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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 10 Aprile 2018 ore 16,00
Paragrafo n. 5
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-00759
NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) - PERIODO 2018-2021 (ARTICOLO 170, COMMA 1, DEL D.LGS. N. 267/2000). APPROVAZIONE.
Interventi
BUCCOLO Giovanna
Grazie, Presidente. Ma, nel ringraziare la Consigliera Artesio per l'emendamento
proposto e per la tematica sollevata, una tematica su cui il Comune da anni si è sempre
battuto e su cui anche il Consiglio si è espresso anche più volte durante questo mandato
anche con atti votati all'unanimità ed è proprio su questo tema della non
autosufficienza, che è legata anche al tema della domiciliarità, delle cure domiciliari,
vorrei ricordare anche l'impegno che quest'Amministrazione sta portando e sta
continuando a portare avanti innanzitutto anche con una delibera di Giunta approvata il
30 gennaio del 2018 con cui l'Amministrazione si è impegnata, pur in mancanza e in
carenza di risorse, di difficoltà di risorse, in un contesto in cui adesso ci troviamo a
lavorare, a garantire il servizio della domiciliarità, delle cure domiciliari stanziando
anche 10 milioni e 500.000 Euro, che poi sono fondi comunque parzialmente anche
coperti dai fondi regionali, ma comunque ci si è impegnati a dar seguito nell'assicurare
comunque un servizio che noi riteniamo essere fondamentale per la nostra comunità
urbana. Mi auguro anche io a tal proposito che la stessa attenzione e lo stesso
interessamento continua ad averlo e ce l'abbia anche la Regione Piemonte, visto tra
l'altro che è anche uscita dal piano di rientro la Regione, quindi non dovrebbe avere
neanche difficoltà a questo punto anche economiche, anche perché ricordo che sono le
ASL che autorizzano gli interventi, quindi anche la sicurezza degli interventi e del
finanziamento è dato dalla garanzia di copertura finanziaria da parte della Regione
Piemonte, quindi auspico davvero che continui anche la Regione a battersi su questo
fronte. Noi continueremo a batterci su questo fronte, perché c'è da sempre un po' questa
tendenza che non vuole in realtà riconoscere la condizione del malato e operare una
sorta di slittamento verso quale prestazione assistenziale, quindi rimanere nel mero
comparto assistenziale e non sanitario, quindi se si lede comunque un diritto alla
prestazione si va a ledere un diritto che è correlato alla condizione di un bisogno della
persona, quindi nell'annunciare comunque il voto favorevole del nostro Gruppo di
Maggioranza e auspicandoci con l'auspicio anche che la Regione appunto cambi passi e
continui anche la Regione a mantenere l'attenzione e di concerto anche i finanziamenti.
Grazie.

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