| Interventi |
| ROLANDO Sergio (Assessore) Buongiorno. Allora, l'interpellanza in oggetto tocca otto domande che hanno un certo grado di complessità. Io inizierei dalle prime due, perché sono abbastanza dirette, cioè il bene in oggetto non è bene patrimonio della città, questo è quello che risulta dai sacri libri e negli ultimi 5 anni non sono intervenuti atti che abbiano modificato la destinazione e la natura della galleria. Poi elenco gli altri punti. Il punto 3. Sul punto 3, che riguarda l'introduzione o l'aumento del canone per l'occupazione suolo pubblico, ho una lunga relazione che poi lascerò al Consigliere interpellante, che richiama l'applicazione del Regolamento Comunale 257 che definisce occupazione del suolo pubblico qualsiasi occupazione per l'utilizzo diretto di strade, aree, relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, ovvero di aree private soggetto a servitù di pubblico passaggio. La Galleria Umberto I, pur avendo natura giuridica privata è soggetta all'uso pubblico, sono infatti presenti due accessi in prossimità dei quali sono posizionati i relativi cancelli che vengono aperti nelle ore diurne e chiusi ogni sera per motivi di sicurezza, come è noto; negli orari di apertura dei cancelli la galleria è accessibile a tutti e quindi sussistono l'uso pubblico e la servitù di passaggio. In riferimento ai dehors presenti nella Galleria si precisa che viene corrisposto un canone limitatamente all'orario di apertura; nello specifico, trattandosi di un lasso di tempo inferiore alle 12 ore si applica il canone ai sensi dell'articolo 11 bis del Regolamento COSAP che così recita: "Per le occupazioni temporanee di suolo pubblico il calcolo del canone Cosap viene effettuato su base giornaliera; per le occupazioni di durata inferiore a 12 ore si applica un moltiplicatore di 0.75 sull'importo giornaliero. Gli aumenti del canone sono riferiti agli adeguamenti annui della tariffa base alle variazioni dell'indice Istat". Relativamente al punto 4, che parla di un possibile aumento di pressione tributaria in capo agli esercizi commerciali della Galleria, la risposta degli uffici è: "Relativamente all'esercizio 2017 la tassazione è riferita all'applicazione del relativo canone calcolato come è stato detto 2 minuti fa al punto 3 precedente. Per gli anni futuri, fatte salve nuove decisioni politiche in merito, non sono previsti aumenti tariffari". Chiedo scusa, ma per la complessità. Punto 5, è richiamato da quello che ho appena detto, però ho una nota dell'Assessore Sacco, che non ha nulla da aggiungere in quanto ha i sostegni economici che sono già applicati nell'immediato. Punto 6. In riferimento al punto 6, l'Amministrazione non ha deciso nulla circa la gestione della Galleria. Il punto 7, che riguarda l'intervento dell'AMIAT, per quanto di competenza dell'Assessorato all'Ambiente, la pulizia delle Gallerie cittadine San Federico, Sabauda e Umberto I non è da considerarsi tra i compiti AMIAT non trattandosi di suolo pubblico, ma di suolo privato con diritto di passaggio pubblico. Infine al punto 8, che riguarda la risposta dell'Assessore Finardi: "Si comunica che non è possibile quantificare il numero esatto dei controlli effettuati negli ultimi 6 mesi presso la Galleria Umberto I in quanto la stessa rientra tra le aree quotidianamente pattugliate dal personale della Polizia Municipale di Porta Palazzo durante l'espletamento del proprio servizio. Si precisa che durante gli interventi non sono state rilevate particolari criticità in ambito di decoro, pulizia e non sono pervenute segnalazioni o lamentele di varia natura". Gli altri punti li ho già recitati prima, chiedo scusa. |