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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Ottobre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-06349
?AES TORINO? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CASSANO IN DATA 28 SETTEMBRE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200706349/02, presentata in data 28 settembre 2007, avente per oggetto:
"AES Torino"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'interpellanza pone sei quesiti ai quali cercherò di rispondere in modo sintetico, anche perché di AES, per una serie di ragioni, abbiamo parlato più volte anche in Commissione, non ultimo, quando abbiamo affrontato il problema del rapporto con gli artigiani del settore.
Rispondo al primo quesito sulle esternalizzazioni operate da AES Torino dalla sua costituzione ad oggi. Il ricorso all'appalto, nel settore del gas è esclusivamente integrativo rispetto al lavoro svolto dal proprio personale.
Le attività date in appalto dal 2001 in poi, riguardano una piccola parte dell'attività di costruzione e di modifica degli impianti, come la formazione di un nuovo punto gas su rete esistente. Questo avviene solo per i lavori che non comportano fuoriuscita di gas; in caso contrario, questa parte più difficile e più pericolosa (perché ci vogliono anche competenze e nuova tecnologia), è fatta tutta da AES.
Lo stesso dicasi per misuratori, cessazioni, sostituzioni, sospensioni per morosità.
Il personale interno viene quindi privilegiato per l'impiego in lavori e attività professionalmente più qualificanti.
La seconda domanda riguarda il personale. Le persone che operano in AES sono 381, di cui 225 nella distribuzione gas, 53 nel teleriscaldamento, 40 nelle attività "corporate" (pianificazione per conto dell'Amministrazione) e 63 nei servizi.
Aggiungo che, sia nella corporate, che nei servizi, abbiamo difficoltà a proseguire; cosa che, se è abbastanza complicata rispetto all'area metropolitana, oggettivamente, è persino ridondante rispetto alla sola gestione cittadina.
Si chiedeva, poi, se AES avesse partecipato, o no, alla gara di San Mauro. L'AES vi ha partecipato, ma ha vinto un altro operatore, sul quale, tra l'altro, è attualmente pendente un ricorso avanti il Consiglio di Stato da parte di AES.
Questo riguarda San Mauro, come qualsiasi altra situazione, ed è per questo che valgono le considerazioni sull'area metropolitana perché, in realtà, c'è il problema del gestore che porta fino a quel certo punto il gas e, di conseguenza, quali siano i tankage da riconoscere a chi mantiene sotto controllo l'intera rete. Se tutti facessero così, ovviamente, si ricorrerebbe a guadagnare sull'ultimo cosiddetto miglio, ma l'ultimo miglio è un percorso molto complesso, che davvero pone problemi di sicurezza, secondo me, molto seri per il territorio.
Poi, mi si chiedeva se la posa in opera di circa 22.000 contatori fosse stata affidata all'esterno. Nel corso del 2007 sono stati avviati alcuni interventi di riorganizzazione che, in qualche caso, hanno riportato in azienda alcune attività che venivano svolte da imprese esterne e questo per ottemperare al fatto che l'area metropolitana ancora non si è allargata dal punto di vista del lavoro. Ad esempio, tutto quanto riguarda l'accertamento, sulla base della Legge 40/04, delle letture switch.
In qualche altra situazione, invece, si sono esternalizzate alcune attività, quali la sostituzione di una quota parte dei misuratori: questo consentiva una realizzazione più rapida e di operare su una fascia oraria più ampia rispetto alle necessità dei clienti. Relativamente ai misuratori, poi, è previsto un piano di ammodernamento che ne prevede la sostituzione di 22.000. Il ricorso all'appalto è solo integrativo, non sostitutivo della parte che è svolta all'interno.
In ogni caso, tutto quanto ciò detto è previsto dall'accordo sindacale stipulato il 29 gennaio 2007. Si chiede, poi, se la strategia AES, che opera da qualche tempo a questa parte, corrisponda ad una volontà politica della Città. Ovviamente, AES opera nel rispetto dell'accordo sottoscritto fra il Comune di Torino, IRIDE e ITALGAS, che prevede sia lo sviluppo del teleriscaldamento di Torino Nord sia il trasferimento in capo ad AES-Torino delle concessioni gas nell'area metropolitana torinese e nel territorio della Provincia.
La presenza nell'area metropolitana di un unico distributore di gas e teleriscaldamento garantisce per noi (e garantirebbe per chi non ce l'ha ancora), un'elevata qualità ed efficienza e consentirebbe all'autorità locale di attuare interventi di politica energetica, sul territorio, più efficaci di quello della dimensione puramente comunale.
All'ultima domanda sui temi della sicurezza, rispondo che AES opera nel rispetto degli standard fissati sui temi dell'energia e del gas. Inoltre, dispone di un servizio di certificazione di sistemi di gestione qualità Ambiente e Sicurezza, ottenuta nel novembre del 2002 e mantenuta nel tempo, che credo testimoni, oltre all'applicazione della Legge, ovviamente, l'impegno della società ad avere il massimo di attenzione non solo per il tipo di lavoro che fa (nel senso che è un'atout di AES quello di saper gestire gas senza incidenti), ma anche, di conseguenza, a garantire il massimo di sicurezza possibile per i dipendenti che lavorano su tale rete.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Ringrazio l'Assessore, pur essendo parzialmente soddisfatti delle risposte fornite, perché la formulazione del sesto quesito non si riferiva tanto alle certificazioni di qualità raggiunte da AES Torino, quanto alla turnazione e alle modalità con le quali alcuni servizi di manutenzione e di pronto intervento vengono effettuate, con una riduzione consistente (negli ultimi tempi) del personale impiegato, il ricorso frequente a personale anche di nuova immissione all'interno dell'Azienda, quindi, con contratto di apprendistato e con un'esperienza inferiore rispetto ai colleghi.
Devo dire che abbiamo formulato quest'interpellanza perché, anche a seguito dell'audizione dell'ingegner Garbati (qualche settimana fa, in Commissione), restano aperti alcuni interrogativi sul ruolo dell'Azienda e sulla possibilità che il Consiglio Comunale, su queste e sulle altre aziende partecipate, riesca ad avere un potere di controllo ed indirizzo, in ordine al miglioramento della qualità del servizio per i cittadini torinesi, nonché dell'ambiente di lavoro per i lavoratori di AES.
Rispetto alle esternalizzazioni, riteniamo che la loro quantità, dal 2001 ad oggi, sia in parte il sintomo di una scarsa volontà e propensione agli investimenti ed alle espansioni del bacino d'intervento di AES Torino. Non ci era nota (e ringraziamo il Vicesindaco per avercelo comunicato) la pendenza, dinanzi al Consiglio di Stato, per le gare svolte nel Comune di San Mauro, mentre ci risulta che, recentemente, la posa dei 22.000 contatori sia stata affidata all'esterno, e ciò determinerebbe non solo una riduzione di capacità d'incidere sul mercato torinese, da parte di AES, ma anche una perdita di professionalità, di settori e di pezzi d'intervento su Torino.
Nell'ultima audizione, organizzata dalla I Commissione più Controllo di Gestione, abbiamo provato a sottoporre questi elementi all'attenzione dell'ingegner Garbati, anche in ordine all'insediamento del nuovo amministratore delegato, nel maggio di quest'anno, ed in relazione alle possibili strategie future di IRIDE S.p.A.
Infatti, sulla base delle ultime informazioni - su questo, l'ingegner Garbati non è stato (anche per vincoli legati alla quotazione in Borsa della stessa) molto chiaro -, ci preoccupano le future alleanze di IRIDE, perché temiamo che realtà quali AES Torino, in grado di esprimere potenzialità e forza lavoro qualificata e preparata, siano portate in dono o messe sull'altare delle future aggregazioni del Gruppo IRIDE.
Da ciò, sorge la necessità di approfondire ulteriormente alcuni aspetti inseriti nell'interpellanza e, più in generale, gli asset, le capacità e le possibilità di sviluppo di AES Torino, poiché, mentre è in evoluzione la questione sulle future aggregazioni di IRIDE con HERA, o con altri soggetti del mercato energetico nazionale, lo riteniamo doveroso anche rispetto alla customer satisfaction, quindi, alle condizioni di lavoro degli operatori di AES Torino (nei quattro settori ricordati dall'Assessore) e alla qualità dell'ambiente di lavoro in cui vivono.
Perciò, dal nostro punto di vista, sarebbe utile organizzare un'audizione dei Sindacati Confederali e delle Organizzazioni Sindacali, per verificare anche con loro quali siano, effettivamente, le condizioni ed i problemi - se ne esistono -, considerando pure che questa tornata amministrativa non ha ancora organizzato - da quanto ricordo, perlomeno, non mi risulta - un'audizione dei vertici di AES Torino in III più I Commissione; quindi, potrebbe essere opportuno, anche per le Commissioni congiunte, approfondire sia i settori d'intervento di AES Torino, sia le possibilità e le capacità di ampliamento e di sviluppo di quest'Azienda.
Siccome insiste su una materia delicata e complessa, per noi è prioritario e indispensabile (prima che si verifichino episodi singolari o problemi di qualsiasi natura) approfondire le questioni sollevate, soprattutto rispetto alle capacità di sviluppo dell'Azienda e alle condizioni di lavoro e di sicurezza applicate ai lavoratori.
Pertanto, chiederemo un approfondimento in Commissione, valutando l'opportunità di audire le Organizzazioni Sindacali ed i vertici aziendali.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Chiaramente, tutte le indicazioni che il Consigliere Cassano ha fornito, in relazione ad atti successivi, dovranno essere formalizzate nelle competenti sedi di verifica ed approfondimento.
L'interpellanza è discussa.
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