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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 24

Comunicazioni della Sindaca su "Bando triennale 2018-2021 servizio ristorazione mense scolastiche".
Interventi
PATTI Federica (Assessora)
Mi sentite? Allora, spero, insomma, avete posto tante questioni, parto dall'ultima solo
per semplicità. Le motivazioni, il fatto che sia stato ..., Consigliere Tresso, lei faceva
riferimento a una questione molto precisa al riguardo, allora, innanzitutto il ribasso che
ha dato, come dire, più scalpore, è avvenuto solo su due lotti, non su tutti e sei, in realtà
le motivazioni che sono state chieste, cioè lo sciftamento di tre volte, è stato proprio per
andare a chiedere prima il dettaglio perché, per valutare la congruità di questo ribasso e
le motivazioni, però, hanno sostenuto l'offerta, cioè, e non si può escludere questo,
quando in realtà le giustificazioni rese in realtà sono sufficienti a supportate nel
complesso il servizio, questa è la motivazione e non è stato a caso che ho chiesto per tre
volte un approfondimento, altrimenti il ricorso c'è dall'altra parte, nel momento in cui li
escludi. E qui mi riallaccio a quello che chiedeva il Consigliere Mensio nel caso del
ricorso. Allora, nel caso del ricorso, se avviene, ci sono due possibilità, che ci sia una
sospensiva e in quel caso, in realtà, chi c'era precedentemente subentra nel servizio, fino
a quando non c'è poi il grado di giudizio, o in realtà si va per gradi di giudizio e dunque
il servizio parte con le aziende che attualmente hanno vinto e poi la procedura, del quale
il responsabile è però la parte tecnica, quindi in realtà, se qualcosa, in realtà, non
andasse bene, dal punto di vista di un processo che magari dura anche qualche anno, in
realtà è la parte tecnica. Per quel che riguarda l'azione di, come dire, culturale,
marketing non mi piace, sul servizio, io sono pienamente d'accordo con voi, ripeto, in
questi due anni abbiamo anche fatto molto sforzo già per arrivare fino a qua e ve le ho
dette prima tutte le cose che abbiamo fatto, magari non sono sufficienti, ma di sicuro era
sempre stato nella nostra mente capire in che termini e come, io posso anche, come dire,
apprezzare molto, per esempio, l'iniziativa che aveva fatto la Consigliera Artesio,
quando aveva invitato i giuristi all'interno di un dibattito che parlava della libertà di
scelta, però forse eravamo io, lei e qualcun altro, no? E in realtà è stato un dibattito
molto interessante. Il fatto di intervenire sugli insegnanti, e qui mi rivolgo anche alla
Consigliera Montalbano, è stato fatto come supporto agli insegnanti, proprio perché
spesso non c'è consapevolezza della complessità di questo servizio e della sicurezza di
questo servizio, perchè la gradibilità del pasto nulla ha a che vedere con la qualità degli
ingredienti, perchè se noi possiamo avere la pasta 100% biologica, lo zucchino appena
raccolto, poi, come dicevo anche prima, Consigliere Mensio: "Lo cucino e te lo do
subito", il veicolato, magari, in alcuni piatti, può rendere di meno, ma questo non ha a
che fare né con la sicurezza, né con la qualità della materia prima, ha a che fare con un
procedimento sul quale, per esempio, l'introduzione di menù regionali hanno fatto fare
una riflessione in merito. Qui mi è stato detto che non ho condiviso abbastanza, a me
sembra, non so, forse è … che di ristorazione ne abbiamo parlato tanto, ne abbiamo
parlato tanto anche in Commissione, a me sembrava di aver recepito quali erano anche
le preoccupazioni e le direzioni. La Consigliera Artesio è andata più nel dettaglio di
alcuni tipi di criteri, per me era imprevedibile come andasse questa gara da un punto di
vista dei ribassi, non dei ribassi. Abbiamo anche, come dire, guardato tanti appalti di
altre città, e certo che sono preoccupata, sono preoccupata e forse, magari, reagisco
anche in maniera, come dire, emotiva e appassionata, perché, comunque noi abbiamo
messo tutte le clausole sociali che sono obbligo di legge, che tutte le aziende hanno
accettato, ma è anche vero che ci sono sentenze e una per tutte è quella di Genova, sulla
ristorazione scolastica, la numero 272, credo, del 2017, che comunque ha accusato il
Comune di Genova di aver interferito con quella che era l'organizzazione delle aziende,
quindi è sempre un po' un equilibrio che bisogna mantenere. Ripeto, è una mia … penso
che la ristorazione sia stata un po' il fulcro di questi miei due anni, non credo di non
averci prestato attenzione, abbiamo fatto anche gli incontri al quale il Consigliere
Lavolta, la Consigliera Artesio, hanno partecipato, quando erano state anche invitate le
sigle sindacali, che, tra l'altro, sono già state convocate da me e dall'Assessore Sacco,
perché l'appalto non è stato fatto da noi in solitudine, è stato condiviso anche con tutto
il Settore Appalti, proprio perché è l'appalto più grande della Città, per cui il fatto che ci
si sia anche dato molto tempo è anche perché, essendo l'appalto più grande della Città, è
molto complesso, ha necessitato anche di un confronto con la parte degli appalti della
Città di Torino. Scusate, non so se mi sono persa dei pezzi, riguardo alla tariffa, ripeto, e
a tutto ciò che è avvenuto, io, ripeto, il 21 giugno 2016 è avvenuta la sentenza.
Consigliere Lavolta, io penso che rifarei tutto quello che ho fatto, perchè se io penso che
dal 2013 al 2016 la tariffa è passata da 5,50 a …, c'è stato un cocktail letale, da 5,50 a
7,50, l'introduzione del borsellino elettronico, l'introduzione della (parola
incomprensibile) a consumo, l'introduzione della tassa di iscrizione, nel giro di due
anni, forse, ha destabilizzato l'utenza, che non ha avuto il tempo, pian piano, di recepire
determinati cambiamenti. Questo credo che abbia avuto un effetto non solo in termini di
tariffa, ma anche un effetto psicologico molto forte sull'utenza, quello dicevo prima, in
termini di ricostruzione di relazioni e, chiaramente, come dire, arrivare a una situazione
in cui tutto esplode, ci si arriva con un cocktail letale in cui, velocemente, si innesca una
reazione, ricostruirlo forse è un procedimento un po' più lungo. Ripeto, sicuramente si
può sempre fare di più, io…, anche ritrovare alleanze, non è stato immediato, sul
territorio, con gli altri organi istituzionali, però questo è stato fatto e si è iniziato un
percorso e un cammino, poi, io ripeto, sono come sempre disponibile, magari non ho
trovato tutte le modalità corrette per condividere ogni singolo passo, anche (parole
incomprensibili) che su questo servizio mi ha più vista indifesa, indubbiamente, perché
ricordiamoci che cos'era il settembre 2016, '17 e '18, cioè quei mesi lì. Per quello io
chiedo, in realtà, tutti insieme di prenderci carico di questa cosa e io stessa, ripeto, do
comunque, e ovviamente, la mia massima disponibilità a capire anche quali azioni
migliorative e di elaborazione culturale, proprio perchè a questo servizio tengo e ci
tengo anche perchè è una questione lavorativa, perchè alla fine non c'è clausola sociale
che tenga, se gli utenti continuano ad uscire dal servizio, ed è per questo che credo che
dovremmo, in un qualche modo, provare a lavorare tutti insieme, perchè credo che tutti
insieme crediamo che questo servizio vada tutelato, grazie.

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