| Interventi |
| FINARDI Roberto (Assessore) Grazie, Presidente. Consigliere Tresso, qui ci sono una serie di risposte abbastanza lunghe. Parto da quella che riguarda la Polizia Municipale, in riferimento all'oggetto per quanto è di competenza della Polizia Municipale si comunica quanto segue con una breve premessa. Il problema dei carretti del settore mercerie, quelli dei banchi dell'ortofrutta e non in ultimo quello dei carrozzoni delle calzature perdura da diversi anni; a tale riguardo si riporta l'attività espletata e quella in corso dal personale del Comando Porta Palazzo. Per quel che è inerente, parliamo dei carretti mercerie, il Comando sopracitato ha predisposto da tempo un servizio di controllo giornaliero della banchina a nord-ovest di corso Regina Margherita affinché i carretti possano trovare l'allocazione, al termine dell'allestimento del banco, negli spazi a loro destinati senza dover occupare anche la corsia cosiddetta di scorrimento, a patto che lo spazio sia sufficiente. Durante il giorno gli agenti svolgono interventi per fare in modo che non vi siano carretti sul plateatico durante l'orario di vendita e attualmente, al termine, la maggior parte degli stessi viene rimessata in uno o più magazzini. Dei 13 veicoli a braccia rimasti senza ricovero per un certo periodo su piazza della Repubblica ne sono rimasti solo due e a carico di questi ultimi sono in corso accertamenti per risalire alla proprietà. Si sta valutando, inoltre, l'ipotesi di rimuoverli nel caso in cui le verifiche non abbiano un riscontro, un esito positivo. Qui trattiamo dei banchi di ortofrutta, invece. Da diversi anni le operazioni di montaggio e smontaggio dei banchi del settore ortofrutta sono effettuate da persone estranee alla vendita, straniere, e della cui attività si sta occupando il Commissariato della Polizia di Stato Dora Vanchiglia. I banchi non sono dotati di targhette identificative della proprietà e molti di questi vengono montati per poi essere utilizzati dai cosiddetti spuntisti. Le difficoltà logistiche delle esedre di piazza della Repubblica hanno, nel corso degli anni, fatto sì che i banchi vengano montati prima dell'orario stabilito da Regolamento in quanto sarebbe impossibile provvedere al montaggio di tutti i banchi un'ora e mezza prima dell'orario di vendita, soprattutto per quelli posizionati più all'interno, per via degli spazi limitati. A tutela del decoro è stato istituito un servizio fisso pomeridiano per il controllo del conferimento dell'organico. Sono state accertate, fino ad ora, sei violazioni e per il controllo dell'operazione di smontaggio in modo che la pulizia possa avvenire regolarmente. Si sta valutando una soluzione alternativa per provvedere al montaggio e smontaggio dei banchi senza l'utilizzo dei vecchi carretti di ferro privi di pneumatico e di difficile movimentazione. Passiamo ora ai carrozzoni delle calzature. Il DDT di Torino aveva regolarizzato questi veicoli a motore che erano stati autorizzati alla circolazione in conformità delle prescrizioni dell'articolo 30 indicate dall'allora vigente Codice della Strada mediante l'emissione di un certificato per macchina operatrice equiparata ai carrelli elevatori. Oggi il DM 1401/2014, sostanzialmente, conferma la liceità della circolazione di tali veicoli pur senza immatricolazione alle condizioni riportate sull'autorizzazione. In riferimento al punto 1, lettera A. della presente interpellanza, si comunica che nel 2017 le sanzioni comminate agli operatori commerciali, escluse le violazioni al Codice della Strada, quindi non quelle in riferimento al Codice della Strada, sono state 154 per un totale di euro pari a euro 66.871 e 40 centesimi. In merito al punto 2, con riferimento agli ultimi 6 mesi, si riportano gli esiti dell'attività: lettera A, non è stata elevata nessuna sanzione per divieto di sosta a carico dei proprietari di carretti sulla banchina a sud-ovest del corso Regina Margherita dove è autorizzata la loro sosta. Sono stati sanzionati, invece, i veicoli in sosta vietata negli spazi riservati ai carretti; lettera B, non sono state comminate sanzioni per le violazioni ai proprietari dei banchi del settore ortofrutta purché privi di targhette identificative delle proprietà e per i motivi indicati nella premessa; lettera C, il controllo di quest'area viene effettuato giornalmente da parte degli agenti e sono state contestate nove sanzioni ai proprietari dei veicoli a braccia del settore mercerie che stazionano nelle adiacenze dei bagni pubblici. Per quanto attiene al punto 5, il Regolamento a cui si fa riferimento riguardo all'obbligo di targhette identificative è il Regolamento comunale per la disciplina del commercio su area pubblica n. 305, articolo 33, comma 4, mentre la circolazione di detti veicoli è disciplinata dal Codice della Strada che li classifica invece come veicoli a braccia. Gli altri punti non rientrano tra le competenze dirette della Polizia Municipale e pertanto decisioni in merito sono demandate ad altre Direzioni. Vado alla lettura del documento che mi viene dato dall'Assessorato per le politiche dell'ambiente, per l'energia e sviluppo tecnologico, qualità dell'aria, igiene urbana, verde pubblico, illuminazione e quanto altro, a cura dell'Assessore Alberto Unia: "in merito all'interpellanza, presentata dal Consigliere Tresso. l'Assessorato all'Ambiente, per quanto è di competenza, risponde ai punti 1B e 3 dopo essersi avvalso della collaborazione dell'ufficio ciclo integrato dei rifiuti. Per quanto riguarda il punto 1B, i costi dedotti per la pulizia del mercato di Porta Palazzo nel piano di lavoro annuale per l'anno 2017 sono stati i seguenti: costo di raccolta 1.602.949,00; il costo dell'igiene 23.741,66, euro ovviamente; per ciò che concerne il punto 3 riguardante il cronoprogramma di AMIAT, per raggiungere l'obiettivo del 60% di raccolta differenziata, si comunica che con l'attivazione del progetto sperimentale e delle relative implementazioni, da ultimo la proroga della sperimentazione delle diverse modalità di raccolta dei rifiuti organici e delle cassette a tutto il 2018, i dati confermano la previsione, infatti a fronte di una media di raccolta differenziata, organico e cassette, per l'anno 2016 del periodo novembre/dicembre pari a poco più del 48% si è passati ad una media, per l'anno 2017, periodo gennaio/dicembre, pari al 59,4% con un risultato di crescita del 66,5% considerando il periodo 3 luglio 2017/28 gennaio 2018". La terza parte, in risposta all'interpellanza, che è la parte che mi manda l'Assessore Sacco, il punto 1, lettera C ed il punto 4: "con deliberazione del 28 dicembre 2016 e del 30 maggio 2017, citata nelle premesse dell'interpellanza, prorogata con la deliberazione del 29 dicembre 2017, la Giunta Comunale ha approvato la sperimentazione del Progetto organico Porta Palazzo, una nuova modalità di raccolta differenziata dell'ortofrutta nell'area mercatale di Porta Palazzo, finalizzata attraverso un progetto di accompagnamento a migliorare la percentuale di RD in linea con gli obiettivi della Città e con la pianificazione regionale sulla gestione dei rifiuti. In tale prospettiva, è stato precisato il quadro sanzionatorio, in relazione al mancato rispetto delle disposizioni sulla raccolta differenziata, circostanziata, in apposita disposizione di servizio dell'Area Ambiente della Città e di AMIAT, notificata peraltro a tutti gli operatori dell'area mercatale ortofrutta di Piazza della Repubblica, ed in particolare, sono stati definiti i criteri per la quantificazione dei giorni di sospensione dell'autorizzazione e della relativa concessione di occupazione suolo pubblico rilasciate dalla Città agli operatori mercatali, quale sanzione accessoria ripristinatoria da applicarsi anche se sia proceduto all'estinzione dell'obbligazione mediante il pagamento in misura ridotta della sanzione. Le sospensioni sono state quantificate nelle delibere citate da n. 1 a n. 20 giorni lavorativi modulati in relazione al numero di violazioni commesse. Considerato il principio di stretta legalità ed il diritto di difesa che presiedono al regime sanzionatorio anche in questa materia il quadro è stato declinato in applicazione delle norme richiamate nelle delibere sopracitate: Decreto Legislativo 114/1998, articolo 29, comma 3; Legge regionale 28/1999, DGR n. 322642 del 2 aprile 2001, ed inoltre un Regolamento per la disciplina del commercio su area pubblica, articolo 30 e Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. In particolare, la recidiva trova il suo fondamento legislativo nel comma 3 dell'articolo 29 del Decreto Legislativo 114/1998 e nel comma 4 dell'articolo 30 del vigente Regolamento per la disciplina del commercio su area pubblica del Comune di Torino. Il presupposto della reiterazione, ossia della comminazione della sanzione a partire dalla seconda violazione, è stato introdotto in un'ottica garantista dalla deliberazione approvata dalla Giunta Comunale il 30 maggio 2017 a parziale modifica della precedente deliberazione del 28 dicembre 2016 "tenuto conto degli esiti positivi della sperimentazione" come peraltro motivato nella stessa deliberazione. Nulla tuttavia vieta di riconsiderare la necessità della reiterazione della violazione e di applicare subito, fin dalla prima violazione, la sanzione accessoria e ripristinatoria della sospensione dell'autorizzazione rilasciata agli operatori mercatali, considerando "di particolare gravità" le violazioni relative al mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, comprese le disposizioni sulla raccolta differenziata, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, lettera A, del Regolamento per la disciplina del commercio su area pubblica in relazione al comma 3 dell'articolo 29 del Decreto Legislativo 114/1998. Sostiene che tale facoltà dovrà essere formalizzata in apposita deliberazione di Giunta di modifica dell'impianto sanzionatorio approvato della delibera in atto, richiedendo quindi a tal fine un'opportuna valutazione del rispetto del principio di proporzionalità tra quella che è la violazione e la sanzione un principio di carattere generale, trattandosi di misure sanzionatorie che incidono sul diritto allo svolgimento di un'attività lavorativa, garantito peraltro anche dalla Carta costituzionale italiana al fine di non rendere viziati gli atti amministrativi da eccesso di potere che induce gli organi giurisdizionali all'annullamento con relativo riconoscimento dei danni a carico della Città ed in favore del trasgressore. Nell'anno 2017, in merito al punto 1, lettera A dell'interpellanza, si allega un file Excel riepilogativo di tutte le sanzioni ammesse nell'anno 2017, i cui proventi spettano al Comune, a seguito di processi verbali emessi con riferimento all'area mercatale di Porta Palazzo. Si sono evidenziate, in giallo, le due tipologie di sanzioni che appaiono maggiormente pertinenti rispetto all'oggetto dell'interpellanza. Ultimi mesi, dal primo agosto 2017, in merito al punto 2, lettere B e C dell'interpellanza, si allega un file Excel riepilogativo di tutte le sanzioni emesse negli ultimi 6 mesi i cui proventi spettano al Comune, fra cui i verbali emessi con riferimento alle violazioni COSAP nell'area mercatale di Porta Palazzo. L'attività è sottoposta a monitoraggio da parte dei competenti organi di vigilanza, in particolare al corpo della Polizia Municipale a cui si fa rinvio al fine di verificare il quadro complessivo degli accertamenti dagli stessi effettuati". Resta, chiedo scusa, resta un punto, peraltro molto breve, quanto invia l'Assessore Rolando "in riferimento al punto 1, lettera D, in riferimento appunto al punto D dell'interpellanza in oggetto, si comunica che l'ammontare imputato relativo alla tassa su rifiuti, per gli operatori di Porta Palazzo per l'anno 2017, in base all'elenco fornitoci dalla Direzione Commercio è di euro 899.504,75. L'ammontare dell'incassato non può essere fornito in tempi brevi dal nostro ufficio, in quanto si dovrebbe verificare l'estratto conto di ogni singola posizione, che sono qualche centinaio, mentre Soris - da noi peraltro interpellata - sarebbe in grado di dare un dato complessivo sia dell'emesso che dell'incassato ad una determinata data ovviamente di tutti i mercati della Città, ma difficilmente di ogni singolo mercato. Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, grazie. FINARDI Roberto (Assessore) Grazie, Presidente. Condivido assolutamente quello che è il pensiero del Consigliere Tresso in quanto credo che quella sia un'area particolarmente importante anche per uno sviluppo futuro della Città e anche per una sua particolarità storica e culturale e anche per una sua, come dire, delicatezza, ecco, quindi credo che sia opportuno riparlarne, ecco, grazie |