| Interventi |
| PATTI Federica (Assessora) Buongiorno a tutti. Per rispondere all'interpellanza del Consigliere Ricca sull'asilo nido gender, allora, innanzitutto il progetto è stato presentato da delle studentesse dell'Università di Torino ed io con l'Assessore Giusta in data 10 luglio 2017 e successivamente al 24 gennaio 2018, abbiamo avuto un incontro in rettorato dove è stato esposto questo progetto che ad oggi è un progetto che le studentesse del Dipartimento dell'Università di Torino avevano proposto come progetto educativo all'Assessorato, ma in generale, più in generale all'Università, però visto che lei chiede se condivido la natura del progetto, se la Città di Torino è coinvolta in qualche modo in tale progetto, ad oggi non è coinvolta se non in termini di un'interlocuzione e se lo riteniamo un metodo adeguato educativo e se abbiamo predisposto interventi per evitare la snaturamento della più antica e conosciuta della differenza uomo/donna le rispondo con quello che fanno i Servizi Educativi torinesi e spero di non turbarla eccessivamente. I Servizi Educativi della Città di Torino e l'istituzione torinese per un'educazione responsabile sono da sempre attenti alla valorizzazione delle differenze, delle potenzialità di ciascun bambino e ciascuna bambina e promuovono percorsi di formazione per il personale educativo e attivano progetti rivolti all'infanzia e all'adolescenza, un progetto importante che merita di essere menzionato, è stato attivato negli anni 2000, quindi in realtà partiamo già da quasi 20 anni fa, dal titolo: "Quante donne puoi diventare? Nuovi modelli per bambine e bambini nelle scuole di Torino 2000/2006"; il progetto finanziato tramite la misura E1 della Regione Piemonte era volto alla rimozione delle discriminazioni di genere nell'educazione e superamento degli stereotipi che hanno ripercussioni sulle scelte scolastiche e professionali future delle bambine e dei bambini mediante l'utilizzo di strumenti di narrazione capaci di valorizzare e non neutralizzare la diversità culturale e la specificità di genere. Il progetto è stato realizzato oltre che dalla Città di Torino, dagli Assessorati al Sistema Educativo, alle Pari Opportunità, alla rete delle Biblioteche Civiche, all'Associazione (parola incomprensibile) e dal Centro di Studi Documentazione e Pensiero Femminile. Sono stati attivati percorsi di formazione rivolti a responsabili pedagogici, educatori ed educatrici dei nidi dell'infanzia, insegnanti delle scuole dell'infanzia. Molte sono state le iniziative rivolte alle famiglie con il coinvolgimento di esperti sul tema e si è realizzata e divulgata alla cittadinanza la guida alla decifrazione degli stereotipi sessisti negli Albi. Ne elenco solo alcuni dei corsi di formazione per adulti, quindi per personale educatrici ed educatori insegnanti che nei nostri nidi e scuole opera, che dal 2016 sono stati portati avanti. I temi dell'omosessualità e della transessualità nell'educazione scuola e cittadinanza, educare alla consapevolezza di genere, libertà di pensiero e di scelte, educare il pensiero critico, famiglie al plurale, stili educativi e modelli relazionali in trasformazione, cultura educazione e libertà femminile, pregiudizi tra sessismo e razzismo, il cinema che fa differenze, educare al genere, giochiamo alla pari, gioco e differenza di genere, ve li elenco velocemente perché sarebbero molti di più, programmare per competenze, proposte di unità di apprendimento sulle differenze sessuali, convegno educazione al sesso libero della differenza maschile e femminile al Casal Teatro Ragazzi il 25 settembre 2013, ciclo di incontri, genere educazione e processi formativi, uomini e donne si diventa, modelli stereotipi di genere nei prodotti per l'infanzia, esperienze di genitorialità oltre all'eterosessualità, corso voci al femminile e al maschile, identità di genere, ruoli e stereotipi nei libri per l'infanzia. Guardi, potrei elencargliene ancora molti, però credo che sia chiaro come non esiste un'ideogender 03, esiste un sistema educativo 06 da più di 15 anni attento alle tematiche, grazie. PATTI Federica (Assessora) Forse non sono stata abbastanza chiara, alcuni dei corsi, alcune delle iniziative sono iniziate 15 anni fa e sono state portate avanti da quest'Amministrazione proprio perché ritiene e considera fondamentale e necessario continuare questo tipo di formazione, ma anche di progetti nelle scuole, nei nidi e nei nidi di infanzia. Il fatto che le interlocuzioni, sono interlocuzioni perché è stato ad oggi semplicemente un progetto presentato, quindi chiaramente siamo in una fase di interlocuzione, ma se lei mi chiede nel merito che cosa penso rispetto all'educazione di genere credo che tutto ciò che lei ha elencato, non fa altro che testimoniare che siamo assolutamente e totalmente d'accordo su questo tipo di approccio. |