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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 11

Comunicazioni della Sindaca su "Incarico Capo Ufficio Stampa della Sindaca presso Fondazione per il libro".
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Allora, buon pomeriggio a tutti. Invito i colleghi a prendere posto, grazie.
Scusate, un po' di silenzio, grazie. Passerei alle richieste di comunicazioni:

"Incarico di consulenza a titolo oneroso svolto da Luca Pasquaretta a supporto del
Presidente della Fondazione del Salone del Libro"

VERSACI Fabio (Presidente)
Risponde la Sindaca, prego.

APPENDINO Chiara (Sindaca)
Grazie, Presidente. Ci tengo a precisare in particolare, grazie anche al lavoro fatto dagli
uffici, la correttezza della procedura che è stata utilizzata. "L'articolo 53 della Legge del
30 marzo 2001 165 stabilisce che il conferimento di un incarico retribuito ad un
dipendente pubblico da parte di soggetti, sia pubblici che privati, debba essere
obbligatoriamente autorizzato a pena di nullità dall'Amministrazione di appartenenza
verificando a tal fine l'insussistenza di situazioni anche solo potenziali di conflitto di
interessi. L'autorizzazione in questione può essere richiesta sia dal soggetto che intende
conferire l'incarico, sia dal dipendente interessato al conferimento. Nell'ambito di tale
contesto normativo il signor Luca Pasquaretta in data 12 maggio 2017 inoltrava al
Servizio Giunta, utilizzando l'apposito fac-simile predisposto dalla Città e reso
disponibile solo dalla rete Intracom, la richiesta di autorizzazione allo svolgimento di
attività ultronea presso la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura finalizzata ad
assistere per le sue incombenze istituzionali il Presidente della Fondazione per il Libro
Massimo Bray a ridosso del periodo di effettuazione del Salone del Libro 2017. Attività
di supporto alla Presidenza, Presidente Massimo Bray e Vice Presidente operativo con
deleghe gestionali Mario Montalcini, è consistita nell'adoperarsi come tramite tra la
Presidenza e le varie istituzioni con cui doveva venire a contatto e per fornire
consulenza tramite operativo con esclusione dell'attività di comunicazione stampa per le
quali era stato appositamente delegato dalla Fondazione il proprio addetto stampa. Luca
Pasquaretta dichiarava di prevedere o presumere l'erogazione di un corrispettivo pari ad
Euro 5.000 a fronte di un impegno preventivato in un massimo di 80 ore. Il signor
Pasquaretta dichiarava infine che l'attività in questione si sarebbe svolta fuori orario di
servizio e senza arrecare alcun pregiudizio al medesimo. In data 16 maggio 2017
verificata l'assenza di incompatibilità con l'attività lavorativa svolta presso
l'Amministrazione e l'insussistenza di situazioni di conflitto di interessi con la
medesima veniva quindi autorizzato lo svolgimento dell'attività richiesta dal
responsabile del servizio Giunta". Per quanto riguarda invece la tipologia oraria che
riguarda il personale inquadrato ai sensi dell'articolo 90 ci tengo anche qui a specificare
che siamo ovviamente in ambito di articolo 90 del Decreto Legislativo 267 del 2000 e
quindi un collaboratore di staff. "La norma prevede al comma 2 che a tale personale
assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato si applichi il contratto
collettivo nazionale di lavoro del personale degli Enti Locali, mentre il successivo
comma 3 stabilisce che il trattamento economico accessorio è previsto dai contratti
collettivi possa essere sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi per
il lavoro straordinario per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione
individuale. Adempiuto il debito orario di 36 ore settimanali la quantità della
prestazione straordinaria resa è lasciata alle esigenze dell'incarico e non influenza i
parametri retributivi. In materia l'articolo 6 del contratto tipo collaboratore in staff
recita testualmente: "Il collaboratore dovrà assicurare la propria presenza quotidiana in
servizio ed organizzare il proprio tempo di lavoro di 36 ore settimanali correlandosi in
modo flessibile alle esigenze dell'incarico affidato alla sua responsabilità". Inoltre ci
tengo a precisare che non è vero che l'unica persona che è stata in qualche modo,
l'unico incarico in qualche modo che è stata pagato dalla Fondazione è ovviamente il
caso di Luca Pasquaretta, sono stati pagati alcuni ovviamente interventi subito
successivamente nella vicinanza della chiusura del Salone del Libro, momento in cui
peraltro non era noto che cosa sarebbe accaduto poi, quindi non eravamo ancora
evidentemente nel regime della liquidazione che non consente e blocca sostanzialmente
il pagamento se non come previsto dal liquidatore. "L'incarico in parole è stato
conferito dal Vice Presidente esecutivo della Fondazione per il Libro", quindi preciso
anche questo che era oggetto di richiesta, ed oltre ad essere nota al pubblico sia
istituzionale che generico del Salone del Libro la presenza del lavoro di Pasquaretta per
(incomprensibile) stessa ed appare evidente che è il Presidente a controllare i propri
diretti collaboratori". Ci tengo quindi a precisare che la correttezza della procedura è
quella su cui ovviamente rispondo e se fosse ovviamente necessario lascerò anche
quanto letto agli atti, questo è quanto siamo riusciti a ricostruire ovviamente in questa
mattinata, se ci fossero ulteriori approfondimenti sono a disposizione. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prima di cominciare, comunico che il Partito Democratico ha a disposizione 15
minuti, gli altri 6 e i 5 Stelle 30. Prego, Capogruppo Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Onestà, onestà gridavano i supporter del Movimento 5 Stelle quando sono entrati in
questo palazzo due anni fa. Vede, Sindaca, per gli altri tipi di onestà c'è chi se ne sta
occupando, invece quello che proprio a noi non va giù è la sua completa mancanza di
onestà intellettuale rispetto a questa vicenda. Lei quest'oggi ha perso una straordinaria
occasione per dimostrare che comunque una serie di cose che erano, come dire, state
annunciate, dette, anche rivendicate con un momento di discontinuità e di diversità
rispetto a quelli che c'erano prima, quelli famosi che c'erano prima, in realtà poi alla
prova dei fatti non solo non vengono, come dire, ad essere modificate, ma anzi vengono
ad essere aggravate. Per ragioni di privacy come mi è stato puntualmente fatto notare
dai Dirigenti Comunali a cui nei giorni scorsi ho inoltrato formale richiesta di accesso
agli atti, proprio per esaminare a valle dell'uscita delle notizie dei giornali, qual era lo
stato dell'arte, non potrò fare riferimento esplicito in questa sede, ad informazioni che
ovviamente sono state conferite al sottoscritto nelle sue prerogative di Consigliere
Comunale e sono certo sono state conferite anche a lei ed è questa la rabbia che mi
viene sentendo le sue parole, Sindaca Appendino, perché lei sa benissimo come sono
andate le cose e sa benissimo, questo invece lo posso leggere: "che il famoso modulo
con cui il dipendente comunale tipo compreso il citato Luca Pasquaretta dichiara,
propone di poter avere una consulenza esterna...", lo leggo scandendo bene le parole
perché questo mi pare un punto abbastanza dirimente: "... dichiara..." il dipendente che
rivolge l'istanza: "... che tale attività sarà svolta fuori dall'orario di servizio e senza
recare neppure indirettamente alcun pregiudizio al medesimo", ripeto: "...che tale
attività sarà svolta fuori dall'orario di servizio" e perché uno dice deve dichiarare questa
cosa? Perché il dipendente pubblico tra cui il suo addetto stampa, è come tutti gli altri
un dipendente che percepisce uno stipendio dall'Amministrazione Pubblica e non ne
può percepire due, la ratio della norma che lei ha citato ed è una nota che le hanno
preparato, è paradigmatica nell'affermare con grande nettezza che l'incarico ultroneo
deve essere svolto fuori dall'orario di servizio, proprio perché l'orario di servizio è già
retribuito, allora delle due l'una, delle due l'una, siccome lei sa benissimo, sa benissimo
di cosa stiamo parlando, Sindaca Appendino, lo sa benissimo, non capisco se pensa di
avere a che fare con della gente, come dire, che vive sulla luna, noi non viviamo sulla
luna, non viviamo sulla luna, le posso garantire che questo non è oggetto di, come dire,
questioni altre, è molto semplice, Luca Pasquaretta o chi per lui, quando svolgeva
questa attività di consulenza da 80 ore, 80 ore, a supporto del Presidente della
Fondazione per il Libro era in servizio per il Comune o non era in servizio per il
Comune? È semplice, è di una banalità esemplare. Non entro nel merito se era in
conflitto di interesse, non era in conflitto di interesse, in che cosa consisteva, in che cosa
non consisteva, sto attendendo gli atti io dalla Fondazione per il Libro che ho richiesto,
per la verità li ho richiesti, quelli contabili, quasi un mese fa, quindi oggi mi sono
permesso di sollecitare lei, Presidente, Consigliere e il Segretario Generale a farsi parte
attiva perché tutta questa, come dire, difficoltà nell'acquisire le carte, diciamo così, che
non depone ad una trasparenza ad una casa di vetro che forse dovrebbe essere uno dei
punti di tutti, comunque io attendo perché sono una persona paziente e vedremo i
contenuti di quel contratto, quello che è certo è che se quella prestazione è stata svolta,
se quella prestazione è stata svolta andava comunque svolta fuori dall'orario di lavoro.
Se è stata svolta, non compete a noi, ovviamente, verificare questa questione,
certamente, come dire, ci lascia almeno il beneficio del dubbio.
Ultima cosa che dico, perché poi mi riservo di presentare a questo punto
un'interpellanza generale e portare la questione in Controllo di Gestione, che almeno lì
saremo liberi di parlare e tirar fuori le carte visto che qui purtroppo per noi non siamo in
queste condizioni, lei ha sostanzialmente glissato su un punto che guardi che non è
secondario, il suddetto Pasquaretta dichiara ai giornali di essere stato liquidato, cioè
quella prestazione, ammesso che sia stata svolta, ammesso che sia stata svolta fuori
dall'orario di servizio, è stata pagata dalla Fondazione per il Libro, che è andata in
liquidazione per ragioni economiche e che ha centinaia, centinaia di persone che hanno
lavorato per il successo del Salone del Libro 2017 che stanno lavorando gratis per far
fare bella figura alla Città che lei rappresenta, Sindaca Appendino, stanno lavorando
gratis e lei con questo fare che, mi consenta, non depone per la statura che deve avere il
Sindaco della Città, glielo dico con franchezza, viene qua e spiega che questa cosa qua è
una cosa normale, guardi che normale non è, che il suo addetto stampa abbia preso i
soldi e gli altri no normale non è, Sindaca Appendino, perché quella roba lì è ficcare due
dita negli occhi a tutti quelli che hanno mandato decreti ingiuntivi e che mentre io sono
qua che sto parlando in quest'Aula e lei anche, sono lì che stanno cercando di fare il
diavolo a quattro per arrivare a far partire giovedì il Salone del Libro, gratis, senza soldi
e Luca Pasquaretta i soldi li prende? E questo per lei è normale? Per noi no, mi scusi,
per noi no. Visto che tuttavia dimostra per l'ennesima volta, avendo contezza delle
informazioni ed è quella la cosa che fa più rabbia, perché uno può dire non lo sapevo e
vabbè, non lo sapevo, ma lei sa, Sindaca Appendino, come sono andate le cose, il fatto
che lei venga qua in Aula e che non risponda a questa richiesta di comunicazione, mi
dispiace, non depone a suo favore, non salva Luca Pasquaretta, questione di tempo, non
lo salva, vedremo se tra un po' di tempo cambieranno delle cose, le annuncio e
annuncio all'Aula che è nostra intenzione approfondire adeguatamente per le nostre
prerogative, poi se se ne occupa anche qualcun altro, non è compito nostro insindacare,
per quanto ci riguarda invece lo è e andremo fino in fondo su questa questione, anche a
tutela di tutti i dipendenti di questo ente, degli oltre 10.000 dipendenti di questo ente che
non hanno le opportunità date dallo stare così vicino al potere di questa Città e che
forse, come dire, andrebbero anche tutelati da una Sindaca che quando è ora è capace di
prendere le distanze, cosa che lei puntualmente anche oggi non ha fatto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Magliano, ne ha facoltà per sei minuti.

MAGLIANO Silvio
Sì, grazie, Presidente. Ma guardi, Sindaca, io speravo che lei non lo sapesse che ad un
certo punto entrasse in ufficio e dicesse: "Ma è vero che è andata così?", ma il fatto che
lei lo sapesse a me spaventa, spaventa perché io invece prima che lei diventasse Sindaca
ero suo collega Consigliere nei banchi dell'Opposizione e abbiamo passato Consigli
Comunali interi a discutere del povero Giovannetti, se prendeva troppo, se il curriculum
andava bene, se il titolo di studio era adeguato, abbiamo parlato per i primi mesi del
povero Bongiovanni, se andava bene che avesse quel ruolo, cioè lei ha passato tutta la
Consiliatura ad andare a prendere tutti coloro che lavoravano col Sindaco e capire se
quanto prendevano era adeguato, se il titolo di studio era adeguato, anche qui mi
piacerebbe poi capire se rispetto a questo incarico da 5.000 Euro il signor Pasquaretta
avesse le caratteristiche, perché comunque sono, ridendo e scherzando, 62,5 Euro
all'ora per 80 ore, 15 giorni, 5.000 Euro, è chiaro che se è per un chirurgo io capisco,
ma chirurgo non è, e quindi è questo che a me spaventa, ma al di là del fatto legato agli
aspetti più formali, sui quali anche io mi sono permesso di fare un accesso agli atti
sempre che mi venga concesso, se gli atti siano ancora concedibili ai Consiglieri,
almeno che non vi siano altre inchieste, da questo punto di vista, il problema è
l'opportunità politica, cioè è questo che io mi chiedo e lo dico anche ai Consiglieri di
Maggioranza, ma secondo voi è normale? Cioè è normale che il Presidente Bray, il Vice
Presidente dell'esecutivo avesse bisogno di un'ulteriore persona nonostante le persone
che vivono la Fondazione, vivevano la Fondazione come un obiettivo fondamentale,
come uno dei motivi per cui oggi lavorano gratis, era necessario prendere 5.000 Euro?
Secondo me no, secondo me no, per fare un lavoro, quello detto dalla Sindaca, che
oggettivamente poteva essere fatto da chiunque, non penso che Bray avesse problemi a
discutere con il Presidente della Regione, con gli uffici stampa delle istituzioni, io penso
che non sia possibile, io non penso che sia possibile, che non sia opportuno, che non sia
opportuno che sia stata autorizzata una cosa di questo tipo, ma lo dico perché siete voi
quelli che dicono i costi della politica, la casta e le consulenze date agli amici, le
consulenze date alle persone che sono vicine al potere, ma cos'è cambiato? Cos'è
cambiato rispetto a quello che avete detto fino a sei mesi fa, fino ad un anno fa? Forse è
cambiato tutto, stanno cambiando tante cose, di questo ce ne stiamo rendendo conto e il
fatto, Sindaca, che lei in Aula venga per difenderlo, ci sarebbe piaciuto che anche su
altri temi lei venisse in Aula per difendere alcune questioni della Città, dei centri sociali,
manca solo che sui centri sociali viene solo Finardi, cioè lei viene a difendere
Pasquaretta quando su altri temi invece se ne occupano gli altri Assessori, quando forse
la faccia uno dovrebbe metterla su temi anche più cruciali della nostra Città. Per cui io
do già la mia disponibilità al Capogruppo del PD per sottoscrivere la richiesta di
interpellanza generale, però io penso che innanzitutto più ancora noi che oggettivamente
siamo allibiti, dovrebbe essere la Maggioranza ad essere disgustata da una cosa di
questo tipo, disgustata perché proprio è tutto ciò contro il quale vi siete battuti da
quando è nato il Movimento 5 Stelle e se continuate a permettere attività di questo tipo,
mi dovete dire tra tre anni che cosa farete, che cosa permetterete a quella Giunta di fare?
qualsiasi cosa. Per cui io oltre a stigmatizzare questo atteggiamento mi auguro che non
capiti più, mi auguro che si faccia chiarezza quanto prima, perché non è accettabile che
chi sta vicino al Sindaco possa fare quello che vuole e voi stare zitti.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Napoli, ne ha facoltà per sei minuti.

NAPOLI Osvaldo
Grazie, Presidente. Sarò a circa metà del tempo. Sindaco, io sono sicuro della
correttezza procedurale, ma ci mancherebbe, chi l'ha fatta …, io non ho dubbi che non
abbia le capacità professionali della correttezza procedurale, i problemi sono altri.
Vedete, come l'altra volta nel caso delle Olimpiadi vi ho detto avete fatto un errore
strategico ed era sufficiente che quattro o cinque che votavano contro si presentassero in
Aula, votavano contro e poi la maggioranza l'avevate, tutto finiva lì, mentre invece
abbiamo creato polemica sulla polemica, quest'oggi la stessa cosa, Sindaco, lei ha
mancato un assist, avendo visto qua i Carabinieri che venivano a ritirare tutto aveva una
possibilità, era sufficiente che lei dicesse: "Sono arrivati i Carabinieri, quindi è arrivata
la Procura della Repubblica a ritirare gli atti, non tocca più a me parlare, lascio quello
che avete scritto e aspettiamo che la Procura della Repubblica faccia quello che deve
fare", e finiva tutto, non entravamo nemmeno in discussione, perché su quella strada lì è
quella strada che Forza Italia ha sempre portato avanti, a questo punto qua lasciamo che
la Procura della Repubblica faccia tutti gli approfondimenti che deve fare in base a
quello che ha detto in modo particolare il Capogruppo Lo Russo, perché ormai noi
siamo fuori gioco, se non quello che tocca alla Minoranza, all'Opposizione andare a
controllare attivamente quanto avvenuto da parte della Maggioranza e da parte della
Giunta ed aggiungo quindi che aspettiamo che il corso, ormai della Procura faccia
quello che deve fare in attesa di avere chiarezza, ma il problema poi è politico, il
problema politico sicuramente c'è, l'ha detto sia Lo Russo che Magliano, il problema
che lei dica: "Qualcuno è stato pagato", guardi, è molto riduttivo perché stando a quello
che si sa sono centinaia, centinaia, centinaia e centinaia che sono non pagati, quindi al
limite se la procedura è giusta, se tutto è giusto e il resto sotto l'aspetto politico l'errore
del pagamento c'è ed è stato questo un errore gravissimo. Per quanto riguarda
l'interpellanza generale è ovvio che tutti noi non possiamo non farla, siamo obbligati a
farla perché in una situazione di questo genere ce lo chiedono gli stessi cittadini, c'è la
chiarezza al di là dell'onestà, io mi auguro che l'onestà ci sia sempre e non dubito mai
degli altri fin quando non vedo la fine, ho visto nella mia vita tanti procedimenti che poi
alla fine sono diventati positivi anziché negativi e mi auguro, guardi, che io … sono con
tutto il rispetto …, io mi auguro che sia tutto a posto anche nei confronti di Pasquaretta,
però non vi sono dubbi che degli errori sono stati fatti e politicamente dovete assumervi
le vostre responsabilità, grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie a lei. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Morano, prego, ne ha facoltà per sei
minuti.

MORANO Alberto
Non so se ho capito bene dall'intervento del Sindaco Appendino, ma il contratto di
Pasquaretta prevedeva 80 ore lavorative? Per svolgere che cosa? E in 15 giorni, se si
escludono i sabati e le domeniche sono 8 ore al giorno e fuori dall'orario di lavoro 8 ore
al giorno questo signore o non dormiva o non mangiava o non svolgeva l'attività,
perché dubito che una persona possa normalmente lavorare 16/17 ore al giorno e
sarebbe interessante capire se in quei giorni quante ore ha lavorato per il Comune di
Torino, perché non vorrei che poi la somma andasse addirittura oltre le 16, le 17 ore al
giorno. Questo è un primo problema molto serio rispetto al quale, Sindaco, io mi sarei
aspettato che lei già avesse fatto qualche verifica e già desse a noi qualche risposta,
perché obbligarci a chiedere una Commissione Controllo di Gestione per analizzare
questi dati non è un processo trasparente da parte del Sindaco e soprattutto da parte di
un Sindaco che ha sempre parlato dell'onestà come dell'elemento fondante di
quest'Amministrazione e questa è la prima considerazione che la sua risposta pone. Poi
ve ne è un'altra più prettamente politica, è vero, 5.000 Euro non sono un importo
grandissimo, magari ci sono creditori che avevano crediti più importanti, ma ce ne
saranno sicuramente molti che avevano crediti più piccoli e allora il problema politico è,
perché si favorisce un dipendente comunale, stretto collaboratore del Sindaco, a questo
soggetto gli si paga in tempo zero la sua parcella? E a creditori che hanno svolto
un'attività altrettanto importante, o forse più importante ancora, perché hanno
consentito l'effettivo svolgimento del Salone, questi crediti non vengono pagati e sono
mesi che attendono? Magari hanno dipendenti, rischiano il fallimento, il signor
Pasquaretta non rischiava certo il fallimento se non incassava 5.000 Euro. Credo,
signora Sindaco, che a queste domande, da un punto di vista politico lei dovrebbe
rispondere e non eludere la risposta.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Consigliere Lubatti, ha ancora otto minuti a disposizione.

LUBATTI Claudio
Io proverò ad utilizzare meno tempo perché ho sostanzialmente due messaggi da
lasciare all'Aula, il primo è che sono stupito dalla supposizione della Sindaca, però
devo ammettere che in effetti descrivere una procedura azzeccata da parte di questa
Maggioranza, inizia ad essere una notizia, quindi la Sindaca fa bene a rallegrarsi del
fatto che per arrivare a questo fantastico risultato non sia stato fatto nessun errore, io do
la disponibilità, ovviamente, della Commissione Controllo di Gestione per verificare
che tutto sia stato fatto secondo le procedure, non mi sembra una grande notizia con
l'aria che tira, questa è diventata in quest'Aula purtroppo anche una grande notizia, il
fatto che sia stato rispettato il Regolamento, le normative, eccetera, Sindaca, io le dico
una cosa, io non sono preoccupato e imbarazzato dalla sua posizione, al contrario del
mio Capogruppo, io sono preoccupato dall'assenza di una parola nei post e nei profili
che ho visitato questa mattina, di tutti i Consiglieri Comunali della Maggioranza e non
perdono occasione per dire la loro su qualsiasi cosa che riguarda la Città, fanno bene a
farlo e su questo c'è un silenzio assordante, nessun Consigliere della Maggioranza ha
detto qualcosa su questo tema, nonostante siano gli stessi Consiglieri che ci spiegavano
che questa Amministrazione doveva essere aperta come una scatoletta di tonno.
Ragazzi, vi state mangiando anche la scatoletta da questo punto di vista, lo dico col
sorriso sulle labbra, ma sono seriamente preoccupato dell'andazzo che sta prendendo,
voi avete iniziato a lottare contro il sistema Torino e avete costruito il controsistema
Torino, questo è il controsistema Torino, cioè la strumentalizzazione politica, l'utilizzo
del potere per il controllo del territorio è totale. Voi avete fatto un accordo elettorale con
il mondo della mobilità sostenibile e all'inizio del mandato avete assunto il capo
dell'Associazione dei Ciclisti della Città, dopo qualche mese l'organizzatore del Bike
Pride, grande successo della giornata di ieri è stato assunto come staffista a 50.000 Euro
dal Gruppo del Movimento 5 Stelle e Regione, molti dell'associazione vi assicuro che
questa cosa neanche la sapevano fino a ieri, fino a quando qualcuno poi ha lanciato
questa notizia sui blog e qualcun altro ha lanciato la carica contro chi si era permesso di
dare pubblicità di un atto che è sul sito del Consiglio Regionale, ma che nessuno aveva
avvisato, credo che anche quella procedura sia stata puntualmente e perfetta da un punto
di vista procedurale, ma c'è un tema, signori, voi sapete che cos'è l'opportunità
politica? Che cos'è l'opportunità di un addetto stampa di un Sindaco che va a fare il
consulente della Fondazione del Libro? Non c'è nulla di proceduralmente non corretto,
bene, c'è un tema di opportunità, c'è un tema di dignità dei lavoratori che collegano la
propria attività a quella Fondazione e io non so come faccia a non solleticare le vostre
coscienze che sono di solito così sensibili su qualsiasi cosa. Allora, però, decidiamo
qual è il metro, o siamo un'Amministrazione e siamo un Consiglio Comunale che ha un
metro alto e quindi va bene tutto, però va bene tutto, eh, allora a quel punto vale tutto
oppure abbassiamo il metro, accendiamo i riflettori, apriamo la scatoletta di tonno e
qualsiasi cosa che non funziona diventa un nostro problema, non che usate due pesi e
due misure, non che sul tema su Pasquaretta non c'è uno, uno, li ho fatti tutti, uno che
ha detto una parola, ma una parola è dire: "Ma forse una discreta riunione di domenica,
mi dispiace per non aver visto anche voi, poter santificare le feste, insieme la
domenica", ma nulla che è uscito, due giornali che dicono due cose diverse su come è
andata la riunione, un po' per …, nessuno di voi che ha chiesto di secretare questa
seduta. Nessuno dei Consiglieri di Maggioranza che ha chiesto di secretare la seduta,
vuol dire che voi utilizzate questa sede per fare i conti in casa vostra, perché se aveste
avuto un minimo di dignità chiedevate di chiudere questa Sala e discutere come prevede
il Regolamento, di una persona, e quindi si poteva secretare la seduta, la Presidenza
probabilmente avrebbe potuto farlo, nessuno lo ha chiesto, di voi, ma questo è un chiaro
segnale del fatto che voi volete venire qui a regolare i vostri conti, prima un film
identico è successo con qualcuno che adesso, bontà sua, ha deciso di aprire una società
di consulenza perché ha capito che il mondo pubblico non fa per lui. L'abbiamo già
visto sto film, ci siamo ritrovati qua, voi che facevate la polemica senza poterla dire al
microfono perché sapevate delle rappresaglie interne, quello che succedeva qui era che
la Sindaca veniva a spiegarci che lei avrebbe difeso fino alla morte quel dipendente e
adesso quel dipendente se ne va, adesso quel dipendente se ne va, perché ha deciso che
il pubblico non fa per lui e ci risiamo, allora io chiedo soltanto un minimo di coerenza,
il mio intervento non è sull'intervento della Sindaca, la Sindaca ha fatto la sua parte,
devo dire un po' a ribasso, avrebbe potuto fare di meglio, essendo il giorno in cui i
Carabinieri sono entrati in questa sede per vostre questioni, finalmente per vostre
questioni, ma voi non avete nulla da nascondere, no? È assolutamente opportuno che il
Capo Ufficio Stampa della Sindaca si faccia dare una consulenza per la Fondazione del
Libro perché vale tutto, hanno deciso che quando comandano loro vale tutto, quando
sono all'opposizione non passa nulla, questo è il doppio metro che è inaccettabile da un
punto di vista morale, del modo con il quale si sta in Consiglio Comunale perché se
cambia il metro, se sono amici e si diventa un metro molto stretto, quasi un centimetro,
quando sono nemici allora non funziona più, non funziona più, quindi fate tutto da soli,
siete riusciti a fare tutto da soli. Per quanto ci riguarda voi dite spesso che noi non siamo
capaci a fare opposizione, state facendo tutto da soli e di questo vi ringrazio davvero
tanto.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritto a parlare il Capogruppo Ricca, ne ha facoltà per 6 minuti.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente. Iniziamo a dire che Giovannetti non era così tanto poverino, questo
ci tengo a dirlo perché poi sembra che qualcuno davvero viveva con 500 Euro al mese.
Detto questo, non credo, non mi sento di dare colpe a Luca Pasquaretta perché qualcuno
gli ha dato la possibilità di poterlo fare, è stato anche politicamente difeso dal Sindaco,
quindi io mi sento di assolverlo completamente, so che si può lavorare anche 13 ore al
giorno, poi basta volerlo, può essere che per un lavoro così importante si venga anche
pagati 62 Euro e mezzo l'ora, ovvero 5.000 Euro per 15 giorni, si può fare, tutto è
possibile, il problema diventa politico ovvero che c'è un Sindaco che lo difende e una
Maggioranza che non prende nessun tipo di posizione e arrivati ad oggi, a questo punto,
alle 15.47 del 7 di maggio del 2018, voi avete due strade, semplicemente due strade,
continuare così, diventare come loro, diventare come il Partito Democratico, vittime di
un sistema che hanno cercato di governare e che poi si è impossessato di loro e li ha
mossi come burattini facendo tutto quello che volevano oppure smarcarvi, magari anche
non intervenendo quest'oggi, ammiccando pure alla difesa d'ufficio del Sindaco, ma poi
magari oggi pomeriggio, finito questo Consiglio Comunale, dare davvero un segnale
forte che qualcosa magari sta cambiando ed è quello che io mi auguro, ma nell'interesse
della Città, che questo segnale non venga dato per noi che sediamo in questo Consiglio
Comunale, ma nell'interesse della Città che tra un mese vedrà iniziare di nuovo il
Salone del Libro e potrà affrontarlo con totale serenità. Io quello che chiedo al Sindaco,
ed è la domanda che probabilmente non avrà risposta, ma se questa cosa fosse accaduta
5 anni fa, se fosse successo a parti invertite, dove c'era Fassino Sindaco, Lo Russo,
Lavolta, Lubatti, Tisi seduti sui banchi della Giunta, lei dall'altra parte dell'Aula, dove
era seduta, come si sarebbe comportata? Cosa avrebbe detto? Perché la domanda vera
che uno oggi si deve porre è: che cosa avrebbe fatto al nostro posto? Io un'idea ce l'ho,
dopodiché lascio ad una risposta che non verrà mai, ma la non risposta comunque è
sempre una risposta e mi auguro che da domani qualcosa in questa Città possa davvero
cambiare.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Ho iscritta a parlare la Capogruppo Artesio, prego, ne ha facoltà per 6 minuti.

ARTESIO Eleonora
Grazie, Presidente. Per atteggiamento personale non intervengo mai su questioni che
riguardano le persone i cui comportamenti credo debbano essere ascritti alla loro
coscienza e laddove sussistano invece delle irregolarità ad altri tipi di controllo, quindi
non è la procedura seguita quella che sarà oggetto della mia attenzione, piuttosto il
contesto nel quale la vicenda di cui stiamo parlando si è sviluppato, a me sembrerebbe
importante, lo sembrerebbe in termini di aspettativa nei confronti della Sindaca e di
quest'Amministrazione, segnalare appunto non tanto l'oggetto di una consulenza,
quanto la disparità di trattamento tra un lavoro prestato fino a prova contraria si presume
regolarmente e la liquidazione avvenuta rispetto al lavoro prestato diversamente da
quanto invece è avvenuto per le condizioni dei lavoratori della Fondazione per la
condizione di coloro che hanno prestato attività e servizi e aspettano di vedersi liquidata
la loro attività, c'è quindi un elemento che probabilmente non dipende direttamente
dall'interlocutore che questo Consiglio sta oggi interpellando, cioè dalla Sindaca, se non
indirettamente per il ruolo del Comune all'interno della Fondazione, quindi poiché
come Consiglio Comunale siamo stati sensibili e coinvolti, abbiamo partecipato
congiuntamente alla Commissione Cultura della Regione Piemonte esattamente per
riflettere sulle condizioni dei lavoratori della Fondazione, mi sarei aspettata che accanto
all'analisi di tipo procedurale prodotta dagli uffici nel corso di questa discussione si
ragionasse su questo aspetto, sulla inopportunità di una disparità di trattamento che
dipenda o che non dipenda dall'Amministrazione Comunale, ma avrei voluto sentire
dall'Amministrazione Comunale una parola di preoccupazione rispetto a questo tema
dei creditori che attendono di essere compensati, dei lavoratori che attendono certezze
sullo stipendio rispetto alle loro professionalità e rispetto all'impegno erogato e che
accanto ad un'azione di comunicazione sulle procedure la Sindaca ci dicesse come
intende interpretare queste altre preoccupazioni e come intende garantire queste altre
condizioni. Questo dal mio punto di vista è l'elemento, come dire, più dissonante di
questa vicenda, su cui aspetti personali invece non intervengo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, è iscritto a parlare il Capogruppo Tresso, prego.

TRESSO Francesco
Sì, grazie, Presidente. Ma, Sindaca Appendino, io le faccio proprio una considerazione
veloce, molto, molto semplice, a rischio di risultare anche ingenuo, ma tant'è. Come lei
sa io sono stato eletto in una Lista Civica che appoggiava la precedente
Amministrazione, quindi non avevo esperienze pregresse, ho iniziato a frequentare
quest'Aula, sedendomi nei banchi dell'Opposizione e le confesso che fin da subito ho
guardato a lei, comunque anche con ammirazione, perché ritenevo che una donna
giovane come lei fosse molto coraggiosa nell'affrontare questo tipo di mandato, che
richiede indubbiamente capacità e sicuramente un grande impegno. Quello che devo
dire, a distanza di quasi due anni, che francamente mi lascia sorpreso, è che le persone
che più strettamente hanno collaborato con lei, che più, in maniera vicina hanno influito
ed hanno condiviso con lei le scelte, entrambe le persone ad iniziare dal suo Capo
Ufficio di Gabinetto, Luca Pasquaretta, di cui oggi parliamo, non mi sembra si siano
distinte in questi due anni in atteggiamenti, in opportunità che potevano essere
veramente date da persone che potevano essere scelte proprio per il compito che lei era
chiamata a sostenere, in figure che avessero maggiore ponderazione, giudizio e capacità
anche di comportamento. Ora, io non entro di nuovo nel merito di quanto sia stato
possibile eseguire da parte del suo Capo Ufficio Stampa, in quei 15 giorni, questi 5.000
Euro non sono quelli che purtroppo salveranno il destino del Salone del Libro, però
certo è una questione anche di immagine. Peraltro, appunto, come è stato richiamato,
detto da chi sedendosi alla guida di questa Città, aveva richiamato la necessità di dare
un grosso segnale di cambiamento, di rottura, di rinascita da un punto di vista anche
degli atteggiamenti nei confronti della serietà e della pulizia, di atteggiamenti che erano
stati contestati. Ora, era davvero, come lei ci dice, al corrente di tutto ciò? Allora è
doppiamente grave, perché davvero per una questione di immagine, forse era molto
meglio dissuadere dalla possibilità... 5.000 Euro non cambiavano la vita di Luca
Pasquaretta, credo. Forse, allora, era il caso davvero di valutare se non era opportuno
dissuaderlo da questa possibilità, poi ci verrà a raccontare che tipo di consulenza, quali
servigi aveva potuto rendere in virtù del suo curriculum. Chiudo comunque dicendo
che, come è stato detto anche da altri, questo Salone lo stanno facendo dipendenti non
pagati, consulenti non pagati, fornitori che sono in attesa. Ora, sicuramente la vicenda di
Pasquaretta non sarà quella che delineerà il futuro del Salone del Libro, che è una
situazione che tutti vogliono che sopravviva, perché è fondamentale per questo
territorio, per la reputazione e l'economia del territorio stesso, e qui bisognerà che la
politica, invece, si prenda davvero le sue responsabilità; però sicuramente, anche questa
vicenda non fa un gran bene, ecco, non porta proprio un'immagine di serietà e non ci
lascia un segnale positivo anche per il futuro. Francamente, una brutta pagina che
speravamo oggi lei avesse un pochino più anche, mi consenta, anche di dignità nello
spiegarci.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. Prego, Sindaca, si prenoti.

APPENDINO Chiara (Sindaca)
Grazie, Presidente. Ringrazio tutti i Consiglieri intervenuti. Io oggi, ovviamente, mi
sono limitata a rispondere, anche visto il tempo breve, solo questa mattina, rispetto alla
procedura che è stata adottata, cosa che ritengo anche doverosa nei confronti del lavoro
che sono stati fatti dal nostro Ufficio, del lavoro che sta facendo la Fondazione, quindi,
come dire, rispetto a quello che si è letto, eventuali presunte pressioni su pagamenti,
rispetto a tempi diversi da quanto previsto, io ritengo, dalle notizie che ho oggi, ecco,
raccolte ovviamente nel dibattito di oggi, che la procedura che è stata utilizzata,
ribadisco, dai nostri Uffici e dalla Fondazione del Salone del Libro sia corretta. Detto
ciò, evidentemente ho appreso anche io a mezzo stampa, come voi, che oggi sono stati
acquisiti gli atti, è corretto che vengano fatte le verifiche, quindi, come sempre,
massimo rispetto per le verifiche che verranno fatte; Consigliere Napoli, sarebbe stato
inopportuno, secondo me oggi non venire in Aula e dare le opportune comunicazioni
che ho dato, perché ritengo che evidentemente ci sia anche una responsabilità dell'Ente
che io rappresento. Ovviamente se, Consiglieri e Consigliere vorranno accedere a
maggiori informazioni, è legittimo farlo e ben venga. Chiedo, evidentemente che
l'eventuale verifica e l'eventuale continuazione rispetto a documentazione che magari i
Consiglieri hanno in mano, e non ho ancora avuto modo di vedere, possa avvenire
comunque in una seduta chiusa, come è stato chiesto eventualmente in controllo di
gestione, in cui posso esserci anche io, in modo tale che si rispetti comunque quella che
è la normativa della privacy che è prevista. Detto ciò, per quanto riguarda, invece, il
Salone del Libro, in particolare rispetto a quello che diceva la Consigliera Artesio, sia la
Sindaca, sia il Presidente della Regione stanno lavorando, abbiamo anche di recente
incontrato il nuovo liquidatore, per poter garantire, evidentemente, quelli che sono gli
interessi dei creditori della Fondazione del Salone, per poter procedere affinché vengano
tutelati i diritti dei lavoratori e poter dare garanzie rispetto al Salone del Libro. Non è
cosa che ho detto oggi, perché non mi sembrava fosse oggetto della discussione. Grazie.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie.
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