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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 35
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-01256
ACCORDO DI PROGRAMMA AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL'ARTICOLO 34 D.LGS. 267/2000 E S.M.I. E DELL'ARTICOLO 17 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 56/1977 E S.M.I. INERENTE LA VALORIZZAZIONE DELLE CASERME AMIONE E DABORMIDA. ATTO DI INDIRIZZO.
Interventi
IMBESI Serena (Vice Presidente)
Allora, passo alla delibera, scusate…, passo alla delibera, scusate… tutti di non
intervenire fuori microfono, passo alla delibera 01256 del Vicesindaca Montanari:

"Accordo di programma ai sensi del combinato disposto dell'Articolo 34…"

IMBESI Serena (Vice Presidente)
La presenta l'Assessore Rolando, giusto? A cui lascio la parola, prego.

ROLANDO Sergio (Assessore)
Allora, buonasera. Intanto, questo accordo di programma si situa in un percorso già
lungamente avviato, che riguarda due importantissime caserme della città di Torino, la
Caserma Amione, dove c'è un interesse che il Tavolo che ha valutato le due iniziative,
ha verificato la possibilità, a cura dell'Agenzia del Demanio, di valorizzare la stessa,
attraverso l'articolazione di uffici statali, all'interno di una cittadella, come verrà
chiamata dalle Pubbliche Amministrazioni, così è l'incipit. Ricordo che, su questo tema,
in attuazione del Protocollo, sono state fatte tutte le verifiche che riguardano, da parte
del Tavolo Tecnico, le volumetrie, l'adozione in zona di tutti quelli che sono i servizi ad
uso, per quanto riguarda la logistica, infine, anche una regolamentazione di spazi ad uso
della Circoscrizione. La Caserma in questione, se non ricordo male, è una Caserma di
rilevante interesse, con una dimensione, adesso non la trovo più, perché sono sfortunato,
ma, se non ricordo male, 27.000 metri quadri. Nella Caserma, invece, Dabormida,
invece si è pensato di realizzare da parte sempre del Tavolo Tecnico, il Museo
dell'Artiglieria. Questa è una sede di 42.100 metri quadri, che prevede anche qui
l'allocazione di questo sistema. Le vie di accesso e di utilizzo sono quelle molto ben
servite, perché è presente in zona, sia la fermata della Metropolitana, l'arrivo, anche qui,
con piste ciclabili. La delibera in questione approva gli indirizzi di predisposizione degli
sviluppi progettuali, sia di una, che dell'altra Caserma, dà atto, come da Protocollo di
Intesa del 22 novembre, per il quale verrà attivato l'Accordo di Programma in Variante
al P.R.G., ai sensi del Decreto Legislativo 267, e della Legge 56 del '77, prende atto che
tale provvedimento è conforme alle disposizioni in materia di valutazione impatto
edilizio, come da documento, Allegato 2, dichiara l'urgenza della stessa. Quindi, si
invita il Consiglio ad approvare tale delibera.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie, ha chiesto di intervenite il Consigliere Carretto, prego.

CARRETTO Damiano
Grazie, buongiorno a tutti e a tutte. Questo è un atto di indirizzo importante. È un atto di
indirizzo importante perché ridisegna, o meglio, inizia un percorso che porterà al fatto
di ridisegnare una parte della città, che è la parte, appunto, di Piazza Rivoli, dell'ex
Caserma Amione. È un processo molto interessante, a cui gli uffici, che ringrazio,
hanno lavorato molto, lavorando con i Ministeri, lavorando con il Demanio. È forse il
primo progetto, diciamo, di indirizzo, di lungo respiro, chiamiamolo così, di gestione
della città, e anche, forse, la prima, o forse una delle prime, varianti importanti che
portiamo avanti. Il tema della città, delle Pubbliche Amministrazioni, è un tema
importante, è un tema che consente a diversi Enti di riorganizzare il loro
posizionamento sulla città, e questo posizionamento cambierà anche degli equilibri, e
questi equilibri andranno sicuramente valutati, perché, ovviamente, liberando degli
edifici, che spesso sono collocati all'interno, diciamo, del centro della città, vengono
portati, diciamo, in una zona, se vogliamo, più periferica, seppure in una zona
assolutamente servita dai mezzi pubblici, strategicamente interessante, quindi,
sicuramente, una conformazione diversa per la città. Credo che sia un bel segnale, sia un
bel segnale anche di visione, di collaborazione tra Enti che, sicuramente, lavorano
assieme per migliorare l'assetto della città. Mi auguro che, appunto, il percorso vada
avanti spedito, ma da quello che anche è stato detto in Commissione, l'intenzione,
l'accordo tra tutti gli Enti, è quello, appunto, di portare avanti questa trasformazione nel
più breve tempo possibile. È un intervento importante, se non mi ricordo male, si parla
di circa 100 milioni, se non ricordo male, come intervento complessivo. Non è un
supermercato, diciamolo, non è un supermercato e, sicuramente è, di nuovo, uno di
quegli atti che tende a smentire coloro che dicono da due anni che non c'è una visione,
che non ci sono politiche di lungo respiro, che non ci sono idee per la città. Queste idee
ci sono, questo atto credo che lo dimostri e, appunto, mi auguro solo che tutto il
processo vada avanti il più veloce possibile.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie, ha chiesto di intervenire la Consigliera Ferrero.

FERRERO Viviana
Grazie Presidente per avermi accordato la parola. Questo è uno di quei momenti in cui
la città cuce i bisogni, mette insieme strategie, valorizza il patrimonio, nel senso proprio
del termine. La valorizzazione delle Caserme Amione e Dabormida conferma la nostra
volontà politica di dare visione e significato a quegli spazi abbandonati o sottoutilizzati.
Con questo accordo, siglato prima come Protocollo di Intesa, e poi come accordo di
collaborazione, e con delibera comunale della Giunta del 13 Febbraio 2018, sono stati
messi insieme il Ministero della Difesa, l'Agenzia del Demanio, il Politecnico di
Torino, la nostra Città, il Ministero dei Beni Comuni, Attività Culturali e del Turismo.
La Caserma Amione, posta sulla linea metropolitana, vicino ad altri mezzi pubblici e
con la possibilità di essere collegata con piste ciclabili, ospiterà al suo interno la
Cittadella delle Pubbliche Amministrazioni. Si parla di 1.200 persone che troveranno
sede in quegli uffici, dove ora è ospitato il Museo Nazionale di Artiglieria, in un
semplice capannone. Il progetto di trasformazione, quindi, rispetta quelle caratteristiche
di salvaguardia del patrimonio identitario e storico della città, per il quale sarà
conservato tutto il muro di facciata, tutelato dai Beni Culturali e del Paesaggio, mentre
la progettazione interna sarà affidata ad un concorso internazionale di architettura. Per
quello che riguarda, invece, la Caserma Dabormida, anche questo edificio di pregio
storico e artistico, diverrà, finalmente, e lo dico veramente con gioia, sede del Museo
Nazionale dell'Artiglieria; Museo non di guerra, ma di tecnologia, di arte, di storia,
perché, ricordiamoci che la storia non si studia solo sui libri, ma anche visitando e
potendo comprendere appieno gli strumenti delle guerre e la vita dei soldati. Sono
decenni che il Museo Nazionale dell'Artiglieria, patrimonio culturale, è conservato
all'interno di un semplice capannone. Si tratta di più di 12.000 pezzi, di cui vogliamo
solo ricordare la bombarda ottomana del XV secolo, o i cannoni in legno e cuoio di
metà '600, ne abbiamo dieci in tutto il mondo, e diversi e pregevolissimi cannoni in
bronzo, con i decori del XVII, XVIII secolo, opere d'arte, ma ancora più di tecnologia,
prima che armi, finalmente troveranno casa. Oltre al modellismo, anche qui parliamo di
più di 800 pezzi dell'area delle bandiere e degli stendardi e in questa lunga narrazione
noi non vogliamo dimenticare il Mastio della Cittadella, che dovrà necessariamente
conservare uno spazio significativo per quel polo museale che deve diventare raccordo e
collante tra il Museo Pietro Micca, il Pastis, il ritrovamento del Rivellino degli Invalidi
e il Cisternone, che il Mastio della Cittadella è uno spazio troppo piccolo per poter
ospitare il Museo dell'Artiglieria, ma acquisisca parte significativa della collezione del
Museo Nazionale dell'Artiglieria e ne diventi, quindi, tappa e richiamo nel percorso
museale che la città auspica, quindi non un museo per ogni stagione, non un museo
tappabuchi, ma un centro nevralgico, appunto chiamato Polo Museale Pietro Micca,
museo identitario, tanto caro ai torinesi. Riusciamo così da avere nuovi musei, unici
nelle loro peculiarità e valenza storica, con l'intento di razionalizzare, riqualificare e
riutilizzare. Rigenerazione di un intero quadrante di piazza Rivoli, riqualificazione della
Caserma di corso Unione Sovietica 100 e valorizziamo, finalmente, nel senso proprio
del termine, che è valorizzare, che significa conferire valore, esaltare la qualità e non
vendere, quindi, non vendere beni e cederli alla speculazione privata. Credo che questa
sia una grande e bella operazione. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie, accordo anche a lei, Capogruppo Lo Russo, un intervento, ne ha facoltà per 10
minuti.

LO RUSSO Stefano
Grazie Presidente per avermi accordato lo spazio dell'intervento. Dal punto di vista
sostanziale, il Partito Democratico è a sostegno di questa operazione, sotto diversi
aspetti. Sicuramente è un'operazione che risale abbastanza in là nel tempo e che dal
punto di vista gestionale ha trovato diverse traversie, dal momento in cui è stata pensata,
al momento in cui arriva questo atto di indirizzo, soprattutto in relazione alla difficile
interlocuzione che ha avuto l'Agenzia del Demanio con il Ministero della Difesa per
quanto riguarda la liberazione degli spazi attualmente occupati dagli uffici su corso
Francia e dal Museo dell'Artiglieria, che in realtà non è un museo, ma è banalmente, ad
oggi, un deposito a tutti gli effetti. E quindi bisogna sicuramente, come dire, sottolineare
con grande energia il grande lavoro che è stato fatto dalla Direzione Regionale del
Piemonte del Demanio, in particolar modo, nell'ultimo periodo, gestito dall'ingegner
Terzaghi, in raccordo con l'Agenzia del Demanio Nazionale, che ha avuto la capacità di
convincere il Ministero della Difesa ad addivenire a un'operazione che facesse
veramente sinergia da tutti i punti di vista. E ci pare davvero che l'indicazione emersa,
di spostare i dipendenti del Ministero della Difesa nell'altra Caserma e riorganizzare
l'attuale deposito dell'artiglieria in un museo pienamente fruibile dalla cittadinanza,
vada esattamente nell'ottica da noi auspicata. Secondo punto di merito di questa
delibera è il fatto che vi sia un'operazione intelligente di razionalizzazione delle
Amministrazioni dello Stato, che dal punto di vista strutturale oggi sono dislocate in
diversi punti, in taluni casi anche versanti affitti passivi a privati, quindi
conseguentemente con un esborso economico a carico della fiscalità generale, che
dovrebbe essere evitato da un accorpamento che oltre, quindi, ad avere una strutturalità
funzionale di mettere tutti insieme uffici importanti, la Corte dei Conti, il TAR,
l'Avvocatura, e in generale, tutte le Amministrazioni che sono previste in trasferimento,
avrebbe anche il pregio, come dire, di produrre un minore costo per quanto riguarda i
fitti che vengono pagati attualmente dall'Amministrazione Pubblica. Terzo elemento, la
dimensione operativa della questione consente anche in prospettiva di avere una
fasatura del trasferimento delle Amministrazioni dello Stato, in particolar modo
l'agenzia del Demanio stessa e l'Agenzia delle Entrate, oggi ubicate in Corso Bolzano,
verso questa che potrà diventare davvero la Cittadella dell'Amministrazione Pubblica
Statale. Quarto elemento favorevole della delibera, è sicuramente la modalità
organizzativa dello sviluppo che si pensa di attuare della progettazione, attraverso una
partnership con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti, che vedrà, in un concorso
internazionale di progettazione la messa a disposizione delle competenze tecnico-
scientifiche, architettoniche per il miglior sviluppo edilizio e della compatibilità
urbanistica nell'area di corso Francia. Ovviamente, ci dispiace non vedere qui
l'Assessore Montanari, di cui onestamente non conosciamo la destinazione, in questo
momento, in termini di viaggio; ci risulta essere in viaggio e siamo contenti che sia in
viaggio, per lui, e ci dispiace che questo onere sia toccato all'Assessore Rolando che,
comunque, ringrazio per la sua illustrazione; c'è un tema, però, lo pongo, l'ho posto in
Commissione, lo lascio anche al verbale in Aula, che riguarda che cosa capiterà in tutti
gli edifici che verranno liberati dalle Amministrazioni che noi traslocheremo, perché, se
noi mettiamo insieme tutte le serie di operazioni che stiamo facendo, non stiamo,
scusate, che sono in corso, perché, sennò, sembra che qualcuno si appropri di queste
operazioni e non vorrei mai turbare la sensibilità dei presenti, diciamo che tutte le
operazioni che sono in corso, di dislocazione nel Palazzo della Regione, appena,
speriamo, finito, degli Uffici Regionali, parliamo di circa 2.000 persone, dei dipendenti
che sono al momento ubicati, banalmente, in via Bertola, negli uffici della Corte dei
Conti, insomma, se noi iniziamo a fare un ragionamento un po' ad ampia scala, che
dovrebbe teoricamente essere quello il compito del Consiglio Comunale, in termini
teorici, mi rendo conto, occorrerebbe valutare con attenzione quelli che sono gli effetti
urbani, prima ancora che urbanistici, delle operazioni e, soprattutto per quanto riguarda
il progressivo potenziale svuotamento dell'area centrale storica. Questo lo lascio, l'ho
detto a verbale, in Commissione, lo dico anche qua, soprattutto alla luce del dibattito in
corso sulla ipotesi di revisione della zona a traffico limitato che il Movimento 5 Stelle
ha in mente di attuare e che, davvero, sulla base di quello che noi apprendiamo dai
mezzi stampa, è potenzialmente, insieme a queste operazioni che produrranno,
necessariamente, uno svuotamento delle funzioni urbane dei lavoratori che oggi si
recano in un alcuni tratti, dentro la ZTL, pensiamo banalmente a tutte le
Amministrazioni che ho citato, ma anche ad altre Amministrazioni, forse varrebbe la
pena porsi il dubbio, lo dico alla Maggioranza, che forse qualche elemento di
valutazione in più, rispetto a un approccio talebano, relativamente alla chiusura e alla
blindatura, talebano, con tutto il dovuto rispetto per i talebani, per l'approccio che avete
dimostrato di sostenere nel dibattito politico di chiusura radicale del centro, forse
varrebbe la pena riconsiderarlo. Questo lo dico anche perché, sempre a mezzo stampa,
in quanto in questa Amministrazione c'è poco l'abitudine al confronto, in Commissione,
oltre che alla lettura delle delibere, il tema della modellazione dei flussi di traffico deve
certamente prendere atto di quelli che sono i flussi di traffico attuali, afferenti le
Amministrazioni che verranno localizzate dentro questi luoghi che stiamo oggi andando
a…, come è stato detto, una delibera di indirizzo, che poi dovrà trovare un'attuazione
nell'accordo di programma, ma dovrebbe anche, teoricamente, modellizzare quello che
accadrà a valle di questi trasferimenti, perché altrimenti rischiamo davvero di avere dei
dati falsati. Tutto ciò premesso e con l'auspicio che questo, come dire, invito che faccio
alla Maggioranza Consiliare, alla riflessione, ahimè, magari è la prima volta che viene
accolto un invito alla riflessione, non lo so, ho seri dubbi, però, lo spero, possa, in questi
termini, essere accolto. Per tutte le ragioni che ho esplicitato, il Gruppo del Partito
Democratico sostiene convintamente la delibera e auspica che questa operazione, che
risale, ormai, a parecchi anni, possa veramente, finalmente, trovare attuazione e colgo
l'occasione per ringraziare in questa sede l'Agenzia del Demanio, nelle sue vesti
nazionali e regionali, che ha lavorato alacremente a questo risultato.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Grazie, io non ho altri interventi. Metto in votazione la proposta di delibera. Prego,
Consiglieri, votate.
Tutti i Consiglieri hanno votato? Chiudo la votazione.
Favorevoli 25, contrari 0, astenuti 0, la proposta di delibera è approvata.

IMBESI Serena (Vice Presidente)
Do lo stesso esito per l'immediata esecutività dell'atto.
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