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| LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Passiamo alla successiva, 592: "Progetto 'giovani per l'integrazione': cosa succede?" LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Al Consigliere Magliano risponde l'Assessore Giusta, prego. GIUSTA Marco (Assessore) Buongiorno, Presidente. Con riferimento all'interpellanza proposta dal Consigliere si specifica quanto segue: "Quali siano i motivi tecnici che hanno causato l'annullamento del progetto 'Giovani per l'integrazione'. Il progetto rientra in un programma di azioni del servizio integrazione che con il contributo della Compagnia di San Paolo dal 2007 sperimenta progetti che sviluppino temi di inclusione ed integrazione multiculturalità costruendo una rete di collaborazioni con enti e associazioni del territorio. Nell'anno 2014 il progetto, realizzato in collaborazione con la Questura di Torino, è stato ridefinito individuando chi avrebbe svolto l'attività sulla base delle competenze linguistiche e non delle Nazioni di provenienza. Nello stesso anno è stato possibile comporre un gruppo operativo in Questura con giovani di origine italiana e dei paesi europei oppure extraeuropei. Questa scelta ha segnato una nuova progressione nel percorso all'integrazione che hanno aperto uno spazio in cui di solito c'erano soltanto persone non europee o di Nazioni fuori dall'Unione Europea, includendo nel contesto della vita torinese e di fatto chiudendo la stagione dell'Ufficio Immigrazione come un mondo a parte, nascosto e soltanto appendice della Città. L'obiettivo del progetto è stato quello di inserire i giovani nei luoghi dove il fenomeno migratorio è parte della realtà quotidiana nel nostro Paese lontana dallo straordinario e sensazionale. Risulta evidente quindi come tale attività abbia molte caratteristiche affini a quelle svolte nel mondo del volontariato; la Città però ha scelto fin dall'inizio di escludere la gratuità e di corrispondere un riconoscimento economico a chi svolge questo importante ruolo di facilitazione del dialogo tra cittadine e cittadini con le istituzioni pubbliche sia per incarnare il valore, sia per esprimere la capacità di risposta nell'offrire forme di coinvolgimento sociale alle giovani generazioni. Con la delibera del 22 dicembre 2016 si affermava che in considerazione della brevità del periodo di servizio per l'inquadramento contrattuale e la retribuzione dei giovani si sarebbe utilizzato lo strumento dei voucher per il lavoro accessorio finanziati al contributo erogato dalla Compagnia di San Paolo e a tal fine veniva pubblicato un avviso per l'acquisizione disponibilità a svolgere l'attività presso il Comune di Torino. Con determinazione generale n. 10, approvata il 30 gennaio 2017, veniva nominata dal dirigente Walter Cavallaro la Commissione per espletare l'iter relativo all'individuazione dei candidati e candidate idonei ai servizi del citato avviso pubblico. Però, poiché nel frattempo era stata modificata la normativa che consentiva l'utilizzo dei voucher delle pubbliche amministrazioni, come è motivato nella determinazione 72, avente per oggetto: "Annullamento procedure inerente al progetto giovani per l'integrazione", la Commissione ha sollevato la questione presso il RUP indicato dal bando perché potesse valutare nell'applicabilità con la nuova disciplina intervenuta in materia di lavoro accessorio. Alla luce dei limiti imposti dalla nuova disciplina delle prestazioni occasionali, per la Legge 96 del 21 giugno 2017, il lavoro accessorio non è più considerato utilizzabili, facendo decadere dunque la modalità di pagamento prevista a mezzo di voucher elettronici. Quali e quanti progetti, quanti e quali erano stati presentati? Per partecipare non era richiesta la presentazione di alcun progetto, bensì la dichiarazione di disponibilità a svolgere le attività illustrate, sono pervenute 362 dichiarazioni di disponibilità. Se sia possibile riconoscere la graduatoria stilata e poi cristallizzata, eccetera, i lavori della Commissione si sono fermati all'assegnazione dei punteggi definiti nell'avviso pubblico dopo la fase di verifica dei requisiti richiesti sicché non è stata formalizzata alcuna graduatoria, formata la quale si sarebbe proceduto alla convocazione dei primi 30 candidati per ciascuno dei tre gruppi linguistici per un colloquio di approfondimento per verificare la presenza dei requisiti per l'idoneità del servizio. Se sia prevedibile, quindi se il progetto può essere riproposto, sì; si sta lavorando alla presentazione di un nuovo progetto che riprende le finalità di giovani per l'integrazione, ma che se ne differenzi in qualche modo e non preveda l'utilizzo in capo della Città dei voucher come modalità per riconoscere... LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Chiedo scusa, Assessore, chiederei ai Capigruppo, cortesemente, di allontanarsi perché non consentono al Consigliere Magliano di ascoltare la risposta. Prego, Assessore Giusta. GIUSTA Marco (Assessore) Quindi il progetto 'Giovani per l'integrazione' è uno dei progetti di maggior rilievo; aveva questa problematicità dei voucher che era stata anche segnalata dalle parti sindacali, quindi noi abbiamo un'attenzione forte nella riproposizione; è interesse della Città riproporlo nei contenuti quanto prima superando gli ostacoli di tipo burocratico amministrativo che lo hanno bloccato". LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Grazie, Assessore. Prego, Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Sì, grazie, Presidente, ma io ringrazio l'Assessore rispetto a quanto ha detto in Aula, gli chiedo anche se posso avere quanto è stato detto, perché oggettivamente quello che è accaduto su questo bando è accaduto a cascata su tutte le opportunità che i voucher fornivano al vasto mondo del mondo del no profit perché, per carità, è stata una scelta del Governo avere eliminato la voucherizzazione, quindi il lavoro accessorio, ma è stata una scelta miope, forse per paura di un referendum quando però non si è entrato nel merito di che cosa voleva dire intervenire sul mondo del no profit. Ci sono realtà importanti nel mondo del no profit, che avendo un tot di dipendenti elevato non possono più utilizzare questo strumento per l'attività, mi fa piacere che anche il Presidente pro tempore annuisca. Detto questo mi pare invece necessario, come Amministrazione, poter invece da questo punto di vista trovare una soluzione. Adesso non riesco ad immaginare se non quelle soluzioni, tipo le prestazioni occasionali, tipo altre tipologie che però non abbiano quel costo impattante importante o che invece siano troppo basse dal punto di vista della remunerazione, perché il voucher aveva la sua dimensione ottimale rispetto a quello che veniva fatto. L'unica cosa che mi spiace, Assessore, ma questo mi rendo conto, le cose sono due: uno, capire se Compagnia di San Paolo avrà evidentemente ritirato le sue risorse perché non più impegnabili, non più utilizzabili, se le rimetterà, e mi auguro di sì; secondo me però diventa importante, anche rispetto alla finalità di questo progetto, capire da subito come poter immaginare nuove formule per andare ad impegnare quella tipologia di ragazzi e di ragazze. Per cui, io la ringrazio, evidentemente è un quadro desolante quello che l'assenza dei voucher lascia per realtà come le istituzioni e come le realtà del no profit con dipendenti superiori ai 15, per cui io sono soddisfatto della risposta, mi auguro però che quanto prima si trovi una progettualità, se no è un'occasione persa che oggettivamente non può essere imputabile all'Amministrazione, ma di cui invece il tentativo di questa iniziativa poteva essere veramente interessante. Per cui io, Presidente, sono soddisfatto della risposta, chiedo solo all'Assessore di poter avere quanto letto in Aula. LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario) Bene, l'interpellanza 592 è discussa. Vuole aggiungere qualcosa, Assessore? Un minuto per lei, Assessore Giusta, prego. GIUSTA Marco (Assessore) Anche meno. Per rispondere alla corretta segnalazione del Consigliere Magliano che ringrazio anche per aver fatto questa interpellanza, perché in effetti questo è un problema reale che dobbiamo affrontare. I soldi del progetto erano contenuti all'interno dell'accordo quadro con Compagnia di San Paolo, quindi all'interno di un regime di garanzia diciamo all'interno del quale ci possiamo muovere. Anticipo che, vista l'importanza del progetto, c'era già anche la bozza di una scrittura di accordo di collaborazione tra il Comune di Torino e la Questura su questo tema, che magari ci consentirà di aprire nuove strade di progettualità in tal senso. |