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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2018-01106
"ASILO NIDO GENDER" PRESENTATA IN DATA 26 MARZO 2018 - PRIMO FIRMATARIO RICCA.
Interventi
PATTI Federica (Assessora)
Buongiorno a tutti. Per rispondere all'interpellanza del Consigliere Ricca sull'asilo nido
gender, allora, innanzitutto il progetto è stato presentato da delle studentesse
dell'Università di Torino ed io con l'Assessore Giusta in data 10 luglio 2017 e
successivamente al 24 gennaio 2018, abbiamo avuto un incontro in rettorato dove è
stato esposto questo progetto che ad oggi è un progetto che le studentesse del
Dipartimento dell'Università di Torino avevano proposto come progetto educativo
all'Assessorato, ma in generale, più in generale all'Università, però visto che lei chiede
se condivido la natura del progetto, se la Città di Torino è coinvolta in qualche modo in
tale progetto, ad oggi non è coinvolta se non in termini di un'interlocuzione e se lo
riteniamo un metodo adeguato educativo e se abbiamo predisposto interventi per evitare
la snaturamento della più antica e conosciuta della differenza uomo/donna le rispondo
con quello che fanno i Servizi Educativi torinesi e spero di non turbarla eccessivamente.
I Servizi Educativi della Città di Torino e l'istituzione torinese per un'educazione
responsabile sono da sempre attenti alla valorizzazione delle differenze, delle
potenzialità di ciascun bambino e ciascuna bambina e promuovono percorsi di
formazione per il personale educativo e attivano progetti rivolti all'infanzia e
all'adolescenza, un progetto importante che merita di essere menzionato, è stato attivato
negli anni 2000, quindi in realtà partiamo già da quasi 20 anni fa, dal titolo: "Quante
donne puoi diventare? Nuovi modelli per bambine e bambini nelle scuole di Torino
2000/2006"; il progetto finanziato tramite la misura E1 della Regione Piemonte era
volto alla rimozione delle discriminazioni di genere nell'educazione e superamento
degli stereotipi che hanno ripercussioni sulle scelte scolastiche e professionali future
delle bambine e dei bambini mediante l'utilizzo di strumenti di narrazione capaci di
valorizzare e non neutralizzare la diversità culturale e la specificità di genere. Il progetto
è stato realizzato oltre che dalla Città di Torino, dagli Assessorati al Sistema Educativo,
alle Pari Opportunità, alla rete delle Biblioteche Civiche, all'Associazione (parola
incomprensibile) e dal Centro di Studi Documentazione e Pensiero Femminile. Sono
stati attivati percorsi di formazione rivolti a responsabili pedagogici, educatori ed
educatrici dei nidi dell'infanzia, insegnanti delle scuole dell'infanzia. Molte sono state
le iniziative rivolte alle famiglie con il coinvolgimento di esperti sul tema e si è
realizzata e divulgata alla cittadinanza la guida alla decifrazione degli stereotipi sessisti
negli Albi. Ne elenco solo alcuni dei corsi di formazione per adulti, quindi per personale
educatrici ed educatori insegnanti che nei nostri nidi e scuole opera, che dal 2016 sono
stati portati avanti. I temi dell'omosessualità e della transessualità nell'educazione
scuola e cittadinanza, educare alla consapevolezza di genere, libertà di pensiero e di
scelte, educare il pensiero critico, famiglie al plurale, stili educativi e modelli relazionali
in trasformazione, cultura educazione e libertà femminile, pregiudizi tra sessismo e
razzismo, il cinema che fa differenze, educare al genere, giochiamo alla pari, gioco e
differenza di genere, ve li elenco velocemente perché sarebbero molti di più,
programmare per competenze, proposte di unità di apprendimento sulle differenze
sessuali, convegno educazione al sesso libero della differenza maschile e femminile al
Casal Teatro Ragazzi il 25 settembre 2013, ciclo di incontri, genere educazione e
processi formativi, uomini e donne si diventa, modelli stereotipi di genere nei prodotti
per l'infanzia, esperienze di genitorialità oltre all'eterosessualità, corso voci al
femminile e al maschile, identità di genere, ruoli e stereotipi nei libri per l'infanzia.
Guardi, potrei elencargliene ancora molti, però credo che sia chiaro come non esiste
un'ideogender 03, esiste un sistema educativo 06 da più di 15 anni attento alle
tematiche, grazie.

PATTI Federica (Assessora)
Forse non sono stata abbastanza chiara, alcuni dei corsi, alcune delle iniziative sono
iniziate 15 anni fa e sono state portate avanti da quest'Amministrazione proprio perché
ritiene e considera fondamentale e necessario continuare questo tipo di formazione, ma
anche di progetti nelle scuole, nei nidi e nei nidi di infanzia. Il fatto che le
interlocuzioni, sono interlocuzioni perché è stato ad oggi semplicemente un progetto
presentato, quindi chiaramente siamo in una fase di interlocuzione, ma se lei mi chiede
nel merito che cosa penso rispetto all'educazione di genere credo che tutto ciò che lei ha
elencato, non fa altro che testimoniare che siamo assolutamente e totalmente d'accordo
su questo tipo di approccio.

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