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| IMBESI Serena (Vice Presidente) Allora, passo alla delibera, scusate…, passo alla delibera, scusate… tutti di non intervenire fuori microfono, passo alla delibera 01256 del Vicesindaca Montanari: "Accordo di programma ai sensi del combinato disposto dell'Articolo 34…" IMBESI Serena (Vice Presidente) La presenta l'Assessore Rolando, giusto? A cui lascio la parola, prego. ROLANDO Sergio (Assessore) Allora, buonasera. Intanto, questo accordo di programma si situa in un percorso già lungamente avviato, che riguarda due importantissime caserme della città di Torino, la Caserma Amione, dove c'è un interesse che il Tavolo che ha valutato le due iniziative, ha verificato la possibilità, a cura dell'Agenzia del Demanio, di valorizzare la stessa, attraverso l'articolazione di uffici statali, all'interno di una cittadella, come verrà chiamata dalle Pubbliche Amministrazioni, così è l'incipit. Ricordo che, su questo tema, in attuazione del Protocollo, sono state fatte tutte le verifiche che riguardano, da parte del Tavolo Tecnico, le volumetrie, l'adozione in zona di tutti quelli che sono i servizi ad uso, per quanto riguarda la logistica, infine, anche una regolamentazione di spazi ad uso della Circoscrizione. La Caserma in questione, se non ricordo male, è una Caserma di rilevante interesse, con una dimensione, adesso non la trovo più, perché sono sfortunato, ma, se non ricordo male, 27.000 metri quadri. Nella Caserma, invece, Dabormida, invece si è pensato di realizzare da parte sempre del Tavolo Tecnico, il Museo dell'Artiglieria. Questa è una sede di 42.100 metri quadri, che prevede anche qui l'allocazione di questo sistema. Le vie di accesso e di utilizzo sono quelle molto ben servite, perché è presente in zona, sia la fermata della Metropolitana, l'arrivo, anche qui, con piste ciclabili. La delibera in questione approva gli indirizzi di predisposizione degli sviluppi progettuali, sia di una, che dell'altra Caserma, dà atto, come da Protocollo di Intesa del 22 novembre, per il quale verrà attivato l'Accordo di Programma in Variante al P.R.G., ai sensi del Decreto Legislativo 267, e della Legge 56 del '77, prende atto che tale provvedimento è conforme alle disposizioni in materia di valutazione impatto edilizio, come da documento, Allegato 2, dichiara l'urgenza della stessa. Quindi, si invita il Consiglio ad approvare tale delibera. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie, ha chiesto di intervenite il Consigliere Carretto, prego. CARRETTO Damiano Grazie, buongiorno a tutti e a tutte. Questo è un atto di indirizzo importante. È un atto di indirizzo importante perché ridisegna, o meglio, inizia un percorso che porterà al fatto di ridisegnare una parte della città, che è la parte, appunto, di Piazza Rivoli, dell'ex Caserma Amione. È un processo molto interessante, a cui gli uffici, che ringrazio, hanno lavorato molto, lavorando con i Ministeri, lavorando con il Demanio. È forse il primo progetto, diciamo, di indirizzo, di lungo respiro, chiamiamolo così, di gestione della città, e anche, forse, la prima, o forse una delle prime, varianti importanti che portiamo avanti. Il tema della città, delle Pubbliche Amministrazioni, è un tema importante, è un tema che consente a diversi Enti di riorganizzare il loro posizionamento sulla città, e questo posizionamento cambierà anche degli equilibri, e questi equilibri andranno sicuramente valutati, perché, ovviamente, liberando degli edifici, che spesso sono collocati all'interno, diciamo, del centro della città, vengono portati, diciamo, in una zona, se vogliamo, più periferica, seppure in una zona assolutamente servita dai mezzi pubblici, strategicamente interessante, quindi, sicuramente, una conformazione diversa per la città. Credo che sia un bel segnale, sia un bel segnale anche di visione, di collaborazione tra Enti che, sicuramente, lavorano assieme per migliorare l'assetto della città. Mi auguro che, appunto, il percorso vada avanti spedito, ma da quello che anche è stato detto in Commissione, l'intenzione, l'accordo tra tutti gli Enti, è quello, appunto, di portare avanti questa trasformazione nel più breve tempo possibile. È un intervento importante, se non mi ricordo male, si parla di circa 100 milioni, se non ricordo male, come intervento complessivo. Non è un supermercato, diciamolo, non è un supermercato e, sicuramente è, di nuovo, uno di quegli atti che tende a smentire coloro che dicono da due anni che non c'è una visione, che non ci sono politiche di lungo respiro, che non ci sono idee per la città. Queste idee ci sono, questo atto credo che lo dimostri e, appunto, mi auguro solo che tutto il processo vada avanti il più veloce possibile. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie, ha chiesto di intervenire la Consigliera Ferrero. FERRERO Viviana Grazie Presidente per avermi accordato la parola. Questo è uno di quei momenti in cui la città cuce i bisogni, mette insieme strategie, valorizza il patrimonio, nel senso proprio del termine. La valorizzazione delle Caserme Amione e Dabormida conferma la nostra volontà politica di dare visione e significato a quegli spazi abbandonati o sottoutilizzati. Con questo accordo, siglato prima come Protocollo di Intesa, e poi come accordo di collaborazione, e con delibera comunale della Giunta del 13 Febbraio 2018, sono stati messi insieme il Ministero della Difesa, l'Agenzia del Demanio, il Politecnico di Torino, la nostra Città, il Ministero dei Beni Comuni, Attività Culturali e del Turismo. La Caserma Amione, posta sulla linea metropolitana, vicino ad altri mezzi pubblici e con la possibilità di essere collegata con piste ciclabili, ospiterà al suo interno la Cittadella delle Pubbliche Amministrazioni. Si parla di 1.200 persone che troveranno sede in quegli uffici, dove ora è ospitato il Museo Nazionale di Artiglieria, in un semplice capannone. Il progetto di trasformazione, quindi, rispetta quelle caratteristiche di salvaguardia del patrimonio identitario e storico della città, per il quale sarà conservato tutto il muro di facciata, tutelato dai Beni Culturali e del Paesaggio, mentre la progettazione interna sarà affidata ad un concorso internazionale di architettura. Per quello che riguarda, invece, la Caserma Dabormida, anche questo edificio di pregio storico e artistico, diverrà, finalmente, e lo dico veramente con gioia, sede del Museo Nazionale dell'Artiglieria; Museo non di guerra, ma di tecnologia, di arte, di storia, perché, ricordiamoci che la storia non si studia solo sui libri, ma anche visitando e potendo comprendere appieno gli strumenti delle guerre e la vita dei soldati. Sono decenni che il Museo Nazionale dell'Artiglieria, patrimonio culturale, è conservato all'interno di un semplice capannone. Si tratta di più di 12.000 pezzi, di cui vogliamo solo ricordare la bombarda ottomana del XV secolo, o i cannoni in legno e cuoio di metà '600, ne abbiamo dieci in tutto il mondo, e diversi e pregevolissimi cannoni in bronzo, con i decori del XVII, XVIII secolo, opere d'arte, ma ancora più di tecnologia, prima che armi, finalmente troveranno casa. Oltre al modellismo, anche qui parliamo di più di 800 pezzi dell'area delle bandiere e degli stendardi e in questa lunga narrazione noi non vogliamo dimenticare il Mastio della Cittadella, che dovrà necessariamente conservare uno spazio significativo per quel polo museale che deve diventare raccordo e collante tra il Museo Pietro Micca, il Pastis, il ritrovamento del Rivellino degli Invalidi e il Cisternone, che il Mastio della Cittadella è uno spazio troppo piccolo per poter ospitare il Museo dell'Artiglieria, ma acquisisca parte significativa della collezione del Museo Nazionale dell'Artiglieria e ne diventi, quindi, tappa e richiamo nel percorso museale che la città auspica, quindi non un museo per ogni stagione, non un museo tappabuchi, ma un centro nevralgico, appunto chiamato Polo Museale Pietro Micca, museo identitario, tanto caro ai torinesi. Riusciamo così da avere nuovi musei, unici nelle loro peculiarità e valenza storica, con l'intento di razionalizzare, riqualificare e riutilizzare. Rigenerazione di un intero quadrante di piazza Rivoli, riqualificazione della Caserma di corso Unione Sovietica 100 e valorizziamo, finalmente, nel senso proprio del termine, che è valorizzare, che significa conferire valore, esaltare la qualità e non vendere, quindi, non vendere beni e cederli alla speculazione privata. Credo che questa sia una grande e bella operazione. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie, accordo anche a lei, Capogruppo Lo Russo, un intervento, ne ha facoltà per 10 minuti. LO RUSSO Stefano Grazie Presidente per avermi accordato lo spazio dell'intervento. Dal punto di vista sostanziale, il Partito Democratico è a sostegno di questa operazione, sotto diversi aspetti. Sicuramente è un'operazione che risale abbastanza in là nel tempo e che dal punto di vista gestionale ha trovato diverse traversie, dal momento in cui è stata pensata, al momento in cui arriva questo atto di indirizzo, soprattutto in relazione alla difficile interlocuzione che ha avuto l'Agenzia del Demanio con il Ministero della Difesa per quanto riguarda la liberazione degli spazi attualmente occupati dagli uffici su corso Francia e dal Museo dell'Artiglieria, che in realtà non è un museo, ma è banalmente, ad oggi, un deposito a tutti gli effetti. E quindi bisogna sicuramente, come dire, sottolineare con grande energia il grande lavoro che è stato fatto dalla Direzione Regionale del Piemonte del Demanio, in particolar modo, nell'ultimo periodo, gestito dall'ingegner Terzaghi, in raccordo con l'Agenzia del Demanio Nazionale, che ha avuto la capacità di convincere il Ministero della Difesa ad addivenire a un'operazione che facesse veramente sinergia da tutti i punti di vista. E ci pare davvero che l'indicazione emersa, di spostare i dipendenti del Ministero della Difesa nell'altra Caserma e riorganizzare l'attuale deposito dell'artiglieria in un museo pienamente fruibile dalla cittadinanza, vada esattamente nell'ottica da noi auspicata. Secondo punto di merito di questa delibera è il fatto che vi sia un'operazione intelligente di razionalizzazione delle Amministrazioni dello Stato, che dal punto di vista strutturale oggi sono dislocate in diversi punti, in taluni casi anche versanti affitti passivi a privati, quindi conseguentemente con un esborso economico a carico della fiscalità generale, che dovrebbe essere evitato da un accorpamento che oltre, quindi, ad avere una strutturalità funzionale di mettere tutti insieme uffici importanti, la Corte dei Conti, il TAR, l'Avvocatura, e in generale, tutte le Amministrazioni che sono previste in trasferimento, avrebbe anche il pregio, come dire, di produrre un minore costo per quanto riguarda i fitti che vengono pagati attualmente dall'Amministrazione Pubblica. Terzo elemento, la dimensione operativa della questione consente anche in prospettiva di avere una fasatura del trasferimento delle Amministrazioni dello Stato, in particolar modo l'agenzia del Demanio stessa e l'Agenzia delle Entrate, oggi ubicate in Corso Bolzano, verso questa che potrà diventare davvero la Cittadella dell'Amministrazione Pubblica Statale. Quarto elemento favorevole della delibera, è sicuramente la modalità organizzativa dello sviluppo che si pensa di attuare della progettazione, attraverso una partnership con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti, che vedrà, in un concorso internazionale di progettazione la messa a disposizione delle competenze tecnico- scientifiche, architettoniche per il miglior sviluppo edilizio e della compatibilità urbanistica nell'area di corso Francia. Ovviamente, ci dispiace non vedere qui l'Assessore Montanari, di cui onestamente non conosciamo la destinazione, in questo momento, in termini di viaggio; ci risulta essere in viaggio e siamo contenti che sia in viaggio, per lui, e ci dispiace che questo onere sia toccato all'Assessore Rolando che, comunque, ringrazio per la sua illustrazione; c'è un tema, però, lo pongo, l'ho posto in Commissione, lo lascio anche al verbale in Aula, che riguarda che cosa capiterà in tutti gli edifici che verranno liberati dalle Amministrazioni che noi traslocheremo, perché, se noi mettiamo insieme tutte le serie di operazioni che stiamo facendo, non stiamo, scusate, che sono in corso, perché, sennò, sembra che qualcuno si appropri di queste operazioni e non vorrei mai turbare la sensibilità dei presenti, diciamo che tutte le operazioni che sono in corso, di dislocazione nel Palazzo della Regione, appena, speriamo, finito, degli Uffici Regionali, parliamo di circa 2.000 persone, dei dipendenti che sono al momento ubicati, banalmente, in via Bertola, negli uffici della Corte dei Conti, insomma, se noi iniziamo a fare un ragionamento un po' ad ampia scala, che dovrebbe teoricamente essere quello il compito del Consiglio Comunale, in termini teorici, mi rendo conto, occorrerebbe valutare con attenzione quelli che sono gli effetti urbani, prima ancora che urbanistici, delle operazioni e, soprattutto per quanto riguarda il progressivo potenziale svuotamento dell'area centrale storica. Questo lo lascio, l'ho detto a verbale, in Commissione, lo dico anche qua, soprattutto alla luce del dibattito in corso sulla ipotesi di revisione della zona a traffico limitato che il Movimento 5 Stelle ha in mente di attuare e che, davvero, sulla base di quello che noi apprendiamo dai mezzi stampa, è potenzialmente, insieme a queste operazioni che produrranno, necessariamente, uno svuotamento delle funzioni urbane dei lavoratori che oggi si recano in un alcuni tratti, dentro la ZTL, pensiamo banalmente a tutte le Amministrazioni che ho citato, ma anche ad altre Amministrazioni, forse varrebbe la pena porsi il dubbio, lo dico alla Maggioranza, che forse qualche elemento di valutazione in più, rispetto a un approccio talebano, relativamente alla chiusura e alla blindatura, talebano, con tutto il dovuto rispetto per i talebani, per l'approccio che avete dimostrato di sostenere nel dibattito politico di chiusura radicale del centro, forse varrebbe la pena riconsiderarlo. Questo lo dico anche perché, sempre a mezzo stampa, in quanto in questa Amministrazione c'è poco l'abitudine al confronto, in Commissione, oltre che alla lettura delle delibere, il tema della modellazione dei flussi di traffico deve certamente prendere atto di quelli che sono i flussi di traffico attuali, afferenti le Amministrazioni che verranno localizzate dentro questi luoghi che stiamo oggi andando a…, come è stato detto, una delibera di indirizzo, che poi dovrà trovare un'attuazione nell'accordo di programma, ma dovrebbe anche, teoricamente, modellizzare quello che accadrà a valle di questi trasferimenti, perché altrimenti rischiamo davvero di avere dei dati falsati. Tutto ciò premesso e con l'auspicio che questo, come dire, invito che faccio alla Maggioranza Consiliare, alla riflessione, ahimè, magari è la prima volta che viene accolto un invito alla riflessione, non lo so, ho seri dubbi, però, lo spero, possa, in questi termini, essere accolto. Per tutte le ragioni che ho esplicitato, il Gruppo del Partito Democratico sostiene convintamente la delibera e auspica che questa operazione, che risale, ormai, a parecchi anni, possa veramente, finalmente, trovare attuazione e colgo l'occasione per ringraziare in questa sede l'Agenzia del Demanio, nelle sue vesti nazionali e regionali, che ha lavorato alacremente a questo risultato. IMBESI Serena (Vice Presidente) Grazie, io non ho altri interventi. Metto in votazione la proposta di delibera. Prego, Consiglieri, votate. Tutti i Consiglieri hanno votato? Chiudo la votazione. Favorevoli 25, contrari 0, astenuti 0, la proposta di delibera è approvata. IMBESI Serena (Vice Presidente) Do lo stesso esito per l'immediata esecutività dell'atto. |