| Interventi |
| SCHELLINO Sonia (Assessora) Allora, purtroppo è una storia che tutti conosciamo molto bene, in quanto è comparsa sui giornali più volte, in questi giorni, confermo quello che, alle persone che ce l'hanno chiesto, abbiamo raccontato, avendo, naturalmente, chiesto, immediatamente, conto di cosa era successo alla struttura temporanea di Pellerina, quella che si attrezza per il Piano inverno, gestita da Croce Rossa, in quanto, dalle prime informazioni, sembrava che la persona non avesse potuto essere ricoverata all'interno di quella struttura, scusate colta all'interno di quella struttura, per mancanza di posti. Abbiamo immediatamente chiesto se questo era vero, che hanno confermato che non era vero, in quella notte sono rimasti vuoti 10 posti. In base a quanto ci hanno raccontato gli operatori presenti, degli altri senza dimora, che avevano parlato con questo signore che, tristemente, poi, è mancato, hanno chiesto se poteva essere chiamato a dormire presso la struttura temporanea di Pellerina e, naturalmente, gli operatori hanno detto di sì. Dopo un po' sono tornate le persone che sono andate a chiedere a questo signore se voleva spostarsi lì a dormire, per passare la notte in un luogo più caldo, dove avrebbero potuto prestargli anche del cibo, delle bevande calde, delle medicine, se aveva l'influenza, cose di questo genere e la risposta della persona sarebbe stata no, che preferiva stare dov'era. Questo è, naturalmente, quello che abbiamo chiesto, quello che ci è stato risposto, tanto che quella persona senza dimora, che è andato a chiamare questo signore, è rimasto, poi, lui stesso a dormire all'interno della struttura, dei container. Naturalmente possiamo riferire solo quello che ci è stato raccontato, ce lo siamo fatti raccontate dagli operatori presenti, è stata comunque, aperta un'indagine, ci è stato detto perché è prassi che così avvenga, anche per poter fare l'autopsia. Sugli esiti dell'autopsia vi confermo quello che avete letto anche sui giornali, era una persona fortemente debilitata e per la quale, passare una notte al freddo, è stato fatale, perché il suo fisico era già molto, molto fragile. Quello che una persona in salute ragionevole avrebbe potuto affrontare, una persona in quelle condizioni non ha superato la notte. Questo è tutto quello che sappiamo dell'evento infelice, si stanno, ovviamente, facendo tutte le indagini di prassi, di magistratura, di quello che è necessario fare, come è giusto che sia, quando una persona viene ritrovata priva di vita in strada. Al di là di questo, naturalmente, il dispiacere e lo sconforto di non aver potuto aiutare una persona che se, forse, avrebbe passato quella notte al caldo, avrebbe incontrato anche qualcuno che avrebbe potuto dargli qualche medicina, del cibo, e, magari, ce l'avrebbe anche potuta fare. SCHELLINO Sonia (Assessora) Per confermare che il Maria Adelaide è attivo, ci sono 40 posti, le persone sono accolte, è attualmente aperto, ha aperto a gennaio, non è stato possibile, per questioni di caldaie, aprire nell'anno vecchio, però, adesso è attivo e funzionante, non ci sono posti in meni rispetto all'anno precedente e confermo che a Pellerina non c'è mai un a notte in cui sia tutto pieno, c'è sempre 7, 8, 10 posti vuoti, nonostante questa riduzione, a conferma del fatto che è uno dei posti dove le persone non hanno piacere di andare, perchè è un po' fuori mano, eccetera, mi piacerebbe riuscire ad evitarlo, quell'insediamento, però, siccome è un posto salva vita, dove si può entrare senza documenti, ne ho già parlato, un pochino anche con il Vescovo, perchè l'altra parte del piano, come saprete, l'abbiamo fatta attraverso un protocollo con spazi messi a disposizione prevalentemente dalla diocesi, bisogna trovare un posto che, magari, sia in muratura e che possa accogliere queste persone, ma un posto che posa accogliere anche delle persone senza documenti, perché un posto salva vita la Città lo deve avere, non possiamo evitarlo. |