| Interventi |
| SCHELLINO Sonia (Assessora) Grazie. Allora, intanto, nei confronti delle persone è stata fatta una denuncia a seguito dell'evento che è accaduto, è stata coinvolta anche la Polizia Municipale, affinché venga aperta anche un'indagine seguita da loro, e poi come in tutti i casi in cui ci sono delle persone minacciate o che purtroppo nell'ambito dei servizi è una cosa che qualche volta accade, si stanno valutando, per questo caso, come accade in casi analoghi, degli eventuali spostamenti di sede delle persone coinvolte, o periodi in smart working, affinché queste persone riescano ad essere più protette, fino a quando non è chiarita la loro situazione. Sono ovviamente provvedimenti che sono alla valutazione dei responsabili di questa persona e del Direttore, però io e il Direttore prima di me, ma anche io ho avuto comunicazione immediatamente di questo fatto, abbiamo anche comunicato all'avvocatura della Città, insomma, abbiamo attivato tutte le possibili forme di protezione nei confronti di questa persona. Devo dire che, purtroppo, io ovviamente, ho contezza di quello che accade da due anni, da quando sono qua, ma mi dicono che anche in precedenza ci siano stati episodi di minacce, di aggressione a persone dei Servizi, le modalità sono quelle che dicevo, la protezione della persona viene prima di tutto. Purtroppo il lavoro nei Servizi Sociali, in qualche caso, è davvero un lavoro a rischio, perchè man mano che aumentano le fragilità e anche il contatto con persone che hanno, a volte, dei problemi di equilibrio, dei problemi, a volte, di dipendenza, o comunque … insomma, problematiche che scatenano l'aggressività delle persone, poi naturalmente rivolgono la loro aggressività nei confronti del primo interlocutore, che è o l'educatore o l'Assistente Sociale di riferimento, o la persona che c'è allo sportello. Pensate, ad esempio, purtroppo quest'anno è accaduto un paio di volte, il ritardo nella corresponsione del piccolo assegno di contributo, per ragioni, banalmente, di ragioneria e le minacce, gli insulti, sputi e cose di questo genere, da parte di chi non riceveva il piccolo contributo, sono state frequenti, purtroppo. Cerchiamo di tutelare al massimo le persone che lavorano per i servizi e ovviamente siamo vicini e molto dispiaciuti da questa cosa, ma mi rendo conto che la vicinanza conta poco per chi si trova in una situazione del genere, dobbiamo cercare, appunto, con gli strumenti che dicevo, di proteggere il più possibile i nostri operatori. |