| Interventi |
| LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Grazie, Presidente. Ma: "Tagliatelle all'uovo con pomodoro fresco, Grana Padano, Raschera DOP, zucchine primavera, anguria e melone", è quello che mangiano oggi i bambini; qualche ora fa, i bambini della Scuola dell'Infanzia hanno mangiato questo menù. Costo di questo menù oggi è di 4.88 euro, è il risultato di un gara di molti anni fa, che questa Amministrazione, io la ringrazio per tutte le rassicurazioni, gli inviti che ci ha fatto, il buon senso, la buona politica, segnalo che è lei che faceva parte del Comitato Genitori qualche anni fa e cavalcava contro l'Amministrazione Fassino la scarsa qualità della ristorazione scolastica. Quell'appello dovrebbe rivolgerlo alla Signora Patti, che qualche anno fa manifestava qui sotto contro l'Amministrazione. Oggi i bambini mangiano a 4.88, quello che ho letto, e questo è il risultato, dicevo, di un bando di qualche anno fa, che questa Amministrazione, non sapendo cosa fare negli ultimi due anni, ha rinnovato, la prima volta di un anno, e ha prorogato la seconda volta per un altro anno. Che cosa è successo in questi due anni, Presidente? Sono successe tante cose, è vero, è l'unica cosa che condivido, è cresciuto esponenzialmente un'attività, una scelta che è diventata prevalente, è diventata importante nel corso dei mesi, quella, cioè, di molti genitori, di portare, di attrezzare, di dotare i propri figli di un'alternativa al servizio di ristorazione scolastica. Erano 2.000 la prima volta che ci siamo seduti, abbiamo affrontato il tema, ne abbiamo discusso e dibattuto, nel corso dei mesi siamo arrivati a 4.000, siamo arrivati a 8.000 famiglie che a Torino decidono di non avvalersi del servizio di ristorazione scolastica. Questo è successo da quando si è insediata qui, cara Assessora Patti. 23 dicembre 2016, 10 maggio 2017, 30 giugno 2017, 1° settembre 2017, 29 settembre 2017, 11 gennaio 2018, 29 marzo del 2018: queste sono le tante Commissioni Consiliari in cui il Consiglio Comunale, tutte le forze politiche, hanno affrontato questo tema e più o meno sommessamente, più o meno timidamente, in molto casi, decisamente esplicitamente, vi abbiamo segnalato quali erano dal nostro punto di vista le preoccupazioni che doveva avere lei, in qualità di Assessora, ancorché temporanea, nel predisporre un capitolato utile a soddisfare e ad affrontare questa situazione che stavamo affrontando. Guardi, glielo abbiamo messo anche nero su bianco, gliele abbiamo scritte in una mozione, addirittura il 23 novembre 2016, io ero il primo firmatario, ma era stato condiviso anche dal Consigliere Mensio, dalla Consigliera Albano, le avevamo chiesto di osservare tre priorità: ripensare il sistema tariffario; predisporre il percorso condiviso e partecipato per la predisposizione del nuovo bando; informare le famiglie sui temi della corretta alimentazione. Qualcuno qui dentro dei Consiglieri, anche del Movimento 5 Stelle, si ricorda una riunione in cui l'Assessore ci ha chiesto - probabilmente con voi l'ha fatto, visto che siete dello stesso Partito; con noi, vi posso garantire, non l'ha fatto - in cui vi ha chiesto, ci ha chiesto che cosa dovessimo inserire come priorità all'interno di quel bando. Non è avvenuto, non è avvenuto Assessore, quindi i suoi appelli e i suoi richiami oggi alla buona politica, al condividiamo, "Vi invito", ci ha detto, oggi ci ha detto. "Vi invito, a settembre venite, andiamo a mangiare insieme". Guardi, non c'è bisogno che ci inviti, perchè lo faremo, perchè il risultato di questi bando, che oggi riporta quel menù, ripeto, oggi costa 4.88 euro, a 3.99 euro, io non sono un fruitore del McDonald's, ma credo che neanche il McDonald's riesca a offrire un panino con le patatine a quel prezzo, anzi forse sì, ma del resto la qualità, forse sì, non lo so, però io ne sto distante perché ho dei pregiudizi, diciamo, sugli aspetti qualitativi. Allora, noi le avevamo chiesto di porre attenzione sull'aspetto educativo, le avevamo chiesto di garantire il diritto alla salute. Io oggi non mi presto al gioco politico, alla contesa politica, così come non mi presto neanche a chi agita la preoccupazione rispetto a quello che potrebbe succedere. La gara è durata 106 giorni. Una gara lunghissima, estenuante, con, ci sono state, ritrattate alcune cose, ci si è ravveduti, si sono chiesti degli approfondimenti, il capitolato è stato rettificato, l'allegato è stato sostituito. A me non interessa. Evidentemente ci sono state delle difficoltà, io le apprenderò, e su questo non mi esprimo, nel momento in cui mi verrà restituita la documentazione che ho chiesto. La settimana scorsa lei aveva la possibilità di venire in Aula, raccontarci che cosa stava succedendo; c'è stata la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, che ha distolto l'attenzione dei più, non abbiamo potuto discuterne, oggi mi aspettavo qualcosina in più. Non ci è ancora…, io ho fatto una richiesta di accesso agli atti, ho chiesto quali sono state le controdeduzioni, le richieste fatte dall'Amministrazione a queste aziende, non mi è arrivato ancora nulla, quindi io sul bando mi esprimerò quando mi arriverà quella documentazione. La avverto, però, cara Assessora, non ci sono più i tempi, ovviamente, per rifare una procedura, perché se questa è durata 106 giorni, ne mancano 110-115 all'inizio dell'anno scolastico, insomma, se questi sono i tempi a cui ci abitua questa nuova Amministrazione, evidentemente non ci sono i tempi, però io la avverto che tutti… No, non è una minaccia, perché se lei, nell'ultimo anno e mezzo, Assessora, ci avesse ascoltato anche solo una volta, se lei nell'ultimo anno e mezzo, invece di darci rassicurazioni, e guardi, le promesse che ci ha fatto oggi, lei ce le aveva già fatte un anno fa, quando ci diceva in Commissione Consiliare: " Ma io voglio aprire un tavolo di confronto e dibattere con voi"… LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) …lei ce lo ha già detto, ma non lo ha mai fatto, allora io l'avviso, l'avviso, nel senso che io la riterrò personalmente responsabile quando noi scopriremo che ci saranno dei problemi sulla qualità del cibo che mangiano i nostri bambini nelle mense della scuola, quando ci accorgeremo che coloro i quali scelgono l'alternativa al servizio ristorazione scolastica cresceranno, questa era un'altra priorità, dovevamo conquistarli i cittadini torinesi, dovevamo riportarli nell'ambito della ristorazione scolastica, dovevamo convincerli sulla qualità. LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Ma secondo lei, con gli articoli dei giornali di questi giorni, li abbiamo convinti? Li abbiamo convinti? E guardi, e in ultimo, nel capitolato, e ho chiuso, Presidente, il capitolato è molto chiaro sul tema occupazionale, lei non ha detto una parola quando il menù costava 4.88 euro e le aziende minacciavano di lasciare a casa dei lavoratori. Noi le abbiamo chiesto di dire qualcosa in favore di quei lavoratori, di intervenire su quelle aziende. Lei non l'ha fatto, lo abbiamo fatto noi, devo dire, lo abbiamo fatto insieme, siamo riusciti a ridurre l'impatto sull'occupazione che poteva generarsi negli ultimi mesi, nella gestione della ristorazione scolastica della città di Torino, però anche su questo io l'avviso, qualora da settembre, ottobre o novembre noi ci trovassimo nella medesima situazione di qualche mese fa, io glielo dico oggi, in modo tale che rimanga a verbale, così lei non ci può dire, a ottobre, novembre, che ci coinvolgerà in altri percorsi, io la riterrò direttamente responsabile. |