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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Ottobre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-04169
VARIANTE PARZIALE N. 101 AL P.R.G. AI SENSI DELL'ART. 17, COMMA 7 DELLA L.R. 56/1977 E S.M.I., CONCERNENTE L'AREA ?LAGHETTI FALCHERA?. RIADOZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200704169/09, presentata dalla Giunta Comunale in data 3 luglio 2007, avente per oggetto:
"Variante parziale n. 101 al PRG ai sensi dell'art. 17, comma 7 della LR 56/77 e s.m.i., concernente l'area 'Laghetti Falchera'. Riadozione"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che in data 13/09/2007 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
Iniziamo con la trattazione degli emendamenti, così come stabilito dalla mozione di accorpamento.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 2.
Gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 2, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Per l'illustrazione, sono a disposizione fino a tre minuti: un Consigliere a Gruppo fino a tre minuti e gli altri del Gruppo fino a due.
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Se l'Aula lo consente, iniziamo l'illustrazione degli emendamenti, cominciando da quelli che sono stati accorpati soltanto perché si riferiscono all'oggetto e non perché abbiano un'attinenza concettuale e di contenuti che li accomuni.
In particolare, mi soffermerò sull'emendamento da me presentato, che, a mio avviso, è giustamente correttivo del titolo della deliberazione: se leggiamo il dispositivo al punto 1, infatti, vediamo che il Consiglio Comunale delibererà di prendere atto dell'avvenuta revoca.
Per questo motivo, ho proposto di modificare l'oggetto della deliberazione, aggiungendo al fatto che si riadotta la deliberazione anche il fatto che riguarda la presa d'atto della revoca della deliberazione di adozione e di modifica della deliberazione stessa: soltanto dopo questi due eventi si procede alla riadozione.
Ecco perché - a mio avviso - per correttezza, per completezza e per chiarezza andrebbe modificato l'oggetto: per rendere più evidente, ad una semplice lettura dell'oggetto stesso, quello che è stato l'iter complesso, complicato, lungo e discusso di questa deliberazione.
Questa deliberazione non viene solo riadottata sic et simpliciter, ma, prima di pervenire alla riadozione, la Giunta ha dovuto revocare la proposta di deliberazione di adozione ed oggi il Consiglio ne prende atto.
Prendiamo anche atto dell'apporto di alcune modifiche; poi, provvederemo alla riadozione. Non capisco perché la maggioranza abbia preferito seguire l'escamotage dell'accorpamento di questo emendamento con altri, dimostrando, a mio avviso, una certa ottusità e indisponibilità a discutere anche delle cose lampanti, evidenti e chiare.
Se si tratta di una proposta di deliberazione di presa d'atto di una revoca, non vedo perché questo non debba essere scritto nell'oggetto della proposta di deliberazione.
Se si tratta di una deliberazione di modifica, già assunta, non vedo perché questo non debba essere scritto nell'oggetto e unire questi due contenuti, queste due attività amministrative a quella della riadozione, che è soltanto l'ultimo aspetto, inserito in questa proposta.
Penso che questo non sia più possibile, ma ho chiesto di verificare la possibilità di modificare l'oggetto per rendere lampante, fin dalla sua lettura, il contenuto della proposta di deliberazione stessa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non inizierò sicuramente a chiedere che votiate favorevolmente questi emendamenti. È pacifico che questi ultimi siano ostruzionistici.
Ringrazio il Capogruppo Giorgis per quanto ha detto prima, perché con questo, lo dico con il cuore, mi ha liberato. Avevo delle remore e, d'ora in avanti, non ne avrò più. Ricordo solamente che le mie farneticazioni sono frutto di una persona umile, mandata in questo Consiglio Comunale per cercare di controbattere su alcune questioni che voi continuate a portare avanti.
In base ad un calcolo che avevo fatto con miei amici, credevo che queste modifiche avrebbero apportato ad alcuni personaggi un maggiore introito di circa 30 milioni di Euro, ma, prima, sono stato corretto: 40 milioni di Euro in più.
Io sono una persona umile, professor Giorgis. Non so nemmeno che cosa significhino 40 milioni di Euro di maggiori introiti. Voi, invece, lo sapete molto bene.
Difatti, state formando quel Partito Democratico "degli affari", aggiungo io. Sicuramente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO)...lo dica per fatto personale. Io nemmeno so che cosa sia.
Mi permetto di dire che si tratta di approvare anche proposte di deliberazione del genere, non soltanto di cercare di andare avanti verso gli affari dei proprietari e della città, forse, come ha detto, giustamente, il Collega Cantore. Forse.
Ho grossi dubbi ed è per questo che abbiamo presentato questi emendamenti. È per questo che li illustreremo tutti quanti, nonostante siano stati accorpati, perché dovete provare a riflettere. Perché, farneticherò, ma come una persona onesta e corretta.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO)... Non che gli altri non siano persone oneste e corrette, ma ritengo di essere una persona umile, corretta, semplice che procede a testa alta, perché non ha problemi con nessuno. Io non ho problemi con nessuno. Assolutamente. E' stato richiesto di modificare l'oggetto, soprattutto, per il fatto che questa Variante, innanzitutto, non è una Variante parziale, anche se, a rigor di logica...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Carossa, deve concludere.

CAROSSA Mario
Non è una Variante parziale, però, essendo stata stravolta completamente, ritengo sia offensivo continuare a trattarla come tale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Faccio presente che anche la regolarità tecnica è sfavorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 2:
presenti 29, contrari 29.
L'accorpamento degli emendamenti nn. 1 e 2 è respinto all'unanimità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 88 (esclusi i nn. 23, 38, 42, 46, 56, 59, 85 e 89).
La parola, nel merito, al Consigliere Carossa.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Non rispondo a quanto ha testé detto il Sindaco. Lei pensa che mi tocchi. Non mi tocca assolutamente, perché io continuo ad avere la coscienza pulita e tranquilla.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Non mi brucia, non mi brucia signor Sindaco, stia tranquillo! Non ho padroni. A differenza di altri, io non ho padroni, se lo ricordi.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Sì, sì, mi brucia. Continui pure!
Presidente, non capisco come possa lavorare questo Consiglio, con un Sindaco che interrompe continuamente un umile Consigliere Comunale, che siede in quest'Aula soltanto da un anno! Il suo atteggiamento non mi sembra un buon esempio. Comunque, non mi brucia, stia tranquillo. Non mi vado ad inchinare e non mi sono mai inchinato ai poteri forti.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Vediamo chi si stufa prima!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Carossa, prego.

CAROSSA Mario
Che cosa devo dire? I miei emendamenti (non mi permetto di fare riferimenti a quelli presentati dal Consigliere Lonero) sono assolutamente ostruzionistici.
Questa è una delle pochissime armi che mi permette il Regolamento di questo Consiglio Comunale che io, naturalmente, accetto, perché i Regolamenti sono fatti per essere seguiti ed accettati.
Ma mi sembra che qui, a cominciare dal Sindaco che interrompe normalmente i Consiglieri Comunali, nessuno lo rispetti.
Presidente, mi sembra proprio che ci siano persone in piedi, ma pare che vada bene così. D'altronde, l'esempio viene dall'alto.
Ci sarà il momento, perché ho richiesto formalmente al Presidente del Consiglio di chiarire alcuni elementi riguardanti l'Ambito Damiano. Poi, lo vedremo quando si degneranno di rispondermi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Colleghi, per cortesia!

CAROSSA Mario
Va bene così, Presidente, perché, se iniziare un'ora di ostruzionismo fa sì che tutti quanti, a partire dal Sindaco, siano nervosi, vuol dire che non c'è nessun problema. Da parte mia non c'è nessun problema. Io ho la fortuna di essere sposato da 25 anni: tre figli grandi, nessuno che mi aspetti a casa, quindi posso stare qua fino a domani mattina, non c'è problema! Non c'è nessun problema, perché io continuo a stare qua, voi anche, quindi va benissimo così. Almeno nessuno potrà dire che non ci siamo guadagnati i gettoni di oggi, perché, sicuramente, conteggiando le ore, guadagneremo meno di quello che guadagna, all'ora, un operaio.
Ci sono circa 70-80 emendamenti accorpati, ma, mentre posso anche capire l'accorpamento degli emendamenti presentati dal sottoscritto, non riesco a capire perché siano stati accorpati anche gli emendamenti presentati dal Consigliere Lonero. Sono decisamente diversi! Vi chiedo veramente di guardarli. È un invito inutile, naturalmente, perché, quando un Consiglio Comunale non guarda nemmeno le deliberazioni che vota, chiedere che guardi gli emendamenti ostruzionistici, effettivamente è una farneticazione, come, giustamente, il Consigliere Giorgis mi ricordava!
Lei dovrebbe stare seduto! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io no!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Carossa, la prego!

CAROSSA Mario
Ha ragione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ne sono capace. Sono arrivato a 48 anni in Consiglio Comunale e devo cercare di fare tribolare questa maggioranza che va ad approvare delle deliberazioni deleterie per la maggior parte dei cittadini di Torino. Almeno patiscano un po' e stiano lì! Io non ho nessun problema, m'interrompano pure!
Il problema è sempre "nel manico": questa deliberazione, così com'è stata fatta, non va bene. D'altronde, l'abbiamo detto, per esempio, anche per l'altra che doveva essere approvata oggi. Abbiamo ripetuto diverse volte, in sede di Commissione, che l'altra deliberazione che è stata sospesa non andava bene. Nessuno ci ha ascoltato, salvo, poi, un'illuminazione tra il sabato e la domenica. Si vede che gli Assessori, se sollecitati dai giornalisti, riescono a dare il meglio di se stessi.
Mi permetta, Sindaco: è il Presidente a dirmi che cosa fare o non fare, non lei!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Visto che gli emendamenti accorpati sono 85, o poco meno, voglio partire facendo notare un aspetto. Chiedo ai Consiglieri di confrontare l'emendamento n. 44, presentato dal sottoscritto, che rientra in questo accorpamento, con l'emendamento n. 23, presentato dalla Sinistra Democratica. L'obiettivo di questi emendamenti era comune: sia io (in maniera più esplicita, perché parlo meno "politichese"), sia i Consiglieri della Sinistra Democratica (in maniera un po' più mimetizzata), nell'ambito delle premesse della deliberazione, chiedevamo il rispetto del Protocollo d'Intesa. In particolare, io chiedevo di inserire "In ogni caso si ritiene opportuno prevedere il puntuale rispetto di quanto previsto nel Protocollo d'Intesa". La stessa cosa chiedevano, con l'emendamento n. 23, i Consiglieri della Sinistra Democratica.
La differenza tra l'emendamento n. 44 e l'emendamento n. 23 è che l'emendamento n. 44 finisce, senza essere discusso, nel calderone di un accorpamento di 85 emendamenti, mentre l'emendamento n. 23 viene discusso separatamente e verrà votato ed approvato. Però, l'obiettivo era lo stesso, quindi sottolineo e voglio ribadire la differenza di trattamento tra i Consiglieri della maggioranza e i Consiglieri dell'opposizione.
Per quanto riguarda gli altri emendamenti, voglio far notare un aspetto. Con l'emendamento n. 19, che recita: "con la presenza variante, si ammettono delle destinazioni d'uso adeguate alle esigenze locali", chiedevo di mettere in evidenza che quelle destinazioni d'uso erano diverse da quelle previste nel Protocollo d'Intesa. Anche qui non si riesce a capire per quale motivo questo emendamento sia stato accorpato in maniera indiscutibile.
L'altro aspetto che voglio sottolineare è che, a mio avviso, quanto è riportato a pagina 3, nelle modifiche dei contenuti della deliberazione, va invertito, perché non si può dire "l'Amministrazione procederà all'esproprio nel caso in cui i privati non decidessero di attuare quanto previsto nella presente deliberazione". Deve essere il contrario, come ho già cercato di esporre, in maniera compiuta, nell'illustrazione della deliberazione, perché la prerogativa dell'Amministrazione Comunale viene prima delle prerogative dei privati.
L'Amministrazione Comunale deve avere, comunque, la possibilità di espropriare, anche se i privati non realizzano e non far seguire, al contrario, la sequenza temporale degli effetti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Premetto che, a differenza del Consigliere Carossa, il mio matrimonio è solo vecchio di tre settimane, per cui avrei qualche ragione in più per accelerare l'iter dell'approvazione di questa proposta di deliberazione, ma nonostante questo, di fronte a fatti tanto gravi, come la presentazione di due emendamenti di identico contenuto, uno accorpato, l'altro no, chiedo un parere formale alla Presidenza, se non al Segretario Generale. Non è pensabile che, dal punto di vista semplicemente politico, si travalichi anche il rispetto di norme regolamentari o statutarie. Tutto è comprensibile, si comprende molto chiaramente il gioco delle parti, però credo che questa situazione vada approfondita e verificata quanto prima.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Alla domanda del Consigliere Ravello occorre dare una risposta. Le modalità con le quali il nostro Regolamento prevede l'accorpamento di emendamenti non entra nel merito della specificazione di ogni singolo emendamento. Pertanto, la valutazione di accorpare o non accorpare sta nella discrezione di coloro che propongono la mozione di accorpamento.
Quindi, non vi è alcuna motivazione, se non politica, per quanto riguarda l'eventuale accorpamento di emendamenti (ancorché siano simili).
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Siccome stiamo facendo tardi (ed è una delle prime volte che il Consiglio lavora così tanto), le chiedo, per rispetto del Consiglio, non solo dell'opposizione, al di là delle giustificazioni che lei ha addotto, che la discrezionalità, o, meglio, la volontà politica di raggiungere degli obiettivi ponga in discussione congiunta l'emendamento n. 23 con l'emendamento n. 44.
Il Presidente, molte volte, è molto rigido, altre volte, è molto flessibile, non vorrei che il suo comportamento fosse dettato - ma non voglio crederci - dalla sua appartenenza politica, perché, invece, la conosco in modo diverso. Siccome ci aspettiamo da lei grandi interventi a favore dell'Aula, non credo costituisca un problema discutere congiuntamente l'emendamento n. 23 con l'emendamento n. 44, dando un vero segnale politico, visto che l'argomento è lo stesso, in modo che si possano votare insieme.
Sicuramente lei addurrà giustificazioni tecnico-regolamentari, ma siccome, molte volte, in quest'Aula, non abbiamo seguito in maniera rigida il Regolamento, penso che sarebbe un segnale importante anche per l'attività svolta da chi ha presentato questi emendamenti. Se due emendamenti riguardano lo stesso argomento, non è giusto che uno venga accettato, mentre l'altro venga inserito nel calderone di quelli da non discutere o da discutere insieme.
Se possibile, Presidente, le chiedo di fare questo sforzo nell'interesse dell'Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La ringrazio per avermi chiesto di fare questo sforzo, ma c'é un problema: la mozione di accorpamento è già stata votata e, quindi, gli emendamenti sono già accorpati.
Questi rilievi avrebbero dovuto essere avanzati al momento della discussione della mozione di accorpamento, quando, eventualmente si poteva entrare nel merito dell'argomento. Poiché gli emendamenti sono simili (se non uguali), i presentatori dell'emendamento accorpato possono sottoscrivere l'altro emendamento, che non è stato accorpato, e, quindi, ottenere lo stesso risultato che si erano prefissi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prego, Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Vorrei farle una domanda: lei può scusare un Consigliere o alcuni Consiglieri che se ne sono accorti in ritardo? Ma può anche, altresì, scusare lei stesso che è il primo firmatario di questa mozione? Infatti, Presidente, lei è il primo firmatario, non si è accorto che alcuni emendamenti riguardavano lo stesso argomento?
So che lei è molto coscienzioso ed attento nel lavoro, per cui volevo sapere se può scusare noi, ma anche se stesso per quanto riguarda questa vicenda.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Siccome stiamo discutendo nel merito (e ripeto che la valutazione degli accorpamenti degli emendamenti è di natura politica), questa parte della discussione è conclusa.
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Come ha già suggerito il Presidente del Consiglio, sollecito i Colleghi, visto che è lo stesso il contenuto dell'emendamento, per entrare nel merito a sottoscrivere e a votare questo emendamento, in modo che ci sia questa univocità, essendo già stata votata la mozione di accorpamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 88 (esclusi i nn. 23, 38, 42, 46, 56, 59, 85 e 89):
presenti 29, contrari 29.
L'accorpamento è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 23, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano, Cugusi, Grimaldi e Gallo Domenico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 23:
presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 23 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 38, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano, Gallo Domenico, Zanolini, Silvestrini, Bonino, Salinas, Grimaldi, Cugusi e Ferrante, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il parere della Giunta è favorevole.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 38:
presenti 32, favorevoli 29, contrari 2, astenuti 1.
L'emendamento n. 38 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 42, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano e altri, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Presidente, intervengo per evidenziare le affinità con il lavoro svolto dal sottoscritto e lo definisco "lavoro" perché ritengo che ormai sia chiaro ai più che, nella massa, qualche emendamento puramente ostruzionistico capita, ma, tra i 63 emendamenti da me predisposti e depositati, la percentuale può essere indicativamente del 20%, mentre gli altri volevano apportare una modifica di contenuto e di sostanza alla Variante.
Intervengo su questo emendamento perché ritengo che anche lo sforzo fatto da Sinistra Democratica vada nella stessa direzione, analogamente allo sforzo che sto facendo io in questo momento per farmi ascoltare dai Colleghi della Sala Rossa.
L'emendamento di Sinistra Democratica cassa una frase che fa riferimento alle modifiche proposte dai proprietari di terreni al Protocollo d'Intesa e quindi alla Variante. È stata cassata questa frase, perché appunto il loro intento, come ha detto il Capogruppo Cerutti, è quello di ribadire la validità e la necessità di applicare il Protocollo d'Intesa.
Con l'emendamento che avevo suggerito io su questa stessa frase, che si chiede di cassare, mettevo in evidenza che le modifiche del Protocollo d'Intesa erano state proposte da privati. Volevo evidenziare la - ribadisco - passività dell'Amministrazione nei confronti dei proprietari di terreni che stanno cercando di gestire autonomamente, in barba all'interesse pubblico, quella porzione di territorio cittadino, ancora, fino a smentita, amministrata da una Giunta e da un Consiglio Comunale democraticamente eletti e che quindi hanno la responsabilità di operare scelte politiche su quel territorio, responsabilità autonoma e non - ripeto - "a ruota" di proposte di privati finalizzate solo a massimizzare gli investimenti speculativi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Per quanto riguarda questo emendamento (ma anche i prossimi), mi sarei aspettato che intervenissero i primi firmatari, anche brevemente, per illustrare l'emendamento, anche perché non mi pare che questi emendamenti (lo chiedo al Consigliere Lonero) siano stati discussi ulteriormente in Commissione, come era stato richiesto, per poterli comprendere. Li abbiamo visti dopo e non li abbiamo discussi.
Penso che questo emendamento (come anche altri) siano importanti; per esempio, questo propone di eliminare una parte di una frase che è abbastanza importante nel contesto della deliberazione. Come ha anticipato il Consigliere Lonero, effettivamente questa parte è un tentativo di impedire che siano accolte determinate modifiche che potrebbero essere apportate in un futuro.
Secondo me, queste questioni avrebbero potuto e dovuto essere discusse in Commissione, sempre nell'ottica di un sereno dibattito di un Consiglio Comunale, come era stato richiesto. Non si è capito perché la maggioranza e la Giunta non abbiano voluto discutere questi emendamenti in sede di Commissione: ce ne sarebbe stato il tempo. È stato un palleggio interno e segreto a noi, minoranza del Consiglio Comunale e anche, ritengo, a buona parte della maggioranza del Consiglio Comunale: c'è stata una trattativa, mi permetterei di dire, fra una parte della maggioranza e l'Assessore. Non capisco perché non si potessero spendere 5 minuti per esplicare un emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 42:
presenti 31, favorevoli 29, contrari 2.
L'emendamento n. 42 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 46, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano e altri, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Mi fa piacere che il Consigliere Cuntrò apprezzi il lavoro che l'opposizione sta svolgendo e lo ringrazio per l'incoraggiamento che ci fornisce e per l'apprezzamento espresso in diversi modi e in diverse sedi.
Per entrare nel merito dell'emendamento, Presidente, mi corre l'obbligo di far notare che gli accorpamenti sono stati una discrezionalità, questa volta, purtroppo, applicata in una maniera opinabile.
Ho il sospetto, Presidente, che per la stesura della mozione di accorpamento si siano messi da parte gli emendamenti di Sinistra Democratica, perché discussi, concordati e condivisi in separata sede, in barba al contenuto, alle prerogative del Consiglio ed alle prerogative della Commissione Consiliare; una volta messi da parte gli emendamenti predisposti da Sinistra Democratica, si è proceduto all'accorpamento di tutti gli altri. Il caso vuole, però, che il sottoscritto abbia presentato un emendamento abrogativo con gli stessi contenuti dell'emendamento n. 46 presentato da Sinistra Democratica (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non uguale, ma sovrapponibile.
Il mio obiettivo, come penso anche quello di Sinistra Democratica, era di far capire che l'Amministrazione non può lavarsi le mani sostenendo che, dato che il Protocollo di intesa non rientra nella competenza esclusiva della Città, bisogna ancora parlarne con gli altri Enti sottoscrittori, prendendo tempo e annacquando le procedure. Non vogliamo che questo succeda e rivendichiamo, per il Consiglio Comunale e per questa Amministrazione, una capacità ed una volontà progettuale pianificatoria di propria iniziativa, senza nascondersi dietro al dito della incapacità ed impossibilità dell'Amministrazione di modificare autonomamente un Protocollo di intesa che vede coinvolti altri soggetti pubblici. Questo lo avevamo contestato; personalmente l'ho inserito in un emendamento e mi fa piacere che la stessa proposta sia stata adottata anche Sinistra Democratica, però, permane il dubbio sul criterio di accorpamento degli emendamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ha già detto tutto il Consigliere Lonero, che adesso si sta confrontando con l'Assessore, però, Presidente, anche se è una questione politica, nel suo essere super partes, la invito a cercare di valutare un po' più correttamente gli emendamenti, perché non vedo per quale ragione non si siano potuti accettare alcuni emendamenti presentati dal Consigliere Lonero, mentre sono stati accettati emendamenti analoghi presentati da Sinistra Democratica.
A prescindere che anche qua correttezza vorrebbe che il Consigliere Cerutti, che stimo, dedicasse almeno un paio di minuti per l'illustrazione dell'emendamento (tanto non avrebbe cambiato niente nella tempistica del Consiglio di questa sera), spiegando che cosa le faccia sperare che questo emendamento riesca a variare il risultato finale della proposta di deliberazione, perché è questo il vulnus di tutti questi emendamenti.
Prima il Consigliere Cantore accennava al fatto che tutti questi emendamenti vanno nella direzione che sperate, ma temo che non siano sufficienti a modificare questa proposta di deliberazione che considero non opportuna per la Città di Torino, così come non ritenevo opportuna quella precedente.
Mi auguro che, prima della fine del dibattito, il Consigliere Cerutti abbia l'accortezza e la bontà di spiegarci anche solo un emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 46:
presenti 29, favorevoli 29.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 56, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano, Gallo Domenico, Zanolini, Silvestrini, Bonino, Salinas, Grimaldi, Cugusi e Ferrante, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 56:
presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 59, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano, Gallo Domenico, Zanolini, Silvestrini, Bonino, Salinas, Grimaldi, Cugusi e Ferrante, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CAROSSA Mario
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Su questo emendamento chiedo ausilio all'Assessore, perché è stata eliminata la parola "sostanziali" nella frase "pertanto, fermi i contenuti sostanziali del provvedimento di Variante che restano confermati...".
Non riesco veramente a capire che cosa cambi, nell'ottica della deliberazione, se quel capoverso reciterà "Pertanto, fermi i contenuti del provvedimento di Variante...", dal momento che - mi permetto di dire - i contenuti di un provvedimento di Variante sono tutti importanti e "sostanziali".
Però, se quest'emendamento l'avessi presentato io, sicuramente sarebbe rientrato fra gli 80 emendamenti accorpati; invece, poiché è stato presentato dalla maggioranza (e doveva essere "un tanto" ad emendamento approvato), dev'essere esaminato a parte!
Perciò, o si apre un dibattito sulle parti - sostanziali o meno - di una deliberazione, o, altrimenti, non riesco proprio a capire!
Allarghi pure le braccia, però sappia che, nelle prossime deliberazioni, quando eliminerò la parola "sostanziale" e lei mi accorperà quell'emendamento con gli altri 100 che presenterò, glielo rimprovererò tutte le volte, perché - mi permetta, Presidente - non sarà affatto corretto!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Speriamo che la Giunta non utilizzi più il termine "sostanziali"... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Concordo con il Consigliere Carossa sul fatto che la correzione della deliberazione, in questo contesto, cioè attraverso l'eliminazione della parola "sostanziali", sia veramente risibile. Invece, sarebbe stato diverso, se aveste approvato uno dei tanti emendamenti da me presentati, con il quale, ad esempio, chiedevo di eliminare tutto il capoverso, da "fermi" a "confermati" ("...fermi i contenuti sostanziali del provvedimento di Variante, che restano confermati..."). Questo sarebbe stato effettivamente e sostanzialmente modificativo della deliberazione, mentre l'eliminazione del solo termine "sostanziali" non cambia assolutamente nulla.
Se penso che, per accettare quest'emendamento, l'Assessore, la Giunta e gli esponenti della Sinistra Democratica si sono riuniti in conciliabolo ("Questa parte me l'accetti... questa parte me la togli..."), in una trattativa assolutamente degna del mercato di Porta Palazzo o anche meno, mi sembra che il livello del dialogo democratico di questo Consiglio (ovviamente, non all'interno di quest'Aula) sia davvero di bassa lega.
Ripeto: sarebbe stato diverso, se fosse stata modificata in maniera più sostanziale, dando la possibilità di cambiare, eventualmente, anche i contenuti della Variante, poiché, nell'altro modo, cioè approvando l'emendamento che mi ero permesso inopinatamente di presentare, avremmo tolto la possibilità di mantenere fermi i contenuti di questa Variante che, invece, rimangono.
Perciò, ribadisco che è assolutamente risibile eliminare la parola "sostanziali".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 59:
presenti 29, favorevoli 29.
L'emendamento n. 59 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 85, presentato dai Consiglieri Cerutti, Cassano, Domenico Gallo, Zanolini, Silvestrini, Bonino, Salinas, Grimaldi, Cugusi e Ferrante, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Mi lascia un po' perplesso la coerenza fra quest'emendamento ed il precedente, che avete appena approvato.
Se è vero, infatti, che si vogliono mantenere fermi i contenuti (non più "sostanziali") della Variante, non riesco a capire il motivo per cui si voglia approvare l'eliminazione del fatto che la realizzazione del Parco Laghetti Falchera (quindi, l'attuazione di quanto previsto nel protocollo d'intesa) debba avvenire entro 90 giorni dall'approvazione della Variante urbanistica, perché ciò è previsto nella Variante stessa, mentre, accettando quest'emendamento, lo ripristinate.
Ebbene, mi risulta difficile comprendere la ratio di tutto ciò, il motivo per cui vengano approvati certi emendamenti e non altri; in particolare, non riesco a capire la coerenza fra la necessità di realizzare e scrivere questa Variante ed il fatto di eliminare una cadenza temporale per la sua attuazione.
Per intenderci, illustrando questa deliberazione in Commissione, l'Assessore ha presentato come vero motivo quello secondo il quale, dando una cadenza temporale ai proprietari dei terreni per realizzare l'intervento, qualora gli stessi non riuscissero a realizzare l'insediamento, rischieremmo di perdere (o, comunque, di non avere affatto) la possibilità di espropriarglielo.
I contenuti di questa Variante, sostanzialmente, sono due: togliere un limite temporale per attuare l'intervento e introdurre la possibilità di esproprio del terreno.
Se togliamo il primo di questi elementi, in qualche modo, corriamo il rischio di reinserire una cadenza temporale che, poi, potrebbe metterci in difficoltà nel momento in cui dovessimo chiedere agli operatori privati di rispettare quell'impegno, una volta trascorsi i 90 giorni.
Pertanto, invito nuovamente i presentatori di quest'emendamento a ritirarlo, perché, a mio avviso, non possiamo porre un limite temporale che, qualora non fosse rispettato, metterebbe in difficoltà l'Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi trovo anch'io in imbarazzo, veramente, perché mi domando che cosa capiterà se, come ha detto il Consigliere Lonero, non riusciranno a realizzare l'insediamento entro i 90 giorni stabiliti.
Qualcuno mi sa dire che cosa accadrà, se decadrà tutto o meno?
Lo chiedo davvero con molta tranquillità, perché ho visto che, talvolta, come in questo caso, vi siete voluti impuntare e non avete consentito un ulteriore passaggio in Commissione; ebbene, questo sarebbe stato proprio un punto da approfondire (magari, la discussione sarebbe stata pure breve) in Commissione, cosicché tutti avrebbero potuto capire e nessuno (perlomeno, io, ma penso anche altri Consiglieri) avrebbe più nutrito alcun dubbio.
Intervengo solamente per contestare questo modo di portare avanti proposte di deliberazione importanti.
Non riesco proprio a capire. Si tratta di una proposta di deliberazione che modificherebbe una serie di cose attinenti ad una certa zona di Torino e non si è ritenuto di "perdere" 2 o 3 ore di tempo in un'ulteriore riunione di Commissione per discutere di questi emendamenti.
Senza voler essere tranchant, sapete benissimo, Colleghi, che, talvolta, si riuniscono riunioni di Commissione per motivi meno importanti. Lo dico per l'ennesima volta, avreste potuto intervenire a proposito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 85:
presenti 29, favorevoli 29.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 89, presentato da..., recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Intervengo soltanto per dire che, a mio avviso, un emendamento così genericamente formulato, serve a poco e può prestare il fianco ad osservazioni, proprio da parte dei privati i quali si vedranno richiedere una fideiussione che deve essere semplicemente commisurata percentualmente alla stima degli oneri di urbanizzazione, ma che non ha una quantificazione compiuta e, di conseguenza, non si sa se debba essere scelta discrezionalmente dall'Amministrazione.
L'emendamento sarebbe stato compiuto se fosse già stato indicato, in questa sede, almeno un intervallo delle percentuali alle quali commisurare la polizza rispetto agli oneri di urbanizzazione, perché, altrimenti, lasciando questa dizione generica ad una polizza che deve essere commisurata percentualmente alla stima degli oneri, ciò potrebbe dare adito a osservazioni e irrigidimenti da parte dei proprietari dei terreni, anche perché non è detto da parte di chi debba essere fatta questa commisurazione, se attraverso una convenzione tra i proprietari terrieri e l'Amministrazione, oppure per iniziativa degli Uffici.
Mi sembra che l'emendamento sia incompleto, anche se può essere condivisibile l'intento che si prefigge di raggiungere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
L'emendamento, effettivamente, può essere condivisibile; tuttavia, non comprendo quando mi si dice "...all'assunzione da parte della società Borsetto di idonee polizze fideiussorie, a garanzia degli impegni assunti dalla società medesima, commisurate percentualmente alla stima degli oneri di urbanizzazione". Sono d'accordo su tutto quanto, ma non riesco a capire che cosa intendiate con "percentualmente".
Chiedo che mi aiutiate a comprendere; ve ne sarei grato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
In questo caso mi sembrava utile intervenire, in quanto, proprio come già avevo affermato nell'intervento precedente, durante la discussione generale, con questo emendamento si introduce una parte del Protocollo.
Pertanto, non si fa altro che riprendere ciò che è contenuto nel Protocollo medesimo; può sembrare, quindi, per alcuni aspetti, una ripetizione insignificante. Noi, però, abbiamo pensato che fosse utile ribadirlo, vincolando questa ripetizione a ciò che è previsto, nel Protocollo, all'approvazione successiva.
I Colleghi dicevano: "Questo è un primo atto". Sicuramente lo è, perché questa è l'adozione. Ci sarà, poi, l'approvazione.
In questo modo, avremo modo di riprendere l'atto in questione e di verificare lo stato dell'arte del momento. Tra l'adozione di questo momento e l'approvazione, abbiamo pensato fosse utile ribadire questo elemento che, appunto, non era stato riportato nella proposta di deliberazione e che riprende esattamente quanto è scritto nel Protocollo del 2003.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 89:
presenti 31, favorevoli 31.
L'emendamento n. 89 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 90 al n. 100.
Gli emendamenti originali, dal n. 90 al n. 100, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Voglio soffermarmi, in particolare, su due emendamenti. Il primo sul quale voglio richiamare l'attenzione dei Colleghi del Consiglio Comunale, non soltanto quella del Consigliere Cuntrò, ma anche quella del Consigliere Lo Russo e del Consigliere Gentile che, invece, sono amorevolmente intrattenuti in discussioni...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il problema è che il Collega, giustamente, rivendica un'attenzione che credo gli sia dovuta.
Se qualcuno non vuole prestare attenzione, può semplicemente allontanarsi dall'Aula e rientrare per la votazione. Non si può violare, però, il sacrosanto diritto di parlare, avendo una platea che lo ascolta.

LONERO Giuseppe
Ringrazio il Presidente per aver confermato che crede nel mio diritto di essere ascoltato.
In questo intervento voglio focalizzare la mia attenzione sugli emendamenti nn. 99 e 100. L'emendamento n. 99 ha l'intento di rimuovere una ridondanza nel punto 3 del dispositivo, perché si dice che la presente deliberazione sarà soggetta a pubblicazione "...al fine di consentire la presentazione di eventuali nuove osservazioni...". Essendo una riadozione ed essendo, l'approvazione di questa sera, un atto amministrativo che fa ricominciare la decorrenza di tutti i termini, "eventuali nuove osservazioni" è una ridondanza, perché si presenteranno osservazioni nel pubblico interesse. Non sono nuove perché è una riadozione, quindi tutte le osservazioni, eventualmente presentate, sono nuove. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Se lo desiderano, dovranno ripresentarle, perché le osservazioni presentate alla precedente deliberazione di adozione non sono più da prendere in considerazione per questa. Quindi, contestavo il fatto di dire "eventuali nuove osservazioni".
L'altro aspetto, invece, è un po' più sostanziale e riguarda la proposta di abrogare tutto il secondo capoverso del punto 3 del dispositivo. Laddove si dice: "Viene dato atto che non è richiesto il parere di regolarità contabile, in quanto il presente atto non comporta effetti diretti o indiretti sul Bilancio". Mi viene da chiedere che cosa potrebbe succedere - quando approverete questa proposta di deliberazione - nel caso in cui si dovesse procedere all'esproprio. Questa proposta di deliberazione, in certe circostanze, potrebbe comportare degli effetti diretti, se non indiretti, sul Bilancio, nel senso che c'è la possibilità di arrivare all'esproprio per pubblica utilità. Nel caso in cui si arrivasse all'esproprio per pubblica utilità, voglio capire dove andremo a reperire le risorse e dove andremo a rispettare gli equilibri di Bilancio per poter procedere all'esproprio.
In questo caso, a mio avviso, sarebbe stato opportuno specificare che, con questo atto deliberativo, non ci sono impegni diretti; nel caso in cui dovessero esserci, sarà adottato un esplicito atto ulteriore di impegno di spesa. Questo, invece, non c'è e non è pleonastico (questo so cosa vuol dire, esegesi invece un po' meno), perché può comportare effetti sul Bilancio, diretti o indiretti e, pertanto, sarebbe stato opportuno dire che, in quella eventualità, si sarebbe adottato un provvedimento ad hoc per reperire le risorse.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 90 al n. 100:
presenti 29, favorevoli 1, contrari 28.
La proposta di emendamenti accorpati è respinta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 101 al n. 104 (escluso il n. 103).
Gli emendamenti originali, dal n. 101 al n. 104, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 101 al n. 104 (escluso il n. 103):
presenti 29, contrari 29.
L'accorpamento è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 103, presentato dal Consigliere Cerutti, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 103:
presenti 29, favorevoli 29.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata:
presenti 30, favorevoli 29, contrari 1.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'immediata eseguibilità è concessa con lo stesso esito.
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