| Interventi |
| LO RUSSO Stefano Grazie Presidente per avermi accordato lo spazio dell'intervento. Dal punto di vista sostanziale, il Partito Democratico è a sostegno di questa operazione, sotto diversi aspetti. Sicuramente è un'operazione che risale abbastanza in là nel tempo e che dal punto di vista gestionale ha trovato diverse traversie, dal momento in cui è stata pensata, al momento in cui arriva questo atto di indirizzo, soprattutto in relazione alla difficile interlocuzione che ha avuto l'Agenzia del Demanio con il Ministero della Difesa per quanto riguarda la liberazione degli spazi attualmente occupati dagli uffici su corso Francia e dal Museo dell'Artiglieria, che in realtà non è un museo, ma è banalmente, ad oggi, un deposito a tutti gli effetti. E quindi bisogna sicuramente, come dire, sottolineare con grande energia il grande lavoro che è stato fatto dalla Direzione Regionale del Piemonte del Demanio, in particolar modo, nell'ultimo periodo, gestito dall'ingegner Terzaghi, in raccordo con l'Agenzia del Demanio Nazionale, che ha avuto la capacità di convincere il Ministero della Difesa ad addivenire a un'operazione che facesse veramente sinergia da tutti i punti di vista. E ci pare davvero che l'indicazione emersa, di spostare i dipendenti del Ministero della Difesa nell'altra Caserma e riorganizzare l'attuale deposito dell'artiglieria in un museo pienamente fruibile dalla cittadinanza, vada esattamente nell'ottica da noi auspicata. Secondo punto di merito di questa delibera è il fatto che vi sia un'operazione intelligente di razionalizzazione delle Amministrazioni dello Stato, che dal punto di vista strutturale oggi sono dislocate in diversi punti, in taluni casi anche versanti affitti passivi a privati, quindi conseguentemente con un esborso economico a carico della fiscalità generale, che dovrebbe essere evitato da un accorpamento che oltre, quindi, ad avere una strutturalità funzionale di mettere tutti insieme uffici importanti, la Corte dei Conti, il TAR, l'Avvocatura, e in generale, tutte le Amministrazioni che sono previste in trasferimento, avrebbe anche il pregio, come dire, di produrre un minore costo per quanto riguarda i fitti che vengono pagati attualmente dall'Amministrazione Pubblica. Terzo elemento, la dimensione operativa della questione consente anche in prospettiva di avere una fasatura del trasferimento delle Amministrazioni dello Stato, in particolar modo l'agenzia del Demanio stessa e l'Agenzia delle Entrate, oggi ubicate in Corso Bolzano, verso questa che potrà diventare davvero la Cittadella dell'Amministrazione Pubblica Statale. Quarto elemento favorevole della delibera, è sicuramente la modalità organizzativa dello sviluppo che si pensa di attuare della progettazione, attraverso una partnership con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti, che vedrà, in un concorso internazionale di progettazione la messa a disposizione delle competenze tecnico- scientifiche, architettoniche per il miglior sviluppo edilizio e della compatibilità urbanistica nell'area di corso Francia. Ovviamente, ci dispiace non vedere qui l'Assessore Montanari, di cui onestamente non conosciamo la destinazione, in questo momento, in termini di viaggio; ci risulta essere in viaggio e siamo contenti che sia in viaggio, per lui, e ci dispiace che questo onere sia toccato all'Assessore Rolando che, comunque, ringrazio per la sua illustrazione; c'è un tema, però, lo pongo, l'ho posto in Commissione, lo lascio anche al verbale in Aula, che riguarda che cosa capiterà in tutti gli edifici che verranno liberati dalle Amministrazioni che noi traslocheremo, perché, se noi mettiamo insieme tutte le serie di operazioni che stiamo facendo, non stiamo, scusate, che sono in corso, perché, sennò, sembra che qualcuno si appropri di queste operazioni e non vorrei mai turbare la sensibilità dei presenti, diciamo che tutte le operazioni che sono in corso, di dislocazione nel Palazzo della Regione, appena, speriamo, finito, degli Uffici Regionali, parliamo di circa 2.000 persone, dei dipendenti che sono al momento ubicati, banalmente, in via Bertola, negli uffici della Corte dei Conti, insomma, se noi iniziamo a fare un ragionamento un po' ad ampia scala, che dovrebbe teoricamente essere quello il compito del Consiglio Comunale, in termini teorici, mi rendo conto, occorrerebbe valutare con attenzione quelli che sono gli effetti urbani, prima ancora che urbanistici, delle operazioni e, soprattutto per quanto riguarda il progressivo potenziale svuotamento dell'area centrale storica. Questo lo lascio, l'ho detto a verbale, in Commissione, lo dico anche qua, soprattutto alla luce del dibattito in corso sulla ipotesi di revisione della zona a traffico limitato che il Movimento 5 Stelle ha in mente di attuare e che, davvero, sulla base di quello che noi apprendiamo dai mezzi stampa, è potenzialmente, insieme a queste operazioni che produrranno, necessariamente, uno svuotamento delle funzioni urbane dei lavoratori che oggi si recano in un alcuni tratti, dentro la ZTL, pensiamo banalmente a tutte le Amministrazioni che ho citato, ma anche ad altre Amministrazioni, forse varrebbe la pena porsi il dubbio, lo dico alla Maggioranza, che forse qualche elemento di valutazione in più, rispetto a un approccio talebano, relativamente alla chiusura e alla blindatura, talebano, con tutto il dovuto rispetto per i talebani, per l'approccio che avete dimostrato di sostenere nel dibattito politico di chiusura radicale del centro, forse varrebbe la pena riconsiderarlo. Questo lo dico anche perché, sempre a mezzo stampa, in quanto in questa Amministrazione c'è poco l'abitudine al confronto, in Commissione, oltre che alla lettura delle delibere, il tema della modellazione dei flussi di traffico deve certamente prendere atto di quelli che sono i flussi di traffico attuali, afferenti le Amministrazioni che verranno localizzate dentro questi luoghi che stiamo oggi andando a…, come è stato detto, una delibera di indirizzo, che poi dovrà trovare un'attuazione nell'accordo di programma, ma dovrebbe anche, teoricamente, modellizzare quello che accadrà a valle di questi trasferimenti, perché altrimenti rischiamo davvero di avere dei dati falsati. Tutto ciò premesso e con l'auspicio che questo, come dire, invito che faccio alla Maggioranza Consiliare, alla riflessione, ahimè, magari è la prima volta che viene accolto un invito alla riflessione, non lo so, ho seri dubbi, però, lo spero, possa, in questi termini, essere accolto. Per tutte le ragioni che ho esplicitato, il Gruppo del Partito Democratico sostiene convintamente la delibera e auspica che questa operazione, che risale, ormai, a parecchi anni, possa veramente, finalmente, trovare attuazione e colgo l'occasione per ringraziare in questa sede l'Agenzia del Demanio, nelle sue vesti nazionali e regionali, che ha lavorato alacremente a questo risultato. |