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| VERSACI Fabio (Presidente) Tornerei indietro al punto 14 del nostro Ordine del Giorno, proposta di mozione del Consigliere Mensio ed altri: "Efficientamento del sistema di gestione del verde della Città" VERSACI Fabio (Presidente) Sono presenti 9 emendamenti e un subemendamento. Prego, Consigliere Mensio. MENSIO Federico Grazie Presidente. Sì, come ho già detto in Commissione, l'intenzione, quando abbiamo scritto questa mozione, era quella di chiedere alla Giunta di ripensare all'attuale gestione dell'attività sul verde. Come illustrato, appunto, in Commissione, ad oggi ci sono circa 20 attività fatte dai vari Settori del Verde, non solo, anche da enti esterni, pensiamo a GTT, pensiamo ad AMIAT. Alcune attività vengono fatte direttamente dalla Civica Amministrazione, altre sono andate in sub appalto, la maggior parte. In tutto questo, quello che accade, molto spesso, è che i cittadini, ma ancora oggi, in un'interpellanza di Ricca, non si comprende a chi afferisce una determinata area. Quindi succede che a volta vengono fatte delle richieste al Verde centrale, alla Città, mentre la competenza è circoscrizionale, o viceversa. In tal senso, una rivisitazione di questo sistema, che è, non datato, ma comunque ha già un discreto periodo di rodaggio, di oltre 10 anni, come riportato anche nella mozione, ci è sembrato opportuno. Questo perché è un sistema che non possiamo dire che sia un sistema semplice, quello della gestione delle attività sul verde. Ci sono attività di sfalcio, che sono, diciamo, le più semplici, e poi c'è l'attività sugli alberati, ci sono i giochini dei bambini. Colgo l'occasione, tra l'altro, per ricordare che sono beni di tutti. Ieri sera qualcuno, probabilmente, a quanto ci risulta, ha dato di nuovo fuoco a dei giochi in Circoscrizione 5. Sono beni di tutti, quindi questi atteggiamenti, questi atti vandalici, non possono che, come dire, far male a tutta la città, oltre che ai ragazzi e ai bambini che li usano. Proprio perché sono elementi di tutti, dobbiamo evitare che si facciano, non tanto sprechi, ma diseconomia, diseconomie che, appunto, in un sistema così complesso come quello della gestione del verde, possono venirsi a creare anche solo per non comprensione delle competenze. Pensiamo, ad esempio, anche solo al fatto che oggi, per alcune attività, non ci può essere, da parte di due Circoscrizioni, la possibilità di intervenire l'una per l'altra, se la seconda ha dei problemi. Quindi, sostanzialmente, qui si chiede alla Giunta veramente di ripensare, di valutare un sistema che possa rendere dal punto di vista tecnico, in modo particolare, anzi, direi quasi esclusivamente, tutto quello che è il sistema del verde, della gestione anche della parte di appalti. Io, con questo, ho concluso l'illustrazione, so che ci sono degli emendamenti presentati dalle Minoranze e anche qualcosa dal Consigliere Sicari. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Consigliera Grippo. GRIPPO Maria Grazia Grazie Presidente. Io ne approfitterei per presentare gli emendamenti poi, piuttosto, faccio ancora un intervento. Non ho compreso se la Maggioranza poi intende accogliere gli emendamenti che ci aveva dato la possibilità di presentare dopo la discussione in Commissione del 4 di maggio. Se non sbaglio, ci sono state due settimane per poterli valutare. Vorrei entrare nel merito degli emendamenti, perché mi è sembrata proficua la discussione che c'è stata in Commissione sul desiderio di collaborare con le Circoscrizioni per questo ripensamento cui faceva cenno il primo firmatario dell'atto di indirizzo. Le Circoscrizioni, nella stragrande maggioranza e comunque con il loro portavoce erano presenti quando l'atto è stato discusso, hanno messo in luce che le criticità emerse nel dibattito e che si possono leggere in premessa, rispetto all'atto, sono reali, ma altrettanto reale è la mancanza di risorse sufficienti per far fronte alle esigenze che riguardano lo sfalcio del verde e l'esigenza di porre su questo fronte un maggior numero di addetti e di persone. Quello che ci premeva, come Partito Democratico, è che si può vedere negli interventi che proponiamo, sull'attività emendativa, era che le Circoscrizioni non venissero criminalizzate rispetto a quello che è il loro lavoro su questo fronte, perchè hanno dovuto garantire per quella che era la loro parte, un servizio con delle risorse inferiori rispetto al passato, che non è qui il momento di ricordare, perchè sono inferiori, ma di fatto è così e quindi il riconoscimento di un disservizio fa il paio con i minori strumenti che le Circoscrizioni hanno avuto. Abbiamo sondato, come Partito Democratico, la disponibilità da parte della Maggioranza di sedere tutti intorno a un tavolo, sia da un punto di vista politico, per programmare questo ripensamento, sia da un punto di vista tecnico, affinché ciascuno avesse le sue peculiarità. Io chiedo che attraverso i nostri emendamenti vengano rimosse tutte quelle pregiudiziali che nel testo mettevano in scarsa luce il ruolo delle Circoscrizioni, se questo può avvenire, c'è la disponibilità a votare insieme, quindi cominciare insieme un lavoro e un percorso per poter garantire nel futuro un servizio migliore, anche mettendo nelle condizioni l'Amministrazione di dedicare a questo capitolo maggiori risorse. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, ho iscritto a parlare il Vice Presidente Lavolta, prego. LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Grazie Presidente, anch'io solo qualche minuto per illustrare velocemente alcune proposte emendative che vanno nella…, si inseriscono nel solco di una discussione già ben descritta dalla collega Grippo. Devo ammettere che mi sarei aspettato, e spero che non mancherà l'occasione per confrontarci, per dibattere su un tema che è quello del verde, in modo più organico, anche in termini di prospettiva, capire qual è l'indirizzo che l'Amministrazione vuole dare nella gestione di un importante patrimonio che caratterizza e in qualche modo definisce anche alcuni tratti identitari della nostra Città, e lo fa, e secondo me varrebbe la pena incominciare a farlo, anche in modo concreto, nell'ambito di un territorio più vasto, qual è quello della Città Metropolitana, nell'ambito del riconoscimento, io mi auguro, il più consapevole possibile delle competenze che albergano in seno all'Amministrazione. Io ricordo a me stesso che gli straordinari giardinieri della città di Torino custodiscono la tradizione dei cosiddetti "Giardinieri reali". È proprio in questa direzione che, ad esempio, una delle proposte che mi sono permesso di avanzare al primo firmatario, il Consigliere Mensio, che ringrazio, riguarda proprio la possibilità di procedere nel triennio ad esaurimento della graduatoria. Condivido anche il sub emendamento del Consigliere, all'assunzione di nuovi giardinieri. Guardate, nel corso degli anni, il numero di giardinieri della Città di Torino è progressivamente calato e questo perchè c'è stato, sostanzialmente, non c'è stato un adeguato turn over, una sostituzione dei pensionamenti. Nei prossimi anni ci saranno ulteriori pensionamenti e quindi questa proposta emendativa chiede, sostanzialmente, di procedere con almeno cinque unità, insomma, un numero contenuto, se lo si confronta con le imponenti e importanti assunzioni che riguarderanno, ad esempio - così avevo letto sul giornale - il Corpo di Polizia Municipale. C'è un secondo emendamento che, a pagina 4, chiede di rispettare sempre e comunque nella predisposizione delle gare, il Regolamento 307. Uno dei motivi per cui siamo particolarmente orgogliosi, almeno dovremmo esserlo, io lo sono, e lo sono anche in relazione a come mi sono comportato quando, temporaneamente, per un periodo dato, ho svolto il ruolo di Assessore all'Ambiente di questa Città, è quello di avere, nel predisporre le gare, dato come indirizzo agli uffici, quello di garantire il pieno soddisfacimento di un Regolamento che è il 307. Il Regolamento 307 della Città di Torino è un regolamento storico, ormai, ma assolutamente importante, che ha fatto scuola anche a livello nazionale, è stato copiato da molte Amministrazioni, questo è un dato positivo, ed è il regolamento che garantisce, nei cambi di appalto, i cosiddetti lavoratori svantaggiati. Nella manutenzione e gestione del verde, può capitare che alcuni lavoratori abbiano queste caratteristiche. Ve ne sono attualmente impiegati, nelle cooperative, in tutti quei soggetti coinvolti. Sono particolarmente orgoglioso che l'Amministrazione precedente, il Verde centrale, abbia sempre garantito il soddisfacimento dell'applicazione del Regolamento 307, per cui l'auspicio è che continui a farlo con questo emendamento. Infine, esattamente come diceva la collega Grippo, noi abbiamo un timore, una paura, cioè, che questo atto di indirizzo voglia, in qualche modo, minare il protagonismo delle circoscrizioni. Una delle cose che ha detto l'Assessore Montanari, il Vicesindaco Montanari, qualche giorno fa, in una discussione più articolata, sulla pianificazione del territorio, suonava più o meno così: "È bello sapere che nella nostra città, a distanza di cinque minuti a piedi da ciascuna abitazione, ciascun cittadino può raggiungere un'area verde". Questo, ovviamente, è un risultato consolidato, maturato, conquistato nel tempo. Bene, una buona manutenzione, una corretta manutenzione, un'adeguata cura di quegli spazi verdi passa attraverso un presidio costante, un presidio quotidiano e io aggiungo, un presidio di prossimità. Io credo che le Circoscrizioni, non a caso, a loro è stata data nella revisione del decentramento, molti anni fa, ormai, anche questa competenza specifica, complementare a quella centrale; io credo che le Circoscrizioni possano aiutare l'Amministrazione in un'attività di presidio, di controllo, di verifica e quindi questo…, il soddisfacimento di questa esigenza, l'ho formalizzata con questo emendamento, che chiede, sostanzialmente, di riverificare questa programmazione, questa gestione, prima che venga adottata in Giunta, in una Commissione Consiliare. Aggiungo che, bene, secondo me, ha fatto il Consigliere Mensio a porre l'accento su un aspetto. Ripeto, a me piacerebbe poi parlare a 360 gradi del verde, però il Consigliere Mensio sottopone alla nostra attenzione una riflessione circostanziata, che raccoglie il nostro interesse, che è quello, sostanzialmente, di evitare che vi siano sovrapposizioni di competenze in territori e spazi sufficientemente limitati. Oggi ci troviamo, come giustamente è stato detto, nella condizione di non sapere sempre, con immediatezza, a chi compete la cura, la manutenzione, la gestione di uno spazio, che può essere uno spazio tra due spartitraffico, può essere uno spazio a ridosso di alcuni binari, può essere semplicemente un viale alberato. Quindi, una riorganizzazione, intesa come una razionalizzazione nel definire puntualmente competenze, credo che possa e debba trovare la nostra condivisione. Immaginare che questo strumento, invece, privi le Circoscrizioni di quella prossimità a cui facevo riferimento prima, invece, è tutt'altro, ma ci siamo già chiariti su questo, non è l'obiettivo della mozione, quindi, nel ringraziare chi ha sottoposto alla nostra attenzione questa riflessione, anticipo che qualora venissero soddisfatti e accolti i nostri emendamenti, il nostro voto, ovviamente, sarà favorevole. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Prego, Consigliere Sicari. SICARI Francesco Grazie Presidente. Entro nel merito di quelli che sono gli emendamenti presentati dalla forza politica del Partito Democratico che, comunque, a seguito della discussione avvenuta in Commissione, ringrazio per l'aspetto costruttivo di alcuni di essi, di questi emendamenti presentati. Andremo a recepire, sicuramente, l'emendamento numero 4, nel quale ci chiede di affrontare tutto questo percorso insieme con le Circoscrizioni. Giusto per togliere un pochino di dubbi, che ciò che si vuol fare con la Maggioranza, è quello di andare, praticamente, a fare una sola strumentale battaglia politica; non è questo il senso del documento, non vuole essere questa la direzione in cui si andrà ad operare. Ciononostante non possiamo andare a recepire quelli che sono gli emendamenti che vanno a verificare quella che è la narrativa, perchè, comunque, identifichiamo nelle Circoscrizioni, in quello che è stata negli ultimi anni la gestione del verde decentralizzato, delle criticità, e secondo noi è giusto rimarcarlo. Andremo a cogliere favorevolmente i tre emendamenti del Vice Presidente Lavolta, a cui abbiamo presentato un sub emendamento, per andare ad impegnare la Giunta all'assunzione dei cinque giardinieri, compatibilmente con il bando che a noi risulta in scadenza entro il 2020. Andiamo anche a fare una modifica, sempre per andare incontro al non voler fare un atto strumentale, che possa essere strumentalizzato, in cui modifichiamo una parte di narrativa, un attimo…, sì, praticamente, andiamo a sottolineare l'aspetto secondo il quale - è facile anche documentarlo con i dati, con qualsiasi accesso agli atti - è un dato di fatto, il fatto che negli ultimi anni, in particolare negli ultimi 10 anni, ci sia stata una disparità di trattamento dal punto di vista economico, tra quella che è stata la gestione del verde centrale, e quella che è stata la gestione del verde decentralizzato. Con questo andiamo avanti nelle votazioni e daremo l'indicazione di voto volta per volta, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, ho iscritta a parlare la Capogruppo Artesio, prego. ARTESIO Eleonora Grazie. Io mi asterrò in questa mozione, perchè ho una preoccupazione che ho espresso in Commissione Consiliare, e che riferisco anche in Aula. L'elenco delle problematiche relative alle manutenzioni del verde pubblico è difficilmente confutabile, ciascuno di noi nel ruolo di Amministratore, piuttosto che di residente di una Circoscrizione, può aver rilevato le difficoltà che sono state dettagliatamente elencate nella narrativa: sia la sovrapposizione delle competenze, sia la definizione di cronoprogrammi diversi nell'attuazione della periodicità degli interventi di manutenzione, sia le problematiche gestionali, dovute alla riduzione progressiva di risorse economiche e di dotazioni organiche. Tuttavia, se l'analisi dello stato delle cose può essere condivisibile, le soluzioni che vengono proposte adombrano, almeno dal mio punto di vista, delle preoccupazioni. È vero che nella parte riferita all'impegna, viene indicato al punto 2 il compito in capo alla Giunta, di valutare un sistema che permetta di gestire le attività manutentive di gestione delle aree verdi e delle attività connesse, in modo complessivo e non suddiviso. E questa generale, generica, indicazione, potrebbe permettere delle soluzioni organizzative differenti che tengano in capo il principio di cooperazione, di collaborazione tra l'Amministrazione centrale e i diversi Consigli Circoscrizionali, che è la soluzione che io auspicherei. È pur vero che nella narrativa, sulla quale ancora nell'intervento precedente il Consigliere Sicari ha ritenuto di sottolineare che non si ammettono modifiche rispetto al testo originario, di individuare già quale debba essere la soluzione di questo sistema futuribile, e lo si individua nel paragrafo che dice: "Una gestione unica delle risorse, sia umane, che economiche, in capo a un'unica Divisione", il che può permettere di generare risparmi ed efficientare l'utilizzo degli stessi. Ora, questo tema dell'unicità della Divisione amministrativa e dell'unicità del governo, delle risorse umane ed economiche, lascia già intendere di voler ricondurre in capo all'Amministrazione centrale, in quanto unica referente, la competenza relativa al sistema. Ora, questo vizio di cercare di ridurre le complessità, riducendo ad uno il soggetto di governo, non è un vizio recente, e non è nemmeno un vizio ascrivibile soltanto a questa Amministrazione. È il conflitto permanente tra gestione centrale e articolazioni del decentramento amministrativo; un conflitto che è difficile intrinsecamente, che diventa ancora più difficile quando le maggioranze politiche, come in questa fase, sono diverse, non unica, a caso, nella storia della Città di Torino, ci sono stati casi precedenti. Lo sforzo, però, di semplificazione, volendo accentrare nel governo comunale la responsabilità, per prendere, quindi, meriti e per evitare demeriti; perchè una delle questioni di cui ci si preoccupa molto è che i cittadini possano imputare al Comune di Torino responsabilità di ritardi o di mancanze, che invece sono in capo alle Circoscrizioni, è una soluzione troppo facile rispetto a quello che c'è in gioco, che è esattamente l'esercizio della democrazia nei livelli del decentramento. Perché, sapete, una modalità con la quale avere una gestione unitaria, ma non accentrata, potrebbe anche essere che la gestione di materie come queste, non sia in capo alla Divisione, a cui corrisponde un Assessore, ma sia in capo a una Divisione a cui corrisponde, invece, il Comitato di coordinamento del Decentramento, cioè l'Assemblea dei dieci Presidenti. Però questa opzione non è stata individuata, e ogniqualvolta si fa riferimento alla relazione Centro-Circoscrizioni, si fa riferimento al fatto che il Centro o sia danneggiato nell'immagine o sia sacrificato nei trasferimenti. Questo atteggiamento, congiunto al fatto che sono in corso altri atti che rispondono esattamente alla stessa volontà di riportare all'Amministrazione comunale competenze in modo unitario, penso al Piano di riorganizzazione dei Servizi Sociali, su cui le Circoscrizioni non sono ancora formalmente coinvolte, penso ai numerosi Tavoli di coprogettazione, di progettazione civica, che stentano a relazionarsi con le Circoscrizioni, mi fa pensare che ci sia davvero la voglia di prendere questa scorciatoia, cioè di bypassare i Consigli di Circoscrizione, quindi questo non può trovarmi favorevole. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie. Consigliera Grippo. GRIPPO Maria Grazia Sì, grazie Presidente. Io avevo sperato che l'atteggiamento costruttivo che, è vero, si è visto in Commissione sul tema dello sfalcio del verde, potesse portare la Maggioranza ad avere una voglia di concretizzare e quindi di dare un segnale forte rispetto a modifiche che erano state concordate. Io apprezzo lo sforzo, però, siccome, almeno la parte degli emendamenti che portano la mia prima firma, era una parte che io ho concordato con le Circoscrizioni, in sede di Commissione, proprio perchè si potesse vedere questo atteggiamento collaborativo e si potesse mettere a valore la volontà di coinvolgimento, quindi non soltanto meritando una citazione all'interno dell'atto, ma dimostrando di voler farsi carico, ciascuno per il proprio ruolo, con il riconoscimento oggettivo del ruolo delle Circoscrizioni e con il riconoscimento oggettivo delle difficoltà che hanno avuto a garantire un servizio in assenza delle risorse che c'erano nel passato, in assenza di personale adeguato e quant'altro. Quello che dico è: proporrò al mio Gruppo - perchè non mi sento di dire altro - di astenersi responsabilmente, con il rammarico, forte, che su questo tema si poteva veramente lavorare insieme e si è scelto di non farlo, e mi spiace. VERSACI Fabio (Presidente) Consigliere Mensio, prego. MENSIO Federico Sì, Presidente, era per intervenire sia sull'intervento della Consigliera Grippo, sui due emendamenti che riprende anche quello che ha detto la Consigliera Artesio, ma sul secondo emendamento, come ha detto, ci ha ricordato il collega Sicari, è un dato di fatto, cioè il fatto che la suddivisione delle competenze non permette di compensare gli interventi, è un dato di fatto, non è che se togliamo quello, non esiste più il problema. Il problema continuerà ad esistere e se vogliamo superare quel problema lì, affinché una Circoscrizione non si trovi con l'erba alta un metro e l'altra a fianco con il pratino all'inglese; dobbiamo prendere atto di questa cosa, quindi possiamo anche toglierlo, ma è un dato di fatto. Sul discorso del considerato che, di nuovo, è vero, ci sono delle sovrapposizioni, l'ha ricordato il Vice Presidente Lavolta, ci sono delle aree in cui la sovrapposizione esiste. C'è una piccola area verde che addirittura si voleva intitolare, non mi ricordo più, vicino a Parco Ruffini, che non è il Parco Ruffini, ma un fazzoletto di terra, e quella tanto varrebbe metterla all'interno del Parco Ruffini, no? Quindi, sono dati di fatto. Sulla gestione unica delle risorse, io ho scritto, abbiamo scientemente scritto: "può permettere"; io oggi non ho la soluzione e la chiedo apposta, di valutare una soluzione alla Giunta. L'esperienza mi insegna, l'ho già detto, che gestendo in modo unico determinate attività, che non sono attività, e qui lo dico anche, decisionali, di un certo livello, quindi decisionali di tipo politico, ma attività tecniche, si fanno delle economie di scala. Se oggi io ho 10 attori, anzi 11, anzi 12, che ognuno opera sul suo territorio, senza sapere cosa fa quello a fianco, che ognuno si sceglie il fornitore o comunque gli viene dato un fornitore, poi scopre che il fornitore non funziona, eccetera, non comunica determinate cose, rischiamo di ingenerare delle diseconomie. Queste diseconomie portano la Città e le Circoscrizioni ad avere meno fondi per la gestione del verde. La gestione tecnica, unica, io credo che in tutte le aziende, oggi, si vada in quel senso lì. Si può fare anche una gestione a rete. Oggi ci insegnano, i grandi economisti, che il futuro è una gestione a rete delle risorse, proviamo ad andare in quel senso lì, vedere sempre nella narrativa un tentativo di.., non era nostra intenzione di depotenziare nessuno. Prendiamo atto che ci sono dei problemi e cerchiamo di risolverli. Quando avremo risolto questi…, come, sarà valutato di risolvere questi problemi, ne prenderemo atto; abbiamo accolto il fatto che le Circoscrizioni, l'abbiamo messa nell'impegna. Secondo me, mi permetta, Consigliera, l'emendamento più importante è quello di inserire le Circoscrizioni nell'impegna, lo abbiamo accolto, perchè ci sembrava corretto, il resto sono dati di fatto, dopodiché possiamo continuare a discutere che non siano dati di fatto, ma io mi preoccupo più di quello che dobbiamo fare da qui al 2020, 2021, per dare a questa città un sistema che funzioni a tutti i livelli. VERSACI Fabio (Presidente) Okay, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Allora possiamo passare alla votazione degli emendamenti? Pongo in votazione il primo emendamento della Consigliera Grippo e del Consigliere Carretta. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 31, favorevoli 10, contrari 21, dichiaro l'emendamento respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 2, sempre della Consigliera Grippo e Carretta. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 30, favorevoli 8, contrari 22, dichiaro l'emendamento respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 3 del Consigliere Sicari e Mensio. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 29, favorevoli 22, contrari 1, astenuti 6, dichiaro l'emendamento 3 approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 4 della Consigliera Grippo. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 29, favorevoli 29, dichiaro l'emendamento n. 4 approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 5 sempre della Consigliera Grippo. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 30, favorevoli 8, contrari 22, dichiaro l'emendamento n. 5 respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei al subemendamento del Consigliere Sicari e Mensio, subemendamento dell'emendamento n. 6. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2, dichiaro il subemendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 6 del Vice Presidente Lavolta, subemendato. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 31, favorevoli 31, dichiaro l'emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 7, sempre del Vice Presidente Lavolta. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 30, favorevoli 30, dichiaro l'emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'emendamento n. 8 del Vice Presidente Lavolta. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 32, favorevoli 32, dichiaro l'emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei all'ultimo emendamento dei Consiglieri Sicari e Mensio. Prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 28, favorevoli 26, astenuti 2, dichiaro l'emendamento approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passerei alla mozione così emendata, prego, Consiglieri, votate. Se tutti i colleghi hanno votato, dichiaro chiusa la votazione. Presenti 34, favorevoli 23, contrari 1, astenuti 10, dichiaro la mozione approvata. |