di comunicazioni, informazioni sulle vaccinazioni sono indicate all'articolo 2 del
Decreto Legge del 7 giugno 2017 n. 73, convertito con modificazioni in Legge del 31
luglio 2017 n. 119 in capo ai Ministeri della Salute e del Ministro dell'Istituzione
dell'Università della Ricerca, questo in particolare per rispondere al punto 3 della sua
interpellanza, grazie.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie a lei. Prego, Capogruppo Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Assessora Patti, adesso che finalmente siete al Governo con la Lega e avete un Ministro
no vax alla salute tutte queste problematiche, evidentemente, le avrete superate ab
origine visto che ci ha fatto una ricostruzione della normativa italiana sull'obbligo
vaccinale. Io non entro tanto nel merito del tono con cui ha risposto, le chiedo scusa se
la infastidiamo con queste noiose domande, però davvero penso che sia doveroso avere
un quadro generale numerico della questione, fortunatamente per lei l'anno scolastico si
avvia a conclusione, l'interpellanza che oggi viene approvata in Aula ha un mese di età
e fortunatamente invece per noi, io ho cercato di prendere appunti, sono circa un
centinaio le famiglie che sono state raggiunte dalla comunicazione della Direzione
Servizi Educativi e che o non hanno regolarizzato o non hanno risposto, 137 meno 32 fa
105. Ora il problema, guardi, Assessora Patti, è che ovviamente la questione è una
questione estremamente delicata e la richiesta che sostanzialmente politicamente il
Partito Democratico ha fatto all'Amministrazione andava nell'ottica di affermare con
grande chiarezza quella che doveva essere, a nostro modo di vedere ed evidentemente
non a vostro modo di vedere come Movimento 5 Stelle, la posizione istituzionale della
Città e cioè di una Sindaca che si prende la libertà di dichiarare a mezzo stampa che lei
la Polizia Municipale a bloccare i bambini inadempienti ai sensi di legge non li avrebbe
mandati dando un segnale al di là del merito specifico che ovviamente noi
stigmatizziamo in quanto riteniamo semmai ce ne fosse ancora bisogno l'obbligo
vaccinale una questione di civiltà, non tanto una questione, come dire, di salute pubblica
o comunque non solo, dando il segnale che qua c'era un'Amministrazione che si
permetteva nel suo massimo vertice istituzionale di non adempiere agli obblighi di
legge, il punto politico è questo e per l'ennesima volta, Assessora Patti, lei viene qua e
con un tono un pochino professorale ci spiega che purtroppo abbiamo, come dire, forse
ecceduto nelle nostre richieste di comunicazioni, noi non abbiamo ecceduto per nulla
invece perché riteniamo grave l'affermazione della Sindaca Appendino alla quale non è
seguita nessuna smentita e riteniamo grave l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle sul
tema vaccinale in questa Città. Il fatto che voi continuiate imperterriti a sostanzialmente
lasciare i dirigenti scolastici, diciamo così, a bagno, lei ha usato la metafora del cerino,
io non credo che sia la metafora corretta, banalmente come fate per tutto il resto siete
abilissimi a tagliare i nastri e abilissimi a schivare i problemi perché non avete la
struttura di spina dorsale per gestire i problemi e quindi avete lasciato tranquillamente i
dirigenti scolastici di questa Città per mesi nell'incertezza di capire se a fronte di un
mancato rispetto dell'obbligo vaccinale la Polizia Municipale che peraltro dipende in
ultima istanza dalla nostra Sindaca sarebbe stata, come dire, collaborativa nel far
rispettare il divieto di legge. Ancora oggi, Assessora Patti, in contumacia della Sindaca
Appendino che per l'ennesima volta non parteciperà al Consiglio Comunale mentre
invece partecipa al concerto di Vasco Rossi e si fa fare le foto, lì la vediamo sempre, in
quest'Aula la vediamo un pochino meno, da questo punto di vista non possiamo far
altro che, come dire, stigmatizzare un atteggiamento che al di là del merito specifico,
ribadiamo assolutamente antiscientifico ed antistorico in cui voi vi collocate come
Movimento 5 Stelle, continuate a rimanere a galleggiare. Tuttavia alla luce di questo
nuovo evento di questo felice Governo giallo-verde che avete sviluppato e del fatto che
abbiamo un Ministro della Salute espressione del vostro partito che non fa ministero di
ritenere l'obbligo vaccinale per i bambini una questione da superare, noi ovviamente
non potremo far altro che continuare a stimolare l'Amministrazione a legislazione
vigente a fare quello che deve e sotto questo profilo tra le cose che deve fare
l'Amministrazione c'è anche supportare non solamente il sistema dell'istruzione che
dipende direttamente dalla Città di Torino, ma anche di tutto il sistema 0-6 e in generale
tutto il sistema complessivamente inteso che ovviamente alla Città di Torino può fare
legittimo riferimento non tanto per le sue deleghe, Assessora Patti, all'Istruzione quanto
piuttosto per banalmente quello che ancora non smentita né da se stessa, né da altri della
sua Giunta nonché questa Giunta sia abituata a smentire il Sindaco, mi rendo conto è,
diciamo così, un po' complicato, ha detto la Sindaca Appendino e che cioè lei non
avrebbe mai obbligato la Polizia Municipale a far rispettare l'obbligo di legge nelle
scuole torinesi.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie. Voleva integrare? Se si prenota. Prego.

PATTI Federica (Assessora)
Consigliere Lo Russo, io credo che l'opinione personale non rilevi nulla nei termini
dell'applicazione della legge perché la legge va applicata ed io dell'applicazione della
legge ho parlato, cosa di cui anche il Presidente De Caro, e qui ho la lettera, ha fatto
menzione scrivendo direttamente alla Ministra, il problema non sta nella legge, sta
nell'applicazione della legge e la metafora del cerino era per spiegarle questo, non per
fare nessun tipo di polemica. Il fatto di non mandare... Allora, intanto lei ha ricevuto
segnalazioni da parte di dirigenti scolastici che hanno chiesto aiuto e non gli è stato
mandato aiuto? Perché, guardi, è questo il punto, credo che questo...

LO RUSSO Stefano
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PATTI Federica (Assessora)
No, è una domanda che mi faccio, mettiamola così, mi faccio una domanda, mi chiedo
se qualche dirigente..., a me non sembra che sia arrivata nessuna segnalazione da parte
di nessun dirigente scolastico di aver chiamato la Polizia Municipale per chiedere aiuto
e questa gli sia stata negata e questo è un fatto, non un'opinione.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie.
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