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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 11

Comunicazioni della Sindaca su "Incarico Capo Ufficio Stampa della Sindaca presso Fondazione per il libro".
Interventi
TRESSO Francesco
Sì, grazie, Presidente. Ma, Sindaca Appendino, io le faccio proprio una considerazione
veloce, molto, molto semplice, a rischio di risultare anche ingenuo, ma tant'è. Come lei
sa io sono stato eletto in una Lista Civica che appoggiava la precedente
Amministrazione, quindi non avevo esperienze pregresse, ho iniziato a frequentare
quest'Aula, sedendomi nei banchi dell'Opposizione e le confesso che fin da subito ho
guardato a lei, comunque anche con ammirazione, perché ritenevo che una donna
giovane come lei fosse molto coraggiosa nell'affrontare questo tipo di mandato, che
richiede indubbiamente capacità e sicuramente un grande impegno. Quello che devo
dire, a distanza di quasi due anni, che francamente mi lascia sorpreso, è che le persone
che più strettamente hanno collaborato con lei, che più, in maniera vicina hanno influito
ed hanno condiviso con lei le scelte, entrambe le persone ad iniziare dal suo Capo
Ufficio di Gabinetto, Luca Pasquaretta, di cui oggi parliamo, non mi sembra si siano
distinte in questi due anni in atteggiamenti, in opportunità che potevano essere
veramente date da persone che potevano essere scelte proprio per il compito che lei era
chiamata a sostenere, in figure che avessero maggiore ponderazione, giudizio e capacità
anche di comportamento. Ora, io non entro di nuovo nel merito di quanto sia stato
possibile eseguire da parte del suo Capo Ufficio Stampa, in quei 15 giorni, questi 5.000
Euro non sono quelli che purtroppo salveranno il destino del Salone del Libro, però
certo è una questione anche di immagine. Peraltro, appunto, come è stato richiamato,
detto da chi sedendosi alla guida di questa Città, aveva richiamato la necessità di dare
un grosso segnale di cambiamento, di rottura, di rinascita da un punto di vista anche
degli atteggiamenti nei confronti della serietà e della pulizia, di atteggiamenti che erano
stati contestati. Ora, era davvero, come lei ci dice, al corrente di tutto ciò? Allora è
doppiamente grave, perché davvero per una questione di immagine, forse era molto
meglio dissuadere dalla possibilità... 5.000 Euro non cambiavano la vita di Luca
Pasquaretta, credo. Forse, allora, era il caso davvero di valutare se non era opportuno
dissuaderlo da questa possibilità, poi ci verrà a raccontare che tipo di consulenza, quali
servigi aveva potuto rendere in virtù del suo curriculum. Chiudo comunque dicendo
che, come è stato detto anche da altri, questo Salone lo stanno facendo dipendenti non
pagati, consulenti non pagati, fornitori che sono in attesa. Ora, sicuramente la vicenda di
Pasquaretta non sarà quella che delineerà il futuro del Salone del Libro, che è una
situazione che tutti vogliono che sopravviva, perché è fondamentale per questo
territorio, per la reputazione e l'economia del territorio stesso, e qui bisognerà che la
politica, invece, si prenda davvero le sue responsabilità; però sicuramente, anche questa
vicenda non fa un gran bene, ecco, non porta proprio un'immagine di serietà e non ci
lascia un segnale positivo anche per il futuro. Francamente, una brutta pagina che
speravamo oggi lei avesse un pochino più anche, mi consenta, anche di dignità nello
spiegarci.

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