| Interventi |
| GRIPPO Maria Grazia Intanto, vorrei scusarmi per la scarsa qualità dell'Opposizione che c'è nel corso di questa legislatura, credo anche che sia del tutto adeguata alla qualità di governo con la quale ci troviamo ad avere a che fare. Probabilmente, si andava meglio a parti invertite, quando chi governava sapeva come farlo e chi si vanta oggi di continuare a fare l'Opposizione, se ne stava nei banchi della Minoranza. Diventa surreale sentirci dire oggi che non siamo arrivati in tempo, dovevamo dirlo prima, che non è come dire che ci siamo sbagliati, è che, francamente, se ci si poteva ancora aspettare un minimo di buona fede, io l'avevo anche ravvisata nelle parole dell'Assessore, il tipo di interventi che abbiamo sentito dai banchi della Maggioranza, quella buona fede l'hanno totalmente spazzata via. Mettere in luce l'alto rischio di contestazioni che esiste in un meccanismo dove non si comprende come sia stato possibile che il meccanismo dei click abbia sopravanzato e del tutto cambiato la classifica di una Commissione Tecnica, invece è esattamente il ruolo della Minoranza, che trovandosi di fronte a una situazione che da principio non ci si poteva immaginare, pone la questione in Aula. La Capogruppo Artesio ha persino ricordato che si è cercato di scindere l'interlocuzione più tecnica, da quella più politica, per meglio comprendere come poter riparare a quello che diventa, lo ribadisco, un oggetto ad alto rischio di contestazione. Abbiamo ricevuto solo schiaffi in faccia dalla Maggioranza, che non vuole andare a guardare dentro il merito delle cose. Quello che possiamo fare è, dal canto nostro, mettere invece i cittadini nelle condizioni, queste contestazioni, queste pulci, di andare a farle fin nel dettaglio. Un'ultima cosa, non è accettabile che si ricevano accuse, Presidente, in quest'Aula, di reati, perché questo ci è stato detto, e nemmeno troppo tra le righe, laddove si è parlato di scarsa trasparenza; i soliti noti; le decisioni prese al bar; come se le procedure nel passato non fossero le medesime che ci sono adesso. Si vada a riascoltare qualcuno degli interventi che ci sono stati in precedenza; non è accettabile, perché è esattamente quello che si vuole far credere rispetto al tentativo di nascondere una procedura che è opaca. Noi da nascondere non abbiamo nulla, per cui abbiamo assistito anche un po' atterriti alle parole di certi colleghi, però, però si va ad offendere complessivamente la struttura, si va da offendere complessivamente chi non è soltanto di passaggio, come noi qua dentro, ma coloro che qui dentro tutti i giorni ci lavorano. Per cui io userei un pochino più di cautela, quando si tratta di andare ad attaccare l'Opposizione, perché si rischia, poi, di andare a mettere insieme anche soggetti che con le decisioni più squisitamente politiche non c'entrano nulla. |