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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Febbraio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2017-03735
TESTO UNICO DELLE NORME REGOLAMENTARI SULLA PARTECIPAZIONE, IL REFERENDUM, L'ACCESSO, IL PROCEDIMENTO, LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA E IL DIFENSORE CIVICO. MODIFICHE.
Interventi
TRESSO Francesco
Grazie, Presidente. Intervengo anch'io molto brevemente, sono state dette già molte
cose, solo per dire che non voterò favorevolmente quest'atto, perché ritengo,
effettivamente, che non sia tanto una questione di dotare di ulteriori strumenti, per
averne uno in più, come è stato detto da chi mi ha preceduto, ma si tratta, forse, di
rendere più efficaci gli strumenti che già, attualmente, ci sono. Io credo fermamente che
sia fondamentale la garanzia dei principi democratici, attraverso la possibilità di
garantire e rassicurare dal basso la partecipazione e la possibilità di esprimersi, però,
abbiamo degli strumenti che sono consolidati e che sono anche democraticamente basati
sul fatto che noi rappresentiamo chi ci ha dato il voto. Ci sono dei corpi intermedi, le
Circoscrizioni le intendo in questo senso, e, secondo me, è anche corretto, comunque,
non dare, un po' in maniera, mi perdoni Capogruppo Giacosa, un po' demagogica, che,
comunque, con questo strumento noi ci mettiamo in maniera più efficace a disposizione
dei cittadini. 40 interpellanze all'anno vuol dire garantire, credo, mediamente, cinque
interpellanze ogni 100.000 cittadini. Per carità, può essere una cosa simbolica, però di
fatto ritengo che, anche proprio per dare degli strumenti più efficaci, in termini anche
politici, forse, è più corretto. Io, personalmente, non ho mai chiuso la porta a nessuno, e
neanche il telefono, a chi mi ha cercato per propormi dei temi e in più, ritengo che sia
anche democratico garantire che non sia l'espressione di una comunità urbana, se
vogliamo chiamarla, quella che è l'espressione di un singolo, ma il singolo deve
sempre, comunque, rapportarsi con altri, per condividere, comunque delle situazioni
perché, se avvalliamo questo criterio, che ognuno ha, democraticamente, la scelta di
stabilire quello che per lui è corretto, davvero non ne usciamo più. Almeno ci sia uno
sforzo, come attualmente gli strumenti già preposti prevedono, di raccogliere una serie
di consensi, che non siano espressione quindi di un'unica persona perché, questo
principio di democrazia, che deve essere veramente l'espressione del singolo nei
confronti delle istituzioni, a me, francamente, sembra un po' fuorviante. Credo che in
tutti i processi storici democratici ci sia sempre stata la necessità, invece, di convogliare
e convergere sulla possibilità di farsi parte attiva, portatori di interessi su alcuni temi,
che, quindi, non sono mai quelli del singolo cittadino che vede la buca davanti a casa
sua, o la fioriera spostata, ma ci deve essere, invece, una maggiore partecipazione,
proprio anche nella capacità di creare, quindi, quella forma intermedia, per essere, poi,
più efficaci nell'essere rappresentati. Quindi, solo per dire che io non sono contrario al
principio della partecipazione, ma bisogna essere anche oggettivi e dare degli strumenti
efficaci.

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