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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 22

Comunicazioni della Sindaca su "Bando triennale 2018-2021 servizio ristorazione mense scolastiche".
Interventi
PATTI Federica (Assessora)
Buongiorno a tutti. Allora, io ringrazio tutti i Consiglieri, che non sono stati pochi, a
chiedere Comunicazioni in Aula; questo per me vuol dire che c'è grande attenzione per
un servizio che, immagino tutti qui dentro, riteniamo importante e fondamentale, quindi
con un valore molto alto. Questo per me è assolutamente importante, perchè vuol dire
che tutti riconosciamo il valore del servizio della ristorazione scolastica, non solo per
una questione di uguaglianza sociale, ma anche perchè anche in quel contesto, c'è un
diritto alla salute dei bambini e delle bambine all'interno di un progetto educativo che
deve essere uguale per tutti. Io inizierei solo togliendo il dubbio sulla questione qualità;
abbiamo letto sui giornali, a mezzo stampa, tutta una serie di dubbi per quel che
riguarda la qualità, anche dovuti alla questione del ribasso. Allora, innanzitutto, il fatto
che ci sia..., innanzitutto bisogna sgomberare il dubbio, perchè il bando precedente
aveva già una qualità molto alta, a livello di prodotti, quindi di sicuro non si può tornare
indietro, ma neanche rimanere uguali, perché l'introduzione dei CAM e comunque il
fatto che bisognasse migliorare l'offerta precedente, fa sì che la qualità può solo andare
in rialzo, e non in ribasso. Ho letto anche cose, come dire, un po' bizzarre, per quel che
riguarda l'olio, piuttosto che i biscotti, eccetera. Anche questo va spiegato, e va
contestualizzato, visto che la qualità dei prodotti è molto, molto dettagliata, io non so se
qualcuno di voi si è preso la briga di, comunque, leggere il bando, che sono circa 100
pagine, più 25 allegati, in realtà noterà che la qualità dei prodotti è già talmente alta, che
per mettere dei punti premiali, bisognava, in qualche modo, chiedere ancora qualche
cosa in più, quindi, non è che tutti i giorni si dà un olio scadente, poi, quattro volte
all'anno si dà l'olio bio; no, in realtà si dà tutti i giorni l'olio extravergine di oliva e ogni
tanto si dà l'olio extravergine di oliva bio. Però io volevo anche far presente sulla
qualità che, rispetto al bando precedente, non solo c'è una quantità maggiore di prodotti
biologici, 100% di pasta biologica, di riso biologico, di pane bio, di olio extravergine,
anche tutte le certificazioni sul pesce, dal punto di vista merceologico, sono avanzate in
quanto a criteri e certificazioni. L'applicazione del CAM non viene fatta in maniera,
come dire, così discorsiva, ma di fatto, in realtà, vengono previste, dalla fornitura dei
prodotti delle percentuali precise di CAM, perché si sono definitive a monte le
percentuali richieste per ogni categoria merceologica e successivamente viene indicato
che i singoli prodotti devono essere forniti totalmente biologici. Potrei andare avanti, sui
trasporti, su tutta una serie di altre questioni, ma credo che queste siano tutte nel bando.
È chiaro che tutta la polemica si è mossa sul ribasso di gara. Io invito a fare una
riflessione in merito a questo; il ribasso di gara non va visto localmente nella città di
Torino, ma va visto in una strategia a livello nazionale di aziende che si muovono sul
mercato nazionale e che si spostano da un mercato all'altro della Nazione ed è in questa
ottica che bisogna vedere perchè alcune offerte sono state ribassate e comunque su sei
lotti, stiamo parlando di due lotti, dove l'Amministrazione ha chiesto tre volte, ha fatto
slittare tre volte la data dell'aggiudicazione perché ha chiesto approfondimenti e
precisazioni, proprio per quel che riguarda la congruità: il 27 aprile, il 15 maggio, il 22
maggio, ma le risposte che sono state date, in realtà, non ammettevano nessun diniego,
perchè la congruità, nel loro complesso, c'era. Questo è un processo prettamente
amministrativo, come credo che voi tutti Consiglieri sappiate, infatti è anche spiacevole
leggere alcune affermazioni, direi abbastanza pesanti, su quelli che sono gli Uffici
Amministrativi del Comune di Torino, gli stessi Uffici Tecnici, che molti di voi hanno
comunque avuto…, con i quali molti di voi hanno avuto il piacere di lavorare fino a due
anni fa. Per cui le verifiche di congruità hanno messo in luce il fatto che in questi due
lotti in realtà la congruità ci fosse. A questo punto, che cosa può fare
l'Amministrazione? Visto che il bando è molto stringente, in realtà ha anche una parte
molto dettagliata per quel che riguarda i controlli e le penalità, in realtà noi possiamo
controllare in maniera precisa e in maniera puntuale tutte quelle che sono le applicazioni
del bando. Io vorrei anche ricordare che in realtà questo bando arriva anche alla fine di
un lungo percorso che ha fatto questa Amministrazione, che quando è arrivata, io
ricordo che la sentenza sulla libertà di scelta arrivò il 21 giugno 2016, e di lì si aprì il
varco, per cui direi che, presa in mano, una situazione in cui credo mi si riconosca che
in due anni non ho mai detto un parola, una, della situazione che mi sono ritrovata, ci
siamo messi a lavorare per ricostruire quella che era la relazione con la committenza,
con gli utenti, scusate, e infatti abbiamo audito, insieme alla V Commissione, tutte le
Commissioni miste della Città, questo ci ha permesso di recepire tutte le criticità, sia in
termini dello strumento delle Commissioni mensa, sia nei termini di quelle che sono le
criticità rilevate sul pasto, tanto che molti dei menù sono stati modificati in base alle
segnalazioni che ci sono state fatte e tra l'altro voi trovate la restituzione di questi
documenti sulla Divisione Servizi Educativi, per cui potete, diciamo, controllare. Inoltre
si è predisposto anche uno strumento on line che inseriremo, che adesso è pilota in
alcun scuole, da settembre sarà in tutte le scuole, di cui verranno dotate tutte le
Commissioni mensa; questo ci permetterà anche di arrivare in maniera più veloce ed
efficace per quello che riguarda la gradibilità del pasto, a individuare laddove ci sono
delle problematiche. C'è il progetto pilota della mensa fresca, che è stato fatto attraverso
una mappatura molto ampia della città, andando a vedere le cucine delle scuole
dell'infanzia comunali, per capire quali sinergie o quali possibilità c'erano, per dare la
cucina fresca in alcune scuole elementari. È stato un lungo studio che ha individuato
due possibilità e questo ci permetterà, in tre anni, di capire quanto questo incide in realtà
sul ritorno alla refezione scolastica. Nello stesso tempo abbiamo, tra l'altro, avviato una
collaborazione per fare una progettazione su due refettori, perchè credo che anche
l'ambiente in cui si pranza, abbia una ricaduta sulla gradibilità e sullo star bene nel
momento in cui si va a mensa. Abbiamo fatto un intervento sui menù, introducendo i
menù regionali, che hanno avuto moltissimo successo. Abbiamo fatto una elaborazione
del progetto…, abbiamo elaborato un progetto di educazione alimentare a supporto dei
docenti della scuola primaria in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale, con
il laboratorio della Camera di Commercio, con l'Istituto Zooprofilattico, e con l'ASL; in
realtà abbiamo collaborazioni con Slow Food, che continueranno anche a settembre,
nell'evento che faremo a Torino, e in realtà abbiamo avviato una collaborazione anche
con l'Università, proprio sulle motivazioni che hanno spinto alla scelta del pasto
domestico, motivazioni di cui parleremo in maniera più approfondita nella prossima
Commissione che verrà calendarizzata, che era rimasta sospesa, nella quale
affronteremo anche il tema delle tariffe, un tema sul quale chiaramente stiamo
lavorando e sul quale dobbiamo capire quali margini abbiamo per poter agire. Però io
concludo avendo a cuore una cosa, io credo che questa Amministrazione abbia fatto
tanto e deve ancora fare una cosa sicuramente, che è quella che riguarda la parte,
diciamo, che riguarda la tariffa, una tariffa che, ripeto, è stata, tra il 2012 e '13, portata
da 550 a 750, poi abbassata a 7, evidentemente, per motivi che attenevano al bilancio,
immagino, e che oggi dobbiamo, in un qualche modo, ridimensionare con le stesse
difficoltà, se non ulteriori, di quelle che c'erano in quegli anni. Ma detto ciò, siamo qui
e io sono sempre stata disponibilissima a trovare soluzioni e comunque a portare tutte le
informazioni, anche in Commissione, di cui era necessario, ma fino a quando credo noi
tutti non ci prenderemo in carico di non usare la ristorazione scolastica come un
elemento di strumentalizzazione politica, di battaglia politica, parlando male di questo
servizio, guardate, non ci sarà azione che tenga, perché noi abbiamo almeno 8.000 pasti,
okay? Rispetto al 2012, vuol dire un lotto in meno. Se teniamo tutti a questo servizio, io
invito tutti a farci carico di curare questo servizio con attenzione, e di non usarlo, in
realtà, perché, guardate, gli Assessori oggi sono qua, domani sono da un'altra parte, non
è questo il problema, il problema è che noi attentiamo ad un servizio fondamentale,
importante, come la ristorazione scolastica. Quindi io chiedo davvero a tutti di fare uno
sforzo e vi faccio anche un invito, da settembre mi piacerebbe calendarizzare, una volta
a settimana, un pranzo nella ristorazione scolastica con voi Consiglieri, così almeno
potrete dare anche voi il vostro giudizio su questo servizio in maniera, se vogliamo,
anche ludica. Quindi io predisporrò questo calendario e chiederò a voi di venire con me,
potremmo insieme andare a pranzare nelle mense della ristorazione scolastica. Grazie.

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