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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 24

Comunicazioni della Sindaca su "Bando triennale 2018-2021 servizio ristorazione mense scolastiche".
Interventi
MONTALBANO Deborah
Comunque, detto questo, ritornando, Assessora, io, però, posso dirle una cosa? Che ad
oggi io non me la sento neanche di prendermela, come diceva il collega Lavolta,
personalmente con lei e ritenere personalmente responsabile lei, perché sa cosa sto
notando e cosa osservo e cosa denuncio anche da un bel po', ma già quando facevo
parte della Maggioranza, è che io vedo sempre poi la conclusione di lavori che sono
puramente contabili e tecnici; non vedo la politica, è questa che manca, perché io mi
rendo conto, e non sono qui a dire: "L'unica cosa raggiunta è un euro di risparmio del
Comune", io so benissimo qual è la condizione del Bilancio del Comune di Torino, però
quello che chiedo alla politica che amministra questa Città, quali sono le priorità?
Vogliamo scegliere una, due, tre cose, definirle una priorità e investire su quelle? È
questo che manca. Quindi poi lei, Assessora, si ritrova a fare un lavoro che laddove la
parte politica non decide che questo è un problema, che i bambini che mangiano a
scuola, le famiglie che non riescono a poter mantenere un costo di questo tipo all'anno
per i propri figli, non diventa un problema della politica, che lei rappresenta, e non si
decide che su questo fronte non si vuole davvero investire e dire: "Okay, la situazione è
quella che è, però questo problema lo prendiamo e lo risolviamo". Lei può esser anche
la persona più competente e migliore di questo mondo, ma non è Dio, quindi io la
critica la faccio alla parte politica, in questo caso la Maggioranza, perchè se davvero
vogliamo che allora questo problema prenderlo e risolverlo e non lo risolviamo finché
non andiamo ad investire e a incidere sulla questione delle tariffe, e allora è inutile che
poi veniamo a parlarci e a dirci qui in Consiglio o ad attaccare l'Assessore di turno, che
poi, come spesso dicono e riconoscono gli Assessori: "Io faccio quello che posso, ma
non sono Dio, non è che comando io", questa è una frase che sento molto spesso dire.
Quindi, insomma, Assessora, io cosa posso dirle? Le posso dire che lei a settembre si
ritroverà non più 8.000 famiglie, se ne troverà molte di più, molte di più, e questa e una
preoccupazione delle maestre, e questa è una preoccupazione degli operatori. Io farò
parte di quelle famiglie, perchè appoggio sotto questo fronte le famiglie che stabiliscono
di dire, a quel punto lì, come genitore, mi prendo l'impegno io di cucinare qualcosa in
più alla sera, di alzarmi prima al mattino per preparare il pranzo a mio figlio, ma so
quello che mangia e purtroppo non mi ritrovo poi in una situazione debitoria col
Comune di Torino, perchè non riesco a pagare il dovuto alla Città. Questo è.

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