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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 23
INTERPELLANZA 2018-01675
"INCARICO DI ATTIVIT? ULTRONEA SVOLTA DAL CAPO UFFICIO STAMPA DELLA SINDACA" PRESENTATA IN DATA 8 MAGGIO 2018 - PRIMO FIRMATARIO LO RUSSO.
Interventi
LUBATTI Claudio
Grazie Presidente. Io, nell'ultima seduta nella quale abbiamo discusso di questo punto,
ho sollevato alcune preoccupazioni che non hanno trovato grandi risposte, ma hanno
trovato cittadini interessati, che mi hanno raggiunto per darmi ancora qualche idea
aggiuntiva a delle interpretazioni di quanto è accaduto, che, a dire il vero, mi erano
sfuggite fino ad oggi. Invece, la voglio segnalare questa cosa che mi è stata suggerita,
perché poi, da qualche verifica che abbiamo fatto, questa interpretazione di quanto è
accaduto, non è ancora emersa nell'Aula, non è ancora emersa neanche dall'intervento
del mio puntuale Capogruppo, al quale, ovviamente, riferisco immediatamente la mia
totale disponibilità per andare in Controllo di Gestione, anche perché me lo ha detto con
un tale afflato che non potrei esimermi dal coglier immediatamente questo invito, ma,
detto questo, c'è un tema che non è tanto la correttezza formale che ha ricordato la
Sindaca - lo aveva fatto l'altra volta, io l'avevo contestata su questo tema - non è tanto il
tema dell'opportunità, ne abbiamo già parlato l'altra volta, non è tanto il silenzio del
Movimento 5 Stelle, contento, tra l'altro, di essere stato smentito, perchè, nonostante
l'incapacità, posso dire, anche la mancanza di coraggio di dire in Aula e di raccontare in
Aula una posizione del Movimento 5 Stelle, che è oggettivamente diversa da quella che
ci ha raccontato la Sindaca in quest'Aula, e non avendo il coraggio di dirlo in Aula,
siamo usciti dall'Aula e appena siamo stati fuori, siamo stati tutti raggiunti da un
simpatico comunicato che diceva che quella era una consulenza assolutamente
inopportuna, che la Sindaca questa cosa, in Aula, si era dimenticata di dirla in Aula, ma
comunque, il Movimento 5 Stelle almeno ha lasciato traccia - bontà sua - del suo
pensiero tramite un comunicato stampa. C'è un tema, invece, e una lettura della
questione che non è ancora stata fatta in quest'Aula e che voglio sottoporvi. Allora,
visto e considerato che, oggettivamente, la risposta al mio Capogruppo, cioè su che cosa
il buon Pasquaretta è andato a fare dentro la Fondazione, da un punto di vista della
professionalità che lui poteva portare alla Fondazione del Libro, è in questo momento,
ignoto, perché la Sindaca non ci risponde; ci viene da pensare che dietro alla sua non
risposta ci sia un'assenza di posizione, un'assenza di possibilità di difesa di questo
punto da parte della Sindaca. La cosa, davvero, che invece iniziamo a pensare - almeno,
inizio a pensare da qualche verifica che ho fatto e mi sembra che sia assolutamente
credibile - è che ci sia, caro Capogruppo Lo Russo, qualcosa di più rispetto a quello che
tu hai detto nel tuo intervento, ci sia un disegno chiaro di mettere una sentinella dentro
la Fondazione del Libro. I 5.000 Euro, a quel punto diventano un chip, diventano una
giustificazione formale di un contratto, per poter mettere un proprio uomo dentro la
Fondazione del Libro a controllare tutto quello che viene fatto dentro la Fondazione del
Libro, con una ripetizione quasi, devo dire, fedelissima, del sistema Fassino, che voi
avete sempre, in qualche maniera, distrutto. Questa è la nuova formula e declinazione
del sistema Appendino: cioè si prende il proprio portavoce, visto che non ci si fida delle
persone che ci sono in giro e che, in qualche maniera, sono co-attori, co-protagonisti di
quelle che sono le future sfide della Città, in particolare quelle della Fondazione del
Libro, sapete cosa si fa? Si lavora sulle nomine ufficiali e poi si prende il proprio Capo
Ufficio Stampa, gli si fa fare un contratto ad personam, dove il tema della
professionalità è una roba che si dice in campagna elettorale, ma poi la professionalità
che Pasquaretta porta alla Fondazione del Libro non è un tema perché, oggettivamente,
quando Lo Russo chiede, la Sindaca non risponde perchè, oggettivamente, non c'è nulla
da rispondere, diventa un metodo con il quale noi controlliamo la Fondazione del Libro,
ci facciamo raccontare tutto quello che succede, ha accesso, ovviamente, a quel punto, a
tutti i documenti, a tutti gli atti, a tutti i Consigli di Amministrazione, a tutte le
assemblee, a tutte le riunioni, perché è titolato da un contratto a partecipare a quel
sistema e questo è il nuovo sistema Appendino. Allora, questa io penso sia la migliore
delle interpretazioni che sono venute fuori in queste settimane che, devo essere sincero,
non ero riuscito neanche a mettere in piedi io con la valutazione dell'accaduto, e invece
questa è la nuova formulazione del sistema Appendino: un sistema di controllo mirato,
un sistema di controllo delle partecipate, per quanto ovvio, di quelle che fanno parte del
Comune di Torino, ma di tutti gli Enti dove, invece di andare a ragionare su delle
strategie comuni e poi consegnare agli organi di governance, ai singoli, alle singole
persone, che poi sono chiamate a guidarle, lì c'è una Fondazione, c'è un Presidente, ci
sono vari organismi che hanno tutti i titoli, se possiamo dire così, per andare a
raggiungere eventualmente, o a mancare gli obiettivi che la Città e i soci vanno ad
individuare e invece si cambia sistema, si fa un contratto, che a quel punto è un
contratto un po' al limite della regolarità, forse costruito, da un punto di vista tecnico,
regolarmente, cara Sindaca, ma da un punto di vista del contenuto, venendo meno
l'oggetto del contratto, cioè la professionalità, perché si maschera il controllo politico
della Fondazione del Salone del Libro con un contratto dove una persona presta la
propria formazione e ne riceve direttamente un compenso economico. A quel punto
quello diventa un controllo ed ecco spiegato, caro Capogruppo, perché i 5.000 Euro
vengono restituiti, perché il tema non era mica i 5.000 Euro. L'amico, il caro
Pasquaretta non aveva intenzione di…, concludo Presidente, la Sindaca non ha lavorato
per raggiungere questo obiettivo, per arricchire il proprio collaboratore, 5.000 Euro
credo che non arricchiscano nessuno, tanto meno Pasquaretta. Il tema era, ovviamente,
il creare il collegamento diretto tra la Sindaca e la Fondazione. Una volta raggiunto
l'obiettivo, cioè fatto il Salone, i 5.000 Euro possono essere tranquillamente restituiti,
ed ecco perchè Pasquaretta, con tanta generosità, nelle scorse ore, ha annunciato la
restituzione totale dei 5.000 Euro.

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