| Interventi |
| TRESSO Francesco Grazie, Presidente. Intervengo anch'io molto brevemente, sono state dette già molte cose, solo per dire che non voterò favorevolmente quest'atto, perché ritengo, effettivamente, che non sia tanto una questione di dotare di ulteriori strumenti, per averne uno in più, come è stato detto da chi mi ha preceduto, ma si tratta, forse, di rendere più efficaci gli strumenti che già, attualmente, ci sono. Io credo fermamente che sia fondamentale la garanzia dei principi democratici, attraverso la possibilità di garantire e rassicurare dal basso la partecipazione e la possibilità di esprimersi, però, abbiamo degli strumenti che sono consolidati e che sono anche democraticamente basati sul fatto che noi rappresentiamo chi ci ha dato il voto. Ci sono dei corpi intermedi, le Circoscrizioni le intendo in questo senso, e, secondo me, è anche corretto, comunque, non dare, un po' in maniera, mi perdoni Capogruppo Giacosa, un po' demagogica, che, comunque, con questo strumento noi ci mettiamo in maniera più efficace a disposizione dei cittadini. 40 interpellanze all'anno vuol dire garantire, credo, mediamente, cinque interpellanze ogni 100.000 cittadini. Per carità, può essere una cosa simbolica, però di fatto ritengo che, anche proprio per dare degli strumenti più efficaci, in termini anche politici, forse, è più corretto. Io, personalmente, non ho mai chiuso la porta a nessuno, e neanche il telefono, a chi mi ha cercato per propormi dei temi e in più, ritengo che sia anche democratico garantire che non sia l'espressione di una comunità urbana, se vogliamo chiamarla, quella che è l'espressione di un singolo, ma il singolo deve sempre, comunque, rapportarsi con altri, per condividere, comunque delle situazioni perché, se avvalliamo questo criterio, che ognuno ha, democraticamente, la scelta di stabilire quello che per lui è corretto, davvero non ne usciamo più. Almeno ci sia uno sforzo, come attualmente gli strumenti già preposti prevedono, di raccogliere una serie di consensi, che non siano espressione quindi di un'unica persona perché, questo principio di democrazia, che deve essere veramente l'espressione del singolo nei confronti delle istituzioni, a me, francamente, sembra un po' fuorviante. Credo che in tutti i processi storici democratici ci sia sempre stata la necessità, invece, di convogliare e convergere sulla possibilità di farsi parte attiva, portatori di interessi su alcuni temi, che, quindi, non sono mai quelli del singolo cittadino che vede la buca davanti a casa sua, o la fioriera spostata, ma ci deve essere, invece, una maggiore partecipazione, proprio anche nella capacità di creare, quindi, quella forma intermedia, per essere, poi, più efficaci nell'essere rappresentati. Quindi, solo per dire che io non sono contrario al principio della partecipazione, ma bisogna essere anche oggettivi e dare degli strumenti efficaci. |