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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Giugno 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 22

Comunicazioni della Sindaca su "Bando triennale 2018-2021 servizio ristorazione mense scolastiche".
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Grazie, Presidente. Ma: "Tagliatelle all'uovo con pomodoro fresco, Grana Padano,
Raschera DOP, zucchine primavera, anguria e melone", è quello che mangiano oggi i
bambini; qualche ora fa, i bambini della Scuola dell'Infanzia hanno mangiato questo
menù. Costo di questo menù oggi è di 4.88 euro, è il risultato di un gara di molti anni fa,
che questa Amministrazione, io la ringrazio per tutte le rassicurazioni, gli inviti che ci
ha fatto, il buon senso, la buona politica, segnalo che è lei che faceva parte del Comitato
Genitori qualche anni fa e cavalcava contro l'Amministrazione Fassino la scarsa qualità
della ristorazione scolastica. Quell'appello dovrebbe rivolgerlo alla Signora Patti, che
qualche anno fa manifestava qui sotto contro l'Amministrazione. Oggi i bambini
mangiano a 4.88, quello che ho letto, e questo è il risultato, dicevo, di un bando di
qualche anno fa, che questa Amministrazione, non sapendo cosa fare negli ultimi due
anni, ha rinnovato, la prima volta di un anno, e ha prorogato la seconda volta per un
altro anno. Che cosa è successo in questi due anni, Presidente? Sono successe tante
cose, è vero, è l'unica cosa che condivido, è cresciuto esponenzialmente un'attività, una
scelta che è diventata prevalente, è diventata importante nel corso dei mesi, quella, cioè,
di molti genitori, di portare, di attrezzare, di dotare i propri figli di un'alternativa al
servizio di ristorazione scolastica. Erano 2.000 la prima volta che ci siamo seduti,
abbiamo affrontato il tema, ne abbiamo discusso e dibattuto, nel corso dei mesi siamo
arrivati a 4.000, siamo arrivati a 8.000 famiglie che a Torino decidono di non avvalersi
del servizio di ristorazione scolastica. Questo è successo da quando si è insediata qui,
cara Assessora Patti. 23 dicembre 2016, 10 maggio 2017, 30 giugno 2017, 1° settembre
2017, 29 settembre 2017, 11 gennaio 2018, 29 marzo del 2018: queste sono le tante
Commissioni Consiliari in cui il Consiglio Comunale, tutte le forze politiche, hanno
affrontato questo tema e più o meno sommessamente, più o meno timidamente, in molto
casi, decisamente esplicitamente, vi abbiamo segnalato quali erano dal nostro punto di
vista le preoccupazioni che doveva avere lei, in qualità di Assessora, ancorché
temporanea, nel predisporre un capitolato utile a soddisfare e ad affrontare questa
situazione che stavamo affrontando. Guardi, glielo abbiamo messo anche nero su
bianco, gliele abbiamo scritte in una mozione, addirittura il 23 novembre 2016, io ero il
primo firmatario, ma era stato condiviso anche dal Consigliere Mensio, dalla
Consigliera Albano, le avevamo chiesto di osservare tre priorità: ripensare il sistema
tariffario; predisporre il percorso condiviso e partecipato per la predisposizione del
nuovo bando; informare le famiglie sui temi della corretta alimentazione. Qualcuno qui
dentro dei Consiglieri, anche del Movimento 5 Stelle, si ricorda una riunione in cui
l'Assessore ci ha chiesto - probabilmente con voi l'ha fatto, visto che siete dello stesso
Partito; con noi, vi posso garantire, non l'ha fatto - in cui vi ha chiesto, ci ha chiesto che
cosa dovessimo inserire come priorità all'interno di quel bando. Non è avvenuto, non è
avvenuto Assessore, quindi i suoi appelli e i suoi richiami oggi alla buona politica, al
condividiamo, "Vi invito", ci ha detto, oggi ci ha detto. "Vi invito, a settembre venite,
andiamo a mangiare insieme". Guardi, non c'è bisogno che ci inviti, perchè lo faremo,
perchè il risultato di questi bando, che oggi riporta quel menù, ripeto, oggi costa 4.88
euro, a 3.99 euro, io non sono un fruitore del McDonald's, ma credo che neanche il
McDonald's riesca a offrire un panino con le patatine a quel prezzo, anzi forse sì, ma
del resto la qualità, forse sì, non lo so, però io ne sto distante perché ho dei pregiudizi,
diciamo, sugli aspetti qualitativi. Allora, noi le avevamo chiesto di porre attenzione
sull'aspetto educativo, le avevamo chiesto di garantire il diritto alla salute. Io oggi non
mi presto al gioco politico, alla contesa politica, così come non mi presto neanche a chi
agita la preoccupazione rispetto a quello che potrebbe succedere. La gara è durata 106
giorni. Una gara lunghissima, estenuante, con, ci sono state, ritrattate alcune cose, ci si è
ravveduti, si sono chiesti degli approfondimenti, il capitolato è stato rettificato,
l'allegato è stato sostituito. A me non interessa. Evidentemente ci sono state delle
difficoltà, io le apprenderò, e su questo non mi esprimo, nel momento in cui mi verrà
restituita la documentazione che ho chiesto. La settimana scorsa lei aveva la possibilità
di venire in Aula, raccontarci che cosa stava succedendo; c'è stata la messa in stato di
accusa del Presidente della Repubblica, che ha distolto l'attenzione dei più, non
abbiamo potuto discuterne, oggi mi aspettavo qualcosina in più. Non ci è ancora…, io
ho fatto una richiesta di accesso agli atti, ho chiesto quali sono state le controdeduzioni,
le richieste fatte dall'Amministrazione a queste aziende, non mi è arrivato ancora nulla,
quindi io sul bando mi esprimerò quando mi arriverà quella documentazione. La
avverto, però, cara Assessora, non ci sono più i tempi, ovviamente, per rifare una
procedura, perché se questa è durata 106 giorni, ne mancano 110-115 all'inizio
dell'anno scolastico, insomma, se questi sono i tempi a cui ci abitua questa nuova
Amministrazione, evidentemente non ci sono i tempi, però io la avverto che tutti… No,
non è una minaccia, perché se lei, nell'ultimo anno e mezzo, Assessora, ci avesse
ascoltato anche solo una volta, se lei nell'ultimo anno e mezzo, invece di darci
rassicurazioni, e guardi, le promesse che ci ha fatto oggi, lei ce le aveva già fatte un
anno fa, quando ci diceva in Commissione Consiliare: " Ma io voglio aprire un tavolo di
confronto e dibattere con voi"…

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
…lei ce lo ha già detto, ma non lo ha mai fatto, allora io l'avviso, l'avviso, nel senso
che io la riterrò personalmente responsabile quando noi scopriremo che ci saranno dei
problemi sulla qualità del cibo che mangiano i nostri bambini nelle mense della scuola,
quando ci accorgeremo che coloro i quali scelgono l'alternativa al servizio ristorazione
scolastica cresceranno, questa era un'altra priorità, dovevamo conquistarli i cittadini
torinesi, dovevamo riportarli nell'ambito della ristorazione scolastica, dovevamo
convincerli sulla qualità.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Ma secondo lei, con gli articoli dei giornali di questi giorni, li abbiamo convinti? Li
abbiamo convinti? E guardi, e in ultimo, nel capitolato, e ho chiuso, Presidente, il
capitolato è molto chiaro sul tema occupazionale, lei non ha detto una parola quando il
menù costava 4.88 euro e le aziende minacciavano di lasciare a casa dei lavoratori. Noi
le abbiamo chiesto di dire qualcosa in favore di quei lavoratori, di intervenire su quelle
aziende. Lei non l'ha fatto, lo abbiamo fatto noi, devo dire, lo abbiamo fatto insieme,
siamo riusciti a ridurre l'impatto sull'occupazione che poteva generarsi negli ultimi
mesi, nella gestione della ristorazione scolastica della città di Torino, però anche su
questo io l'avviso, qualora da settembre, ottobre o novembre noi ci trovassimo nella
medesima situazione di qualche mese fa, io glielo dico oggi, in modo tale che rimanga a
verbale, così lei non ci può dire, a ottobre, novembre, che ci coinvolgerà in altri
percorsi, io la riterrò direttamente responsabile.

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