| Interventi |
| MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente. Grazie, Assessora, le chiedo se posso avere quanto da lei letto in Aula, come fanno ormai di prassi i suoi colleghi Assessori. Rispetto alla risposta, beh, innanzitutto il fatto che noi non rispettiamo 1 a 50 è un dato non imputabile solo a quest'Amministrazione, ma che storicamente è così, per cui questo è un problema e mi auguro che invece si possa trovare una soluzione soprattutto quando andiamo a ridisegnare i nuovi spazi di zona blu, penso tutte le nuove zone blu se evitiamo di portarci dietro il mal costume di non avere uno spazio generico per disabili ogni 50 spazi forse almeno quelle zone non dovranno essere oggetto di revisione. Se ho capito bene, mi confermi quello che ho sentito, in questo momento chi ha il pass H, quello europeo, può parcheggiare nella zona blu e non essere multato proprio perché l'Amministrazione si fa carico del fatto che non avendo uno stallo generico entro i 50 posti dà questa opportunità e già questo secondo me valeva la pena dirlo anche in aula e darne pubblicità perché è una delle cose per cui spesso si pone il tema se non avendo un numero adeguato di stalli gialli se questa è un'opportunità esperibile da parte delle persone con disabilità o dai propri accompagnatori. L'altra cosa che però a me preoccupa è questa legata ai 50 metri da casa perché lei sa meglio di me ed è per quello che ho fatto alcune domande che quando con la revisione della delibera o comunque partendo dal presupposto che la persona che vive con te deve..., appunto se la persona vive con te puoi avere lo stallo ad personam, se non vive più con te e tu quindi non hai l'auto, quindi l'auto non è in tua proprietà non hai più diritto allo stallo ad personam, funziona così. Cosa capita? Capita che spesso dei cittadini e capiterà sempre più spesso, Assessora, che nella stessa abitazione, nello stesso stabile o comunque nella stessa via vi siano più persone che sono nella condizione di non potersi muovere, questo fa sì che quello stallo che magari è presente nei 50 metri non basti, il caso limite, vabbè, però questo oggettivamente capita in alcuni casi della nostra Città che nella via in cui c'è un poliambulatorio lo spazio lasciato per le persone con disabilità sia regolarmente occupato dagli avventori del poliambulatorio, potrei fare una lista di casi che mi sono stati segnalati perché i parenti accompagnano lì la persona e invece gli abitanti di quella zona non possono utilizzarlo, però io penso che questo invece debba far poi parte nel caso di una revisione che tante volte ci siamo detti che andrebbe fatta di questa delibera perché oggettivamente più passerà il tempo più noi data l'età anagrafica, data la possibilità che ci siano più persone che fanno..., e l'invecchiamento della nostra popolazione torinese ci troveremmo in vie dove ci sono più persone con disabilità e questo numero maggiore di persone con disabilità forse non troverà soddisfazione entro i 50 metri, perché? Perché non si dà..., il criterio non è mai la persona, il criterio, Assessora, mi corregga se sbaglio, è quanto è lunga la via e quant'è il numero di stalli che ci sono, ogni 50 ne metto 1 e per questo per un criterio che segue la via, non segue il numero di persone che hanno quel problema in quella via, questo è il vero tema, se prima l'ad personam era: io ne ho diritto, lo voglio sotto casa, se oggi non ne ho più diritto devo trovare quello libero che ho nei 50 metri, se in una via ci sono più persone in quella condizione, cioè più persone che non hanno più diritto di quello ad personam per una serie di motivi che prima vi ho elencato si troveranno ad avere meno opportunità di parcheggio. Da questo punto di vista prendo atto, vabbè, quando ci sarà la possibilità di avere un chip su tutti i permessi di tutte le persone che possono arrivare a Torino allora avrà un senso fare questo ragionamento perché se i regolamenti cambiano da Comune a Comune, da Provincia a Provincia, da Regione a Regione è evidente che se non è univoco diventerà molto complesso regolarlo. Detto ciò io mi auguro, questo sì, che tanto quanto noi diamo l'opportunità alle persone di avere uno stallo dedicato in alcuni casi e manteniamo comunque la criticità rispetto ai 50 metri che invece le sanzioni comminate a coloro che usano in modo non adeguato questi permessi siano accertate sempre di più perché non c'è niente di peggio di dare l'opportunità di potersi muovere con una certa autonomia persone che hanno una disabilità e poi vedere che questo privilegio, non è un privilegio, che questo permesso invece viene utilizzato come privilegio da parte dei propri parenti, perché non le nego, Assessora, che spesso sento di storie per cui hanno il permesso, ma poi questo permesso viene utilizzato dai parenti per fare quello che vogliono e la persona rimane chiusa in casa tutto l'anno e questo oggettivamente è un problema, per cui io sono soddisfatto dell'onestà intellettuale dell'Assessora che candidamente ammette che noi non rispettiamo il rapporto 1 a 50 e invece mi auguro che... MAGLIANO Silvio Sì, invece mi auguro che questo attendere venga fatto, che diamo la possibilità non sanzionandoli a parcheggiare nelle zone blu e che quando verrà rimessa mano alla delibera si tenga conto di tante storie, fatti o fatterelli che ho provato ad inviarle in questo periodo di persone che vivendo un po' di fatica rispetto a questo tema oggettivamente non riescono a muoversi per la nostra Città, grazie. MAGLIANO Silvio Sì, Assessora, se usiamo i casi limite di chi vuol farsi e vuol fare il furbo evidentemente è una scelta politica che va in una direzione rispetto che ad un'altra, io chiederei a questo punto, data la risposta dell'Assessora, un approfondimento in Commissione per confrontarci alla luce dei numerosi cambiamenti rispetto a questa materia su che cosa oggettivamente viene chiesto dalle associazioni che si occupano di questo e dalle associazioni familiari che si occupano di questo tema, grazie. |