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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Ottobre 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 17
MOZIONE 2007-06548
MOZIONE (N. 58/2007) "ACCORPAMENTO EMENDAMENTI DELIBERA MECC. 2007 05030/008: "DIRITTI EDIFICATORI SITI NELL'AMBITO SPINA 1"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200706548/02, presentata in data 5 ottobre 2007, avente per oggetto:
"Accorpamento emendamenti deliberazione n. mecc. 200705030/08 'Diritti edificatori siti nell'Ambito Spina 1'"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Trattandosi di mozione di accorpamento, è necessario discuterla prima della deliberazione cui si riferisce.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Siamo in presenza dell'ennesima mozione di accorpamento.
Dovete rendervi conto che, in questo modo, impedite sempre, in qualsiasi momento, ogni dibattito inerente deliberazioni che, forse, rappresentano un tasto delicato per la vostra risicata maggioranza. Mi rivolgo soprattutto al Sindaco che, nonostante il suo 66,66% dei voti, è appoggiato da una maggioranza molto risicata. Voi volete evitare che si possa discutere di argomenti che potrebbero creare problemi al vostro interno; probabilmente, discutendo un po' di più, dopo tre quarti d'ora non riuscireste a mantenere in Aula il numero legale. Siete, in effetti, solamente 34, non molti.
E' pacifico che la forza dei numeri vi permetta di far approvare qualsiasi accorpamento e qualsiasi deliberazione.
Questa situazione mi dispiace, non tanto per la questione degli accorpamenti, quanto per le deliberazioni che discuteremo più avanti, che, effettivamente, non fanno del bene alla Città.
Mi riferisco, ad esempio, a quella deliberazione, di cui non ricordo il numero, che riguarda il grattacielo e i diritti edificatori, che ritirate - anzi, il verbo "ritirate" non è corretto, perché non la ritirate (sarebbe troppo corretto ritirarla) -, che congelate - qual è il termine esatto da utilizzare? Chiedo aiuto ai Colleghi della minoranza -, senza dare spiegazioni e senza aprire alcun dibattito al riguardo.
Sono un po' allibito e non esagero, perché, come insegnava il Sindaco di questa città: "Esageruma nen".
Sono perplesso dal fatto che, di fronte a simili e importanti proposte di deliberazione, che modificano completamente l'assetto della nostra città, la quale non è più quella che eravamo abituati a vedere, non si possa assolutamente aprire un dibattito.
Seppure in sordina, tuttavia, il dibattito si è aperto sui giornali con posizioni pro e contro. Ci sono un'assenza ed un silenzio fragorosi (mi dispiace dirlo) da parte della componente Verde che siede in questo Consiglio Comunale, sollecitata, magari, da Associazioni ambientaliste alle quali, in altri momenti, faceva riferimento. Adesso tutti tacciono; più nessuno parla.

ZANOLINI Carlo
(Intervento fuori microfono)
Non sono pubblicate le cose che diciamo.

CAROSSA Mario
Ciò è gravissimo. Se è vero quanto detto dal Consigliere Zanolini, che non pubblicano i loro interventi, invito davvero la stampa a dar spazio alla voce dei Verdi, presenti in questo Consiglio Comunale.
Ce n'è bisogno come non mai!
Di fronte a questo Sindaco e a questa Giunta, che più palazzinara di così, non potrebbe essere, chiedo proprio a voi, Consiglieri di maggioranza, non di mettervi (perché sarebbe esagerato) una mano sulla coscienza per cercare di aprire un vero dibattito su queste deliberazioni, ma di capire che il dibattito deve essere portato in quest'Aula, non nei vostri Uffici di Partito, parlandone, magari, con un Assessore o con un giornalista! Noi lo vogliamo, questo dibattito!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ha ancora 5 secondi, Consigliere!

CAROSSA Mario
La ringrazio veramente, perché bisogna essere ligi al Regolamento. Grazie, Presidente!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Nell'invitarla, ovviamente, a rimproverare sempre tutti i Colleghi in piedi, con la stessa tempestività usata con il sottoscritto, vorrei far rilevare a lei e ai Colleghi che tentano di imbavagliare l'opposizione, che state ottenendo esattamente il risultato opposto a quello che avevate auspicato, perché non volevate farci parlare della vostra richiesta di rinvio della proposta di deliberazione sul grattacielo e per non concederci la possibilità di parlare un minuto su quanto dirà l'Assessore Viano, consentite a tutti di parlare per 5 minuti sulla proposta di mozione di accorpamento degli emendamenti.
Mi complimento con lei e con i suoi Consiglieri della maggioranza, per l'intelligente ed utile interpretazione regolamentare! Presidente, forse dovrebbe ascoltarli un po' meno, perché credo che l'economia dei nostri lavori ne risenta.
Detto questo, ho ancora a mia disposizione 4 minuti per dire quanto sarei stato costretto a dire in un solo minuto, Presidente. La ringrazio ancora una volta, perché la sua rigidità, nell'applicazione dei Regolamenti, aiuta l'opposizione.
La ringrazio per aver dato modo a questa parte della città di potersi esprimere, per dire che non comprendiamo il motivo per il quale ci sia stato chiesto (probabilmente, ce lo chiederà, poi, l'Assessore Viano) di sospendere nuovamente la discussione di una proposta di deliberazione rimasta per molto tempo in Commissione e che è stata ampiamente dibattuta nelle sedi opportune. Ci diceva, infatti, il Vicesindaco Dealessandri, che c'è bisogno di ulteriori riflessioni e ripensamenti.
Presidente, le abbiamo già detto durante la Conferenza dei Capigruppo, che se una proposta di deliberazione di questo tipo richiede riflessioni e ripensamenti, esiste una sola sede dove può essere espresso tutto ciò e sono le Commissioni del Consiglio Comunale; tant'é che noi abbiamo chiesto semplicemente di riportare la proposta di deliberazione in Commissione. Lei capisce, Presidente, che noi abbiamo qualche difficoltà ad accettare che ci sia chiesto di sospendere la suddetta proposta in Commissione, nel momento in cui l'Assessore, il giorno prima, aveva rilasciato un'intervista, argomentando i suoi motivi, ma dicendo anche che la proposta di deliberazione sarebbe stata votata durante il successivo Consiglio Comunale?
Colleghi, capisco che il Partito Democratico incomba sulla vita di tutti noi, capisco che ci siano più problemi con la costituzione di questo Partito Democratico, rispetto a quando eravate divisi, ma, sinceramente, non riesco a capire perché dobbiate mancare di trasparenza e dobbiate farci venire sospetti, laddove questi ultimi non hanno motivo di esistere.
Noi, addirittura, su certe proposte di deliberazione o su talune opzioni, ci eravamo, addirittura, dichiarati a favore. Ma, di fronte al fatto che tentate di limitare il dibattito, di sospendere la proposta di deliberazione in Aula, senza darci il permesso di intervenire per un minuto, che cosa dobbiamo pensare, Presidente? Che cosa c'è sotto?
Perché dovete (e volete), a tutti i costi, creare un clima di sospetto, laddove non ci deve essere? Non è normale che su una proposta di deliberazione di questo tipo e di questo peso si ritorni in Commissione per degli approfondimenti? Magari, anche calendarizzandola in settimana, per poterla liberare per la prossima seduta consiliare, anziché tenerla sospesa in Aula (guardate che, per un giorno, il voto non cambierebbe!) e impedirci di capire, in una Commissione Consiliare, i motivi veri per i quali chiedete di sospenderla!
Vi sembra normale? A me no. Ma non che non mi sembri normale, perché la mia opinione è opposta a quella del Sindaco Chiamparino, o dell'Assessore Viano! Piuttosto, non mi sembra normale perché rispetto ai tempi e ai modi eventuali di approvazione della proposta di deliberazione, non cambierebbe nulla.
E allora, perché dovete continuare a creare, in questa città, il clima del sospetto e delle questioni inconfessate che servono, magari, a mascherare la vostra incapacità, o la vostra improvvisazione sui temi? Una proposta di deliberazione di questo tipo non si risolve con un'intervista. Per una proposta di deliberazione come questa, non ci si accorge all'ultimo momento che c'è qualche problema. E se c'è, non c'è niente di male a riportarla in Commissione per una seduta e spiegare a tutto il Consiglio Comunale la fondatezza dei vostri problemi, delle vostre supposizioni e delle vostre incertezze.
Non farlo sarebbe grave per la democrazia di quest'Aula, Presidente Castronovo!
Ho preso cinque minuti (ovviamente terminerò nel tempo debito), ma ne avrei impiegato uno soltanto. Questo dimostra che l'applicazione ottusa dei Regolamenti danneggia il dialogo, il dibattito, la trasparenza e anche questo Consiglio Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Dire che sono sconcertato è limitativo del mio attuale stato d'animo, perché, oltre all'ennesima proposta di mozione di accorpamento degli emendamenti su proposte di deliberazioni così importanti, alle quali l'opposizione vuole dare un contributo per un miglioramento, un'implementazione, un approfondimento, se è possibile, della discussione, davanti ad un atteggiamento così teoricamente costruttivo da parte dell'opposizione, ci troviamo l'ennesima proposta di mozione di accorpamento da parte della maggioranza.
Questo che risultato ha? Ha il risultato di impoverire il dibattito in Aula e di trasformare, sempre di più, i lavori di quest'Aula in lavori di ratifica; sostanzialmente, di decisioni già prese altrove. In questo senso, quindi, la funzione quasi di spettatori, più o meno attivi, delle decisioni assunte dalla maggioranza e dalla Giunta, non ci trova assolutamente d'accordo, non lo riteniamo coerente con il metodo democratico che, invece, in questa Aula, dovrebbe essere applicato tutte le volte.
Le mozioni di accorpamento sono, quindi, la mortificazione del dibattito e la dimostrazione della sordità della Giunta e della maggioranza. La mozione di accorpamento su questa proposta di deliberazione è ancora più grave, Presidente, perché la proposta di deliberazione, che spero discuteremo, ha una ricaduta importante sullo sviluppo urbanistico della città e non solo. Le notizie acquisite, purtroppo, dalla stampa in prima istanza e, poi, ribadite e confermate dall'esponente della Giunta in Conferenza dei Capigruppo, non ci tranquillizzano, perché dimostrano, una volta di più - lo dico alla presenza dell'Assessore, ma ho già avuto modo di dire queste cose in Commissione, quindi l'Assessore conosce bene come la penso su questo campo -, che lo sviluppo urbanistico di questa città è deciso altrove. Non è deciso dall'Assessore all'Urbanistica, non è deciso dalla Giunta, ma è deciso dai poteri forti.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi sembra che sia doveroso dare seguito alla richiesta del Consigliere Salti di rispetto del Regolamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Glielo ribadisco io, visto che lei non ha sentito. Il Consigliere Salti si è permesso, giustamente, di ricordarle che va applicato il Regolamento. Siccome alcuni Consiglieri non sono seduti al proprio posto, mi sembra giustificata la richiesta del Consigliere Salti.
Questo atteggiamento nei confronti di questa proposta di deliberazione e della mozione di accorpamento dimostrano, una volta di più, che lo sviluppo urbanistico della città viene deciso altrove e non dalla Giunta e dall'Assessore delegato. Le modifiche che sono state anticipate a mezzo stampa sono talmente importanti, talmente gravi, talmente diverse dalla proposta di deliberazione che abbiamo discusso approfonditamente in Commissione e che avremmo voluto discutere in Consiglio Comunale - il nostro voler partecipare attivamente a questo dibattito è dimostrato dal numero di emendamenti presentati -, ma la maggioranza risponde in maniera assolutamente ingiustificata e incomprensibile, con, non solo una proposta di accorpamento degli emendamenti, ma anche con una proposta di sospensione in Aula che non è assolutamente comprensibile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi rivolgo a lei per rispetto istituzionale, anche se, per noi, da oggi pomeriggio lei ha perso il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Mi rivolgo, quindi, al Sindaco e all'Assessore per quanto possa servire. Noi, a fronte dell'articolo letto ieri, pensavamo di arrivare in una Conferenza dei Capigruppo dove l'Assessore Viano chiedesse di ragionare su questa nuova ipotesi che, peraltro, personalmente ritengo interessante. Quindi, ci aspettavamo che ci fossero delle comunicazioni in Aula.
Voglio fare questa cronistoria perché non tutti i Consiglieri Comunali sanno che stiamo perdendo tempo sull'accorpamento, quando ci è stato negato di intervenire sulla proposta di deliberazione che avrebbe risolto tutto in mezz'ora. Invece, interviene l'Assessore per un minuto, che ci spiegherà le motivazioni, un Consigliere a favore, un Consigliere contro e, poi, si sospende. Intanto, vorrei ricordare che la proposta di deliberazione è ferma in Aula ma aperta alla discussione, quindi, secondo me, non è possibile - qui mi rivolgo a lei Presidente - sospendere, ma bisognerebbe ritirarla. Questo voglio che sia messo a verbale.
Mi chiedo perché dobbiamo usare questo artifizio, che non è nemmeno un artifizio - ha ragione il Consigliere Ghiglia quando dice "non vi siete nemmeno accorti che c'era una mozione di accorpamento e, quindi, doveva essere discussa prima" - di utilizzare questi minuti per discutere di una cosa della quale si è discusso per tanto tempo e che io, personalmente, ritengo possa prevedere anche dei ripensamenti. Noi avremmo voluto sapere dall'Assessore cosa era successo e non leggerlo su La Repubblica, con il rispetto per gli organi di informazione. L'Assessore ha chiesto di non affrontare questa proposta di deliberazione che, ricordo, la scorsa settimana era al voto, ma che poi è saltato il numero legale; si è poi deciso di trattare la proposta di deliberazione e, quindi, di passare alla discussione e al relativo voto.
Questa sera si sarebbe dovuto votare. Quindi sono emersi, signor Sindaco, degli elementi importanti. Consigliere Cuntrò non c'è da prendere in giro! Penso che sia anche diritto vostro di sapere cosa è successo. C'è stato detto - e penso che il Consigliere Olmeo sarà concorde con me - che dovevamo affrontare questa questione in Conferenza dei Capigruppo, tagliando fuori le Commissioni e il Consiglio Comunale. Abbiamo chiesto - e per quello si è perso un po' di tempo - che venisse affrontata in Aula. Abbiamo chiesto che l'Assessore Viano parlasse 5 minuti, per spiegarci le motivazioni in modo più completo di quanto abbiamo letto sui giornali. Che cosa vi aspettavate da noi? Avete così paura di questa opposizione - che, in realtà, poverina, cerca di fare quello che può - da non darle parola? Da umiliare voi stessi e il Consiglio Comunale?
Stasera dovremmo - su un minuto dell'Assessore, un minuto che dice "sì, sono d'accordo a sospendere la deliberazione" e un minuto che dice "no, non sono d'accordo" - non affrontare questo tema che non sappiamo neanche ancora se sarà rimandato alla Commissione competente. Mi rivolgo al Presidente della I Commissione che è sempre molto attento al ruolo del Consiglio e anche delle Istituzioni. Caro Presidente, si vuole scavalcarla! Si è chiesto che venisse affrontata, per l'ennesima volta, solo dalla Conferenza dei Capigruppo, insieme all'Assessore. Noi pensiamo che questo sia sbagliato e abbiamo chiesto, c'è ancora tempo, di ripensarci! Il Presidente del Consiglio Comunale non ha svolto il suo ruolo, perché poteva decidere di fronte ad una divisione della Conferenza dei Capigruppo.
Ripeto, avevamo chiesto che l'Assessore intervenisse, per poi aprire un piccolo dibattito di valutazioni su quanto detto. Chiediamo adesso, siccome questo non è stato concesso, che questa proposta di deliberazione non venga sospesa, ma venga ritirata, per concedere a lei tutto il tempo di riflettere sulla stessa e, per rispetto al Consiglio Comunale, inviarla nuovamente in Commissione, dove si possano valutare alternative, magari, molto più interessanti di quelle da affrontare questa sera.
Non ci pare sia stata una richiesta fuori luogo. Siamo veramente sconcertati dall'atteggiamento della maggioranza e - ripeto e aggiungo - anche del Presidente del Consiglio. Un atteggiamento contrario al ruolo delle Commissioni, al ruolo del Consiglio Comunale e al rispetto anche di questa Istituzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Sono molto amareggiato di questo uso strumentale delle norme del nostro Regolamento. Presidente, senza dubbio, questa astuta lettura delle norme regolamentari, in base alle quali, non si discute dell'argomento oggetto di discussione, potrebbe da lei tranquillamente essere richiamato. Io non l'ho fatto solo per rispetto a questa Aula, perché in sede di discussione sulla mozione di accorpamento si discute della mozione di accorpamento e non di ciò che abbiamo discusso in Conferenza dei Capigruppo per più di un'ora. A questo proposito vorrei, però, che ci fossero almeno - chiedo a lei, naturalmente, Presidente, di fare chiarezza a riguardo - alcune sottolineature. Sulle ragioni che portano la Giunta a chiedere il rinvio, ne discuteremo, abbiamo detto, nella Commissione competente e nella Conferenza dei Capigruppo, ma non questa sera. Mi sembra che sia stato detto dall'Ufficio di Presidenza che il Regolamento prevede che sulla specifica questione della sospensione, ci siano tot minuti. L'Ufficio di Presidenza - al quale mi sembra che partecipi anche il Vicepresidente Coppola, il quale ha sempre dato prova di equilibrio e correttezza - si è assunto la responsabilità della decisione di moltiplicare i termini e, anziché un minuto, concederne due.
Possono sembrare pochi, ma è quanto stabilisce il Regolamento.
Sono amareggiato, perché è ovvio che, per quanto sia contraddittorio e limitativo o per quanto, invece, consenta - come avete fatto voi - di aggirarlo e fare dell'ostruzionismo o discutere nonostante la decisione della Conferenza dei Capigruppo, il Regolamento, fino a quando viene accettato, deve essere rispettato.
Spero che, in questo caso, si tratti di una parentesi, di un incidente di percorso e che la questione si chiuda qui; altrimenti, significherebbe che una parte delle forze politiche di questo Consiglio sta revocando la propria fiducia al rispetto delle regole che governano i lavori di quest'Aula. Infatti, se la Conferenza dei Capigruppo, applicando il Regolamento, ha assunto una certa decisione, non mi sembra particolarmente elegante aggirare quella decisione consentendo 25 minuti di intervento sul merito. Il Regolamento consente ciò solo perché non possiamo farlo rispettare in maniera rigorosa, ma il Capogruppo credo riconoscerà che abbiamo discusso, in Sala Congregazioni, per più di un'ora, obbligando i Consiglieri ad attendere qui in Aula, e, poi, abbiamo assunto una determinazione su proposta dell'intero Ufficio di Presidenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello. Le ricordo che ha 3 minuti a disposizione.

RAVELLO Roberto Sergio
Sinceramente non posso condividere le osservazioni del Capogruppo Giorgis, in quanto mi sembrano ossessive e dettate da un timore, che nessuno di noi dovrebbe mai avere: un confronto su temi che riguardano la collettività, questioni e provvedimenti che riguardano l'interesse di tutti i cittadini torinesi, al di là delle loro collocazioni politiche.
A parte questo, sono due gli aspetti di questa vicenda che mi lasciano estremamente perplesso: il primo riguarda la mozione di accorpamento in sé, perché l'Assessore Viano ricorderà bene le posizioni che il mio Gruppo ha assunto, in sede di Commissione, sull'argomento (che, secondo quanto affermato dal Capogruppo Giorgis, non posso nemmeno toccare). L'accorpamento degli emendamenti presentati da un Gruppo politico che siede in questo Consiglio è la prova che questa maggioranza non vuole dibattere e vuole continuamente impedire all'opposizione di esprimere il proprio dissenso, quando (e, purtroppo, capita spesso) non si trova d'accordo con lei.
L'accorpamento di questi pochi - peraltro - emendamenti è un'inutile prova di forza; a mio parere, dovreste risparmiare le vostre energie per altri momenti, nei quali ne avrete maggiormente bisogno. Per esempio, la mozione sulle narcosalas è all'orizzonte e vi assicuro che dovrete raccogliere tutte le energie che avrete a disposizione per cercare di fermare la nostra opposizione. Sinceramente, questo, invece, non credo sia il caso.
L'altro aspetto che mi lascia perplesso è proprio il fatto in sé: la sospensione di una proposta di deliberazione che è stata, più volte, discussa in Commissione e che non ha evidenziato nient'altro che l'ennesima spaccatura all'interno della maggioranza. Cercate di farci credere che la sospensione della deliberazione circa l'alienazione dei diritti edificatori sia legata alla necessità di un approfondimento democratico del tema, ma, in realtà, il motivo è che voi (maggioranza, centrosinistra) avete bisogno di chiarirvi all'interno delle vostre mura; avete bisogno di lavare in casa i vostri panni sporchi, avete bisogno di chiarirvi con l'anima più radicale (l'ho definita radical-preistorica) di quella sinistra che, ancora oggi, nell'anno del Signore 2007, all'ombra di un grattacielo si sentirebbe annientata. Questa è la vera ragione e mi auguro che, prima o poi, abbiate il coraggio di riconoscerlo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Mi dispiace iniziare il mio intervento dicendo che, oggi, lei ha perso dei punti, perché non si è comportato come un Presidente super partes. Vorrei ricordare che il Regolamento, all'articolo n. 121, comma 3, quando parla dei poteri del Presidente, in ordine alla durata degli interventi nella discussione recita: "Il Presidente, in relazione all'importanza dell'argomento ed alla necessità di una sua efficace trattazione, e con criterio rigorosamente obiettivo, può eccezionalmente concedere tempi più lunghi di intervento, o un maggior numero di interventi, rispetto a quanto previsto dal presente Regolamento".
Ritengo che, per quanto riguarda questa proposta di deliberazione, sia da sottolineare l'importanza dell'accorpamento presentato: si tratta di 22 milioni di Euro, per cui, prevedendo una discussione di 5 minuti (un minuto per l'Assessore, 2 minuti per la maggioranza e 2 minuti per la minoranza), sono circa 4.400.000 Euro a minuto. Mi sembra un dato da sottolineare.
Questa vicenda, che lei, con la Conferenza dei Capigruppo di qualche minuto fa, ha concluso in questo modo, è già nata male: vorrei ricordare all'Assessore Viano l'episodio della riunione in I Commissione, a cui erano presenti molti Colleghi, e al termine della quale, solo per aver "alzato il dito" ed aver dichiarato che, pur essendo d'accordo sull'iter, avremmo gradito ricevere dei chiarimenti, siamo stati etichettati da una dirigente (ad alta voce, mentre usciva dalla Commissione) come coloro che, di questo passo, avrebbero portato la nostra Città al pari di quella Asti (offendendo coloro che abitano ad Asti).
Mi preme sottolinearlo, perché io sono solo un membro dell'opposizione, ma anche gli altri tre membri di maggioranza hanno subito lo stesso trattamento e non hanno ricevuto né una lettera di scuse, né, tanto meno, dato che l'altro giorno questa dirigente era presente in Commissione, sono state presentate delle scuse a voce, magari dicendo che si era trattato di un eccesso. Ovviamente, sappiamo che l'educazione non è uguale per tutti e, quindi, abbiamo capito che, probabilmente, questa dirigente ha messo l'educazione un po' da parte.
Ritenevo importante ricordare la storia di questa proposta di deliberazione, perché, poi, in Commissione, il Capogruppo Giorgis ci ha spiegato che era urgente, per cui sarebbe stato necessario aprire immediatamente la discussione e chiuderla, per rinviarla alla successiva settimana. Fortunatamente, grazie ad alcune sottolineature del Consigliere Carossa, questa deliberazione non è stata votata. Infine, ieri, sui quotidiani, abbiamo letto che vi sono degli ulteriori sviluppi ed attendevamo che l'Assessore Viano ci illustrasse il motivo di questo "stop" rispetto alla precedente richiesta di avanzamento dei lavori. È assolutamente inaccettabile il fatto che, per risolvere il problema, si sia deciso di concedere un minuto. Come opposizione chiediamo semplicemente di dibattere, discutere e comprendere.
Ma tutte le volte dobbiamo apprendere che cosa capita in questa Città dai giornali? Il Sindaco prende le decisioni, le comunica alla stampa e poi noi le veniamo a sapere dalla stampa! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, anche voi, lo so benissimo. Questo è un momento un po' particolare della vita della maggioranza, ma ci sono aspetti importanti: ricordo che stiamo parlando di 22.000.000 di Euro che possono entrare nelle casse del Comune. Noi decidiamo di alzare il dito, non di bloccarla! Avessimo detto che gli emendamenti servono a bloccare la deliberazione! Niente di tutto questo, perché vorremmo soltanto discutere per capire qualcosa in più. No, non si vuole discutere!
Certamente, questo atteggiamento ci lascia molto perplessi e ci auguriamo che su questa linea vi ravvediate al più presto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Vicepresidente chiede di anticipare il suo intervento per fatto personale.
La parola al Vicepresidente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Credo che il Consigliere Giorgis mi offra l'opportunità di spiegare meglio il comportamento del Vicepresidente in seno alla Conferenza dei Capigruppo. È vero che la proposta dell'ufficio di Presidenza era unanime, come è corretto che sia, perché, nel momento in cui si deve addivenire ad una decisione, non essendo composto da tre membri, ma essendo composto da due (di cui uno di minoranza), è ragionevole che se il Vicepresidente non riesce a convincere il Presidente della fondatezza delle proprie opinioni, si affianchi a lui nel portare a termine una proposta che comunque andava fatta in seno alla Conferenza dei Capigruppo.
Non sarei me stesso e non sarei corretto se non dicessi ai Colleghi non presenti alla Conferenza dei Capigruppo che la mia personale opinione era quella di consentire ai Colleghi di intervenire attraverso il rispetto pieno del Regolamento, perché il Presidente può, in talune circostanze, derogare ai tempi di intervento.
Questo era quanto avrei voluto che succedesse. Non sono riuscito a convincere il Presidente, nei confronti del quale permane la mia stima, ed è per questo motivo che ci tenevo a puntualizzare la questione, approfittando delle parole del Consigliere Giorgis.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Trovo questa discussione obiettivamente singolare, perché l'esigenza di chiarimenti o di approfondimento non è sorta all'interno dell'opposizione, ma della maggioranza e della Giunta; l'opposizione cerca di essere coinvolta legittimamente e con correttezza istituzionale in questo momento di riflessione.
Ma, visto l'atteggiamento tenuto e gli interventi precedenti (quindi, di limitazione del ruolo della minoranza e, per certi versi, attraverso la limitazione della minoranza di esautoramento del ruolo istituzionale del Consiglio), allora sono un po' combattuto se scegliere una riflessione offrendovi il pensiero di Tocqueville sull'arroganza della maggioranza o se, invece, non debba pensare - e invito quindi voi a riflettere - di parafrasare Aldo, Giovanni e Giacomo, dicendo che "Più ci limitate, più ci caricate".
Questo mi pare un momento significativo per cercare di restituire dignità al ruolo delle Istituzioni, perché il problema della politica e dell'antipolitica sorge da questo. Quando un problema di tale imponenza non viene affrontato con la dovuta serietà, è evidente che si procede alla cieca, ma soprattutto si procede senza il rispetto della minoranza, che ovviamente sempre lo invoca.
Consigliere Giorgis, penso che il Comune abbia un Regolamento fin troppo limitativo, se, per esempio, lo dovessimo confrontare con quello della Regione dove gli spazi di dibattito sono enormemente dilatati; allora, il rispetto verso il popolo ce lo guadagniamo prima di tutto rispettando il rito e quindi nella correttezza istituzionale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Devo dire che l'andamento un po' paradossale di questa discussione dimostra (se ancora ce ne fosse stato bisogno, ma la vostra e la sua imprudenza, in particolare, credo l'abbia dimostrato) che non bisogna mai dare ascolto ai professori e ai teorici, perché dopo aver teorizzato per molto tempo una democrazia locale, imperniata su un Sindaco plebiscitato col numero della Bestia e sulle dichiarazioni dei funzionari o, talvolta anche degli Assessori (perché talvolta lasciano parlare anche loro), ai giornali attraverso la cortocircuitazione del Consiglio Comunale, la prima volta che avete provato a mettere in pratica, in maniera un po' forzata, questa teoria elaborata dai professori e dai vostri maītre à penser di maggioranza, avete ottenuto il risultato di arrivare a un dibattito lunghissimo su una questione in teoria formale, come quella di una mozione di accorpamento, invece di affrontare un dibattito molto breve e sintetico su una questione sostanziale, che è quella che attiene alla vicenda di cui stiamo parlando oggi.
Quindi non è un caso che il Capogruppo dell'Ulivo ogni tanto si faccia prendere un po' la mano dal mestiere e si ancori al formalismo (che è un po' la sua impronta mentale), denunciando con voce un po' tirata il fatto che qui addirittura ci sarebbe una opposizione che non riconosce più il Regolamento e si chiama fuori dalle regole! Beh, non so chi si chiami fuori dalle regole: se un'opposizione che rifiuta di farsi coartare in presenza di fatti nuovi e politicamente significativi, o una maggioranza che, con i numeri e attraverso interpretazioni del Regolamento, vuole impedire qualsiasi dibattito di sostanza su una questione così vitale e importante.
Io comincerei a preoccuparmi. Anche perché, quando ci si aggrappa a questi formalismi e a forza di non voler affrontare un minimo, anche solo un simulacro, un totem di discussione di merito in Aula, si incorre poi in questi incidenti.
Sinceramente, credo che chiunque siano stati i teorici e i promotori di questa soluzione (e credo che con la veemenza con cui l'ha difesa, ci sia stato anche il Collega Giorgis), abbiano reso un pessimo servigio non soltanto a questa Amministrazione, ma all'Istituzione in quanto tale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Con la solita, spero, onestà intellettuale, dico che il mio è un intervento chiaramente ostruzionistico, però in questi casi e in certi momenti occorre anche fare ostruzionismo, perché, oggettivamente, una decisione di questo genere, a nostro giudizio, soverchia un po' le competenze del Consiglio Comunale.
Abbiamo già assistito in Regione a un intervento sconcertante, a mio giudizio, della Presidente Bresso sul piano sanitario; non vorremmo la replica (anzi, purtroppo la vediamo) in Consiglio Comunale, anche se naturalmente qui il Regolamento è molto più favorevole alla maggioranza che all'opposizione.
Questo perché? Perché avremmo voluto con l'Assessore discutere le novità che sono emerse ieri dai giornali, che, a nostro giudizio, potrebbero essere anche positive (non è detto che siano negative), però purtroppo, avendo accorpato questi emendamenti e avendo mantenuto in Aula una deliberazione non riportandola in Commissione, questo atteggiamento ci impedisce un dibattito approfondito, anche attraverso i nostri tecnici o attraverso i Consiglieri esperti come il Consigliere Lonero o altri Colleghi di minoranza.
Quindi, in questo senso, sarebbe stato, a nostro giudizio, doveroso informare il Consiglio Comunale con un intervento dell'Assessore per il ritiro della deliberazione, seguito da un ritorno in Commissione e dalla valutazione di questa situazione nuova che si è venuta a conoscere dai giornali nei giorni scorsi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cuntrò.

CUNTRO' Gioacchino
Potrei fare ostruzionismo anch'io, sollecitato dall'ultimo intervento del Consigliere Tronzano, ma, per come mi conoscono i Colleghi, sono sempre un po' pragmatico e devo dire che dai numerosi interventi di questa sera non ho avuto la possibilità di capire il vero motivo per il quale l'opposizione abbia impegnato mezz'ora dei lavori del Consiglio Comunale sulla richiesta di rinviare questa proposta di deliberazione avanzata dalla Giunta e dalla maggioranza.
Se non ricordo male, in passato, l'opposizione ha chiesto, non solo in sede di Conferenza dei Capigruppo, ma anche in Aula, il rinvio di alcune proposte di deliberazione, perché riteneva di dover ancora valutare le proprie posizioni: recentemente, la stessa opposizione ha chiesto a questa maggioranza di sospendere la proposta di deliberazione che era già in discussione e rinviarla ad una successiva seduta di Consiglio. Quindi, questa richiesta di rinvio non è un fatto nuovo e non capisco questa forte preoccupazione del Consigliere Ghiglia che, in apertura di seduta, ha ritenuto opportuno, come faccio io in alcune occasioni, stare in piedi, talmente era teso.
Mi chiedo se all'opposizione interessasse il metodo o il merito, perché ho dato velocemente un'occhiata agli emendamenti - per i quali vi ringrazio - che non credo abbiano dato questo grosso contributo al merito della proposta di deliberazione in questione e quindi anche usato un altro elemento che non si capisce bene dove voglia andare a parare.
Se, invece, interessa il merito, chiediamo al Presidente della I Commissione, fermo restando che la proposta di deliberazione resti in Aula, che mercoledì inviti l'Assessore per spiegarci che cosa sia successo e perché ci possano essere novità interessanti per la Città e non per i palazzinari che interessano al Consigliere Carossa! I palazzinari lasciamoli fare ai palazzinari!
Dato che, così come ha detto il Consigliere Cantore, ci potrebbero essere delle novità interessanti, facciamo quanto normalmente si fa in politica e nei Consigli Comunali.

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non l'ha citata per fatto personale; ha solo citato il fatto che lei ha utilizzato un particolare termine.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
presenti 30, favorevoli 29, contrari 1.
La proposta di mozione di accorpamento è approvata.
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