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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Gennaio 2018 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2018-00041
"BANDO PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE DELL'URBAN LAB, EX URBAN CENTER METROPOLITANO" PRESENTATA IN DATA 9 GENNAIO 2018 - PRIMO FIRMATARIO TRESSO.
Interventi
LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
A questo punto, se il Consigliere Tresso è d'accordo, io tornerei indietro sull'Ordine del
Giorno dell'adunanza di oggi, in particolare all'interpellanza 0041 dei Consiglieri
Tresso ed Artesio:

"Bando per la nomina del Presidente dell'Urban Lab, ex Urban Center Metropolitano"

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Aspetto solo un cenno di conferma del Consigliere. Prego, Assessore Montanari.

MONTANARI Guido (Vice Sindaca)
Grazie, Presidente e grazie, Consigliere Tresso. Leggo la risposta all'interpellanza: "La
Città ha approvato il nuovo Statuto dell'Associazione Urban Metropolitano che
assumerà denominazione di Associazione Urban Lab in data 18 dicembre con
deliberazione del Consiglio Comunale. Il Consiglio direttivo dell'Associazione ha
approvato una modifica statutaria in data 23 novembre alla presenza dei Consiglieri
nominati dai soci Compagnia di San Paolo, Città di Torino e liquidatore
dell'Associazione Torino Internazionale e all'esito di un percorso di modifica condiviso
da tutti i soci. Tra le novità del nuovo testo di Statuto c'è la composizione del Consiglio
Direttivo che risulta costituito da un massimo di cinque componenti compreso il
Presidente dell'Associazione nominati dall'assemblea. Il Presidente dell'Associazione è
nominato dall'Assemblea dei soci su designazione della città di Torino articolo 14. Il
Regolamento indirizzo nomine del nostro Comune elenca tutti gli enti ai quali si
applicano gli indirizzi, ossia tutti i procedimenti di nomina, designazione e revoca ai
rappresentanti della Città in enti, aziende speciali, istituzioni, consorzi, associazioni tra
Comuni, società di capitali e consortili, istituti di credito (incomprensibile) di controllo,
fondazioni, università, politecnici, teatri, musei, istituzioni culturali e fondazioni
culturali ad eccezione dei casi espressamente previsti dal Regolamento stesso. Dato atto
che, in diverse successive e-mail dell'associazione, si erano ipotizzate alcune date per
l'assemblea straordinaria presso il notaio nel mese di gennaio 2018, l'ufficio nomine ha
ritenuto di pubblicare in maniera tempestiva un avviso che potesse fornire un elenco di
candidature nel caso fosse stato...

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Chiedo scusa, Vice Sindaco, però non si sente purtroppo la sua voce. Grazie,
Consiglieri.

MONTANARI Guido (Vice Sindaca)
Dato atto che in diverse successive e-mail dell'associazione si erano ipotizzate alcune
date per l'assemblea straordinaria presso il notaio, l'ufficio nomine ha ritenuto di
pubblicare in maniera tempestiva un avviso che potesse fornire un elenco di candidature
nel caso fosse stato necessario designare, appunto, il Presidente nel mese di gennaio.
Con nota, datata 3 gennaio, trasmessa in data 4 gennaio, l'associazione ha in effetti
convocato l'assemblea straordinaria per il giorno 15 gennaio. Il dottor De Maria, in
riscontro all'avviso di convocazione trasmessogli dall'associazione in data 4 gennaio,
comunicava l'impossibilità della compagnia ad approvare lo statuto nell'assemblea del
15. Successivamente, con nota pervenuta in data 12 gennaio, l'assemblea è stata fissata
per il 2 febbraio. Ciò premesso, la scelta di pubblicare l'avviso è stata dettata da
necessità di mettere in condizione la Città di designare il rappresentante di sua spettanza
tenuto conto che con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento indirizzi nomine la
procedura è un po' più lunga. Si prevede infatti che venga istituita (incomprensibile) la
commissione, di cui all'articolo 5.2, che deve svolgere l'istruttoria relativa alle
candidature presentate, verifica di cause di incompatibilità e impedimenti alla nomina,
nonché possesso dei requisiti previsti da statuto, trasmettendo dall'esito delle
valutazioni alla Sindaca un elenco degli idonei. La scelta del nominando designando
viene comunicata ai Capigruppo Consiliari che procedono all'audizione pubblica dei
candidati per le nomine da effettuarsi in enti o società con bilancio superiore a 250.000
euro, come il caso di specie. Dopodiché, trascorsi 10 giorni dalla comunicazione dei
Capigruppo, la Sindaca può procedere alla nomina ovvero designazione. Si precisa che
generalmente quando si tratta di designazione nomina di un solo ente il termine di
presentazione indicato dall'avviso è sempre ridotto a circa 8-9 giorni massimo, esempio
gli avvisi del 7/12, 6/10, 23/11. Il termine di presentazione è stato in ogni caso spostato
al 23 gennaio 2018, anche se come è noto il termine non è perentorio, ma solo
ordinatorio come si evince dal testo dell'avviso in questione e comunque da tutti gli
avvisi finora pubblicati". Seconda risposta: "nel momento in cui la Città approva le
modifiche statutarie di un ente trasmette copia conforme della deliberazione all'ente
stesso e in ogni caso in cui è necessario provvedere a nuove nomine o designazioni per
scadenza degli organi amministrativi o per modifica della composizione l'ufficio
nomine, applicando le norme regolamentari, pubblica l'avviso e ne dà comunicazione
all'ente. In questo caso la deliberazione è stata trasmessa all'associazione in data 21
dicembre e in data 3 gennaio è stata data comunicazione all'ente dell'avvenuta
pubblicazione dell'avviso. La Compagnia di San Paolo non è stata sentita in merito alla
procedura di designazione in quanto i soci dei vari enti non vengono interpellati
riguardo alla procedura di nomina designazione posta in essere dalla Città, a meno che
non si tratti di designazione congiunta". Tre: "l'articolo 20 del nuovo Statuto dell'
associazione, futuro Urban Lab, prevede la costituzione dell'advisory board, organo
consultivo indipendente all'associazione; ai sensi dell'articolo 13 i componenti
dell'advisory board sono nominati dall'assemblea dell'ente sulla base di specifico
avviso pubblico, non di competenza della Città". Grazie.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Grazie a lei, Vice Sindaca. Consigliere Tresso, prego.

TRESSO Francesco
Sì, grazie, Vice Sindaco. Ma, il quadro che ne emerge non è poi di tutta questa
normalità, come lei ci ha raccontato perché, provo a riassumere brevemente quella che è
stata la vicenda di Urban Lab, che ha caratterizzato anche un po' questo primo periodo -
fin da subito devo dire - anche l'attività della Giunta e siccome è un po' paradigmatico
anche di quello che è stato il modo di operare di quello che tutto sommato è, anche in
altre circostanze, abbiamo visto, un modus operandi da parte della Giunta. Perché vede,
Vice Sindaco, lei da subito ci ha detto che aveva manifestato l'intenzione di rivedere la
funzione di quest'ente accorpando in Urban Center l'attività di Torino Internazionale, di
Torino Smart City e Fondazione Contrada, e fin qui nulla da eccepire, anche perché
questo era in ottemperanza a quello che erano i dettami della Legge Madia che chiedeva
di ridimensionare il numero delle partecipate in base a criteri di ottimizzazione e in più
si è detto che si voleva anche rivedere un po' la funzione dell'ente, e ricordo che in
merito anche al destino e al sistema di lavoro di Urban Center - io lo chiamo ancora
Urban Center secondo la precedente denominazione - erano state anche proposte due
mozioni che comunque richiamavano, in estrema sintesi, al concetto di partecipazione,
di poter aver un luogo di confronto e di procedere anche alla definizione operativa
cercando di coinvolgere il più possibile risorse che nella città operano e che possono
avere a pieno titolo, diciamo, possibilità di esprimere le loro visioni sulle trasformazioni
della città. Poi tutto rimane un po' sotto traccia - e io lo avevo già anche segnalato in
precedenti interventi - che anche sui temi che la città stava affrontando, primo fra questi
la Variante al Piano Regolatore, proprio Urban Center avrebbe potuto comunque essere
proprio un luogo di confronto e discussione per elaborare delle visioni strategiche che
tutto sommato avrebbero potuto coinvolgere anche più confronti e più voci nel dare
quest'impostazione, questa visione, a supporto anche di quello che la città stava
facendo. A fine anno poi ci viene proposta, di fretta, una delibera, come lei ha citato, in
cui si definiscono le modifiche statutarie di Urban Center, la nascita di Urban Lab e
viene allegato un piano operativo ed economico, finanziario, un po' generico, che di
fatto non chiarisce - o meglio si fatica a comprendere - le finalità e le modalità
operative. Peraltro, la nuova struttura di questa gestione di Urban Center risulta
piuttosto allargata, perché come lei ci ha richiamato è costituita da un'assemblea, da un
Presidente, da un Consiglio Direttivo, con un proprio Direttore, oltre a questo advisory
board. Quindi è una struttura articolata, complessa, che sicuramente si prefigge anche di
allargare il campo di azione, non il campo operativo. Questo a fronte, però, di una
diminuzione di risorse, perché io ho guardato i dati, per esempio, di quanto i due soci,
Comune di Torino e Compagnia di San Paolo, hanno stanziato sulle precedenti realtà
che costituiscono il nuovo Urban Lab e sono scesi, dal 2015 al 2017, rispettivamente
per il socio Comune di Torino e il socio Compagnia di San Paolo del 41 e del 25%.
Quindi. in sostanza temo stiamo richiamando delle situazioni che, purtroppo, abbiamo
già visto anche in altri ambienti; mi ricordo, per esempio, quello che è successo con la
Fondazione Torino Musei: si assegna al Presidente un compito anche di maggiore
rilievo, con un campo operativo anche più allargato e intanto gli tagliamo le risorse.
Quindi, anche questo è un meccanismo che non ci è molto chiaro. La delibera viene
approvata poco prima di Natale, tra l'altro, appunto, dovendo anche..., già era stato fatto
presente che comunque mancava un assenso da parte del socio di riferimento, della
Compagnia di San Paolo. Lei poi ci dice che è stato trasmesso; comunque ad oggi non
ci è ancora dato di sapere se la Compagnia abbia recepito il piano industriale, lo abbia
avvallato, e poi nel periodo vacanziero esce - con sette giorni di tempo per presentare la
candidatura - il bando che assegna questa figura; anche, comunque, una figura
importante, in un ruolo di governo di un ente che al pari di molte altre città italiane, non
solo italiane, indirizza, aiuta e supporta l'attività dell'Amministrazione in questo campo.
Allora, ecco, poi lei ci dice che comunque è una prassi di non lasciare troppo tempo, che
comunque i tempi non erano perentori. Però, ci è sembrato, che la cosa sia un po'
sfuggita di mano e che anche le procedure non siano state proprio un esempio di
cristallinità, se vogliamo dire, di trasparenza, nei percorsi e nell'applicazione dei
percorsi partecipati, che tanto sono stati declamati. Quindi, io prendo atto di quanto lei
ci ha oggi raccontato, ritengo che continua ad essere, per esempio, è anche complicato
capire l'operatività del Presidente in assenza e di aver già designato il comitato
direttivo, questo advisory board la cui funzione, di nuovo, a me non è proprio
estremamente chiara. Ho sentito, oggi, che comunque è intenzione
dell'Amministrazione fare dei nuovi bandi - non si capisce quando - quindi anche
l'operatività, poi di tutto il complesso di questo Urban Lab, viene ad essere un pochino
monco nel momento in cui c'è solo un presidente, ma ancora non è stato designato il
resto della struttura, ecco, che la compone. Credo che sia opportuno, al più presto so che
ci sarà una Commissione, in cui potremo confrontarci col direttore di Urban Lab, ma
sicuramente su questo sarà opportuno avere un ulteriore approfondimento non appena il
Presidente sarà designato anche per capire un poco, davvero, le modalità operative, le
tempistiche che ci si prefigge e quali siano i ruoli che Urban Lab deve rivestire
nell'ottica di questa dichiarata volontà di partecipazione e di offrire un luogo di scambio
e di confronto reale all'Amministrazione che non sia solo invece un ambiente in cui
viene semplicemente richiamato quello che l'Amministrazione sta facendo, ma che sia
un luogo anche in nome della terzietà che più volte è stata richiamata.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Grazie, Consigliere Tresso. Voleva integrare, Vice Sindaca? Prego. Aspetti, guardi,
farei così, procederei in questo modo: lascerei ancora la parola alla Capogruppo Artesio
e poi le lascio... Prego, Consigliera Artesio.

ARTESIO Eleonora
Grazie. La mia integrazione sarà essenziale e breve, nel senso che per quello che
riguarda questa interpellanza è necessario, almeno per quello che mi riguarda, segnalare
l'insoddisfazione rispetto alla risposta ai fini di prenotarne la discussione in una
Commissione. Già la Conferenza dei Capigruppo ha chiesto che venga istituito questo
argomento, presso la Conferenza dei Capigruppo congiuntamente al Controllo di
Gestione, e quindi l'interpellanza può essere l'utile base di partenza, e questo per il
procedimento formale dell'atto. Dal punto di vista, sostanziale, mi sembra che gli
elementi da sottolineare, oltre a quelli di merito e di prospettiva, già dettagliatamente
richiamata dal collega Tresso, ci sia soltanto questo. Se non ci fosse stata l'obiezione
pubblica, veicolata dalla nostra segnalazione, ma anche evidenziata da altri soggetti,
rispetto al breve intervallo determinato dalla pubblicazione del bando alla spedizione
dei curricula - ancorché sia prassi ordinaria - si converrà che non è così ordinario un
bando per il Presidente dell'ex Urban Center Metropolitano, ora Urban Lab. Se non si
fosse, da parte degli organi di informazione, interpellata la Compagnia di San Paolo per
conoscerne il consenso e la condivisione rispetto alla modifica complessiva degli assetti
di partecipazione e alle prospettive degli organi dirigenziali, noi ci troveremmo – a
meno che l'Assessore non se ne avvedesse in ultimo - ci troveremmo ad avere delle
candidature depositate presso l'Amministrazione Comunale. Allora, a me pare che,
perlomeno, se le reali intenzioni dell'Amministrazione - non ho ragione di dubitare -
siano quelle espresse dal Vice Sindaco nella risposta, nella procedura sin qui adottata,
ed ora stoppata ci sia stata, un'ovvia leggerezza, la qual cosa, evidentemente, non
depone a favore della previsione sulla quale si sono realizzate le modifiche intercorse
rispetto all'Urban Center, che sono state improntate ad una scelta di semplificazione e di
essenzialità, così come ci è stato descritto nella competente Commissione Consiliare,
non certo di riduzione del coinvolgimento del profilo partecipativo che Urban Center
deve avere. Quindi, credo che il dato di critica sia inoppugnabile e non sia reversibile
nemmeno rispetto alla risposta che ci è stata data; gli elementi di prospettiva, invece, da
discutersi nella Commissione, che dovrà essere convocata a partire anche da questa
interpellanza.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Vice Sindaca.

MONTANARI Guido (Vice Sindaco)
Sì, ma io rispondo solo ad alcune osservazioni, poi se ci parleremo in Commissione va
benissimo, però respingo totalmente alcune frasi che ho sentito: modus operandi,
usato....- sto parlando del Consigliere Tresso - attività sotto traccia, si fatica a capire,
struttura articolata e complessa - ho preso degli appunti - manca assenso, sfuggito di
mano, non cristallinità, cioè stiamo parlando, non so, di una sorta di P2 che si sta
organizzando alle spalle dei Consiglieri e dei cittadini, questo lei pensa, Consigliere
Tresso? Noi abbiamo semplicemente fatto, a partire dalla prassi degli uffici, un avviso
pubblico di cui ci siamo resi conti della brevità - io per primo non l'avevo capito -
perché non sono uso a sapere quali sono i tempi degli avvisi, e lo abbiamo prorogato,
punto; non mi sembra di aver fatto una cosa così strampalata. Oltretutto, stiamo facendo
un avviso pubblico proprio per andare incontro sia alle norme ANAC, sia alle norme del
nostro Consiglio, della nostra Città, che faranno sì che ci sia un Presidente che non deve
avere un incarico, diciamo, politico come può essere un Assessore, come è stato peraltro
dal 2005, mi sembra, da più di 10 anni è sempre stato un incarico nelle mani
dell'Assessore; avessimo voluto continuare questa pratica avremmo fatto anche uno
Statuto, probabilmente leggermente diverso. Quindi, mi sembra che l'intento di
trasparenza sia totale, che non ci sia nessuna ambiguità nei rapporti con Compagnia di
San Paolo, che peraltro non entra nel merito della designazione del Presidente, che ci
siano delle candidature che è bene che siano arrivate con un termine non perentorio,
comunque siano arrivate anche abbastanza numerose - mi sembra che siano una decina -
vedremo quali sono le più interessanti e dunque, sinceramente, respingo tranquillamente
tutti questi termini utilizzati così in modo un po', fastidioso, dal Consigliere Tresso.
Invece, per quanto riguarda Artesio, Consigliera Artesio, non ho capito di che procedura
stoppata stia parlando, non abbiamo stoppato nulla.

ARTESIO Eleonora
Prorogata.

MONTANARI Guido (Vice Sindaco)
Ah, prorogata, non abbiamo stoppato nulla, l'abbiamo prorogata proprio a partire da
segnalazioni. Ripeto, gli uffici mi dicevano che - io questo non l'ho proprio
assolutamente verificato - mi dicevano che, più o meno, sono sempre i giorni medi di
questi avvisi. L'abbiamo prorogato proprio nel nome della trasparenza, della possibilità
dei cittadini di partecipare tranquillamente; quindi respingo tutto ciò che è stato detto,
perlomeno questo atteggiamento, e poi se il Presidente intenderà continuare nella
Commissione la discussione, ben disponibile, grazie.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Sì, più che altro io rimanderei la scelta alla Commissione competente, che è la
Conferenza dei Capigruppo. Abbiamo già incominciato a discuterne col Presidente
Versaci: è verosimile che già nella Conferenza dei Capigruppo del 1° febbraio,
insomma anche in base alla disponibilità della Sindaca, perché ritengo che sia
particolarmente opportuna la sua presenza. Sull'Ordine dei Lavori: Consigliere Lo
Russo, e poi proseguiamo con l'interpellanza 6501. Prego, Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Sì, sull'Ordine dei Lavori, Presidente, solo una gentilezza: questa questione è stata
affrontata in Controllo di Gestione, già ormai 15 giorni fa, e in Controllo di Gestione era
stato richiesto di portare all'attenzione delle Commissioni Controllo di Gestione e della
Conferenza dei Capigruppo quanto prima, in fase ex ante, alla chiusura del bando (il
Presidente Versaci mi sarà buon testimone). Ora, va bene tutto, però voglio dire, io
credo che sia fondamentale, proprio per andare incontro a quanto diceva il Vice Sindaco
Montanari, che non vorremmo mai costruire la Spectre; per carità, eviterei di evocare la
P2, mi limiterei ad una citazione cinematografica: la Spectre rende meglio, perché è
più..., quindi abbassiamo un po' il livello. Però, Presidente, basta che la facciamo sta
cosa, perché stiamo continuando a pestare l'acqua nel mortaio: è passato un mese, il
bando è scaduto, e verosimilmente abbiamo un po' di cose da dire in Commissione.

LAVOLTA Enzo (Vice Presidente Vicario)
Come già detto, Capogruppo Lo Russo, con il Presidente Versaci abbiamo già
ipotizzato di calendarizzarla per il prossimo 1° febbraio; è utile che ci sia la Sindaca
presente, quindi quando la Sindaca confermerà la propria presenza procederemo con la
convocazione.
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