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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Febbraio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2018-00568
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2018 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE, CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.
Interventi
ARTESIO Eleonora
Grazie. Interverrò in modo particolare sulla delibera di indirizzi, con questo tipo di
giudizio complessivo: oggettivamente rispetto al precedente anno finanziario quando
moltissime delle misure che qui sono contemplate non erano previste, ma rinviate ad atti
successivi, rintraccio - e di queste evidentemente mi sembra si debba dare atto - che
sono state introdotte fin dal primo atto le misure di esenzione di agevolazione che
avevamo non da soli, ma anche con le iniziative esterne delle organizzazioni sindacali
richiamato come necessarie. Quindi, questo è un elemento positivo di questo atto
deliberativo, il quale atto però nel suo insieme sconta ancora moltissime timidezze e
ancora alcune omissioni. In modo particolare mi soffermo su tre aspetti che riguardano:
il primo relativamente alla tariffazione dei Servizi Educativi non viene prevista alcuna
rivisitazione, con questo atto deliberativo, della ristorazione scolastica e della
compartecipazione richiesta agli utenti e ai costi della ristorazione, che sappiamo essere
una delle motivazioni, forse non unica, ma certamente una e forse anche la più estesa
della disaffezione rispetto alla frequenza della ristorazione scolastica. È vero che la
deliberazione fa riferimento solo all'anno scolastico in corso, ma è altrettanto vero che
per altre misure, come quella del trasporto, invece, si introducono già le previsioni sul
terzo trimestre e quindi il fatto che questo non accada - relativamente alla refezione -
lascia intendere che non siano state prese, ancora, in considerazione delle scelte rispetto
ad una diversa articolazione delle tariffe. L'emendamento che è stato presentato dal
Gruppo consiliare di Maggioranza lascia intravedere questa necessità come condivisa
anche dalla Maggioranza, di questo prendo atto, ma ad oggi non rileviamo una
determinazione in merito. La seconda questione, sulla quale risulta difficile convenire in
modo positivo sulla deliberazione, è tutta l'articolazione della politica tariffaria
riguardante la mobilità urbana ed extraurbana perché se è vero che vengono individuate
delle soluzioni future di cambiamento è anche vero che viene rinviato a specifici atti
deliberativi della Giunta il dettaglio delle stesse, quindi dal punto di vista del Consiglio
Comunale è difficile esprimersi sull'affidabilità di queste opzioni se non siamo ancora
di fronte ad un atto deliberativo puntuale. In modo particolare, io però volevo segnalare
su questo aspetto dell'articolazione tariffaria trasportistica un elemento che non è stato
particolarmente considerato nella discussione in Commissione Trasporti e riguarda, in
modo particolare, le modifiche che sono intercorse dal 2012 - quindi non evidentemente
riconducibili a quest'Amministrazione - sulle agevolazioni relative agli
ultrasessantacinquenni, modifiche che nel 2012 avevano introdotto per potersene
avvalere la necessità di dimostrare una condizione reddituale debole. L'aspetto
reddituale è lo stesso che viene introdotto per altre categorie, per altre fasce, anche nella
previsione della Giunta, ma che vorrei sottolineare ha introdotto, ha comportato alcune
modifiche negli stili di vita delle persone, nelle scelte di mobilità delle persone. In
relazione a questo aspetto, il Coordinamento dei Comitati di quartiere spontanei su dati
richiesti, come accesso agli atti e alla GTT, ha rilevato che in virtù di questo
cambiamento ci sono state 4.609 rinunce, relativamente all'uso del mezzo pubblico, nel
senso di persone che prima beneficiavano dell'abbonamento agevolato che non
rientrando nei canoni non hanno optato per l'abbonamento con prezzi ridotti in base alle
tariffe ISEE. Questo è un elemento di dettaglio - io mi rendo conto nell'insieme della
politica tariffaria e delle fasce che si vorrebbero conquistare con una rimodulazione
verso l'uso del trasporto pubblico - però penso che sempre ogni qualvolta si introducono
delle modificazioni sia bene, a distanza di tempo, verificarne le conseguenze. Questo è
un dato, può non significare che tutte le persone sono scomparse dalla fotografia di
coloro che beneficiavano di una modalità, adesso in automatico stiano facendo ricorso
all'auto privata e quindi in qualche modo non stiamo percorrendo l'obiettivo, può non
significarlo, però può essere utile conoscere questo dato e verificare se altrove abbiano
costruito dei sistemi misti fondati sul reddito e fondati sull'età che favoriscano la
frequenza del mezzo pubblico. È il caso del sistema milanese che accoglie l'aspetto
della politica tariffaria legata al limite di reddito, ma introduce anche delle agevolazioni,
senza limiti di reddito, collegate alla fascia di età della popolazione. Sicuramente
l'Assessore conosce meglio di me l'organizzazione del sistema tariffario senior della
Città di Milano e parrebbe, rispetto all'obiezione che ho sollevato, utile un
approfondimento magari in vista della deliberazione di Giunta futura. La seconda,
scusate, la terza e ultima osservazione, che produco alla delibera generale degli
indirizzi, riguarda la questione della raccolta rifiuti, e in modo particolare l'obiettivo che
non dubito sia condiviso non solo dalla Maggioranza, non solo dalla Giunta, ma da tutto
il Consiglio Comunale anche perché appartiene ad indirizzi di scala sovranazionale, che
è quello di procedere nella politica di riduzione dei rifiuti e di favorire alla conversione
dei rifiuti attraverso modelli di raccolta differenziata porta a porta e su strada, che
ovviamente passano attraverso la convenzione con il soggetto attuatore, quindi con una
delle delibere collegate, ma che per essere promosse dovrebbero introdurre - prima
ancora della tariffa puntuale alla quale non siamo ancora pervenuti - dei sistemi
premianti. È già stato oggetto di una discussione in Commissione esattamente questo
aspetto, vale a dire: vengono introdotte le premialità per le zone interessate dalla
raccolta porta a porta - e fin qui nulla da obiettare- anzi assolutamente da sottolineare in
linea. Il tema però è questo, che normalmente si introduce una premialità relativamente
ai miglioramenti degli anni precedenti, dell'anno precedente, mentre noi rileviamo - e
questo dovrebbe essere un elemento di interesse per gli amministratori - che non
abbiamo una crescita esponenziale, ma abbiamo una fluttuazione, per cui ci sono degli
anni, anche nelle zone virtuose, in cui si scende rispetto all'obiettivo per poi risalire
successivamente, quindi peraltro ottenere un riconoscimento da parte
dell'Amministrazione. Il modello, che molte organizzazioni esterne all'ente
propugnano, è quello di non, esclusivamente, limitare la premialità alle zone interessate
dall'allargamento della raccolta differenziata porta a porta, ma piuttosto di verificare -
pur essendo ancora a macchie di leopardo la situazione della città, quindi alcuni porta a
porta altri su strada - quali siano i comportamenti più virtuosi in questo contesto misto e
andare a premiare, sia pur con percentuali che potrebbe essere discusse, quegli isolati
piuttosto che quelle zone che negli anni successivi migliorano il loro apporto
differenziato al conferimento dei rifiuti in modo da rappresentare un incentivo nella
direzione dell'applicazione della tariffa puntuale. Questi esempi, che danno un'idea di
prospettiva di una delibera che avrebbe potuto essere non una fotografia a tinte più
chiare rispetto all'anno scorso di una condizione esistente, ma appunto nel tentativo di
sperimentazione e di innovazione rendono questo atto non ancora sufficiente, dal mio
punto di vista, pur rilevando che gli strumenti di agevolazione sono garantiti.

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