| Interventi |
| MONTALBANO Deborah Sì, grazie, Presidente. Allora, noi, quando abbiamo iniziato questo lavoro, Assessora, lo ricordava anche lei, cioè, gli obiettivi erano due, erano rivedere le tariffe e la qualità del cibo all'interno delle mense scolastiche. Tutto il lavoro in Commissione, le audizioni, insomma, io ero presente, me lo ricordo, l'ho seguito. Il problema è che quale obiettivo abbiamo raggiunto? Perché poi, a un certo punto, bisogna anche fermarsi e dire: "Abbiamo raggiunto uno dei due obiettivi?". Da quello che abbiamo oggi, no. No. Ora io fino a stamattina sono stata, ho fatto un giro nelle scuole del mio quartiere, sono andata a parlare con le maestre, anche con delle operatrici, e il messaggio che è passato è questo: "C'è un ribasso, il mangiare già non era buono, figuriamoci come sarà; il prossimo anno qui vanno tutti con il panino da casa", è questo che abbiamo prodotto, noi stiamo incentivando le famiglie a progredire e chi ancora quest'anno, magari, si è iscritto alla mensa scolastica, il prossimo anno, probabilmente, per entrambi i motivi, sia per la questione della qualità del cibo, perchè adesso abbiamo anche parlato di prodotti biologici, cioè, mi scusi, se io una cosa la pago un euro in meno, faccio fatica a pensare che possa essere migliore di quella che pagavo un euro in più, perchè questo è il messaggio che arriva fuori, è questo. Io sono una delle 8.000 famiglie: io mia figlia la mando a scuola con il panino da casa, già da un anno e il prossimo anno, Assessora, io rifarò il panino da casa, ma glielo dico chiaramente, perchè monoreddito, una famiglia normale, io, ad oggi, ho un minimo di stipendio, quindi non…, ma grazie al lavoro che faccio, sì, grazie al lavoro che faccio, ma laddove si è precari, si lavora non tutti i mesi consecutivi, una famiglia monoreddito, con uno stipendio minimo, che si trova a pagare all'anno 700-800 euro solo di mensa scolastica, ma non ce la si fa, non ce la si fa, e non ci giriamo attorno, perchè tanto, finché non andiamo |