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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 10 Aprile 2018 ore 16,00
Paragrafo n. 5
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-00759
NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) - PERIODO 2018-2021 (ARTICOLO 170, COMMA 1, DEL D.LGS. N. 267/2000). APPROVAZIONE.
Interventi
ARTESIO Eleonora
Questa proposta nasce, non casualmente, in continuità con l'ordine del giorno che
abbiamo approvato all'unanimità del Consiglio e forse unanimità tranne un'astensione o
un voto contrario ieri sull'adesione alla Carta di Palermo. Nell'approvazione di quel
testo facevamo riferimento al fatto che i principi relativi alle regole di convivenza e al
rispetto dei diritti civili di ciascuna e di ciascuno in quanto persone, a prescindere dai
percorsi migratori, si sarebbe potuto fondare sul lavoro di medio e lungo periodo di tipo
culturale. A supporto di questa osservazione è intervenuta anche un'iniziativa, non della
politica, ma della società quando su invito del Presidente del Consiglio un gruppo di
giovani sottoscrittori della richiesta di intitolazione di una via di Torino alle vittime di
immigrazione ci ha lanciato la suggestione rispetto al fatto che questa Città potesse
ospitare - loro dicevano ed io ho trascritto integralmente - un museo sulle emigrazioni,
ovviamente il termine può sembrare ardito soprattutto può sembrare un termine che
ignora anche la storia che la nostra Città ha già percorso. Siamo una Città che
nell'ambito dei servizi per la cultura, ad esempio, ha costituito il Centro interculturale;
siamo una Città che in alcuni ambiti museali ospita già la storia del Novecento e quindi
ripercorre tutta la storia delle migrazioni interne. Quindi il termine, sicuramente non è il
termine adeguato, ma la volontà può essere condivisa, in modo particolare, perché noi
crediamo che rendere patrimonio comune tutta la storia della migrazione che è stata
vissuta nel nostro Paese, e in particolare nel Nord Italia, congiungerla con la storia delle
migrazioni contemporanee possa essere uno di quei momenti di riflessione culturale che
poi produce un cambiamento nelle relazioni tra le persone. Quindi, modifico il termine
museo con una modalità più lata che parla di istanze culturali e luoghi espositivi e
momenti di confronto culturale, ma mantengo vivo il principio, cioè lavorare sul piano
culturale intorno al tema delle migrazioni.

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