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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Ottobre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2007-05763
?TARSU INTERA MA SERVIZIO DIMEZZATO DA PARTE DELL'AMIAT? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 5 SETTEMBRE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200705763/02, presentata in data 5 settembre 2007, avente per oggetto:
"TARSU intera ma servizio dimezzato da parte dell'AMIAT"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
L'interpellante, sulla questione relativa a Via Vigliano, pone tre domande.
Innanzitutto, chiede il motivo per cui l'AMIAT non effettua il servizio "porta a porta" in Via Vigliano. Iniziamo col dire che il servizio "porta a porta" è una modalità di raccolta dei rifiuti, che prevede l'esposizione dei cassonetti al bordo strada in modo da agevolare il lavoro dell'AMIAT. Fin dove l'AMIAT può arrivare senza chiedere l'esposizione agli utenti, lo fa direttamente. Nel caso di Via Vigliano, non c'è la possibilità per l'AMIAT di raggiungere i cassonetti per poterli scaricare sui propri mezzi, perché la dimensione della via non lo consente. Su questa via si è già intervenuti, in maniera particolare al numero civico 10 - non so se è riferito alla stessa questione che le sto per dire, sostituendo la dotazione di cassonetti tipo mastello, che avevamo inizialmente consegnato, con cassonetti carrellati, dotati di ruote, che ne facilitano il trasporto.
Gli abitanti di quella via, prima che arrivasse il "porta a porta", portavano i propri rifiuti in Via Valdellatorre, dove erano ubicati cassonetti da 2400 litri. Oggi, con i cassonetti per la raccolta differenziata e non essendo possibile per l'AMIAT raggiungerli, si chiede agli utenti, così come avviene in tutte le parti della città servite dal "porta a porta", di portare il cassonetto in un luogo accessibile al camion, in modo da facilitare l'operazione di scarico.
Inoltre, l'interpellante pone una questione relativa alla TARSU. È evidente che la TARSU non si paga in rapporto alle modalità di raccolta dei rifiuti, quindi gli abitanti della via dovranno farsi carico dell'esposizione dei cassonetti, così come avviene in tutta la città. Questo non può incidere sulla TARSU perché, come dicevo prima, non c'è nessuna connessione tra le modalità di raccolta dei rifiuti e la TARSU, perché i parametri per far pagare la TARSU ai nostri cittadini, come il Consigliere Carossa sa, sono altri.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
I punti 2) e 3) dell'interpellanza erano sicuramente provocatori, perché so benissimo che non è previsto da nessun Regolamento, salvo che modificare la legge o i Regolamenti, ma questo è un altro discorso. Insisto, però, sul discorso del servizio. E' un dibattito che dobbiamo portare avanti, perché continuamente diciamo che le persone anziane devono essere tutelate e, poi, noto che la TARSU - non per colpa sua Assessore, ma lei è il responsabile, quindi oneri ed onori - è uno dei campi in cui vediamo che le persone anziane vengono aiutate poco.
Vorrei aprire un dibattito su questo argomento (anticipo subito che non finirà oggi), perché è necessario fare in modo che l'AMIAT, e non il Comune (che, però, deve guidare e dare delle direttive), sia il più possibile elastica.
Ha ragione quando dice che, in passato, quando non c'era il cosiddetto "porta a porta", gli utenti, anche anziani, dovevano depositare l'immondizia nei classici cassonetti posti sulle strade, ma comprenderà che un conto è portare un sacchettino, un altro conto è dover trasportare altri tipi di contenitori, per cui le persone anziane (e non è questo l'unico esempio) devono farsi aiutare, in alcuni casi, addirittura, pagando qualcuno. Su questo non ci piove, lo sa benissimo anche lei, ed è l'aspetto su cui, secondo me, dovremmo provare a ragionare.
A mio parere, per quanto riguarda la raccolta "porta a porta" (sulla quale, al contrario di altri Colleghi dell'opposizione o, meglio, dell'ex opposizione - adesso maggioranza -, non sono mai stato così critico, perché la considero una strada su cui bisogna continuare), l'AMIAT dovrebbe essere più elastica e, soprattutto, dovremmo cercare di aiutare maggiormente le persone anziane. Non ritengo corretto che debbano pagare una tassa e, poi, siano costretti (ovviamente sarebbe una provocazione se io richiedessi una riduzione, perché non ho problemi a portarla) a pagare o a chiedere anche solamente l'aiuto di altre persone.
Vorrei aggiungere un'ultima cosa, sempre per quanto riguarda il discorso sull'elasticità. Difficilmente presento delle interpellanze, seppure sollecitato dai cittadini, senza verificare la situazione, in quanto lo considero un comportamento corretto verso l'Amministrazione: effettivamente la via è privata e non è larga, ma, in altre parti della città di Torino, anche se sono vie private, l'AMIAT entra ugualmente e porta via i rifiuti; posso citare Strada Sappone a Cavoretto e diverse altre strade private in cui l'AMIAT, anche con servizio il "porta a porta", entra, raggiunge i cancelli e porta via i rifiuti; ribadisco, è stretta, vi sono le auto parcheggiate, però, per esempio, il servizio Cartesio entra nella via con il furgone e raggiunge tutti i numeri civici.
Quindi, la risposta è senz'altro corretta, però con questa interpellanza vorrei chiedere all'Assessore di verificare la situazione con AMIAT, perché non si tratta solo di un discorso di dati: se Cartesio svolge il servizio fin davanti ai cancelli, non è possibile prevedere che anche l'AMIAT (per l'organico, i rifiuti non riciclabili, il vetro e quant'altro) possa svolgere lo stesso servizio? Non sarebbe difficile.
Nel corso di una riunione dei Capigruppo, alla quale era presente l'Amministratore Delegato Magnabosco ed un paio di Dirigenti, si è parlato, tra l'altro, di tutta una serie di nuovi mezzi che verranno acquistati da AMIAT (non so se sono già stati acquistati, o se sono in appalto e dovranno essere acquistati), proprio per venire incontro al discorso del "porta a porta", tenendo conto del fatto che riguarda anche la situazione degli operatori: ogni turno, devono salire e scendere per centinaia di volte dal camioncino. Quindi, è prevista tutta una serie di nuovi mezzi.
Sarebbe stupido pretendere dall'Assessore che, da domani, si risolva tutto e che cambi il modo di raccogliere i rifiuti in questa via, però vorrei chiedere, se possibile, di prevedere per questa via, come per altre della città di Torino (che, sicuramente, ci saranno), una maggiore elasticità da parte di AMIAT, mandando, eventualmente, dei mezzi idonei, come quello utilizzato da Cartesio, per poter raggiungere i cancelli.
Ribadisco che non chiedo che l'Assessore mi prometta di cambiare, ma se mi dà una speranza che potremo continuare questo discorso, anche nell'ottica di un rinnovo, nei prossimi anni, ad AMIAT, mi riterrò soddisfatto. Al contrario, non potrò ritenermi soddisfatto e, quindi, non so che cosa potrò fare; magari presenterò altre interpellanze, anche se non mi piace ingolfare gli Uffici di interpellanze e quant'altro, rompendo le scatole e chiedendo che si venga a rispondere in Aula. Quindi, se riuscissimo ad intavolare un discorso, penso sarebbe utile per i cittadini e soprattutto per gli anziani.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non ho compreso se, per quanto riguarda l'intasamento degli Uffici, si riferiva esclusivamente alle interpellanze o anche agli emendamenti.

CAROSSA Mario
Gli emendamenti rappresentano un'altra battaglia rispetto alle interpellanze. L'Assessore scuote la testa, ma è iniziata un po' una guerra fra me e la fortissima maggioranza del Comune di Torino.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Il Consigliere Carossa ha posto un problema importante, che riguarda gli anziani che hanno difficoltà, ma è complicato personalizzare il servizio, rapportandolo direttamente ai singoli cittadini.
I mezzi di AMIAT sono diversi da quelli di Cartesio (che, come avrà notato, sono molto più piccoli), per ovvie ragioni di organizzazione aziendale, in quanto raccolgono più fattispecie, mentre Cartesio raccoglie unicamente la carta, che, per sua natura, crea meno problemi.
Posso assicurarle che proverò ad approfondire con AMIAT la questione della raccolta differenziata ed indifferenziata in rapporto ai nostri anziani, ma non mi sento, in questo momento, di impegnarmi ulteriormente, perché la situazione è tutta da verificare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Secondo me è necessario questo approfondimento, da effettuare anche con calma in sede di Commissione, non tanto per quanto riguarda la personalizzazione del servizio, ma, per esempio, prevedendo con AMIAT, all'interno di un quartiere dove ci possono essere (e, senz'altro, ci saranno) una quindicina di vie strette, che il servizio in quelle vie venga effettuato con mezzi di dimensioni più piccole.
Dove abito io, in collina, la raccolta porta a porta viene effettuata con automezzi piccoli; perciò, ritengo che si potrebbe lanciare quest'idea, benché esista il problema dei costi, rispetto al quale, peraltro, dobbiamo decidere insieme.
Infine, devo dire che, pur avendo l'Assessore risposto alla mia interpellanza, non sono completamente soddisfatto e, quindi, preparerò ancora una mozione o quant'altro su quest'argomento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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