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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Febbraio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 15
MOZIONE 2017-01935
(MOZIONE N. 5/2018) "MODALIT? DI PARTECIPAZIONE AI PROCESSI DECISIONALI" PRESENTATA IN DATA 23 MAGGIO 2017 - PRIMA FIRMATARIA ARTESIO. [Testo coordinato]
Interventi
VERSACI Fabio (Presidente)
Il punto 12 della Capogruppo Artesio va in discussione oggi. Lascio la parola alla
Capogruppo Artesio che ne ha facoltà per cinque minuti.

ARTESIO Eleonora
Questa proposta di mozione si inserisce all'interno dell'alveo tracciato da altri
precedenti atti che mirano ad ampliare le modalità di partecipazione dei cittadini in
modo specifico verso la determinazione di soluzioni e l'assunzione di decisioni, quindi
non attraverso lo strumento della consultazione dell'espressione di parere soltanto, ma
attraverso la presenza nella fase di costruzione di una decisione al fine di contare e
influenzare la decisione stessa. In molti altri contesti già gli Statuti delle città hanno
cercato di ampliare le modalità partecipative. Lo Statuto della Città del Comune di
Torino e del Regolamento del decentramento delle Circoscrizioni hanno specifici
articoli dedicati ai processi decisionali attraverso percorsi partecipativi, ma in modo
particolare, in altre situazioni territoriali, si sono individuate delle forme premianti che
scorrono o dall'Amministrazione Comunale verso le Circoscrizioni o
dall'Amministrazione Regionale verso i Comuni per promuovere, attraverso un vero e
proprio sostegno organizzativo e finanziario, quelle realtà territoriali che sperimentano
concretamente, quindi sono in grado di dimostrare nel tempo e nei risultati il
coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni. Quindi, questa mozione si proponeva,
innanzitutto, di esprimere una rassegna di esperienze virtuose, già in essere con
Amministrazioni politiche di segni diversi, per dire che anche nel contesto piemontese e
torinese sarebbero maturi i tempi per adottare una normativa regionale - così come è
avvenuto in altre Regioni - e quindi si impegna questo consesso ad un sollecito nei
confronti dell'Amministrazione Regionale, ma nel farlo vogliamo anche proporre una
sperimentazione concreta, che è oggetto dell'emendamento integrativo testé distribuito
ai colleghi del Consiglio. Qual è la sperimentazione concreta che può accomunare il
lavoro della Regione Piemonte con il lavoro del Comune di Torino? Abbiamo di fronte
a noi una scadenza, che molti considerano epocale, che riguarda la promozione del
Parco della Salute, della Ricerca e dell'Innovazione di Torino. È evidente, per le
modalità in cui è stato sottoscritto e per quanto contenuto nell'Accordo di Programma
condiviso tra il Comune di Torino, l'Università e la Regione, che la parte nascente, cioè
tutta la proiezione dell'attività di cura e di ricerca e di studio attiene ad una modalità,
quella del dialogo competitivo, che evidentemente non è particolarmente affine al
coinvolgimento e alla partecipazione dei cittadini. Però, abbiamo nel contempo, e
l'Accordo di Programma lo registra, la possibilità di un percorso partecipativo sulla
determinazione del futuro degli edifici che saranno dismessi dall'attività di cura,
ancorché questi edifici possano essere ricondotti a proprietà patrimoniali diverse, in
modo particolare a quelle dell'Università di Torino, nello stesso articolato dell'Accordo
di Programma si fa un esplicito riferimento alla necessità di un'ampia consultazione in
ordine alla loro rifunzionalizzazione e alla loro futura destinazione. Il tema, quindi, è del
tutto presente nell'interesse dei cittadini residenti ed è un tema che potrà coniugare di
riflesso anche il futuro Parco della Salute con la riconversione di queste porzioni di
edifici, perché almeno tutto il tema delle reti infrastrutturali e della mobilità è
sicuramente un tema comune. Quindi, in sintesi, la proposta di mozione si propone:
1) di sollecitare, nella direzione delle più avanzate legislazioni, la Regione Piemonte;
2) per farlo, di non farlo su una base di un assunto di volontà teorico, ma sulla
condivisione di una sperimentazione concreta. La sperimentazione concreta riguarderà
la vocazione delle parti dismesse dall'attuale attività sanitaria che potranno essere
rideterminate, nascere ad altra attività e quindi più funzionali ai residenti, a coloro che
utilizzano la città per motivi, ad esempio di salute, ma anche per altre occupazioni che
potrebbe essere lì allocate e quindi, credo, pienamente contemporanea ed attuale rispetto
ad uno dei temi più vivaci del dibattito in città.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie, Capogruppo Artesio. È iscritta a parlare la Consigliera Paoli, ne ha facoltà per
cinque minuti.

PAOLI Maura
Sì, solo per dichiarare che il nostro voto sarà favorevole.

VERSACI Fabio (Presidente)
Grazie. A questo punto propongo alla Capogruppo Artesio di votare il testo coordinato
con l'emendamento. Pongo in votazione la mozione. Prego, Consiglieri, votate.
Se tutti i colleghi e le colleghe hanno votato, dichiaro chiusa la votazione.
Presenti 28, favorevoli 27, astenuto 1, dichiaro la mozione approvata.
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