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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 3 Maggio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 17

Comunicazioni della Sindaca su "Avvicendamenti al Teatro Regio".
Interventi
LEON Francesca Paola (Assessore)
Presidente, Consigliere e Consiglieri. Il Teatro Regio di Torino è la più importante
istituzione culturale della Città, ha circa 300 dipendenti tra professori di orchestra, artisti
del coro, personale tecnico amministrativo. Tra spettacoli di lirica sinfonici balletto
avuto nel 2016, 122 alzate di sipario, 40 spettacoli e concerti da camera in sede e fuori
sede, 13 spettacoli in tournée tra opera lirica, lirica in forma di concerto e concerti, a
questo si aggiungono le attività dedicate alle scuole. Nel 2016 nella classifica
ministeriale derivante dai punteggi attribuiti dalla Commissione consultiva per la
musica del MiBACT da cui deriva una quota della distribuzione del fondo unico dello
spettacolo, il Teatro Regio ha ottenuto 60 punti su 150, collocandosi a metà classifica
delle fondazioni lirico - sinfoniche. Negli ultimi 20 anni il teatro è cresciuto in qualità
artistica, mettendo in scena la forma di spettacolo più complessa e più famosa al mondo,
affrontando nel tempo anche grande difficoltà, analogamente a tutte le Fondazioni
lirico-sinfoniche italiane. Ma veniamo all'analisi di quanto accaduto negli ultimi mesi:
nell'autunno dello scorso anno il Sovrintendente Vergnano ha manifestato alla Sindaca,
Presidente della Fondazione Teatro Regio di Torino, la volontà di anticipare la chiusura
del suo mandato, in scadenza alla fine del 2019, a seguito della presentazione della
stagione 2018 - 2019 dell'elaborazione del piano triennale e dell'approvazione del
Bilancio consuntivo 2017. Questo percorso aveva come scopo introdurre un nuovo
Sovrintendente per la restante parte del mandato dell'attuale consiglio di indirizzo, per
inviare un percorso di cambiamento nella gestione del teatro. La scoperta di un possibile
squilibrio di Bilancio nel 2017 ha accelerato questo processo, portando il 18 aprile 2018
alle dimissioni del Sovrintendente, accettate dal Consiglio di indirizzo. Si ricorda che
con le dimissioni del Sovrintendente decadono per Statuto e per legge la 367/96 all'art.
13 tutte le nomine dirette, in questo caso il Direttore musicale e il Direttore artistico. La
consapevolezza dell'esistenza di un possibile squilibrio è emersa il 6 aprile scorso, ed è
stata immediatamente comunicata dal Sovrintendete alla Presidente, e sono in corso le
verifiche da parte del Collegio dei Revisori del Conti. Il possibile squilibrio di bilancio
si innesta in una situazione di grave sofferenza finanziaria, dovuta ad alcuni elementi:
erogazione da parte della Città di Torino di contributi in forma di immobili nel 2011 per
un ammontare di 9,6 milioni e nel 2013 di immobili per un valore di 3,4 milioni e
900.000 euro di contributi. Una parte di questi immobili sono stati venduti nel corso del
2014, altri non possono essere venduti in quanto sede di attività tecniche e produttive
del teatro. In ragione di ciò il ricorso al credito bancario è sensibilmente cresciuto, in
misura superiore rispetto alla gestione ordinaria per far fronte alle necessità di cassa in
assenza di liquidità, liquidità di cassa che il conferimento di immobili ha aggravato
aggiungendosi al ritardo dei pagamenti da parte degli Enti Locali. Le conseguenze di
questa situazione sono: incremento dei fidi bancari, nel triennio 15 - 18 hanno raggiunto
i 2,3 milioni di euro; incremento degli interessi passivi, circa 2 milioni e mezzo di euro
in 7 anni; incremento dei debiti verso fornitori per circa 9 milioni al 31/12/2017;
l'approvazione da parte del Consiglio di indirizzo di utilizzo delle risorse triennali del
fondatori pubblici e di quelli privati assimilati relativi al triennio 15 - 18 alla gestione
2015, in parte al 2016 e nessuna nel 2017; (inc.) degli ammortamenti degli immobili a
conto economico. Da primi approfondimenti è emerso che il margine operativo lordo
del singolo spettacolo negli ultimi 3 anni tende ad essere negativo. Nonostante siano
stati effettuati risparmi sui costi artistici, i ricavi di biglietteria non arrivano a copertura
dei costi artistici e nel 2017 risultano, ai dati attuali, sensibilmente ridotti. In questo
quadro il teatro ha incrementato le sue presenze all'estero, una nel 2010, 7 nel solo
2017, ma queste trasferte non sempre hanno realizzato il pareggio dei conti con un
conseguente aggravio dei costi a carico della Fondazione. In occasione del Consiglio di
indirizzo del 18 aprile, il Consiglio ha ritenuto di accertare le dimissioni del
Sovrintendente per avviare rapidamente le procedure per la nomina del nuovo
Sovrintendente, al fine di affrontare la situazione e avviare il non più procrastinabile
lavoro di organizzazione e risanamento del teatro, attività che deve essere progettata e
realizzata dal nuovo Sovrintendente, raccogliendo la disponibilità di Walter Vergnano a
garantire un passaggio di informazioni indispensabile alla redazione del piano. A questo
scopo è stato convocato il Consiglio di indirizzo per la settimana successiva, il 24 di
aprile. l'ordine del giorno: la proposta del nominativo da sottoporre all'Autorità Statale
per la nomina. La Presidente, dopo attenta valutazione, ha proposto al Consiglio di
indirizzo il nome di William Graziosi, professionista che fino al 2017 ha diretto la
Fondazione Pergolesi Spuntini di Jesi nel ruolo di amministratore delegato, con
esperienza internazionale nel campo della gestione e produzione lirica e musicale. È
stato proposto a tutti i Consiglieri di incontrare il candidato al fine di avere un colloquio
conoscitivo prima del 24 aprile. Il candidato risponde alle caratteristiche previste per il
Sovrintendente, come da Statuto della Fondazione Teatro Regio all'art. 10.2: il
Sovrintendente deve essere scelto tra persone di comprovata esperienza nel settore
dell'organizzazione musicale e della gestione di enti consimili. Per la nomina del
Sovrintendente la normativa vigente, il decreto "valore cultura" o Legge Bray, Legge 91
dell'8 ottobre 2013, prevede che il Sovrintendente venga nominato dal Ministro dei
Beni Culturali su proposta del Consiglio di indirizzo, la via della selezione tramite
bando non è prevista, quindi dalla legge in vigore e in assenza di una norma specifica si
è proceduto come è avvenuto in tutte le Fondazioni liriche italiane nel corso degli ultimi
anni. Accanto al nome del nuovo Sovrintendente, anche per rispondere alle indicazioni
emerse insieme al Consiglio di indirizzo di valorizzare le competenze interne, è stato
proposto di affiancare a Graziosi l'attuale direttore Area Artistica Alessandro Galoppini,
per garantire un supporto di competenza e conoscenza del funzionamento del teatro
indispensabile in questa fase delicata di passaggio. Il 24 aprile in Consiglio di indirizzo
il Presidente ha messo in discussione il nome del candidato, sul quale non vi è stata
l'unanimità dei consensi, ma ritenendo un danno per il teatro procrastinare i tempi della
scelta, il Presidente ha deciso di procedere alla votazione del candidato proposto
affinché si arrivasse celermente alla nomina per affrontare subito i problemi legati alle
difficoltà di Bilancio del 2017 - 2018 e proporre la necessaria riprogrammazione
dell'attività del teatro. Nella stessa riunione del Consiglio di indirizzo, alla luce delle
difficoltà economiche, sono state autorizzate le sole tournée con copertura totale dei
costi. La tournée negli Stati Uniti, non essendo stati reperiti i fondi necessari a coprire i
costi per un milione di euro, nonostante il teatro abbia assunto un professionista a
questo scopo, poiché il Consiglio di indirizzo ha stabilito che non si sarebbero potute
effettuare tournée senza totale copertura dei costi, non ha proceduto alla conferma di
questa specifica tournée con il voto unanime del Consiglio di indirizzo. Concludo
ringraziando il Sovrintendente Walter Vergnano per il lavoro svolto in questi anni.
Lascia alla Città un teatro che si collocherà ai massimi livelli del teatro d'opera europei,
ed in virtù dell'attività svolta in questi anni ha acquisito notevole rilevanza
internazionale, un teatro sorretto da lavoratori partecipi che in questa fase difficile di
passaggio hanno manifestato legittime preoccupazioni tramite una lettera del 12 aprile
firmata da 204 dipendenti di tutti i settori del teatro ed invita la Presidenza e i
Consiglieri del Consiglio di indirizzo, nella quale si mettono in evidenza i rischi
derivanti da un'eventuale squilibrio di bilancio, e si perorava una scelta gestionale atta a
conseguire obiettivi di solita gestione unita ad alta qualità artistica. Tali istanze sono
state recepite dalla Presidenza, che intende mettere al centro dei progetti futuri volti a
portare la Fondazione a divenire teatro di eccellenza e competere con le massime
istituzioni musicali italiane e internazionali. I lavoratori che sono parte fondamentale del
futuro del teatro, ognuno con specifiche competenze musicali, tecniche, amministrative,
tutte indispensabili per il funzionamento della complessa macchina dello spettacolo.
Intenzione dell'Amministrazione, tramite il nuovo Sovrintendente, è di proporre
soluzioni atte a continuare ed espandere lo sviluppo della nostra Fondazione lirica, sia a
livello locale che internazionale, assicurando l'alta qualità artistica necessaria per
competere nel panorama attuale. Un modello di teatro che sia al servizio della città e del
territorio, ampliando l'offerta per giovani studenti e famiglie, studiando collaborazioni
virtuose con tutte le istituzioni musicali, incrementando la formazione per
amministratori, tecnici e corpi artistici, sviluppando la diffusione tramite le nuove
possibilità offerte dalle piattaforme digitali, studiando le possibili connessioni con i
flussi turistici, seguendo l'esempio di molte città italiane sede di Fondazione lirica. La
Sindaca, Presidente della Fondazione, incontrerà nel corso della giornata del 9 maggio
sia le rappresentanze sindacali che i lavoratori tutti della Fondazione, al fine di
informare sugli avvenimenti e i cambiamenti e di iniziare un percorso che veda uniti
Città e Teatro Regio per il fine comune di diffondere l'arte e la cultura musicale nella
nostra città e nel mondo, un percorso che sarà necessariamente condiviso e per il quale
ci sarà bisogno del sostengo di tutte le parti in causa.

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