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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 22
MOZIONE 2018-00702
(MOZIONE N. 26/2018) "EFFICIENTAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE DEL VERDE DELLA CITT?" PRESENTATA IN DATA 23 FEBBRAIO 2018 - PRIMO FIRMATARIO MENSIO.
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Tornerei indietro al punto 14 del nostro Ordine del Giorno, proposta di mozione del
Consigliere Mensio ed altri:

"Efficientamento del sistema di gestione del verde della Città"

VERSACI Fabio (Presidente)
Sono presenti 9 emendamenti e un subemendamento. Prego, Consigliere Mensio.

MENSIO Federico
Grazie Presidente. Sì, come ho già detto in Commissione, l'intenzione, quando abbiamo
scritto questa mozione, era quella di chiedere alla Giunta di ripensare all'attuale
gestione dell'attività sul verde. Come illustrato, appunto, in Commissione, ad oggi ci
sono circa 20 attività fatte dai vari Settori del Verde, non solo, anche da enti esterni,
pensiamo a GTT, pensiamo ad AMIAT. Alcune attività vengono fatte direttamente dalla
Civica Amministrazione, altre sono andate in sub appalto, la maggior parte. In tutto
questo, quello che accade, molto spesso, è che i cittadini, ma ancora oggi, in
un'interpellanza di Ricca, non si comprende a chi afferisce una determinata area. Quindi
succede che a volta vengono fatte delle richieste al Verde centrale, alla Città, mentre la
competenza è circoscrizionale, o viceversa. In tal senso, una rivisitazione di questo
sistema, che è, non datato, ma comunque ha già un discreto periodo di rodaggio, di oltre
10 anni, come riportato anche nella mozione, ci è sembrato opportuno. Questo perché è
un sistema che non possiamo dire che sia un sistema semplice, quello della gestione
delle attività sul verde. Ci sono attività di sfalcio, che sono, diciamo, le più semplici, e
poi c'è l'attività sugli alberati, ci sono i giochini dei bambini. Colgo l'occasione, tra
l'altro, per ricordare che sono beni di tutti. Ieri sera qualcuno, probabilmente, a quanto
ci risulta, ha dato di nuovo fuoco a dei giochi in Circoscrizione 5. Sono beni di tutti,
quindi questi atteggiamenti, questi atti vandalici, non possono che, come dire, far male a
tutta la città, oltre che ai ragazzi e ai bambini che li usano. Proprio perché sono elementi
di tutti, dobbiamo evitare che si facciano, non tanto sprechi, ma diseconomia,
diseconomie che, appunto, in un sistema così complesso come quello della gestione del
verde, possono venirsi a creare anche solo per non comprensione delle competenze.
Pensiamo, ad esempio, anche solo al fatto che oggi, per alcune attività, non ci può
essere, da parte di due Circoscrizioni, la possibilità di intervenire l'una per l'altra, se la
seconda ha dei problemi. Quindi, sostanzialmente, qui si chiede alla Giunta veramente
di ripensare, di valutare un sistema che possa rendere dal punto di vista tecnico, in modo
particolare, anzi, direi quasi esclusivamente, tutto quello che è il sistema del verde, della
gestione anche della parte di appalti. Io, con questo, ho concluso l'illustrazione, so che
ci sono degli emendamenti presentati dalle Minoranze e anche qualcosa dal Consigliere
Sicari.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Consigliera Grippo.

GRIPPO Maria Grazia
Grazie Presidente. Io ne approfitterei per presentare gli emendamenti poi, piuttosto,
faccio ancora un intervento. Non ho compreso se la Maggioranza poi intende accogliere
gli emendamenti che ci aveva dato la possibilità di presentare dopo la discussione in
Commissione del 4 di maggio. Se non sbaglio, ci sono state due settimane per poterli
valutare. Vorrei entrare nel merito degli emendamenti, perché mi è sembrata proficua la
discussione che c'è stata in Commissione sul desiderio di collaborare con le
Circoscrizioni per questo ripensamento cui faceva cenno il primo firmatario dell'atto di
indirizzo. Le Circoscrizioni, nella stragrande maggioranza e comunque con il loro
portavoce erano presenti quando l'atto è stato discusso, hanno messo in luce che le
criticità emerse nel dibattito e che si possono leggere in premessa, rispetto all'atto, sono
reali, ma altrettanto reale è la mancanza di risorse sufficienti per far fronte alle esigenze
che riguardano lo sfalcio del verde e l'esigenza di porre su questo fronte un maggior
numero di addetti e di persone. Quello che ci premeva, come Partito Democratico, è che
si può vedere negli interventi che proponiamo, sull'attività emendativa, era che le
Circoscrizioni non venissero criminalizzate rispetto a quello che è il loro lavoro su
questo fronte, perchè hanno dovuto garantire per quella che era la loro parte, un servizio
con delle risorse inferiori rispetto al passato, che non è qui il momento di ricordare,
perchè sono inferiori, ma di fatto è così e quindi il riconoscimento di un disservizio fa il
paio con i minori strumenti che le Circoscrizioni hanno avuto. Abbiamo sondato, come
Partito Democratico, la disponibilità da parte della Maggioranza di sedere tutti intorno
a un tavolo, sia da un punto di vista politico, per programmare questo ripensamento, sia
da un punto di vista tecnico, affinché ciascuno avesse le sue peculiarità. Io chiedo che
attraverso i nostri emendamenti vengano rimosse tutte quelle pregiudiziali che nel testo
mettevano in scarsa luce il ruolo delle Circoscrizioni, se questo può avvenire, c'è la
disponibilità a votare insieme, quindi cominciare insieme un lavoro e un percorso per
poter garantire nel futuro un servizio migliore, anche mettendo nelle condizioni
l'Amministrazione di dedicare a questo capitolo maggiori risorse.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, ho iscritto a parlare il Vice Presidente Lavolta, prego.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Grazie Presidente, anch'io solo qualche minuto per illustrare velocemente alcune
proposte emendative che vanno nella…, si inseriscono nel solco di una discussione già
ben descritta dalla collega Grippo. Devo ammettere che mi sarei aspettato, e spero che
non mancherà l'occasione per confrontarci, per dibattere su un tema che è quello del
verde, in modo più organico, anche in termini di prospettiva, capire qual è l'indirizzo
che l'Amministrazione vuole dare nella gestione di un importante patrimonio che
caratterizza e in qualche modo definisce anche alcuni tratti identitari della nostra Città, e
lo fa, e secondo me varrebbe la pena incominciare a farlo, anche in modo concreto,
nell'ambito di un territorio più vasto, qual è quello della Città Metropolitana,
nell'ambito del riconoscimento, io mi auguro, il più consapevole possibile delle
competenze che albergano in seno all'Amministrazione. Io ricordo a me stesso che gli
straordinari giardinieri della città di Torino custodiscono la tradizione dei cosiddetti
"Giardinieri reali". È proprio in questa direzione che, ad esempio, una delle proposte
che mi sono permesso di avanzare al primo firmatario, il Consigliere Mensio, che
ringrazio, riguarda proprio la possibilità di procedere nel triennio ad esaurimento della
graduatoria. Condivido anche il sub emendamento del Consigliere, all'assunzione di
nuovi giardinieri. Guardate, nel corso degli anni, il numero di giardinieri della Città di
Torino è progressivamente calato e questo perchè c'è stato, sostanzialmente, non c'è
stato un adeguato turn over, una sostituzione dei pensionamenti. Nei prossimi anni ci
saranno ulteriori pensionamenti e quindi questa proposta emendativa chiede,
sostanzialmente, di procedere con almeno cinque unità, insomma, un numero contenuto,
se lo si confronta con le imponenti e importanti assunzioni che riguarderanno, ad
esempio - così avevo letto sul giornale - il Corpo di Polizia Municipale. C'è un secondo
emendamento che, a pagina 4, chiede di rispettare sempre e comunque nella
predisposizione delle gare, il Regolamento 307. Uno dei motivi per cui siamo
particolarmente orgogliosi, almeno dovremmo esserlo, io lo sono, e lo sono anche in
relazione a come mi sono comportato quando, temporaneamente, per un periodo dato,
ho svolto il ruolo di Assessore all'Ambiente di questa Città, è quello di avere, nel
predisporre le gare, dato come indirizzo agli uffici, quello di garantire il pieno
soddisfacimento di un Regolamento che è il 307. Il Regolamento 307 della Città di
Torino è un regolamento storico, ormai, ma assolutamente importante, che ha fatto
scuola anche a livello nazionale, è stato copiato da molte Amministrazioni, questo è un
dato positivo, ed è il regolamento che garantisce, nei cambi di appalto, i cosiddetti
lavoratori svantaggiati. Nella manutenzione e gestione del verde, può capitare che
alcuni lavoratori abbiano queste caratteristiche. Ve ne sono attualmente impiegati, nelle
cooperative, in tutti quei soggetti coinvolti. Sono particolarmente orgoglioso che
l'Amministrazione precedente, il Verde centrale, abbia sempre garantito il
soddisfacimento dell'applicazione del Regolamento 307, per cui l'auspicio è che
continui a farlo con questo emendamento. Infine, esattamente come diceva la collega
Grippo, noi abbiamo un timore, una paura, cioè, che questo atto di indirizzo voglia, in
qualche modo, minare il protagonismo delle circoscrizioni. Una delle cose che ha detto
l'Assessore Montanari, il Vicesindaco Montanari, qualche giorno fa, in una discussione
più articolata, sulla pianificazione del territorio, suonava più o meno così: "È bello
sapere che nella nostra città, a distanza di cinque minuti a piedi da ciascuna abitazione,
ciascun cittadino può raggiungere un'area verde". Questo, ovviamente, è un risultato
consolidato, maturato, conquistato nel tempo. Bene, una buona manutenzione, una
corretta manutenzione, un'adeguata cura di quegli spazi verdi passa attraverso un
presidio costante, un presidio quotidiano e io aggiungo, un presidio di prossimità. Io
credo che le Circoscrizioni, non a caso, a loro è stata data nella revisione del
decentramento, molti anni fa, ormai, anche questa competenza specifica,
complementare a quella centrale; io credo che le Circoscrizioni possano aiutare
l'Amministrazione in un'attività di presidio, di controllo, di verifica e quindi questo…,
il soddisfacimento di questa esigenza, l'ho formalizzata con questo emendamento, che
chiede, sostanzialmente, di riverificare questa programmazione, questa gestione, prima
che venga adottata in Giunta, in una Commissione Consiliare. Aggiungo che, bene,
secondo me, ha fatto il Consigliere Mensio a porre l'accento su un aspetto. Ripeto, a me
piacerebbe poi parlare a 360 gradi del verde, però il Consigliere Mensio sottopone alla
nostra attenzione una riflessione circostanziata, che raccoglie il nostro interesse, che è
quello, sostanzialmente, di evitare che vi siano sovrapposizioni di competenze in
territori e spazi sufficientemente limitati. Oggi ci troviamo, come giustamente è stato
detto, nella condizione di non sapere sempre, con immediatezza, a chi compete la cura,
la manutenzione, la gestione di uno spazio, che può essere uno spazio tra due
spartitraffico, può essere uno spazio a ridosso di alcuni binari, può essere
semplicemente un viale alberato. Quindi, una riorganizzazione, intesa come una
razionalizzazione nel definire puntualmente competenze, credo che possa e debba
trovare la nostra condivisione. Immaginare che questo strumento, invece, privi le
Circoscrizioni di quella prossimità a cui facevo riferimento prima, invece, è tutt'altro,
ma ci siamo già chiariti su questo, non è l'obiettivo della mozione, quindi, nel
ringraziare chi ha sottoposto alla nostra attenzione questa riflessione, anticipo che
qualora venissero soddisfatti e accolti i nostri emendamenti, il nostro voto, ovviamente,
sarà favorevole.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Consigliere Sicari.

SICARI Francesco
Grazie Presidente. Entro nel merito di quelli che sono gli emendamenti presentati dalla
forza politica del Partito Democratico che, comunque, a seguito della discussione
avvenuta in Commissione, ringrazio per l'aspetto costruttivo di alcuni di essi, di questi
emendamenti presentati. Andremo a recepire, sicuramente, l'emendamento numero 4,
nel quale ci chiede di affrontare tutto questo percorso insieme con le Circoscrizioni.
Giusto per togliere un pochino di dubbi, che ciò che si vuol fare con la Maggioranza, è
quello di andare, praticamente, a fare una sola strumentale battaglia politica; non è
questo il senso del documento, non vuole essere questa la direzione in cui si andrà ad
operare. Ciononostante non possiamo andare a recepire quelli che sono gli emendamenti
che vanno a verificare quella che è la narrativa, perchè, comunque, identifichiamo nelle
Circoscrizioni, in quello che è stata negli ultimi anni la gestione del verde
decentralizzato, delle criticità, e secondo noi è giusto rimarcarlo. Andremo a cogliere
favorevolmente i tre emendamenti del Vice Presidente Lavolta, a cui abbiamo
presentato un sub emendamento, per andare ad impegnare la Giunta all'assunzione dei
cinque giardinieri, compatibilmente con il bando che a noi risulta in scadenza entro il
2020. Andiamo anche a fare una modifica, sempre per andare incontro al non voler fare
un atto strumentale, che possa essere strumentalizzato, in cui modifichiamo una parte di
narrativa, un attimo…, sì, praticamente, andiamo a sottolineare l'aspetto secondo il
quale - è facile anche documentarlo con i dati, con qualsiasi accesso agli atti - è un dato
di fatto, il fatto che negli ultimi anni, in particolare negli ultimi 10 anni, ci sia stata una
disparità di trattamento dal punto di vista economico, tra quella che è stata la gestione
del verde centrale, e quella che è stata la gestione del verde decentralizzato. Con questo
andiamo avanti nelle votazioni e daremo l'indicazione di voto volta per volta, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, ho iscritta a parlare la Capogruppo Artesio, prego.

ARTESIO Eleonora
Grazie. Io mi asterrò in questa mozione, perchè ho una preoccupazione che ho espresso
in Commissione Consiliare, e che riferisco anche in Aula. L'elenco delle problematiche
relative alle manutenzioni del verde pubblico è difficilmente confutabile, ciascuno di
noi nel ruolo di Amministratore, piuttosto che di residente di una Circoscrizione, può
aver rilevato le difficoltà che sono state dettagliatamente elencate nella narrativa: sia la
sovrapposizione delle competenze, sia la definizione di cronoprogrammi diversi
nell'attuazione della periodicità degli interventi di manutenzione, sia le problematiche
gestionali, dovute alla riduzione progressiva di risorse economiche e di dotazioni
organiche. Tuttavia, se l'analisi dello stato delle cose può essere condivisibile, le
soluzioni che vengono proposte adombrano, almeno dal mio punto di vista, delle
preoccupazioni. È vero che nella parte riferita all'impegna, viene indicato al punto 2 il
compito in capo alla Giunta, di valutare un sistema che permetta di gestire le attività
manutentive di gestione delle aree verdi e delle attività connesse, in modo complessivo
e non suddiviso. E questa generale, generica, indicazione, potrebbe permettere delle
soluzioni organizzative differenti che tengano in capo il principio di cooperazione, di
collaborazione tra l'Amministrazione centrale e i diversi Consigli Circoscrizionali, che
è la soluzione che io auspicherei. È pur vero che nella narrativa, sulla quale ancora
nell'intervento precedente il Consigliere Sicari ha ritenuto di sottolineare che non si
ammettono modifiche rispetto al testo originario, di individuare già quale debba essere
la soluzione di questo sistema futuribile, e lo si individua nel paragrafo che dice: "Una
gestione unica delle risorse, sia umane, che economiche, in capo a un'unica Divisione",
il che può permettere di generare risparmi ed efficientare l'utilizzo degli stessi. Ora,
questo tema dell'unicità della Divisione amministrativa e dell'unicità del governo, delle
risorse umane ed economiche, lascia già intendere di voler ricondurre in capo
all'Amministrazione centrale, in quanto unica referente, la competenza relativa al
sistema. Ora, questo vizio di cercare di ridurre le complessità, riducendo ad uno il
soggetto di governo, non è un vizio recente, e non è nemmeno un vizio ascrivibile
soltanto a questa Amministrazione. È il conflitto permanente tra gestione centrale e
articolazioni del decentramento amministrativo; un conflitto che è difficile
intrinsecamente, che diventa ancora più difficile quando le maggioranze politiche, come
in questa fase, sono diverse, non unica, a caso, nella storia della Città di Torino, ci sono
stati casi precedenti. Lo sforzo, però, di semplificazione, volendo accentrare nel
governo comunale la responsabilità, per prendere, quindi, meriti e per evitare demeriti;
perchè una delle questioni di cui ci si preoccupa molto è che i cittadini possano
imputare al Comune di Torino responsabilità di ritardi o di mancanze, che invece sono
in capo alle Circoscrizioni, è una soluzione troppo facile rispetto a quello che c'è in
gioco, che è esattamente l'esercizio della democrazia nei livelli del decentramento.
Perché, sapete, una modalità con la quale avere una gestione unitaria, ma non
accentrata, potrebbe anche essere che la gestione di materie come queste, non sia in
capo alla Divisione, a cui corrisponde un Assessore, ma sia in capo a una Divisione a
cui corrisponde, invece, il Comitato di coordinamento del Decentramento, cioè
l'Assemblea dei dieci Presidenti. Però questa opzione non è stata individuata, e
ogniqualvolta si fa riferimento alla relazione Centro-Circoscrizioni, si fa riferimento al
fatto che il Centro o sia danneggiato nell'immagine o sia sacrificato nei trasferimenti.
Questo atteggiamento, congiunto al fatto che sono in corso altri atti che rispondono
esattamente alla stessa volontà di riportare all'Amministrazione comunale competenze
in modo unitario, penso al Piano di riorganizzazione dei Servizi Sociali, su cui le
Circoscrizioni non sono ancora formalmente coinvolte, penso ai numerosi Tavoli di
coprogettazione, di progettazione civica, che stentano a relazionarsi con le
Circoscrizioni, mi fa pensare che ci sia davvero la voglia di prendere questa scorciatoia,
cioè di bypassare i Consigli di Circoscrizione, quindi questo non può trovarmi
favorevole.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Consigliera Grippo.

GRIPPO Maria Grazia
Sì, grazie Presidente. Io avevo sperato che l'atteggiamento costruttivo che, è vero, si è
visto in Commissione sul tema dello sfalcio del verde, potesse portare la Maggioranza
ad avere una voglia di concretizzare e quindi di dare un segnale forte rispetto a
modifiche che erano state concordate. Io apprezzo lo sforzo, però, siccome, almeno la
parte degli emendamenti che portano la mia prima firma, era una parte che io ho
concordato con le Circoscrizioni, in sede di Commissione, proprio perchè si potesse
vedere questo atteggiamento collaborativo e si potesse mettere a valore la volontà di
coinvolgimento, quindi non soltanto meritando una citazione all'interno dell'atto, ma
dimostrando di voler farsi carico, ciascuno per il proprio ruolo, con il riconoscimento
oggettivo del ruolo delle Circoscrizioni e con il riconoscimento oggettivo delle
difficoltà che hanno avuto a garantire un servizio in assenza delle risorse che c'erano nel
passato, in assenza di personale adeguato e quant'altro. Quello che dico è: proporrò al
mio Gruppo - perchè non mi sento di dire altro - di astenersi responsabilmente, con il
rammarico, forte, che su questo tema si poteva veramente lavorare insieme e si è scelto
di non farlo, e mi spiace.

VERSACI Fabio (Presidente)
Consigliere Mensio, prego.

MENSIO Federico
Sì, Presidente, era per intervenire sia sull'intervento della Consigliera Grippo, sui due
emendamenti che riprende anche quello che ha detto la Consigliera Artesio, ma sul
secondo emendamento, come ha detto, ci ha ricordato il collega Sicari, è un dato di
fatto, cioè il fatto che la suddivisione delle competenze non permette di compensare gli
interventi, è un dato di fatto, non è che se togliamo quello, non esiste più il problema. Il
problema continuerà ad esistere e se vogliamo superare quel problema lì, affinché una
Circoscrizione non si trovi con l'erba alta un metro e l'altra a fianco con il pratino
all'inglese; dobbiamo prendere atto di questa cosa, quindi possiamo anche toglierlo, ma
è un dato di fatto. Sul discorso del considerato che, di nuovo, è vero, ci sono delle
sovrapposizioni, l'ha ricordato il Vice Presidente Lavolta, ci sono delle aree in cui la
sovrapposizione esiste. C'è una piccola area verde che addirittura si voleva intitolare,
non mi ricordo più, vicino a Parco Ruffini, che non è il Parco Ruffini, ma un fazzoletto
di terra, e quella tanto varrebbe metterla all'interno del Parco Ruffini, no? Quindi, sono
dati di fatto. Sulla gestione unica delle risorse, io ho scritto, abbiamo scientemente
scritto: "può permettere"; io oggi non ho la soluzione e la chiedo apposta, di valutare
una soluzione alla Giunta. L'esperienza mi insegna, l'ho già detto, che gestendo in
modo unico determinate attività, che non sono attività, e qui lo dico anche, decisionali,
di un certo livello, quindi decisionali di tipo politico, ma attività tecniche, si fanno delle
economie di scala. Se oggi io ho 10 attori, anzi 11, anzi 12, che ognuno opera sul suo
territorio, senza sapere cosa fa quello a fianco, che ognuno si sceglie il fornitore o
comunque gli viene dato un fornitore, poi scopre che il fornitore non funziona, eccetera,
non comunica determinate cose, rischiamo di ingenerare delle diseconomie. Queste
diseconomie portano la Città e le Circoscrizioni ad avere meno fondi per la gestione del
verde. La gestione tecnica, unica, io credo che in tutte le aziende, oggi, si vada in quel
senso lì. Si può fare anche una gestione a rete. Oggi ci insegnano, i grandi economisti,
che il futuro è una gestione a rete delle risorse, proviamo ad andare in quel senso lì,
vedere sempre nella narrativa un tentativo di.., non era nostra intenzione di depotenziare
nessuno. Prendiamo atto che ci sono dei problemi e cerchiamo di risolverli. Quando
avremo risolto questi…, come, sarà valutato di risolvere questi problemi, ne
prenderemo atto; abbiamo accolto il fatto che le Circoscrizioni, l'abbiamo messa
nell'impegna. Secondo me, mi permetta, Consigliera, l'emendamento più importante è
quello di inserire le Circoscrizioni nell'impegna, lo abbiamo accolto, perchè ci
sembrava corretto, il resto sono dati di fatto, dopodiché possiamo continuare a discutere
che non siano dati di fatto, ma io mi preoccupo più di quello che dobbiamo fare da qui
al 2020, 2021, per dare a questa città un sistema che funzioni a tutti i livelli.

VERSACI Fabio (Presidente)
Okay, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Allora possiamo passare alla votazione degli emendamenti?
Pongo in votazione il primo emendamento della Consigliera Grippo e del Consigliere
Carretta. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 31, favorevoli 10, contrari 21, dichiaro l'emendamento respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 2, sempre della Consigliera Grippo e Carretta. Prego,
Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 30, favorevoli 8, contrari 22, dichiaro l'emendamento respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 3 del Consigliere Sicari e Mensio. Prego, Consiglieri,
votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 29, favorevoli 22, contrari 1, astenuti 6, dichiaro l'emendamento 3 approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 4 della Consigliera Grippo. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 29, favorevoli 29, dichiaro l'emendamento n. 4 approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 5 sempre della Consigliera Grippo. Prego, Consiglieri,
votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 30, favorevoli 8, contrari 22, dichiaro l'emendamento n. 5 respinto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei al subemendamento del Consigliere Sicari e Mensio, subemendamento
dell'emendamento n. 6. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2, dichiaro il subemendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 6 del Vice Presidente Lavolta, subemendato. Prego,
Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 31, favorevoli 31, dichiaro l'emendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 7, sempre del Vice Presidente Lavolta. Prego, Consiglieri,
votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 30, favorevoli 30, dichiaro l'emendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'emendamento n. 8 del Vice Presidente Lavolta. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 32, favorevoli 32, dichiaro l'emendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei all'ultimo emendamento dei Consiglieri Sicari e Mensio. Prego, Consiglieri,
votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 28, favorevoli 26, astenuti 2, dichiaro l'emendamento approvato.

VERSACI Fabio (Presidente)
Passerei alla mozione così emendata, prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 34, favorevoli 23, contrari 1, astenuti 10, dichiaro la mozione approvata.
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