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| MONTALBANO Deborah Comunque, detto questo, ritornando, Assessora, io, però, posso dirle una cosa? Che ad oggi io non me la sento neanche di prendermela, come diceva il collega Lavolta, personalmente con lei e ritenere personalmente responsabile lei, perché sa cosa sto notando e cosa osservo e cosa denuncio anche da un bel po', ma già quando facevo parte della Maggioranza, è che io vedo sempre poi la conclusione di lavori che sono puramente contabili e tecnici; non vedo la politica, è questa che manca, perché io mi rendo conto, e non sono qui a dire: "L'unica cosa raggiunta è un euro di risparmio del Comune", io so benissimo qual è la condizione del Bilancio del Comune di Torino, però quello che chiedo alla politica che amministra questa Città, quali sono le priorità? Vogliamo scegliere una, due, tre cose, definirle una priorità e investire su quelle? È questo che manca. Quindi poi lei, Assessora, si ritrova a fare un lavoro che laddove la parte politica non decide che questo è un problema, che i bambini che mangiano a scuola, le famiglie che non riescono a poter mantenere un costo di questo tipo all'anno per i propri figli, non diventa un problema della politica, che lei rappresenta, e non si decide che su questo fronte non si vuole davvero investire e dire: "Okay, la situazione è quella che è, però questo problema lo prendiamo e lo risolviamo". Lei può esser anche la persona più competente e migliore di questo mondo, ma non è Dio, quindi io la critica la faccio alla parte politica, in questo caso la Maggioranza, perchè se davvero vogliamo che allora questo problema prenderlo e risolverlo e non lo risolviamo finché non andiamo ad investire e a incidere sulla questione delle tariffe, e allora è inutile che poi veniamo a parlarci e a dirci qui in Consiglio o ad attaccare l'Assessore di turno, che poi, come spesso dicono e riconoscono gli Assessori: "Io faccio quello che posso, ma non sono Dio, non è che comando io", questa è una frase che sento molto spesso dire. Quindi, insomma, Assessora, io cosa posso dirle? Le posso dire che lei a settembre si ritroverà non più 8.000 famiglie, se ne troverà molte di più, molte di più, e questa e una preoccupazione delle maestre, e questa è una preoccupazione degli operatori. Io farò parte di quelle famiglie, perchè appoggio sotto questo fronte le famiglie che stabiliscono di dire, a quel punto lì, come genitore, mi prendo l'impegno io di cucinare qualcosa in più alla sera, di alzarmi prima al mattino per preparare il pranzo a mio figlio, ma so quello che mangia e purtroppo non mi ritrovo poi in una situazione debitoria col Comune di Torino, perchè non riesco a pagare il dovuto alla Città. Questo è. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, ho iscritto a parlare il Capogruppo Tresso, ne ha facoltà per cinque minuti. TRESSO Francesco Io sono molto rapido, Assessora, faccio solo una domanda in aggiunta alle considerazioni che sono state fino adesso già fatte. Credo che con 100 milioni, quasi, di euro posti a base d'asta, questa sia la gara d'appalto sicuramente più significativa che il Comune oggi mette in campo, perchè lo è, se pensiamo che il nostro bilancio si attesta intorno a 1.200.000.000, vuole dire che siamo circa a un 10%, poco di meno, del bilancio. Ecco, allora, forse, davvero, mi chiedo se una gara di questa portata non andava valutata con qualche attenzione in più. Io l'ho letto il capitolato disciplinare ed è sicuramente molto articolato, come una gara da 100 milioni chiede che sia, però forse questo percorso andava accompagnato, intanto da una valutazione, banalmente, che secondo il criterio dell'aggiudicazione di una gara, secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa, si poteva anche ponderare che l'aliquota del 30% sull'offerta economica e il 70% sull'offerta tecnica, poteva anche essere revisionata, siccome spesso succede nelle gare dei servizi pubblici, mettere un tetto a ribasso massimo, un tetto che fosse valutato congruamente con quello che si riteneva essere un'adeguata rispondenza ai criteri di qualità. In secondo, davvero qui manca, come ha ben detto la Capogruppo Artesio, un accompagnamento con una campagna forte di sensibilizzazione, ma anche proprio di marketing in questo senso qua. Ma perché non mettere a base di gara la produzione di un video che faccia capire come si sta producendo; ci sono i dépliant, ci sono i manifesti, ma bisogna andare a impattare maggiormente. Qui, davvero, se i dati che lei ci riporta, 8.000 pasti perduti, corrispondono a un ragazzo su quattro che ha abbandonato questo servizio, ma questo davvero e anche io sorrido quando sento dire che si era messo nel DUP l'attenzione alla produzione dei pasti vegani, ma questo viene in secondo ordine, in primo ordine è quello che non si vuole perdere il servizio che la ristorazione può dare a livello comprensivo di un servizio educativo, che è quello che la scuola offre, ed è quello che rompe, che è maggiormente perequativo, che davvero è un servizio frontale all'interno della scuola. Io non ho più figli in età scolastica, ma l'ho vissuta in quegli anni e so che cosa vuole dire, anche io andavo a provare i pasti e tutto, ma soprattutto è quel tipo di spazio che si utilizza nell'ambito della mensa, che ha un valore fondamentale dal punto di vista educativo ed è questo che la Giunta deve porsi. Allora, se io perdo 8.000 pasti per una situazione di cui non possiamo dare a lei le responsabilità, perchè si è trattato di una contingenza, però bisogna poi metterci mano in maniera ma pesante, nel senso che quello deve essere uno degli obiettivi della Giunta. Uno, perché si sta gestendo una gara che è la più ingente che il Comune sta gestendo; due, perchè quello davvero fa parte di un percorso che ritengo fondamentale per la parte formativa e per la parte del servizio che offre la Città e che deve saper dare. Quindi, ecco, solo mi sento di ravvisare che c'è stata forse, una non dovuta attenzione, da un lato a ponderare quelli che erano i criteri secondo il codice che prevede l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, nel valutare analiticamente quali erano i massimi ribassi consentiti, per offrire quel tipo di qualità che veniva abbondantemente articolata nel disciplinare; e due, ma perché non accompagnare con una campagna assolutamente efficace e necessaria, perchè, se io gestisco un'azienda e perdo il 25%, è chiaro che devo metterci mano, devo fare un'azione di marketing, devo fare qualcosa e anche questo è un servizio che, se ritengo essere prioritario nei programmi della Giunta, va affrontato con delle opportunità e delle scelte che siano adeguate, tutto qua. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Capogruppo Tresso. Se non ci sono più interventi, lascerei rispondere all'Assessora. Se si prenota. Prego. PATTI Federica (Assessora) Mi sentite? Allora, spero, insomma, avete posto tante questioni, parto dall'ultima solo per semplicità. Le motivazioni, il fatto che sia stato ..., Consigliere Tresso, lei faceva riferimento a una questione molto precisa al riguardo, allora, innanzitutto il ribasso che ha dato, come dire, più scalpore, è avvenuto solo su due lotti, non su tutti e sei, in realtà le motivazioni che sono state chieste, cioè lo sciftamento di tre volte, è stato proprio per andare a chiedere prima il dettaglio perché, per valutare la congruità di questo ribasso e le motivazioni, però, hanno sostenuto l'offerta, cioè, e non si può escludere questo, quando in realtà le giustificazioni rese in realtà sono sufficienti a supportate nel complesso il servizio, questa è la motivazione e non è stato a caso che ho chiesto per tre volte un approfondimento, altrimenti il ricorso c'è dall'altra parte, nel momento in cui li escludi. E qui mi riallaccio a quello che chiedeva il Consigliere Mensio nel caso del ricorso. Allora, nel caso del ricorso, se avviene, ci sono due possibilità, che ci sia una sospensiva e in quel caso, in realtà, chi c'era precedentemente subentra nel servizio, fino a quando non c'è poi il grado di giudizio, o in realtà si va per gradi di giudizio e dunque il servizio parte con le aziende che attualmente hanno vinto e poi la procedura, del quale il responsabile è però la parte tecnica, quindi in realtà, se qualcosa, in realtà, non andasse bene, dal punto di vista di un processo che magari dura anche qualche anno, in realtà è la parte tecnica. Per quel che riguarda l'azione di, come dire, culturale, marketing non mi piace, sul servizio, io sono pienamente d'accordo con voi, ripeto, in questi due anni abbiamo anche fatto molto sforzo già per arrivare fino a qua e ve le ho dette prima tutte le cose che abbiamo fatto, magari non sono sufficienti, ma di sicuro era sempre stato nella nostra mente capire in che termini e come, io posso anche, come dire, apprezzare molto, per esempio, l'iniziativa che aveva fatto la Consigliera Artesio, quando aveva invitato i giuristi all'interno di un dibattito che parlava della libertà di scelta, però forse eravamo io, lei e qualcun altro, no? E in realtà è stato un dibattito molto interessante. Il fatto di intervenire sugli insegnanti, e qui mi rivolgo anche alla Consigliera Montalbano, è stato fatto come supporto agli insegnanti, proprio perché spesso non c'è consapevolezza della complessità di questo servizio e della sicurezza di questo servizio, perchè la gradibilità del pasto nulla ha a che vedere con la qualità degli ingredienti, perchè se noi possiamo avere la pasta 100% biologica, lo zucchino appena raccolto, poi, come dicevo anche prima, Consigliere Mensio: "Lo cucino e te lo do subito", il veicolato, magari, in alcuni piatti, può rendere di meno, ma questo non ha a che fare né con la sicurezza, né con la qualità della materia prima, ha a che fare con un procedimento sul quale, per esempio, l'introduzione di menù regionali hanno fatto fare una riflessione in merito. Qui mi è stato detto che non ho condiviso abbastanza, a me sembra, non so, forse è … che di ristorazione ne abbiamo parlato tanto, ne abbiamo parlato tanto anche in Commissione, a me sembrava di aver recepito quali erano anche le preoccupazioni e le direzioni. La Consigliera Artesio è andata più nel dettaglio di alcuni tipi di criteri, per me era imprevedibile come andasse questa gara da un punto di vista dei ribassi, non dei ribassi. Abbiamo anche, come dire, guardato tanti appalti di altre città, e certo che sono preoccupata, sono preoccupata e forse, magari, reagisco anche in maniera, come dire, emotiva e appassionata, perché, comunque noi abbiamo messo tutte le clausole sociali che sono obbligo di legge, che tutte le aziende hanno accettato, ma è anche vero che ci sono sentenze e una per tutte è quella di Genova, sulla ristorazione scolastica, la numero 272, credo, del 2017, che comunque ha accusato il Comune di Genova di aver interferito con quella che era l'organizzazione delle aziende, quindi è sempre un po' un equilibrio che bisogna mantenere. Ripeto, è una mia … penso che la ristorazione sia stata un po' il fulcro di questi miei due anni, non credo di non averci prestato attenzione, abbiamo fatto anche gli incontri al quale il Consigliere Lavolta, la Consigliera Artesio, hanno partecipato, quando erano state anche invitate le sigle sindacali, che, tra l'altro, sono già state convocate da me e dall'Assessore Sacco, perché l'appalto non è stato fatto da noi in solitudine, è stato condiviso anche con tutto il Settore Appalti, proprio perché è l'appalto più grande della Città, per cui il fatto che ci si sia anche dato molto tempo è anche perché, essendo l'appalto più grande della Città, è molto complesso, ha necessitato anche di un confronto con la parte degli appalti della Città di Torino. Scusate, non so se mi sono persa dei pezzi, riguardo alla tariffa, ripeto, e a tutto ciò che è avvenuto, io, ripeto, il 21 giugno 2016 è avvenuta la sentenza. Consigliere Lavolta, io penso che rifarei tutto quello che ho fatto, perchè se io penso che dal 2013 al 2016 la tariffa è passata da 5,50 a …, c'è stato un cocktail letale, da 5,50 a 7,50, l'introduzione del borsellino elettronico, l'introduzione della (parola incomprensibile) a consumo, l'introduzione della tassa di iscrizione, nel giro di due anni, forse, ha destabilizzato l'utenza, che non ha avuto il tempo, pian piano, di recepire determinati cambiamenti. Questo credo che abbia avuto un effetto non solo in termini di tariffa, ma anche un effetto psicologico molto forte sull'utenza, quello dicevo prima, in termini di ricostruzione di relazioni e, chiaramente, come dire, arrivare a una situazione in cui tutto esplode, ci si arriva con un cocktail letale in cui, velocemente, si innesca una reazione, ricostruirlo forse è un procedimento un po' più lungo. Ripeto, sicuramente si può sempre fare di più, io…, anche ritrovare alleanze, non è stato immediato, sul territorio, con gli altri organi istituzionali, però questo è stato fatto e si è iniziato un percorso e un cammino, poi, io ripeto, sono come sempre disponibile, magari non ho trovato tutte le modalità corrette per condividere ogni singolo passo, anche (parole incomprensibili) che su questo servizio mi ha più vista indifesa, indubbiamente, perché ricordiamoci che cos'era il settembre 2016, '17 e '18, cioè quei mesi lì. Per quello io chiedo, in realtà, tutti insieme di prenderci carico di questa cosa e io stessa, ripeto, do comunque, e ovviamente, la mia massima disponibilità a capire anche quali azioni migliorative e di elaborazione culturale, proprio perchè a questo servizio tengo e ci tengo anche perchè è una questione lavorativa, perchè alla fine non c'è clausola sociale che tenga, se gli utenti continuano ad uscire dal servizio, ed è per questo che credo che dovremmo, in un qualche modo, provare a lavorare tutti insieme, perchè credo che tutti insieme crediamo che questo servizio vada tutelato, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Prego, sull'Ordine dei Lavori. MENSIO Federico Grazie, Presidente, no, solo chiederei all'Assessora Patti, a questo punto, di venire a relazionare in Commissione sul bando, visto che ha chiesto, e anche perché io ho proprio una domanda da farle sull'eventuale ricorso, lei ha detto che subentra, vorrei capire a che cifra subentra, poi l'azienda, però mi risponderà in Commissione, non c'è problema. VERSACI Fabio (Presidente) Possiamo sull'Ordine dei Lavori, poi dipende su cosa, se si prenota. CANALIS Monica Sì, visto che stavamo chiedendo un approfondimento in Commissione sulla seconda richiesta di comunicazione, io chiederei l'approfondimento sulla prima, quella sullo sgombero di corso Tazzoli, in IV Commissione, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) No, però, scusate, è solamente per una questione di metodo, allora, le comunicazioni funzionano in questo modo, poi ovviamente sono presenti i Presidenti di Commissione, questo vale per tutti. Le richieste di comunicazioni possono essere trattate in Commissione e in Consiglio, dopodiché ci sono i Presidenti di Commissione che hanno tutto il diritto e adesso hanno il dovere di partecipare, se convocati. Io chiedo alle Commissioni di valutare, nelle prossime sedute, di approfondire o non approfondire un tema, decidano i Presidenti di Commissione. Abbiamo evaso questa discussine, io posso capire …, anche quella di prima, posso capire che non ci sia piena soddisfazione nelle risposte, ci sono altri metodi, no, nel senso … io sto cercando solamente di spiegare che non è che adesso tutte le discussioni evase qui, vanno in Commissione, non è questo il metodo, non funziona così, ci sono i Presidenti di Commissione che hanno un loro Ordine dei Lavori e insieme ai Commissari possono deciderlo. I Presidenti di Commissione sono presenti in Aula, hanno sentito le richieste, spero che argomenti sicuramente di importanza cittadina come questo e quello di prima, possano essere affrontati all'interno delle Commissioni, ma non voglio essere io a imporre le discussioni alle Commissioni. Consigliere Mensio. MENSIO Federico La mia non era un approfondimento, era … visto che l'Assessora ha detto: "C'è da spiegare il bando", io la invito a venire in Commissione. VERSACI Fabio (Presidente) No, è chiaro, io non voglio interferire con il lavoro delle Commissioni, che i Presidenti sono … ovviamente hanno i loro ordini del giorno, i loro programmi. |